Smoccichino, Lo.

Smoccichino: (colloq., sing, m) chiamasi così il fazzolettino usato intriso di muco e lisozima lasciato a disseccare o a macerare in diversi luoghi, per lo più pubblici e/o visibili da aInfluenzatindo.ltri quali ad esempio la parte sotto dei banchi scolastici, o le proprie tasche, o un tavolo.
 
Dei termini che il mio background linguistico presenta c’è anche questo sopra.
Ve lo volevo dire oggi, che ci ricordano che il Vicks Vaporub (amico di chiunque fa una autopsia) fa del male, specie se si è bimbi.
Io ricordo che non lo potevo mettere dacché piagava la mia delicata pelle come se mi spalmassero la pece, ma sono dettagli.
Insomma, cosa dirà la VIcks che dice che parte dalla soluzione e non dal problema?

[nella foto: l’influenza e il raffreddamento che colpiscono un membro di casa. Mai visto un Rodesindro così.]

Piccolo corso di sopravvivenza a Parma: Sant'Ilario.

12:47 AM Elisa: spiegami una cosa
12:48 AM io sono abituata ad avere il santo patrono che cade a luglio, fanno la fiera, e io ne sto ben lontana perché ci sono le cavallette
  a parte che non so ancora se mi piace un patrono così vicino a natale
 me: mmm, poco e nulla, cosa vuoi che succeda. Son parmigiani.
12:49 AM vendono un dolce fatto a scarpetta, fanno la messa, danno il premio sant’ilario
 Elisa: ah ecco cos’era quel robo nella pasticceria di sotto
 me: ecco
12:50 AM Elisa: bon, niente fiera, comunque
  forse è meglio così
 me: no no, in fin dei conti è freddo e siamo a parma
 Elisa: appunto
 me: contegno (finto)
 Elisa: ahahahah

Kiskiralylany / La piccola Principessa.

Davanti a Vigado Ter, alla destra, venendo da Vorosmarty ter, di quest’altra statua, ecco Kiskiralylany, di Marton Laszlo. Una scultura che sembra di un elfo o un fanciullo ma in realtà è detta anche della Piccola Principessa. Un po’ vandalizzata -le manca una punta nel cappello- ma in fondo taaanto caruccia.
Budapest: la piccola principessa.[non perché l’abbia fatta io, ma ‘sta foto è figosissima]

Campagna ONLUS CCS.

Prima di Natale mi contattò Andrea Colaianni di Promodigital. Il mio temporeggiare, nel parlare dell’iniziativa che sottopose alla mia attenzione, quella della Onlus CSS, non era dovuto a cinismo di ritorno ma alla mancanza del funzionamento (da ancora errore) del link che dovrebbe esplicare il progetto.

[Andrea, poi, ti prego: patcha quell’outlook che il prefisso R: mi scazza tutti i thread sulla Gmail ;) ]

Quindi proviamo a parlarne a modo mio:
anzitutto, nel mare del "a chi do il mio 5 per mille" potrete pensare, dalla prossima dichiarazione dei redditi anche a CSS. CSS, nome che suonerà anche famigliare a molti geek, è una associazione per il sostegno a distanza che accoglie sia donazioni libere sia il classico sostegno con quota fissa.
L’associazione che investe le proprie risorse nell’aiuto all’istruzione dei bambini nei paesi in via di sviluppo. Lo scopo è quello di creare un futuro dove grazie agli studi intrapresi, i bambini poi futuri adulti potranno avere delle possibilità in più per cavarsela da soli magari creando anche nuove risorse per i loro Paesi. Ed essendo la conoscenza parte della libertà dell’individuo, ed è per questo che CCS vuole creare delle possibilità, sia con offerte dirette che di adozione a distanza per sovvenzionare gli studi ed investire nelle strutture scolastiche.

Mi sembra una iniziativa molto lodevole e ringrazio promodigital per avermela fatta conoscere.

Cheppoi uno dice le imprese sportive.

La statua della liberta, Budapest. Io a Natale mentre voi vi stavate strafongando e mascheravate ruttini giacché di fronte alla suocera pare brutto ho deciso di fare una cosa che per me risultava Impresa Altamente Sportiva.
Dunque, scalare i dugentotrentametri dal ponte Elisabetta alla Statua della Libertà per me è stato sfibrante. Nun c’ho il fisico. Alla faccia che sembro una persona bella pimpante.

Consigli sparsi:
– Andateci col bel tempo, a me è andata di culo che c’era il sole ed era l’ora di pranzo. Ma il lato quello di St.Gellert era ghiacciato dato che la sera prima nevischiava. Prendete quello dall’Hotel Gellert, molto più riparato.
– Saltate la cittadella dentro, non c’è niente.
– Su potete fare le foto panoramiche più fighe esistenti.
– Se avete un parente cardiopatico (coff) portatelo in auto.

Occhio comunque a tutte le discese: io in quell’altra, a centocinquantametri dall’hotel Gellert, mi sono spatafasciata a terra (c’era una buchetta piccola) con una caduta che Lorella Cuccarini al confronto certe spaccate non le ha mai fatte. Non mi sono fatta nulla. Incredibile.

Del perché Michele Cucuzza non dovrebbe dormire sogni tranquilli.

C’era un programma quando ero piccina io, sulla raidue, che si chiamava prima la Cronaca in diretta, poi l’Italia in diretta e c’era una una girandola di conduttori che andava da cecchipaone alla d’eusanio. Poi al primo s’accese la fregola della divulgazione protoscientifica, la seconda ebbe dei problemi perché la dava a Craxi, e poi iddo morì e quindi capitemi, e il programma passò a David-energiavitale-Sassoli. Ma siccome l’era così smorto, ma così smorto presero un piacione gigione da mettere lì in modo che non si vergognasse anche a svendere della dignità e lasciando stare il ruolo un po’ più istituzionale delle trasmissioni traghettando tutto verso il binomio figa&trenini.

Io in pratica è dal 1994, o meglio da quando poi chiusero Solletico, che io mi sforzo e mi costringo a studiare usando il programma come un "Crhisto, studia, guarda come puoi ridurti".


In pratica mentre le prime stagioni Cucuzza un po’ si tratteneva e fingeva ancora di essere giornalista, poi iniziò un turbinìo di trenini con le signore dei vari centri anziani romani [addirittura una di quelle, non so se ve la ricordate per la cotonatura e i 4 etti di rossetto, di nome Maria, mi chiese se volessi fare il pubblico lì, pensate voi, c’era come una mafia delle comparse quindi] e comparsate degli inviati a imperdibili matrimoni partenopei ove si narrava della bella favola di Ninuccio e Filomena. Ecco.
Ora, debbo dire che con il quasi conterraneo Sposini pare quasi che ci siam ripresi. Sposini ormai non è più Gigione come Michele Cucuzza. Anzi, sta lì sornione sempre con la stoccata cinica di uno che pensa "Guarda te per aver sbagliato corrente politica cosa mi tocca fare". Bravo Lambertone, che chiedi anche alle starlette "possibile che siete sempre fortunate, e non vi sentite mai dico almeno con andamento sinusoide"? E le poverette lo fissano.
Ansomma, Cucuzzone, come mi hai rovinato la tv italica. Intanto l’unica cosa che mi riecheggia è l’imitazione di Paoletta Cortellesi di tua inviata media. Ecco.
[Miché, marò anche che blog eh…]

Dalla Wikipedia della Vita in Diretta.


Nella stagione 2008/2009, dopo 11 anni di conduzione, Michele Cucuzza lascia il posto al nuovo conduttore Lamberto Sposini. Anche Walter Precci, storico autore del programma, va via per occuparsi del programma della concorrenza
Pomeriggio 5 condotto da Barbara D’Urso e Claudio Brachino.

Dite che ora dovrei guardare pomeriggio 5 per vedere se intravedo i topos che mancano or ora alla Vitaindiretta?
[anche no]