[Budapest, Buda, Bastione dei Pescatori e chiesa di Mattia. Faceva freddissimo.]
Fran’s corner
Cose di cui parlare quando si va a colloquio col Comune o con la Provincia.
Oggi sono andata per una cosa a uno studio della ASL di Reggio Emilia. E la segretaria lì, mentre il suo computer con Windows 2000 non riusciva a registrare i miei dati io ci ho scherzato su e le ho detto: "eh, deve essere un computer campanilista che non accetta dati parmigiani" e la tizia ha detto: "beh, fa male perché io sono reggiana e a Reggio ci abito da quando son nata, però fa schifo e preferisco Parma".
Oh, è vera eh, ci ho testimoni.
I've got you, deep in my heart.

[Budapest, Nagymezo utca, Hofi Statue]
Mi hanno detto che devo fare un resoconto ma ecco, non so.
Io spero vi siate divertiti, per prima cosa.
O una cosa simile eh.
Il fatto è che ieri a Parma nevicava abbestia ma fortunatamente visto che i parmigiani girano tutti col SUV non c’è stato bisogno di mezzi spazzaneve.
Insomma, noi ci si sarebbe stanziati intorno a un tavolo dacché tornava Mucio da paesi molto freddi, e siccome gli dovevo dare una roba (detta così già sento l’antidroga che mi bussa sotto casa) gli dissi: "dai, che si va tutti a cena".
Poi c’è stata una moltiplicazione dei venuti a cena, e molti parmigiani che per robe varie han paccato.
Però è stata una bella serata.
Il leit motiv iniziale è stato "adesso cerco il parcheggio". Perché insomma, mica c’è tanto parcheggio al centro a Parma (tranne Linda che ha deciso di donare i soldi al DUS come l’altra volta e non affannarsi per cercare posti strambi). Naturalmente c’era gente che ha fatto ben 50m, oppure anche Selena e il Moroso che insomma son venuti a piedi perché eran vicini.
Beh, io ne avrò fatti 200 eh.
Poi c’eran quelli che son passati via Traversetolo e fino a lì han trovato neve, ma sono arrivati euguale. Anche se Sara ha avuto la fortuna di parcheggiare proprio avanti eh.
Poi sono arrivati Ninna e famiglia, così ho conosciuto tutti visto che non mi era mai capitato. L’altra cosa bella è stato vedere che l’sms che mi aveva mandato un uomo che si lagnava dei miei tacchi, che diceva "Suzukimaruti +1", quel più uno era LaFra. Insomma, a me mi ha fatto felice ‘sta cosa, perché non me l’aspettavo.
Poi siamo entrati, abbbi magnato, siamo stati quasi educati perché vicino c’era un tavolo alcolico peggiore di noi, visto che cantavano a ogni bicchiere, neppure fossero stati tutti figli di catepol, insomma. Poi che vi devo dire, che in zona Suz si facevano tante foto, ché una è messa in questo post, ma continuavano a scattare lì coi cellulari come adolescenti e secondo me di materiale di questa cena ce ne è un sacco, peggio delle mie foto a Budapest.
Del resto non si racconta tanto anche perché in parte non me lo ricordo, ché a me tutta ‘sta vita sociale mi sta distruggendo, dall’altra parte visto che non c’eravate che ve lo racconto a fare, ecco.
Ora insomma, poi ci ho da fare ché stasera alle 22 ci ho radio. Accontentatevi eh. Giuro che per il barcamp vi organizzo la cena con la tortafritta e i salumi nonché farò pure liveblogging.
Forse.
Motivi per cui un barcamp a Parma diventa una cosa figosa.
- Siamo al centro congressi, tra un processo Parmalat e l’altro. Quindi è possibile anche realizzare un festival fotografico con dei cartelloni in cui i bloggerz possono farsi fotografare con scritto sotto: "Qui c’era seduto Tanzi".
- La sottoscritta si sta sbattendo e si sta facendo venire ansie: quindi sarà una cosa che riuscirà benissimo. L’unica cosa: magari tenetemi un medico in sala, ché non so se reggerò.
- Fuori c’è L’Auditorium, fatto da Renzo Piano. E per i fumatori bloggerz è bellissimo, pensate che bello, uscire a fumare in questo parco e in caso di pioggia fumare lì coperti.
- In caso di conti in sospeso tra bloggerz ci sono delle vasche-peschiere ove potete lottare.
- Sì, il parco vicino è episodio del pestaggio vigilesco.
- C’è il parcheggio, ampio, e c’è il bus che vi ci porta direttamente dalla stazione. Ma in caso siamo anche a un km dalla stazione, per i salutisti.
- Vicino c’è il Barilla Center: lì potete scaricare la famiglia non bloggosa. E siamo ai bordi del centro storico: anche lì possiamo fare qualcosa per mogli, figli e gente che s’annoia a stare lì mentre noi decidiamo le nostre sorti.
- Perché ci sono io.
Novotel Budapest Centrum (le utilissime recensioni non pagate, ep I)
Salve.
Prima di postare questa recensione, professionalmente contattai anche la direzione Novotel lamentandomi delle eventuali mancanze e dicendo loro che avrei riportato la mia esperienza. Ma siccome dopo 15 giorni non mi han cagato di pezza direi che è giunta l’ora di scrivere e di dire anche che il servizio clienti di Novotel non vi offre la minima assistenza.
Novotel Budapest Centrum.
Categoria: 4 stelle.
Posizione: Discreta. Non centrale (vedi qui) ma vicinissima alla metro e alla linea dei tram veloci. Possibilità per i camminatori di usarla come base per girare tutta la città tornando anche a una certa ora con facilità.
Receptionist: pessima conoscenza, laddove indicato nel badge, di italiano e francese. Inglese scolastico. Tedesco passabile. Per essere un hotel di una catena internazionalfrancese totalmente bocciati, soprattutto nel problem solving.
Add on: parcheggio (a pagamento, costosissimo ma molto utile e sicuro), wifi (a pagamento, se non prendete la camera exectutive -ma non conviene- con t-mobile. Se siete all’ultimo piano potreste prendere altre reti ma con prezzi minori) colazione a pagamento (non conviene, viste le superbe pasticcerie e caffè budapestini), ristorante (non l’ho provato), fitness center (gratuito, ma un po’ trasandato. La palestra non funzionava), bollitore in camera.
Immagine: bello, perché in un palazzo d’epoca con aggiunta di un pezzo moderno.
Camere: basiche, secondo i modelli accor. Abbastanza complete.
Pulizia: alla cazzo di cane. Per un 4 stelle insufficiente: infatti il letto nei 4 stelle andrebbe rifatto due volte al giorno e cambiato ogni due giorni. Invero le lenzuola sono state cambiate dopo una settimana. Aspirapolvere passata per terra in sette pernotti solo due volte. E non in modo approfondito. Mancanza di rifornimenti e sciacquo tazze per una volta, ma qui è stato risolto dopo sollecitazione.
Camere: minibar scarno. Riscaldamento ad aria rumoroso. Infissi vecchiotti. Flessibile della doccia ancora usabile ma da cambiare presto.
Consigliato? Sì, se trovate una ottima offerta che ve lo fa pagare come uno di categoria inferiore. Altrimenti proprio anche no.
Foto: qua.





