Lo faccio solo per far incazzare Beggi.

Volevo comunicarvi (ne potevate far benissimo a meno, lo so, ma del resto tutto quello che scrivo è palesemente inutile, siete voi che leggete, il crimine è diviso a metà) che io e i miei 1695 post non abbiamo una grande intenzione di passare a wordpress, a un dominio proprio [a meno che esista a breve l’estensione .an sì da registrare http://fr.an ché mi garba] e menate varie per malcelata pigrizia.
E braccino corto.
E abitudinarietà…

[se mi date due ore trovo altre scuse eh]

Rieduchescionalciannel.

Massimo: mmm
 me: dimmi
 Massimo: ieri sono stato in un agriturismo
 me: tanto sto così da cani che non posso insultarti
  approfittane
 Massimo: c’erano cavalli, somari, galline
  ma l’attenzione era attirata dall’asino
8:43 PM da quando una bimba di sei anni, nel suo estremo candore, ha detto alla mamma "poverino, è nato con cinque gambe, due davanti e tre dietro!"
 me: …
 Massimo: tutti ci siamo girati per rimirare l’insolita creatura
  e, nel nostro assente candore, abbiamo scoperto che quella che toccava praticamente terra non era la terza gamba posteriore…
 8:44 PM me: son cose
 Massimo: eh
 me: e alla bimba cosa avete detto?
 Massimo: va a giocare
 me: no, guarda, quello è un birillo per imparare a camminare
 Massimo: guarda, era assurdo
  manco le balene
8:45 PM me: non conosco batacchi di balena
 Massimo: dicono siano proporzionati al resto
8:46 PM me: beh, c’è una legge biologica che tu hai studiato che più c’è competizione e più ehm diciamo devi mostrare cose. Ma il mulo, dico, non ha competizione, o sbaglio?
 Massimo: non ricordo mai se è il mulo o l’asino quello sterile
  ciò non toglie che possa divertirsi e bullarsene
  ah, dimenticavo, era cucciolo
  è stato quello a stupire
 me: piccolo

Ella-ella-ella-ella.

Detenere un ombrello a passeggio necessiterebbe di apposita licenza di porto di ombrello.

Apparte che ho appena scoperto con la wikipedia che io sono un’esponente del nordeuropa (fosse per me, anche se ultimamente in un negozio ho visto dei bellissimi ombrellini mini da borsa che il mio lato fashion ha gradito molto anche per i colori fucsia e verde acido, potrebbero fallire le aziende di ombrelli) visto che, a meno di diluvi verticali, se piove normale preferisco mettermi la giacca da pioggia e via andare.

L’ombrello e gli anziani poi è un connubio micidiale.
L’anziano, si sa, usa l’ombrello con una nonchalance particolare. Non si cura se vicino a lui ci sono altre persone e se i temibili raggi dell’ombrello che sporgono e ti insinuano come cavaocchi. E lui poi si rigira, e tu lo schivi. Poi riscatta nuovamente e ti frega. Ma fortuna ha solo rigato gli occhiali. Solo.
L’anziano usa l’ombrello come bastone da passeggio, o bastone per misurarti le botte.
L’anziano. Che mentre aspetta il bus a volte si trasforma nel nonno di Rihanna.

Non è che ho tempo di sviluppare concerti, quindi veniamoci incontro.

#E’ Giugno e credo che potrei anche portarmi in viaggio gli stivali. Signora mia, il clima.

#Maledetta Repubblica. Mia mamma sta facendo i quiz simulati della maturità. E naturalmente ci sto perdendo tempo anche io. Ora spiegatemi perché ho rimosso parte della letteratura latina ma conservo intatta la grammatica.

#Non mi spiego perché non si possano fare foto all’interno dei Musei. Ieri googlavo perché lessi un commento da Sviluppina di una che lavora in un museo e aveva le ovaie un po’ girate. Ho provato a googlare ma si parla sempre della stracazzo di legge Ronchey, da quando son piccola mi pare esista. Da un breve consulto coi miei amici ho capito che tutti concordano su una cosa: in Italia, e altri paesi minori, non fanno fare le foto senza flash in luoghi d’arte perché ci voglion lucrare.

#Sabato pomeriggio -passerotto non andare via sebbene sul lago diluvierà- siamo a fare radio live a Riva del Garda per i Radioincontri. Chi vuole venire è ben accetto, basta non rompa le palle e porti una redbull in segno di stima.

La bella lavanderina.

Ecco, oggi è giornata di promozione.
Buzzparadise mi manda la prima campagna da quando sono iscritta, e stavolta devo dire che lo fa con una cosa molto utile a tutti noi giovani single (e qui riprendiamo una simpatica cosa: l’arte del bucato. Noi durante Radiosglaps di domenica ne abbiamo parlato ampiamente, quasi anticipatori di tutto ciò. Anzi, seguendo il trend di domenica dovrei dire vaticinatori) ma anche a voi donne di casa: il widget meteo di Dash.
Difatti epoche fa esisteva un sito che si chiamava tipo stendibiancheria, e ci diceva l’umidità e quanto sole c’era per stendere il nostro bucato. Boh, a me piaceva tanto. Però ecco, mi si informa che la Dash ha fatto un coso che ti permette di vedere quando è meglio stendere i panni. Se volete scaricarlo andate sul sito, io già l’ho messo eh. Secondo me è utile.
[se per quello ordino anche il dosatore ora, dopo il salto il banner della campagna. Son cose]
––

Post a pagamento: Boss Fragrances.

Amici.
Per la seconda volta vengo qui a farvi una marchetta per la quale stavolta prenderò soltanto 20 dollari (una fame, ma mi ci ripago le cuffie ungheresi). La cosa che mi perplime è che per la seconda volta devo fare un post su un azienda di profumi. Spero che non sia perché si è sparsa una notizia non vera: quella vera, per intenderci, è che a me le fragranze garbano. E quindi eccoci nuovamente a parlare di Boss Fragrances.

Al solito qui non mandano nulla da odorare, anche se, qualora vogliamo, possiamo chiedere il campione omaggio qua (quello vecchio è arrivato, è una cartolina. La potete mettere in mezzo ai libri brutti e odorarla quando vi vengono le nausee da studio).
Ricordiamo che le fragranze BOSS profumi rappresentano l’essenza della mission della moda di Hugo Boss: Fiducia, potenza, mascolinità, raggiunta sia professionalmente che privatamente.
Profumi che in questo caso si rivolgono al pubblico maschile, ma non c’è da dimenticarsi le fragranze femminili. Profumi, quelli della Boss, diversi anche a seconda delle stagioni e della calura presente nell’ambiente: sulle scatole ci sarà presente qualsiasi consiglio su usare o meno i profumi in quale stagione e come sfruttarli per far sentire la fragranza al meglio.

Son cose.

Il merge tra giornalismo e bloggin'.

Il caldo.
Annotazioni per giornalisti: come ovviare alla scarsità delle notizie in estate se nessuno si decide di armarsi fino ai denti e ammazzare chi passa o se branchi di giovini non hanno incipit di priapismo.
 
Scaletta media di un tg:
Il caldo: parliamone con il meteorologo. I dati storici. Le inqudrature nelle maggiori piazze italiane. Il montaggio grafico cupolone/temperatura, torre degli asinelli/calura.
Il papa che da consigli su come superare il caldo se vi trovate nei giardini di castelgandolfo.
Gente che mette i piedi a mollo nelle fontane, cani assetati, turisti conciati peggio del normale con canottiera, pantalone bracalone e bottiglietta d’acqua a fare le code fuori i musei rischiando l’insolazione.
Poi i consigli medici su come affrontare il caldo: bevete molto, evitate le ore più calde (perchè voi siete così pirla da uscire a correre alle 14), attenzione a quello a quell’altro, lo squaraus è imminente, tenete l’anziano in cantina e il bambino sotto la doccia.
Il costo dei ventilatori…. relato con il caldo che fa abbassare il livello dei laghi. Essì perchè c’è il rischio centrali idroelettriche. Magari fate un bel servizio ai letti dei fiumi in secca e tornati in studio indignatevi perchè nessuno adesso va a fare pulizie degli alvei.
 
Della gnocca quanto basta, in diverse occasioni: scollacciata per gli aperitivi, semignuda in spiaggia.
Cosa fanno i calciatori in vacanza? È vero che andare al Billionaire abbassa la calura?
Meglio la granita o la grattachecca?
Poi arriva il colpo di teatro alla studioaperto: il servizio di fronte alla gelateria…

[scritto ormai 3 anni fa, ma come una tragedia shakespiriana sempre attualissimo. Sì, sto guardando studioaperto]

16 anni fa.

C’era la pioggia, c’era l’odore dei pini, c’era la triste desolazione di Montalto fuori stagione. C’erano i miei a cercarmi in fretta la cefalosporina ai Orbetello Scalo. C’ero io lì in salotto, c’era la tv su Frizzi e Scommettiamo che.
Era morto Falcone.
Non è una cosa che dobbiamo ricordare con monumenti e manifestazioni, ma ognuno di noi quello squarcio sull’asfalto di Capaci dovrebbe tenerlo bene a mente.

Collaborazioni.

Allora qua oltre a scrivere per ormai la bellissima rubrica il sabato di Sviluppina da oggi e per cinque post sono anche sul Graziablog.
Naturalmente se avete Grazia in casa c’è anche un trafiletto che mi riguarda (dovrò andarla a comprare se nessuno ce l’ha, coff)

[Su Grazia non percepisco nulla, da Sviluppina stiamo pensando a un pagamento cene/alcolici]