Vendonsi: bilocale in centro con uso cortile condominiale.

Nel mio peregrinare nel trovare casa ho trovato degli esemplari di moduli abitativi notevoli.

Ne esamineremo alcuni.

Leggendo vendesi bilocale, euro 135000, zona centrale, termoautonomo, con annesso monolocale locato a 400 euro mensili l’acquirente [io, ok… io] è incuriosito.

Cosa ci ritroviamo nella cruda realtà? Solo la zona centrale. Il resto è:

a) cortile usabile, sì, ma per scaricare l’immondizia come fanno gli altri condomini.

b) Bilocale? Mettendoci buona volontà sì. L’angolo cottura è in corridoio, il tavolo non c’è, il soffitto è 230cm con le travi [tarlate] a vista. Il bagno senza finestra e con l’areazione forzata rotta ma in compenso la camera da letto da sul cortile ed è silenziosa. Peccato la vista monnezza.

c) il Monolocale locato? Lasciamo perdere.

d) la porta ha visto il legno dell’ikea in cartolina, direttamente spedita dalla Svezia. Cosa che se il giorno prima mangi pesante e il giorno dopo scordi le chiavi basta alitare sulla serratura.

e) ci sono delle spesette da fare [anche se è perfetta l’intonacatura eh… quelle strisce nere sul muro sono arte moderna]: il bagno nuovo perchè le tubature sono marcite, la doccia nuova [avevo scambiato una macchia per un quadro di Pollock…] e l’impianto elettrico non è a norma. Ah, neanche tanto la caldaia, che sta dentro la cucina nel corridoio.

f) Quando tu esprimi il tuo essere perplesso sul tutto l’agente immobiliare sardonicamente ride chiedendoti cosa ti saresti aspettato. Pirla, c’era una descrizione no?

Ma va a cagher.

[on air: Stereophonics – Maybe tomorrow]

Ok: si è MONTAto la testa.

Buono. Aldo Montano se ne va dall’arma dei Carabinieri [spoooontaneamente, ovvio. Credo che già ne hanno avuto abbastanza con Tomba…] e cerca una nuova società.

Ce lo ritroveremo in tv secondo voi?

Particolari su Repubblica. [Sto ragazzo è bello ma inversamente proporzionale alla quantità di connessioni neuronali, cheppeccato.]

[on air: Muse – Sing for absolution]

Alla finestra [aule di anatomia]

«Mmm, Fra guarda quei dottorini là giovani…»

«Eh, quello di destra non è male… un po’ bassini, diobono…»

«Eh, per te sì…»

«Strano neh.»

«Eh, vabbè. Per compensazione prima o poi trovi un…»

«Poi… passami un po’ il libro che ti ha passato coso lì. È una fortuna avere il moroso laureando in medicina…»

«Per i libri sì. Ma magari a me servirebbe qualcuno che mi aiutasse a parlare…»

«Ho capito: vado a rimorchiare qualcuno davanti a filosofia e uniamo gli aiuti. Solo che davanti a filosofia sono magri, con la barba… l’aria assente, il Manifesto sotto braccio….»

«Sì, ok passami quella parte di manichino.»

«Meglio eh.»

Russare.

[mi calo un po’ nel camice del futuro medico… ma se adesso imito Costanzo nelle sale anatomiche non sperate in una maggiore serietà in corsia…]

È una patologia con cazzi e mazzi. Potete cliccare qui per maggiori info. Patologicamente è dovuto a dei malfunzionamenti, seri o meno gravi, dell’apparato respiratorio a livello del rinofaringe. Ossia: voi detenete un ostacolo a livello naso-gola, l’aria inspirata passa nella zona del palato molle e dell’istmo delle fauci [la parte posteriore della bocca] e si produce il ronzio vibratorio tipico.

Insomma, oltre che al rantolo vi fa male, a lungo andare, alla salute fa male anche a coloro i quali dividono le camere con voi.

Ho dei ricordi assurdi…

Da piccola quando si andava in vacanza col papi (rigorosamente a Novembre) purtroppo si stava in tripla. Siccome chi russa non si sa perchè ma si addormenta prima di tutti gli altri occupanti della stanza tentavo in ogni modo di zittirlo.

Poi son cresciuta e le tecniche si sono affinate. Schioccare la lingua [tipo i “bacetti” di quando si chiama il cane], battere le mani, ciancicare qualcosa in toscano [di notte, insonnolita, parlo solo in lingue natie, non so perchè…], tirare ciò che si ha a latere [rammento che una volta tirai a mio padre, dopo che l’avevo svegliato 4-5 volte causa rumore simil-motosega a disboscare mezza amazzonia mentre all’altra metà ci pensano i rosiconi, in successione le ciabatte, la bibbia, l’elenco del telefono, il maglione, il cappotto, le scarpe e il paralume dell’abat-jour…. Poi credo di essermi addormentata per sfinimento], mettersi i cuscini a mo’ di isolante [con conseguente proprio rischio di soffocamento…].

Insomma, una piaga…

[… continua?]

[on air: Franz Ferdinand – Auf Achse]

Zompettando per il web.

Marcuzzo è ancora deciso a chiudere il suo sglaps di disegni [io direi di convincerlo a fare il contrario…].

Triforce, il mio bot preferito (ciao ammmore!), sta testando la beta version del suo personale sglaps [l’ho scoperto tramite yahoo search, incredibboli…].

Saluto un altro amico che mi cita nel suo personale sglaps [mi mancano ancora 4 anni per essere medico, e domani parlare con un prof… argh!]

Segnalo alle altre carampane di Filippo Magnini una simpatica mailing list di informazione sul campione di nuoto [saluti a Laura e Giulia, le responsabili].

Un ciao ciao con la manina all’utente croato che ogni sera passa. Fa piacere vedere lettori costanti :)

Un rotfl per questo.

[on air: Elton John – Sacrifice]

È tornata…

Mi sembrava strano. Una settimana che sebbene fosse stata completamente di merda per svariati motivi [economici soprattutto, cazzo!] era stata completamente insonorizzata.

Ma le cose belle le noti dopo.

E in cinque minuti, alle 6 della mattina, rifletti dopo che uno stimolo sonoro ti desta.

Il rumore e i cattivi odori scatenano il panico. Anche qui con la seconda cosa non è che siam messi bene. Questo week-end si avvertivano delle folate che mi hanno fatto produrre la principesca frase «se mi metto a cagare deodoro l’aria». Ma per il rumore io non ci sto.

Alle 6 di mattina ti accorgi che la settimana che avevi concluso era stata insonorizzata. Sì, la vicina di sopra non c’era. Ma non l’avevi realizzato. Stavi così bene… e non ci avevi pensato. Avevi visto la posta addensata in una cassetta, ma che te ne fregava, avevi da fare te…

Un concentrato di rumori tipo addensamento di campionamenti per il rock post-industriale ti si propone alla membrana timpanica, alle 6 di mattina.

E ti chiedi perchè, alle sei di mattina, è rientrata a quell’ora. Lei con quel genio del campionamento del rock post-industriale, che al confronto gli Einsturzende Neubauten sono delle mezze seghe, del figliolo. E giù le calcagnate. E giù gli zompi sul pavimento (col solaio che rimbomba). E giù a correre felice a perdifiato in 40 mq [poi mi spiega come cazzo fa a correre in 5 metri lineari…].

Poi ti domandi perchè, con tutte le cose che un essere umano può fare al ritorno a casa dopo una settimana, la prima azione da lei eseguita in casa è il passare l’aspirapolvere. Al solito non per scivolamento, ma a mo’ di zappa.

Prendi il cuscino e te lo metti sopra la testa. Maledici le prossime otto generazioni che si potranno avere compresa lei e quel viziato del figliolo nonchè gli auguri una broncopolmonite con coinvolgimenti mediastinici al piiiccolo e una gastroenterite acuta a lei.

«Vaffanculo, stamattina resto a letto…»

E col cuscino spalmato sull’orecchio trattenuto dal braccio cerchi di non sentire la sagra paesana che si tiene sopra la tua testa. E siccome ti han svegliata un ora e mezza prima del dovuto senti tutti gli acciacchi…. Je possino…

[on air: Noir Desire – Le vent nous portera]

Il natale quando arriva arriva.

Religiosamente stiamo ancora nel tempo ordinario [il calendario di Frate Indovino non mente]. Ma già da tre settimane ci sono le lucette di Natale, ancora spente, messe dall’amministrazione comunale ad adornare la via nella quale ancora per un po’ staziono.

Religiosamente stiamo ancora nel tempo ordinario [leggo che la prima di Avvento è il 28]. Ma già da 15 giorni circolano panettoni, pandori, decorazioni natalizie e qualsivoglia cazzabbubbola decorativa per il Natale.

Religiosamente stiamo ancora nel tempo ordinario [anche se non metto piedi in chiesa da un po’ so leggere il calendario]. Ma per me il Natale è il 25 Dicembre e non, zioimpestato, appena smesse le zucche di Halloween.

E insomma…

[on air: Muse – Blackout]

Mona! Mio padre allora è berlusconiano…

[disclaimer: Dio me ne scampi, non sono di sinistra. Vivaddio, non ho votato Silvio. Saluto cmq la GDF offrendomi volentieri come pentita (sempre a disposizione, vi ho sempre ammirato taaanto.]

Leggo un’altra dichiarazione del dott.Berlusconi recitante ciò:

“…c’è una norma di diritto naturale, che dice che se lo Stato ti chiede un terzo di quello che con tanta fatica hai guadagnato, questa ti sembra una richiesta giusta, e glielo, dai in cambio di servizi che lo Stato ti dà. Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più, c’è una sopraffazione nei tuoi confronti e ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole…”.

Son commossa. Non credo sia un “evadi le tasse galattiche, salverai il portafoglio”… Maaa… Se si vogliono premiare i furbi/creativi a livello finanziario diciamo che allora mio padre è un antesignano… frod… ehm, è in sintonia [creativamente perdippiù] col suo sentimento di moralità da anni. Che bello…

[aggiornamento del Mentanagate qui]

[on air: Antonello Venditti – In questo mondo di ladri]

Predestinazioni.

Vediamo di tirarci su di morale.

Siccome sono in periodo allegria-alla-gobbo-de-notredame….

Se Gilardino ha detto che «essendo nato il 5 luglio 1982 ero un predestinato nel gioco del calcio…», io essendo nata in ospedale sono predestinata ad essere medico?

Basta?

[un sentito ricordo alle 21 vittime del padiglione Cattani dell’ospedale di Parma che 25 anni fa morirono nel crollo]

[on air: Samuele Bersani – Coccodrilli]