Groningen, città della musica per 365 giorni all’anno

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Groningen, vivace cittadina universitaria nel nord dell’Olanda, per quanto riguarda la musica è soprattutto  famosa per l’importante festival musicale “Eurosonic Noorderslag”, grande evento annuale dove si scopre quali sono le band emergenti e i gruppi affermati che non bisogna assolutamente perdere di vista… Tuttavia, Groningen offre eventi musicali durante tutto l’anno nei suoi numerosi locali, ristoranti e caffè, dove si tengono regolarmente concerti di ogni genere, guadagnandosi in questo modo il titolo di “città della musica”. Ma andiamo intanto a vedere alcuni dei numerosi locali in città per gli amanti della musica.

 

Café The Crown | Gedempte Zuiderdiep 2

Il Cafè The Crown è ideale per iniziare al meglio la settimana: ogni lunedì, gli studenti del Prins Claus Conservatorium tengono qui concerti, seguiti da jam sessions. Il venerdì e la domenica invece, il locale dà spazio ai generi rock e blues, con cover band e altre jam sessions in programma. Chiunque abbia dimestichezza con strumenti musicali può contribuire a rendere la serata indimenticabile.

 

Eetcafé De Smederij | Tuinstraat 2

Da ben 27 anni, ogni martedì sera De Smerderij offre concerti e sessioni jazz live, rendendo il locale popolare tra gli studenti di musica e tutti i musicisti alla ribalta, ma anche tra gli amanti del genere che preferiscono rilassarsi ascoltando un bel concerto piuttosto che uscire per locali. Il pianista Diederik Idema, inoltre, propone vari generi oltre il jazz, come musica internazionale, funk e latina.

 

O’Malleys Irish Pub & Restaurant | Oosterstraat 67

Il mercoledì dalle 22:00 è il pub irlandese O’Malleys ad aprire le danze celtiche! Con jam sessions aperte al pubblico, qui ci si può godere della bellissima musica dal vivo sorseggiando una pinta di Guinness, Kilkenny o Magners. Un vero e proprio ritrovo di talenti della città!

 

DOT | Vrydemalaan 2

Per chi ama i generi pop, funk e soul, ogni primo giovedì del mese al DOT, dalle ore 19:00 si tiene SoulfulSounds, una serata di musica live con ospiti che vanno da cantautori a grandi band musicali. La Sunday Afternoon Chill Jazz, invece, ogni due settimane torna a movimentare la domenica a suon di Jazz, dalle 15:00 alle 17:15. Con un’offerta così variegata, DOT sa certamente offrire una serata speciale per tutti i gusti!

 

De Graanrepubliek | Gedempte Kattendiep 11

Questo caffè dispone di un grande spazio libero, utilizzato per organizzare eventi a carattere culturale, critico, sociale e letterario. La base è il caffè disposto su due piani con una tale quantità di libri che arrivano  fino al soffitto. Tutto in un’atmosfera così accogliente da sembrare un salotto di casa. Il posto ideale per godersi musica dal vivo il mercoledì e il venerdì sera.

 

Hemingway’s Cuba | Gedempte Kattendiep 23-1

Il primo sabato del mese, durante la cocktailnight cubana, il Hemingway’s Cuba propone gruppi che suonano musica funk, jazz o soul. L’entrata è gratuita e i cocktail vengono serviti a prezzo speciale. Dalle 22 alle 24 si balla con musica dal vivo dove il divertimento è assicurato.

 

De Wolkenfabriek | Energieweg 10

Il “De Wolkenfabriek” nasce come un ristorante senza cuochi fissi per dare spazio a catering di vario genere. La domenica, dalle ore 17:00, si trasforma invece nel “Wolk-in”, un evento accompagnato da ottimo cibo e musica live, con una scaletta di artisti sempre diversa e sorprendente. I concerti si tengono spesso anche il venerdì, o in qualsiasi altro giorno in cui le band scelgono il locale per esibirsi. I generi suonati dagli ospiti possono variare notevolmente, passando dal folk alla musica classica, fino a raggiungere il reggae.

 

Per maggiori informazioni: https://toerisme.groningen.nl/it

 

La storica distilleria-museo a l’Aia Van Kleef, produttori della bevanda nazionale Jenever

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Netherlands, Den Haag. Lange Beestenmarkt. Distelery Van Kleef

Nel cuore de l’Aia sorge l’ultima distilleria Van Kleef, produttrice di liquori e della bevanda nazionale Jenever, distillato a base di ginepro, precursore del Gin inglese che noi tutti oggi conosciamo. Fondata nel 1842, la distilleria si trova al numero 109 di Lange Beestenmarkt. Essa produce e vende una grande varietà di liquori locali, tutti basati su una ricetta tradizionale. Per gli amanti dei liquori, un tour all’interno della distilleria e del suo museo è un’esperienza unica e imperdibile.

Come nasce la distilleria Van Kleef?

La distilleria Van Kleef nasce nel 1842 ad opera di Theodorus van Kleef. Dal 1842 al 1986 una grande varietà di distillati vengono prodotti, importati e venduti nell’adiacente negozio di liquori. Nel 1986 la distilleria è costretta a chiudere i battenti, ma nel 1995 riapre dopo un’ampia ristrutturazione. Oggi è anche un museo dove al suo interno si scopre tutto sul processo di distillazione. Vengono anche organizzati tour in inglese durante i quali viene raccontata più nel dettaglio la storia della distilleria, dei vari liquori qui prodotti e naturalmente la storia de l’Aia che un tempo ha rivestito il ruolo di terza più importante città per distillerie nei Paesi Bassi. https://www.vankleefwinkel.eu/ .

La degustazione  

Si può inoltre combinare la visita alla distilleria con una personale degustazione dei vari prodotti locali. Con il bel tempo è anche possibile godersi il giardino del museo e gustare il Jenever o altri liquori Van Kleef accompagnati da diverse pietanze. Qui servono infatti quattro diversi tipi di menù: il menù Van Kleef ‘’from the sea’’ per gli amanti del pesce, il menù base Van Kleef Tasting Menu, un menù mediterraneo e uno vegetariano. Il numero minimo per la degustazione personale è di 4-6 persone. Il prezzi variano a seconda del menù: da € 14,50 a persona per il menù Van Kleef Tasting fino a € 24,00 per il menù Van Kleef ‘’from the sea’’. Per prenotare http://i30119.wixsite.com/vankleef-english/tastings .

La storia del Jenever

La bevanda nazionale Jenever o Genever (come si scriveva un tempo) è nata nei Paesi Bassi come medicina per lenire i dolori di stomaco. Essa è composta da alcol distillato dal grano, malt wine e molte differenti erbe e piante medicinali. Dopo la rivoluzione del 1688, il re Guglielmo d’Orange importa il Genever in Inghilterra, che abbreviato diviene Gen e poi Gin. Questo alcolico diventa immediatamente popolare dato che per produrlo e venderlo non si pagano tasse, mentre su altri prodotti provenienti da paesi cattolici, come il vino importato dalla Francia, si pagano ingenti tasse. Il Jenever e il Gin da questo momento della storia prendono strade separate e iniziano ad essere prodotti in modo leggermente differente. Ad esempio, il Gin viene prodotto usando più bacche di ginepro che gli conferiscono il suo caratteristico odore intenso.

 

Distilleria Van Kleef

Lange Beestenmarkt 109 

2512 ED The Hague –

The Netherlands 

Tel: 0031 70 345 22 73 

Sito: www.vankleef.eu

 

Orari di apertura della distilleria/museo

Lunedì chiuso

Dal martedì al sabato 10:00 – 18:00

Domenica 13:00 – 18:00

 

Nel Brabante escursioni e degustazioni di birre presso l’abbazia-birrificio La Trappe

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Alle porte di Tilburg nel Brabante Settentrionale, in una località chiamata Berkel-Enschot, i monaci trappisti producono dal 1884 birra trappista presso l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven. Il monastero è una meta ideale per gli amanti della birra. Si ha la possibilità di partecipare a un tour in inglese per conoscere la storia dei monaci che abitano l’abbazia, degustare una delle dieci varietà di birre trappiste del monastero, e persino pernottare presso la foresteria dell’abbazia.

 

Tour della distilleria-abbazia e degustazione della birra

Presso l’abbazia è possibile partecipare a 3 diversi tipi di tour per visitare il complesso del monastero e della distilleria e infine gustare una delle birre trappiste. Il tour base dura circa 1 ora e 30 minuti e costa 12 euro a persona. Esso comprende la visita della distilleria, la visione di un film di 15 minuti che racconta la storia dell’abbazia, e la degustazione alla fine della visita di una birra trappista a scelta. Questi tour sono organizzati tutto l’anno ma si consiglia di prenotare in anticipo se si desidera seguire il tour in inglese che si tiene solo il sabato alle 11:30. https://www.latrappetrappist.com/en/visit-us/excursions/

 

Soggiornare presso l’abbazia

Per chi desidera fuggire dal trantran quotidiano e immergersi in un’oasi di silenzio in mezzo alla natura, un soggiorno presso l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven è l’ideale. Si può   pernottare da un minimo di un giorno ad un massimo di 6 giorni da martedì mattina a domenica pomeriggio. Il soggiornare presso la struttura è consentito sia a donne che uomini. E’ anche possibile partecipare alla cosiddetta “Settimana silenziosa” durante la quale gli ospiti scelgono di rispettare la regola del silenzio e partecipano alle celebrazioni liturgiche e ai momenti di preghiera.

http://www.koningshoeven.nl/gastenhuis/

 

Storia dei monaci de l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven

I monaci cistercensi appartengono all’ordine dei Trappisti, fondato nel XVII secolo da Armand Jean Le Bouthillier de Rancé in Francia nella località di La Trappe. Nel 1881 alcuni monaci trappisti francesi si trasferiscono nei Paesi Bassi nella località di Berkel-Enschot a circa 6 km da Tilburg dove fondano un monastero. Qui nel 1884 iniziano la produzione della birra per sostentarsi e nel 1891 costruiscono una vera e propria distilleria. Grazie ai guadagni ottenuti dalla produzione e vendita della birra, nel 1894 viene anche costruita l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven. Oggi la distilleria e l’abbazia fanno parte di un unico complesso in cui i monaci vivono e partecipano alla produzione della birra.

 

Contatti

Eindhovenseweg 3

5056 RP Berkel-Enschot

0031 13 535 81 47

https://www.latrappetrappist.com/en/

 

Utrecht Region Pass: una card per viaggiare in tutto il paese

Utrecht Marketing introdurrà a partire da aprile 2018 una nuova hospitality card, dal nome “Utrecht Region Pass” che permetterà ai visitatori internazionali di viaggiare in modo semplice e comodo su tutti i mezzi pubblici da, verso e all’interno della provincia di Utrecht, dando così la possibilità di andare alla scoperta delle località più belle della regione.

Ma la nuova tessera permetterà anche di viaggiare su tutti i mezzi pubblici del territorio olandese e persino di noleggiare biciclette.

Per i visitatori stranieri risulta infatti spesso difficile giostrarsi tra OV-chipcards, biglietti giornalieri e altre offerte di biglietti, ecco perché è nato l’Utrecht Region Pass che semplifica ogni utilizzo, permettendo di esplorare facilmente tutto ciò che la regione ha di bello da offrire.

 

Come funziona

Il viaggiatore prenota l’Utrecht Region Pass su internet, lo ritirerà al suo arrivo e potrà da subito iniziare a scoprire il territorio.  A differenza della già diffusa OV-chipcard, l’Utrecht Region Pass non va ricaricato, essendo collegato alla carta di credito personale del viaggiatore. L’addebito avverrà automaticamente e il viaggiatore riceverà semplicemente una conferma di pagamento.

 

Per ulteriori informazioni: https://utrechtregionpass.com

Una mostra dedicata a Maurits Escher a Leeuwarden, sua città natale

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Dal 28 aprile 2018 il Museo della Frisia presenta una mostra dedicata all’artista e grafico olandese Maurits Escher. Circa 80 stampe originali arriveranno a Leeuwarden, la città natale di Escher, capitale europea della cultura 2018. La mostra, che illustra la sua carriera da graphic designer tecnicamente esperto ad artista di fama mondiale, può essere visitata fino al 28 ottobre 2018.

“Il viaggio di Escher” rende onore all’unicità di Maurits Escher come artista visuale. I luoghi in cui visse giocarono un ruolo importante nella sua arte: dai bui Paesi Bassi degli anni ’10 al sole e alle montagne del Mediterraneo. Sulla base di circa 80 opere originali, integrate da lettere, disegni, fotografie e oggetti personali, i visitatori ripercorrono le orme del percorso di Escher. L’innovativo design della mostra esalta l’esperienza della sua vita e del suo lavoro.

Maurits Cornelis Escher è nato nel 1898 nella città di Leeuwarden, nel luogo dove oggi si trova il Museo nazionale della ceramica “Princessehof”. Come giovane artista, Escher andò in Italia, dove trascorse i suoi anni più felici. Una serie di stampe di villaggi italiani e le sue rappresentazioni di Roma di notte dimostrano che sotto l’influenza del paesaggio italiano ha sperimentato prospettive sorprendenti e immagini originali. Tornato in Olanda, ha convertito tutte queste esperienze e impressioni in complesse immagini matematiche e i cosiddetti “mondi impossibili”. Un panorama montano italiano può essere visto sullo sfondo nel famoso Belvedere, e la città portuale di Atrani è trattata in Metamorphosis II. Naturalmente, le iconiche tassellature, le metamorfosi, le prospettive e le impossibilità di Escher saranno presenti nella mostra. I suoi pezzi migliori sono molto più che lavori di grafica; sono montaggi di elementi di epoche diverse nella sua vita ricca e complessa.

Per questa mostra il Fries Museum lavora a stretto contatto con la Fondazione “Maurits Escher Stichting Baarn”, il Gemeentemuseum Den Haag (Escher in the Palace), il Rijksmuseum Amsterdam e il cineasta Robin Lutz. XPEX Amsterdam ha progettato e realizzato la mostra.

Nel 2018, la città di Leeuwarden sarà trasformata in un paese delle meraviglie di Escher. Oltre alla mostra di Escher il museo presenta la mostra Phantom Limb: “Art beyond Escher”, con impressionanti installazioni di artisti contemporanei nazionali e internazionali. Queste installazioni ingannano gli spettatori e li portano in un mondo in cui nulla è ciò che sembra. L’osservazione oggettiva della realtà è messa in discussione, proprio come Escher ha fatto con il suo lavoro. Inoltre, col progetto “Planet Escher” il Museo sta organizzando progetti in Frisia  durante tutto l’anno, riunendo vari gruppi all’interno della comunità, con Escher come fattore vincolante.

Per maggiori informazioni: https://www.friesmuseum.nl/en/

 

Retrospettiva dedicata a Jan Taminiau, uno dei più importanti stilisti olandesi

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Marc de Groot - styling: Maarten Spruyt - trucco: Irena Ruben

Dal 21 aprile 2018, il Centraal Museum di Utrecht presenta un’importante mostra sull’opera di Jan Taminiau.

 

Attraverso l’esposizione di decine dei suoi capolavori sartoriali, il visitatore viene trascinato in un viaggio alla scoperta della ricchezza e del gusto stilistico del lavoro di Jan Taminiau. L’affascinante mondo del fashion designer è infatti disseminato di ricordi e di momenti d’ispirazione, sperimentazione e ricerca che trovano il loro completamento nell’alta artigianalità che ha da sempre caratterizzato il lavoro di uno dei più importanti stilisti olandesi.

 

Jan Taminiau (1975, Goirle) è noto infatti per l’utilizzo di metodi artigianali tradizionali uniti ad innovative tecniche produttive, per l’uso di materiali unici ed originali e per il suo personalissimo senso estetico. Nel 2014 è stato insignito del più importante riconoscimento nel settore della moda nei Paesi Bassi: il prestigioso Grand Seigneur. Dopo aver fondato la sua griffe JANTAMINIAU nel 2004, il suo modo unico di combinare lo stile classico e femminile con il gusto concettuale e sperimentale, lo ha reso molto popolare tra i clienti di tutto il mondo. Con questa importante retrospettiva che punta non solo sui pezzi di moda ma anche sul design e sui processi concettuali di Taminiau, il Centraal Museum si propone di presentare il lavoro di questo maestro della couture a coloro che ancora non lo conoscono o di aggiornare i visitatori che, ormai da tempo, lo seguono e lo apprezzano. La mostra vuole soprattutto porre in evidenza il processo e il metodo di lavoro che porta alla creazione di un abito di alta moda mettendo in relazione le varie fonti di ispirazione che superano i confini del settore per arrivare a coinvolgere fotografia, design e arte. La domanda a cui vuole rispondere la mostra è proprio questa: quali sono le fonti di ispirazione di Jan Taminiau e come si riflettono nelle sue creazioni?

 

Essendo il più antico museo comunale dei Paesi Bassi, il Centraal Museum di Utrecht possiede una vasta collezione di moda vestimentaria che comprende naturalmente anche i lavori di Jan Taminiau. Il museo è riuscito a crearsi un’ottima reputazione nel settore proprio grazie alle frequenti e spettacolari mostre di moda. Oltre ai pezzi già in possesso del museo e agli acquisti più recenti, questa esposizione mostra anche alcuni eccezionali prestiti provenienti da altri musei, degli oggetti iconici dello Studio JANTAMINIAU e altri pezzi unici provenienti da collezioni private. Grazie anche al lavoro del talentuoso stilista Maarten Spruyt, che si è occupato dell’allestimento della mostra, la retrospettiva promette di essere un’esperienza museale entusiasmante in grado di immergere i visitatori nell’immaginifico mondo di Jan Taminiau.

 

Bart Rutten, Direttore del Centraal Museum: “Dopo le mostre su Viktor & Rolf, Alexander van Slobbe e Iris van Herpen, è tempo di un’altra collaborazione unica e audace con uno dei più grandi creatori di moda olandesi di oggi. Questa eccezionale mostra è stata creata in stretta collaborazione con Jan Taminiau, quindi è sicuramente una mostra dal taglio molto personale che riserverà gradite sorprese. Taminiau ci porterà in un viaggio attraverso il suo mondo visuale e ricco di curiosità, che, grazie alla collaborazione con Maarten Spruyt, si tradurrà in una presentazione di moda dai toni spettacolari e anticonvenzionali.”

 

La mostra sull’opera di Jan Taminiau si svolgerà dal 21 aprile al 26 agosto 2018 al Centraal Museum di Utrecht.

Indirizzo del Museo: Nicolaaskerkhof 10 3512 XC Utrecht

Indirizzo per i visitatori: Agnietenstraat 3 3512 XA Utrecht

Contatti: Tel 0031 30 236 2362 www.centraalmuseum.nl

 

A Rotterdam una mostra sulla XL Art: 50 opere d’arte extra-large fino al 29 aprile

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Dal 10 febbraio al 29 aprile, il museo Boijmans Van Beuningen metterà in mostra cinquanta opere d’arte
extra-large. Carel Blotkamp, curatore ospite del museo, ha selezionato i capolavori più grandi della
mostra XL Art: Large-Format Works Since the 1950s. Tra le opere rappresentate figurano “Driftwood
Circle” di Richard Long, “Notung” di Anselm Kiefer e “D’red Dwarf, B’lack Hole” di Jim Shaw. A causa delle
loro dimensioni, questi capolavori furono raramente esposti, non entrando a far parte nemmeno delle
ultime mostre collezionistiche The Collection as Time Machine, esposte nelle gallerie del vecchio museo.
Per questo motivo, da febbraio è stata scelta l’ala Bodon, con spazi più ampi adatti ai lavori imponenti
della XL Art 2018.
L’arte del dopoguerra
La mostra espone opere dal 1950 in poi. Dalla Seconda Guerra Mondiale, il museo Boijmans Van Beuningen
ha iniziato sempre più a dare spazio all’arte moderna, includendo Cobra, Zero, Pop art, Nouveau Réalisme,
Minimalismo, Arte povera, Arte concettuale e diverse forme di arte astratta. Negli anni 70 e 80, venne data
forte enfasi all’arte contemporanea, specialmente alle installazioni e alla nuova pittura proveniente dall’
America, dalla Germania e da altre parti d’Europa. Anche alla collezione surrealista del museo sono state
poi aggiunte opere di grandi dimensioni.
Le opere della mostra XL Art: Large-Format Works Since the 1950s si presentano in ordine cronologico,
mantenendo l’impostazione dell’arte del dopoguerra data dalla mostra The Collection as Time Machine.
“Nel curare l’esposizione” afferma Blotkamp “ho dovuto escludere alcune opere per il semplice fatto che
non riuscivano a passare attraverso la porta. Sono davvero molto felice che questa mostra temporanea dia
finalmente spazio ai capolavori extra-large della collezione”.
Spazio
Dipinti coprenti un’intera parete, sculture e installazioni che riempiono gallerie intere: oggi le opere d’arte
extra-large non sono poi così strane. Ma nel 1935, quando il museo Boijmans Van Beuningen aprì al
pubblico, queste opere gigantesche erano una rarità, e non furono perciò considerate al momento della
progettazione dell’edificio.
Nel 1970, il museo costruì l’ala Bodon per creare più spazio da dedicare alle mostre e alle collezioni
crescenti. L’area attuale può così accogliere più di sessanta opere della XL Art.
Il museo Boijmans Van Beuningen
Bosch, Rembrandt, Van Gogh, Dalí ed il design olandese: una visita al museo Boijmans Van Beuningen è un
viaggio attraverso la storia dell’arte. I capolavori olandesi e stranieri fungono da sondaggio completo
sull’arte dall’epoca medievale sino ad oggi. Capolavori di Monet, Mondrian e Magritte, tra tantisimi altri,
mostrano lo sviluppo dell’Impressionismo e del Modernismo. Il museo ha inoltre una delle più grandi
collezioni di arte surrealista al mondo ed un’eccellente collezione di Pop art britannica ed americana, con
opere di Joe Tilson, Andy Warhol e Claes Oldenburg. Il museo è anche il posto per eccellenza per il design e
l’arte decorativa: dalle ceramiche medievali e vetro rinascimentale ai pezzi d’arredamento di Gerrit Rietveld
e design olandese contempraneo.
Il Boijmans Van Beuningen è dunque un museo dalle mille sfaccettature, nel cuore di Rotterdam. Nei
prossimi anni, il museo reinventerà la propria location costruendo il primo servizio di conservazione d’arte
accessibile al pubblico.
Museum Boijmans Van Beuningen
Orari d’apertura: dal martedì alla domenica dale 11.00 alle 5.00 Costo biglietti d’entrata dal 1 gennaio
2018: € 17.50
Sotto i 19 anni gratis
Museumpark 18-20, Rotterdam
8
Per maggiori informazioni: www.boijmans.nl

Le vie dello shopping a L’Aia: un itinerario tra tendenze e sapori

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L’Aia presenta una grande varietà di negozi unici e particolari. Per questo motivo è stato creato un
itinerario dello shopping che attraversa il centro città toccando 20 luoghi di interesse tra negozi di ogni
genere e locali originali. Questa Shopping route della lunghezza di 3km, porta alla scoperta di boutique,
negozi dal design d’avanguardia e ristorantini accoglienti. Dalla sorprendente Boekhorstraat all’amatissimo
Quartiere Zeehelden (Zeeheldenkwartier), passando per il modaiolo Quartiere della Corte (Hofkwartier),
con la Shopping Route verrete stupiti ad ogni tappa. Scopriamone alcune:
Boekhorstraat
Nei sobborghi del centro città, presso la piazza Grote Markt, troviamo la via “Boekhorstraat”. La parola
chiave qui è “specialità”, per via dei tantissimi negozietti specializzati e l’ampia selezione di punti di ristoro
nella zona. La via è stata anche soprannominata la ”Jordaan” de L’Aia, riferendosi al celebre quartiere di
Amsterdam in cui si trova anche la Casa di Anna Frank, avendo entrambe un passato di quartiere operaio.
La versatilità della Boekhorstraat vi conquisterà sicuramente.
Zeeheldenkwartier
Il quartiere Zeehelden è uno dei distretti del’ L’Aia più affascinanti. A breve distanza dal centro città, il
quartiere Zeehelden offre un vicinato con bellissime case stile Art Nouveau, vivaci terrazze su piazze
soleggiate, negozi autentici e tantissimi ristoranti e locali alla moda. Per chi cerca qualcosa di speciale, il
quartiere di Zeehelden è l’ideale!
Grote Markt
La piazza Grote Markt al centro della città è un’antica piazza del mercato circondata da bar e locali notturni.
L’atmosfera è accogliente e la gente creativa, alternativa e bohémienne: qui si trovano in qualsiasi
momento della giornata giovani e adulti a divertirsi, dalla mattina presto fino a tarda notte. Durante l’anno
si svolgono numerose attività proprio nel centro di questa piazza.
Hofkwartier
Sebbene questo quartiere di negozi lussuosi sia anche la sede del palazzo lavorativo del Re William
Alexander (il palazzo ‘Noordeinde’), gli abitanti de L’Aia lo conoscono principalmente per le sue boutique
d’alta moda, negozi d’antiquariato e gallerie e negozi d’arte. Nel quartiere della Corte, il “Hofkwartier”, le
strade con mattoni a vista e gli abbaini stimolano l’immaginazione e ricreano l’atmosfera dei tempi passati.
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Prinsestraat
Prinsestraat è una via nascosta nel quartiere della Corte (‘Hofkwartier’). Con negozi e design di tendenza e
gallerie d’arte, la Prinsestraat lascia il segno come la via più modaiola e d’avanguardia. È sicuramente una
delle vie di shopping più acclamate, con un’ampia varietà di eccellenti ristoranti, boutique particolari e
negozi specializzati! La via si trova tra due punti focali del centro città: la Chiesa Grande e il Giardino del
Palazzo.
Friet District
Le migliori patatine fritte d’Olanda si possono assaggiare nel locale Friet District a L’Aia! Il locale finemente
decorato appartiene allo chef stellato Niven Kunz e alla sua fidanzata. Qui vengono servite deliziose
patatine fritte fatte in casa assieme a salse d’accompagnamento e snacks come crocchette di patate, manzo
stufato e l’originale satè indonesiano. Potrete accomodarvi in una delle grandi sedie sul retro del
ristorantino per rilassarvi o sedervi accanto alla finestra per ammirare la gioiosa Prinsestraat. Il cibo
tradizionale ma al contempo ricercato, insieme agli interni in legno con accenti argentati, contribuiscono a
creare un’atmosfera suggestiva da non perdersi!
Café de BieB
Café de BieB si trova lungo un canale nel cuore de L’Aia ed è un cafè con musica live, molto popolare tra la
gente locale. Qui ci si sente “a casa” sin da subito: la sua posizione accanto al Giardino del Palazzo
(‘Paleistuin’), alla fine dello storico quartiere della Corte (‘Hofkwartier’), lo rende la tappa perfetta per una
pausa dallo shopping. Ancora meglio, durante le belle giornate estive, ci si potrà sedere sulla “terrazzabarca”
affacciata sul canale.
Paleistuin
Il Giardino del Palazzo (‘Paleistuin’) è una delle bellezze nascoste de L’Aia. Questo romantico parco con
aiuole, fontane, siepi e piccoli stagni si trova proprio dietro al Palazzo Noordeinde (sede lavorativa del Re
Willem Alexander). Ogni giorno, gli abitanti de L’Aia si incontrano in questa piccola oasi tranquilla
aspettando le giornate più calde, quando gli adulti cercano rifugio sotto l’ombra degli alberi, i bambini
giocano sull’erba e gli innamorati si godono un bel picnic nel parco.
Libreria Stanley & Livingstone
La Stanley & Livingstone Reisboekhandel al centro de L’Aia è un paradiso per gli amanti dei viaggi. Visitare
questa libreria nella via Schoolstraat significa catapultarsi in un piccolo viaggio attorno al globo: questa
libreria ha infatti un look classico e alla moda che si abbina perfettamente alla voglia d’avventura del
viaggiatore. La gamma completa offre cartine geografiche, guide cartacee, diari di viaggio, guide sul
trekking e bicicletta, atlanti, guide linguistiche, atlanti stradali, mappe cittadine, planisferi e mappamondo…
Molto consigliata per chi ama l’avventura!
Per maggiori informazioni: https://denhaag.com/en/routes/hip-shopping

Il buon cibo inizia dal Brabante: regione Gastronomica Europea del 2018

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Quest’anno la regione del Brabante settentrionale nei Paesi Bassi condivide il titolo di Regione
Gastronomica con Galway, in Irlanda. Questa provincia meridionale dei Paesi Bassi è stata a
lungo associata all’innovazione nel settore alimentare e vanta una lunga storia di gastronomia.
Il Brabante prevede di celebrare il suo titolo con una serie stimolante di eventi innovativi per il
settore agroalimentare, in combinazione con eventi pensati per il pubblico locale e
internazionale. Dall’esperienza nel settore dello spreco alimentare alla produzione di cibo
insieme ad altri, da un ristorante pop-up con più stelle Michelin a un festival salato di pesce: un
banchetto per i sensi combinato ad un’anteprima sul futuro del cibo.
Al via il 1° marzo
Il 1 ° marzo si festeggerà l’inaugurazione ufficiale del Brabante Regione Gastronomica Europea 2018 presso
il Noordkade a Veghel. In questa occasione verranno presentate al pubblico sia le “cucine” del Brabante che
il programma di eventi. Da quel momento inizierà anche la campagna Brabant celebrates food.
Brabant celebrates food
Il Brabante ha una ricca storia gastronomica, ed è anche conosciuto come un luogo accogliente. Ma quali
sono i piatti tradizionali di questa regione in cui nacque Van Gogh? E cosa succede quando il design
olandese è responsabile dello sviluppo dei piatti del futuro? Quale delle 19 stelle Michelin stuzzicherà la
maggior parte dei palati? Cos’’è che rende il Brabante così accogliente? Con il tema Brabant celebrates
food, la regione invita sia i residenti che i visitatori a fare un tour esplorativo, guardando al patrimonio
gastronomico, avventurandosi nel cibo e nella tipica atmosfera del Brabante. Le quattro zone del Brabante
hanno sviluppato un variegato programma di eventi per quest’anno, e anche il settore del tempo libero ha
in programma di concentrarsi su esperienze gastronomiche indimenticabili nel 2018. Il programma inizierà
a febbraio con GAST, il ristorante pop-up culinario nel nord del Brabante dove gli chef, rappresentanti la
maggior parte delle 19 stelle Michelin del Brabante, si “batteranno” sviluppando nuovi temi nel cibo e nelle
icone del Brabante. Il museo Jan Cunen di Oss inizierà la serie di programmi in vari musei con
un’esposizione dal titolo “We Are Food – l’incontro tra arte e cibo”. Il 2 giugno, i partner di VisitBrabant
presenteranno i migliori pacchetti per poter vivere il cibo come tema centrale nel Brabante. Le aree del
Land van Cuijk, Maashorst e Hart van Brabant dimostreranno come il cibo si adatti alla tradizione, sia
vecchia che nuova. Ad Eindhoven, verrà mostrato come legare il cibo e alla tecnologia ed il il design alla
conoscenza, mentre i visitatori del Brabante occidentale potranno conoscere tutto sulla pesca nel Brabante,
oltre ad essere tentati da deliziosi dolcetti.
Brabante – Regione Gastronomica Europea 2018
La provincia del Brabante settentrionale, Agrifood Capital e le regioni ed i comuni del Brabante prevedono
di investire oltre 2,5 milioni di euro in questo programma annuale – Brabant sarà la prima provincia dei
Paesi Bassi a contribuire all’agenda alimentare del futuro. Con una lunga storia come regione di produzione
alimentare, la provincia è consapevole dell’importanza di un sistema alimentare per il futuro, migliore per
le persone, gli animali e l’ambiente. Il team di innovazione riunisce iniziative ed esperti che possono
contribuire a ciò, sotto il titolo di WeAreFood. Inoltre, il Brabante attira l’attenzione su di sé, sia a livello
nazionale che internazionale, come un importante centro di gastronomia con la campagna alimentare
Brabant celebrates food.
WeAreFood
L’innovativo programma WeAreFood è un progetto pensato dal basso verso l’alto. La richiesta di idee,
lanciata nel 2017, ha generato un centinaio di nuove iniziative. La maggior parte di esse sono state
raggrupate in 10 “cucine” metaforiche, ciascuna con il proprio tema alimentare. In queste “cucine”, vari
promotori del Brabante lavoreranno verso un obiettivo comune sotto la guida di uno “chef”. Gli obiettivi
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vanno dalla lotta contro lo spreco alimentare, al miglioramento dell’autosufficienza per gli anziani, alla
stimolazione di una comunità sana. A partire da marzo di quest’anno, una di queste “cucine” del Brabante
verrà messa in luce ogni mese e il team risponderà a una sfida comune. Il programma inizierà con “Insieme
contro lo spreco alimentare” e terminerà a dicembre con “Ospitalità del Brabante”.
Per informazioni e il programma completo delle attività su https://wearefood.nl e su
www.brabantcelebratesfood.nl.

Una breccia nella grande diga: per consentire la migrazione dei pesci

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Gli olandesi hanno messo a punto una soluzione ingegneristica particolarmente intelligente per la
migrazione dei pesci. La creazione di un fiume, attraverso una breccia nella famosa diga di 32 chilometri
Afsluitdijk, nel nord del paese, deve essere in grado di garantire il passaggio dei pesci dal mare al lago. Il
progetto del “Fish Migration River” nella diga Afsluitdijk, del quale si prevede il completamento per la
fine del 2021, rappresenta una risposta rivoluzionaria alle grandi sfide che devono affrontare gli estuari di
tutto il mondo.
“L’idea è di creare un passaggio nella diga Afsluitdijk”, afferma Arjan Berkhuysen, Direttore
dell’Associazione Waddenvereniging, l’organizzazione per la protezione del Mare di Wadden, patrimonio
mondiale dell’UNESCO. Il passaggio permanente attraverso questa diga andrà a beneficio dei pesci
migratori come anguille, trote di mare, lamprede, sperlani e salmoni. Questo “Fiume delle Migrazioni” si
snoderà per quattro chilometri: questa lunghezza è infatti ottimale per consentire ai pesci una transizione
graduale tra l’acqua del mare e quella del lago. Con la bassa marea l’acqua dolce scorre dal Lago IJsselmeer
al Mare di Wadden, mentre invece quando la marea è alta, il ciclo della corrente si inverte. I pesci possono
essere così trascinati dalla corrente senza dover consumare la loro preziosa energia. I pesci nel mare
seguono l’odore dell’acqua dolce e, nuotando verso la corrente, sono poi in grado di trovare l’ingresso
senza esitazione. Il flusso d’acqua viene monitorato e il sistema può essere chiuso in caso di forti tempeste.
Dal completamento nel 1932 della diga Afsluitdijk, la gigantesca diga che protegge gran parte dei Paesi
Bassi dalle alluvioni, si è verificato un disastro ecologico nelle acque interne, l’attuale Lago di IJsselmeer.
Questa diga infatti, che collega le province dell’Olanda Settentrionale e della Frisia, ha creato una
separazione radicale tra l’acqua salata del Mare di Wadden e quella dolce del Lago di IJsselmeer. I pesci
migratori, che dipendono dall’acqua dolce e dall’acqua di mare, non potevano più raggiungere le aree di
riproduzione e quindi il loro numero era diminuito drasticamente. L’Afsluitdijk è una barriera invalicabile,
ma oggi è possibile creare soluzioni tecniche capaci di proteggere contemporaneamente l’uomo e la natura.
Non si combatte più contro la natura, ma la si utilizza per ottenere il meglio per l’uomo.
Il fiume artificiale, che avrà un costo di 55 milioni di euro, è previsto nei pressi del complesso
Kornwerderzand. È proprio su quest’isola, creata all’epoca per la costruzione della diga, che si trova il
Centro Visitatori Afsluitdijk Wadden Center la cui apertura è prevista in marzo 2018. Arrivando in barca o a
piedi, si potrà vedere il progetto completato del “Fiume della Migrazione” per la fine del 2021 o inizi 2022.
Quest’opera fa parte dei lavori di rafforzamento della Diga Afsluitdijk che, per i prossimi 50 anni, dovranno
proteggere non solo la diga, ma anche l’intero paese, contro l’innalzamento del livello delle acque.
Per ulteriori informazioni: https://www.theafsluitdijk.com/