Nasce un sito dedicato ai formaggi olandesi: la “Cheese Valley” nel Cuore Verde d’Olanda

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Chi è alla ricerca di informazioni sul formaggio olandese da oggi può consultare il nuovo sito
www.cheesevalleyholland.com che, oltre a fornire informazioni sui tipici formaggi olandesi, offre
informazioni su gite nella caratteristica zona Green Heart nella provincia del “Zuid-Holland”. Esso segnala
inoltre i caseifici tipici della zona, il calendario degli eventi più interessanti e una lista di percorsi da
effettuare in auto o in bicicletta alla scoperta delle bellezze di quest’area specifica. La cosiddetta “Cheese
Valley” è infatti una combinazione unica di caratteristici villaggi, città storiche e del più autentico panorama
della campagna olandese.

Il sito di facile consultazione è in 4 lingue: Inglese, francese, tedesco e olandese, dal quale si può anche
scaricare il depliant della Cheese Valley cliccando sulla parola “brochure”. Cheese Valley fa parte delle
iniziative olandesi legate al tema Dutch Food & Cuisine, lanciato dall’Ente del Turismo dei Paesi Bassi
(NBTC).
A proposito di Cheese Valley
La produzione di formaggio è inestricabilmente legata all’area denominata Green Heart of Holland, cioè il
Cuore Verde d’Olanda, dove appunto si trova la Cheese Valley, la vera culla del formaggio Gouda. Sono
quattro i comuni che fanno parte del Green Heart: Bodegraven-Reeuwijk, Gouda, Krimpenerwaard e
Woerden che hanno stretto una collaborazione per dare la giusta rilevanza al formaggio mondialmente
conosciuto e prodotto proprio in quest’area. Un’iniziativa che comprende caseifici, produttori caseari,
commercianti di formaggi, organizzatori di mercati di tutta la regione, tutti uniti in un’unica missione:
mettere il formaggio sotto i riflettori!
“In diverse località dei Paesi Bassi si produce e si parla di formaggio, ma la sua storia più autentica viene da
questa regione!” è stato uno dei commenti più frequenti.
“L’oro giallo oro”: così viene chiamato il formaggio Gouda in questa regione, dalla caratteristica forma di
ruota gialla del peso di ben 16 chili! Perché allora non affittare una bicicletta e andare alla ricerca dei vari
caseifici artigianali per una visita e un assaggio, oltre a scoprire la tipica ospitalità della regione del Cuore
Verde! Da segnalare a questo proposito è il percorso “KoeKaas” una suggestiva pista ciclabile tra Rotterdam
e Gouda, che attraversa proprio la zona del Krimpenerwaard. Una regione che racconta la propria storia
attraverso pittoreschi villaggi come Stolwijk e Ouderkerk aan den IJssel. È qui che si producono non solo
formaggi, ma anche miele e molte altre prelibatezze prodotte ancora a mano e vendute in piccole e
graziose botteghe di campagna. www.uitindewaard.nl/fietsen
Allungando il percorso si arriva a Woerden, dove sulla piazza Kerkplein si tiene il mercato del formaggio
prodotto artigianalmente. www.boerenmarktstad.nl
Per poi scoprire in che modo veniva prodotto e pesato il gustosissimo formaggio Gouda, bisogna visitare il
museo del formaggio e dell’artigianato dell’omonima città, situato nel bellissimo edificio dell’antica pesa
pubblica cittadina, “De Goudse Waag”. Oltre all’assaggio del formaggio accompagnato da un bicchiere di
vino, si possono acquistare tipici souvenir locali.
Per ulteriori informazioni: www.cheesevalleyholland.com
La “Cheese Valley” sui social: https://twitter.com/CheeseValley_NL
https://www.facebook.com/CheeseValley
https://www.instagram.com/cheesevalleynl

Una biblioteca a piramide a Spijkenisse nei pressi di Rotterdam

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pic jeroen musch

A Spijkenisse, una ventina di chilometri da Rotterdam, si trova “Book Mountain”, ovvero una biblioteca
pubblica unica la mondo: il noto studio olandese di architettura MVRDV ha progettato 9.300 metri quadrati
di vetro, scale e corridoi che si rincorrono per 480 metri, sviluppati su più piani, che culminano in uno
spazio di lettura aperto, con tanto di caffetteria (accessibile anche a chi non è interessato a leggere, ma a
gustare un caffè e una gustosa fetta di torta olandese.).
Book Mountain cancella l’immagine dell’intimidatoria e soffocante biblioteca di un tempo. Caratterizzata da
un enorme involucro esterno in vetro e legno, la biblioteca inaugurata nel 2012 e da allora visitatissima, è
una struttura a cinque livelli simile a una piramide, con libri impilati su scaffali che si snodano attorno alle
pareti di mattoni. Affascinante con la luce artificiale e pieno di luce naturale durante il giorno, l’edificio
simboleggia l’accessibilità alla letteratura e all’apprendimento. Al volume centrale di mattoni, che ospita
una serie di spazi commerciali, sono addossati gli scaffali con oltre 70.000 libri, che si sviluppano in altezza
fin quasi a toccare la struttura lignea delle capriate, attraverso cui la luce penetra nella biblioteca.
Per maggiori informazioni: www.deboekenberg.nl/en

Campi di tulipani anche al nord: “Kop van Noord-Holland” fino all’isola di Texel

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Il Kop van Noord-Holland, tradotto letteralmente “la testa del Noord -Holland” si trova nel nord dell’Olanda
e comprende le 4 municipalità di: Den Helder, Hollands Kroon, Schagen e Texel. Le cittadine e il paesaggio
di questa zona sono rinomate soprattutto per i loro deliziosi centri storici, per le loro spiagge con dune e
per le estese aree naturali circostanti. Meta ideale per conoscere la vera essenza dell’Olanda.
Non solo: questi paesaggi sconfinati dall’inaspettata bellezza hanno anche una zona con numerosi campi di
tulipani e altri fiori da bulbo. In particolare, si tratta dell’area compresa tra Petten, Den Helder, Nieuwe
Niedorp e Wieringerwerf; un frammento di terra tra il Mare del Nord e il mare interno “Ijsselmeer” da
scoprire in bicicletta o a piedi, ammirando i campi dagli svariati colori.
Ma la vera sorpresa è la bellissima isola di Texel. Anche qui si trovano splendidi campi fioriti che si
estendono tra le località di Den Hoorn e Den Burg, nella parte nord ovest e a sud della riserva naturale De
Slufter.
Da tenere presente che a Texel di norma i campi fioriscono un po’ più tardi rispetto al resto d’Olanda, circa
di 14 giorni. Mentre nel resto d’Olanda la fioritura va da fine marzo agli inizi di maggio, su quest’ isola del
nord si potranno invece vedere i tulipani fino a maggio inoltrato.
A prova dell’importanza che i fiori hanno per queste località, tra fine aprile ed inizio maggio vengono
organizzati i “Flower Days, nella località di Anna Paulowna: un centinaio di mosaici, opere d’arte e strade e
ponti addobbati con fiori. Quest’anno sarà la 65° edizione e si terrà dal 28 aprile al 2 maggio.
Per ulteriori informazioni: http://www.vvvtopvanholland.nl/en

Keukenhof, il più bel parco floreale al mondo riapre dal 22 marzo al 13 maggio 2018

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Il 22 marzo 2018, il parco Keukenhof riapre al pubblico per la sessantasettesima edizione, dopo aver accolto lo scorso anno più di 1 milione di visitatori da tutto il mondo.

La più grande esposizione di fiori da bulbo al mondo riapre le sue porte con il tema del “Romanticismo nei Fiori”.

 

Su un terreno di 32 ettari fioriscono ogni anno in primavera più di 7 milioni di fiori da bulbo tra cui tulipani (oltre a 800 varietà), narcisi, giacinti e altri fiori da bulbo. Oltre alla ricchissima quantità di fiori il parco accoglie anche 2700 bellissimi alberi. Il parco offre un’esperienza davvero indimenticabile.

Il parco, unico nella sua specie, oltre ai 7 milioni di fiori ogni primavera, organizza circa 20 esposizioni floreali, giardini d’ispirazione, ed eventi di vario genere, offendo un’esperienza e un’atmosfera indimenticabile ai visitatori di tutte le età. I fiori del parco e le mostre di piante all’interno dei padiglioni sono una vera festa per gli occhi.

 

L’unione di fiori di diverso genere ma soprattutto di diverse sfumature genera la nascita di bellissimi disegni e giochi di colore. Grazie a queste su caratteristiche, Keukenhof ha vinto anche nel 2017 il premio come più bel parco primaverile al mondo.

 

Tema Romanticismo nei Fiori e mosaico di fiori

Il tema del Keukenhof 2018 è nel segno del Romanticismo nei Fiori.

 

Il Tema del Romanticismo si ritrova per prima cosa nel grande mosaico che misura 250 metri quadrati, per la cui realizzazione sono stati utilizzati ben 50.000 bulbi di tulipano, muscari e crocus. Il mosaico sarà composto da 2 strati di fiori per garantire una fioritura più duratura.  

 

Il romanticismo e i fiori sono uniti da un legame inscindibile. Il parco primaverile più bello del mondo, vi accoglierà in una romantica atmosfera primaverile. Il parco storico è stato progettato in pieno Romanticismo (1857) come giardino ornamentale del Castello Keukenhof. Nel giardino intorno al laghetto, tra stupendi scorci e faggi secolari, fioriscono dal 1950 milioni

di tulipani. Diverse generazioni hanno vissuto grandi momenti di gioia.

Fate la vostra dichiarazione d’amore nel romantico giardino di tulipani o nel Giardino dell’amore vacanziero. Anche il tema degli spettacoli floreali è nel segno del Romanticismo. L’esposizione di rose sarà la più grande degli ultimi anni, con la rosa rossa simbolo dell’amore vero. Durante il Keukenhof 2018 potrete ammirare un meraviglioso mosaico di fiori realizzato con 50.000 fiori da bulbo. La stagione si concluderà con il Romanticismo al Keukenhof, il classico festival di musica tra i tulipani.

 

Il parco apporta un contributo significativo al turismo dei Paesi Bassi, e si avvale della collaborazione di centinaia di fornitori di bulbi, e della partecipazione di 500 floricoltori.

 

Fatti e cifre

  • Il Keukenhof è aperto otto settimane all’anno
  • Ogni anno il Keukenhof accoglie circa un milione di visitatori
  • Il 75% dei visitatori proviene dall’estero
  • Il parco ha una superficie di 32 ettari
  • Ogni anno vengono piantati 7 milioni di bulbi
  • Il Keukenhof presenta oltre 20 esposizioni floreali
  • I bulbi sono forniti da 100 espositori
  • Presenta otto giardini modello

 

Keukenhof

Stationsweg 166A

2161 AM Lisse

www.keukenhof.nl

 

Rotterdam Street Art Museum: Il primo “street art museum” all’aperto

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Nella via West-Kruiskade di Rotterdam artisti di street art di fama internazionale mettono in mostra le loro opere al pubblico. Al momento si possono vedere 2 murales realizzati dagli artisti internazionali Insane51 e Wild Drawing e si prevede che a maggio verrà completato un ciclo di 5 murales su larga scala. Questo è solo l’inizio, dato che l’obbiettivo del “Rotterdam Street Art Museum”, iniziato ad ottobre del 2017, è quello di riempire di arte la città.  Un movimento artistico merita che le sue opere vengano collocate in uno spazio fisico come un museo ma cosa succedere se la Street Art viene costretta solo all’interno di uno spazio definito? Il Rotterdam Street Art Museum ha trovato il perfetto equilibrio tra “pubblico” e “privato” realizzando un museo di Street Art in strada, all’aperto, accessibile a tutti, nella via West-Kruiskade, dove vedere opere di famosi “street artists” internazionali. Questa strada, che si trova nei pressi della stazione centrale, godeva di una cattiva reputazione ma nel giro di qualche anno si è trasformata in una via movimentata piena di negozi, dal carattere multiculturale dove vivono abitanti appartenenti a ben 170 nazionalità e culture diverse.

Il fondatore e direttore artistico del museo è una street artist olandese che dichiara che il loro obiettivo è di mettere in connessione l’arte con il quartiere, installando per esempio opere e monumenti temporanei nella via, oppure realizzare murales con la storia della vita di un abitante del quartiere, mantenendo sempre uno spirito giocoso e sperimentale.

“I murales su larga scala sono un elemento molto importante del nostro lavoro” raccontano. “Poiché stiamo cercando di rimanere innovativi, pensiamo che anche la scultura e la fotografia possano essere presentate in diversi contesti”.

 

Lavori già completati:

Artista: Insane51 LOCATION: West- kruiskade 66, Rotterdam

Artista: Wild Drawing LOCATION: West-Kruiskade 89 (angolo con Coolsestraat), Rotterdam

 

Lavori in programma:

Marzo- JDL Street Art

Aprile – Astro (to be kept secret until artist arrival)

Maggio – Peeta (to be kept secret until artist arrival)

 

Per maggiori informazioni: http://www.rotterdamstreetartmuseum.com

 

La più antica collezione privata di auto al mondo al Louwman Museum a l’Aia

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Più di 250 automobili storiche su tre piani

 

Una delle più grandi e famose collezioni di automobili storiche è esposta al pubblico nel Louwman Museum a l’Aia. Qui quasi tutti i veicoli, più di 250, molti dei quali rari esemplari, sono conservati nel loro stato originale, spesso non restaurato. Tra le eccellenze, la seconda automobile più antica del mondo, una De Dion Bouton & Trépardoux del 1887, completa di originali segni d’usura. I contrasti tra le magnifiche auto di lusso degli anni ’20 e ’30 e alcuni dei primi tentativi di auto familiari a prezzi accessibili sono netti, così come le differenze tra la cultura americana, giapponese e nazionale europea e le auto a cui hanno dato origine. La collezione contiene anche un ampio spettro di altri veicoli, tra cui “bubble car” (auto a forma di uovo), veicoli a vapore, auto elettriche e auto da corsa storiche guidate da leggende come Tazio Nuvolari. Altri veicoli degni di nota sono l’eccentrica Swan Car del 1910, un ibrido Woods del 1917, il Jaguar D-type 1957 Le Mans vincitore e l’originale Aston Martin DB5 di James Bond.

Oltre a 250 auto storiche, ospita anche la più grande collezione privata al mondo di arte automobilistica (che comprende dipinti, sculture e manifesti), appartenente all’importatore e collezionista olandese Evert Louwman. L’esposizione mira a fornire l’illustrazione più chiara e affascinante possibile dello sviluppo dell’automobile dal 1886, quando fu costruita la prima autovettura della storia con motore a scoppio (la Patent Motorwagen del tedesco Karl Benz). Le automobili pionieristiche della fine del XIX secolo sono affiancate da auto da corsa, auto sportive e limousine di lusso. L’edificio del museo, di tre piani e oltre 10.000 mq di spazio espositivo, è stato progettato dall’architetto americano Michael Graves e dal suo associato Gary Lapera.

 

Piet Louwman, il padre dell’attuale proprietario, iniziò la collezione nel 1934. La prima automobile era una Dodge del 1914, che ha ancora un posto d’onore nella collezione.

 

Louwman Museum

Leidsestraatweg 57

2594 BB Den Haag, Nederland

0031 70 304 7373

https://www.louwmanmuseum.nl

 

Una mostra dedicata alla “High Society”: capolavori internazionali in mostra al Rijksmuseum

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Dall’8 marzo al 3 giugno 2018, il Rijksmuseum di Amsterdam presenta la mostra High Society (Alta società), che vedrà esposti oltre trentacinque ritratti a grandezza naturale di potenti principi, eccentrici aristocratici e cittadini incredibilmente facoltosi, raffigurati dai grandi maestri della storia dell’arte, come Cranach, Veronese, Velázquez, Reynolds, Gainsborough, Sargent, Munch e Manet. Il fiore all’occhiello della mostra saranno gli spettacolari ritratti di nozze di Marten Soolmans e Oopjen Coppit realizzati da Rembrandt ed esposti per la prima volta dopo il restauro. È la prima volta che una mostra è interamente dedicata a questa favolosa tipologia di ritratti: raffigurazioni di soggetti in piedi, a figura intera, a grandezza naturale. La mostra raccoglie opere provenienti da musei e collezioni private di varie città di tutto il mondo, come Parigi, Londra, Firenze, Vienna e Los Angeles.

Capolavori internazionali

Le opere esposte sono state realizzate tra i primi anni del XVI secolo e gli inizi del XX. Tra i dipinti in mostra ricordiamo gli imponenti ritratti di Enrico il Pio, Duca di Sassonia, e Caterina, Contessa di Meclemburgo di Lucas Cranach il Vecchio (1514), la coppia di sposi Iseppo da Porto e Livia da Porto Thiene con i loro figli del Veronese (1555), Don Pedro de Barberana y Aparregui di Velázquez (ca. 1631-33), il Ritratto di Jane Fleming di Sir Joshua Reynolds (1778/79), L’artista di Edouard Manet (1875) e ovviamente Marten Soolmans e Oopjen Coppit di Rembrandt (1634).

Quattro secoli di moda

Poiché la maggior parte dei ritratti raffigura persone vestite sontuosamente, la mostra è anche una panoramica di quattro secoli di moda: dai pantaloni stretti e farsetto del 1514, all’alta moda della fine del XIX secolo. Alcuni dei soggetti ritratti, tuttavia, indossano abiti di fantasia in stile antico. Un uomo indossa un kilt, mentre un altro non porta i pantaloni, e uno è quasi completamente nudo. Un’altra particolarità è che i soggetti ritratti sono spesso accompagnati da cani. Uno solo è affiancato da un leone. Una coppia è ritratta con i figli. Gli sfondi raffigurano interni riccamente decorati, spesso con colonne e/o tendaggi oppure paesaggi estivi o invernali. Un uomo è in piedi davanti a un paesaggio immaginario punteggiato di palme, mentre un altro è ritratto in una posa stravagante davanti al Colosseo, a Roma.

 

Marten e Oopjen di Rembrandt

High Society celebra l’acquisizione degli spettacolari ritratti di nozze di Marten Soolmans e Oopjen Coppit di Rembrandt da parte dei Paesi Bassi (Rijksmuseum) e della Francia (Musée du Louvre), avvenuta nel 2016 da una collezione privata. La coppia di sposi è l’unica coppia che Rembrandt abbia mai ritratto all’in piedi, a figura intera e grandezza naturale (1634). I dipinti sono esposti in questa mostra per la prima volta dopo il restauro, terminato all’inizio del 2018. La mostra High Society segna anche l’apertura dell’Anno di Rembrandt, nel 2019, anno in cui saranno ampiamente celebrati i 350 anni dalla morte dell’artista.

Guilty Pleasures

Contemporaneamente alla mostra High Society, sarà possibile visitare anche Guilty Pleasures (Piaceri proibiti) nelle gallerie adiacenti. Mentre i ritratti ufficiali rappresentano l’alta società in tutto il suo splendore, più di 80 stampe e disegni della collezione del Rijksmuseum offrono uno sguardo su ciò che succedeva spesso lontano da occhi indiscreti: feste, banchetti, bische e visite segrete a bordelli e boudoir.

 

Pubblicazione

High Society di Jonathan Bikker (ricercatore e curatore del Rijksmuseum) Edizione in olandese e inglese

Disponibile da marzo 2018 presso il negozio del Rijksmuseum, su rijksmuseum.nl/shop e nelle librerie.

 

Biglietti

I biglietti possono essere prenotati online all’indirizzo rijksmuseum.nl/en/tickets. Durante il periodo di apertura della mostra, i biglietti possono essere acquistati anche direttamente in loco.

Non sono previsti supplementi. rijksmuseum.nl/high-society

Instock, la catena di ristoranti anti-spreco

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2500 kg di cibo salvati ogni settimana  

Instock è una catena olandese di ristoranti presente ad Amsterdam, Utrecht e l’Aia che ha come scopo quello di utilizzare prodotti che solitamente verrebbero scartati per varie ragioni, come per esempio le dimensioni, un aspetto imperfetto (ammaccature), o semplicemente perché sono in eccesso. Tutti i prodotti che utilizzano sono infatti prodotti invenduti che altrimenti verrebbero gettati. Dovendo Instock rispettare le stesse leggi e gli stessi regolamenti di qualsiasi altro ristorante dei Paesi Bassi, non usa ovviamente prodotti scaduti.  

 

Ogni anno viene sprecato un terzo della produzione alimentare. Ciò equivale a circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettato. Non è infatti solo uno spreco di cibo, ma anche di energia, terreno, acqua e CO2. In altre parole: un enorme onere per l’ambiente in cui viviamo.

 

I fondatori di Instock, Freke van Nimwegen, Bart Roetert e Selma Seddik, quando lavoravano come assistenti dei gestori dei supermercati della catena olandese Albert Heijn, intuirono la possibilità di creare una migliore destinazione per i prodotti alimentari rimasti invenduti.

 

Ogni giorno gli chef creativi di Instock, come per esempio Lucas Jeffries, australiano trapiantato in Olanda, preparano colazioni, pranzi, cene e gustosi snack con questo cibo in esubero. Ogni settimana infatti, circa 2.500 chili di cibo vengono salvati da Instock, che spera così di contribuire anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli sprechi alimentari in maniera divertente e positiva, presentando questo cibo attraverso un’esperienza gastronomica nei propri ristoranti, attraverso corsi culinari di perfezionamento, attraverso la vendita del libro di ricette “Instock Cooking, e attraverso la vendita della loro birra Pieper e Bammetjes Bier” e della Granola Instock.

 

Grazie ai loro 3 ristoranti, alla vendita dei prodotti e all’attività di catering, sono ora in grado di restituire nuovamente valore a questo cibo, come per esempio ad un mango maturo, a dei broccoli con un piccolo difetto o a un eccesso invenduto di carne e pesce. Per cambiare la percezione che la gente ha dello spreco alimentare, è importante vedere i flussi di invenduto come una materia prima preziosa, e non come rifiuti.

 

Per maggiori informazioni: www.instock.nl

 

La 20esima edizione del Blues Festival di Delft

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Particolare attenzione al genere Gospel

Nel 2018 il Blues Festival di Delft, il più grande evento indoor di musica blues dei Paesi Bassi, giunge alla sua ventesima edizione. Nel weekend del 16, 17 e 18 febbraio il festival trasformerà Delft in una vera roccaforte del blues, con 80 spettacoli gratuiti in programma, suddivisi in 36 location sparse per il centro storico.

Come consuetudine il top della scena blues olandese e belga si esibirà durante questo weekend all’insegna del blues, ma sarà anche presente a Delft la cantante americana Michele Denise con la sua Straight Blues Band. Denise, meglio conosciuta come Sugar Queen, è una cantante versatile, cresciuta con un forte background musicale gospel e blues che normalmente si esibisce negli sia negli Stati Uniti che in Asia.  

La musica gospel nacque – proprio come il blues – nei campi di cotone negli stati meridionali degli Stati Uniti e fortemente influenzata dai ritmi che gli schiavi portarono con sé dall’Africa.

La musica Gospel è stata inserita anche nel programma con lo spettacolo gratuito dell’Elijah Gospel & Soul Choir, sabato 17 febbraio, nella Chiesa di Maria van Jesse all’indirizzo Burgwal 20, a Delft. E per gli appassionati di questo genere musicale, verrà proiettato giovedì sera 15 febbraio il film “The Gospel according to Al Green” nel Cinema Filmhuis.

Il programma completo dell’Affligem Blues Festival è disponibile sul sito www.delftblues.nl

 

Al museo Boijmans di Rotterdam la mostra “Change the System”

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Progetti di designer che desiderano cambiare il mondo

Con una collezione di opere create da più di cinquanta designer e artisti, “Change the System” mostra come il design contemporaneo abbia del potenziale per un cambiamento a livello mondiale e come lo spirito creativo abbia il potere di affrontare problemi e minacce mondiali: “siamo in grado di liberare gli oceani dalla plastica, creare un mondo senza di essa e usare il graphic design per fomentare il dibattito sociale?” La mostra comprende progetti di designers desiderosi di lasciare la loro impronta nel mondo, che sia fatto in maniera graduale o in una sola mossa audace poco importa.

Prima la biancheria, poi l’arte

Da questo mese i visitatori del Boijmans Museum hanno anche la possibilità di lavare gratuitamente la propria biancheria all’interno del museo con il progetto intitolato “Wassalon Boijmans” (Lavanderia al Boijmans). Un progetto di Manon van Hoeckel che fa parte della mostra Change the System e creato per mettere in contatto i visitatori.

Al primo piano del museo è quindi stata installata una lavanderia automatica dove, coloro che ne fanno uso, potranno visitare gratuitamente la mostra.

Van Hoeckel è una cosiddetta “social designer”, specializzata nel riunire persone che normalmente non parlerebbero tra loro. Due anni fa si è fatta conoscere, grazie al suo progetto nel quale presentò un’ambasciata ambulante, costruita in legno che poggiava su 4 ruote dal nome In Limbo Embassy.

 

Indirizzo

Museumpark 18-20
3015 CX Rotterdam

Aperto da martedì a domenica

https://www.boijmans.nl/