L’interno è una impressionante opera d’arte che copre l’intera superficie di circa 600 mq di pareti e soffitti
L’edificio che ospita il caffè “Thomas” a Eindhoven ha una lunga storia. Contraddistinto dallo stile barocco con i suoi caratteristici tratti decorativi, è forse il posto più bello dello Stratumseind, la lunga via pedonale di Eindhoven con solo bar e pub.
Quello che colpisce sono i suoi interni: una scena surreale, onirica, in cui si intrecciano immagini di fantasia, a cui nessuna descrizione può rendere giustizia, su un fondo di colore rosa esaltato da materiali chiari come il bancone in marmo bianco, le piastrelle o le grandi lampade. L’opera include una gigantesca scimmia incoronata, una statua volante con una balena, una donna altissima avvolta in un panno, un dinosauro domestico e una ciambella galleggiante.
Il bar con la sua cucina aperta è il cuore pulsante del ristorante. Qui, i baristi preparano i migliori cocktail d’autore.
Martijn Lensink e Paul van Boxtel, i proprietari, hanno deciso di rinnovare completamente l’ambiente pensando fuori dagli schemi; per loro fortuna il Comitato per i Monumenti del Comune di Eindhoven ha dato loro il via libera alla creazione di uno spazio da favola opera del duo artistico Studio Giftig composto da Niels van Swaemen e Kaspar van Leek.
Un edificio costruito intorno al 1880 come sala da concerto per il coro maschile di Eindhoven e in seguito ospitò un laboratorio di mobili. Negli anni ‘ 90 è diventato un caffè con ristorante, molto elitario, dal nome Meneer van Dijk, che voleva rendere omaggio all’architetto dell’edificio, Thomas van Dijk. Oggi, dopo l’ennesima ristrutturazione, solo Thomas.
Da Thomas si può pranzare, cenare, bere e ballare. Il locale è infatti aperto 7 giorni su 7 dalle 11.00 alle 02.00
Thomas. Stratumseind 23, 5611 Eindhoven https://thomaseindhoven.nl/







Apparse contemporaneamente alle ferrovie, tra XIX e XX secolo, le vecchie stazioni sono oggi storiche, primo approdo ma anche prima attrazione di un viaggio in treno. In Repubblica Ceca sono tenute da conto e oggetto di oculati restauri, che le ammodernino adattandole alle attuali esigenze dei viaggiatori, ma ne rispettino contemporaneamente l’identità storica e architettonica. Un esempio per tutti, dopo quella già citata di Praga che sposa in maniera ardita ma splendida lo stile Art Nouveau e quello “brutale” modernista? Sicuramente quella di Brno (Moravia), tra le più antiche stazioni ferroviarie del Paese, reduce da un’accurata ristrutturazione che l’ha riportata all’aspetto originario, del 1905.
Il Museo delle ferrovie ceche a Lužná, presso Rakovník in Boemia centrale, è il più grande del suo genere nel Paese. Del complesso fa parte anche un circuito ferroviario a scartamento ridotto, sul quale i visitatori possono concedersi un giro turistico. Accanto a locomotive a vapore, dalle più antiche alle più recenti, e molti vagoni passeggeri e merci, si ammirano anche vari oggetti della storia delle ferrovie, come apparecchiature di segnalazione e di sicurezza, attrezzi speciali in disuso, modellini di treni e officine ferroviarie dove si riparano e ristrutturano vecchi reperti. Interessante anche il Museo delle ferrovie industriali di Zbysov, non lontano da Brno, in Moravia. Anche qui c’è la possibilità di fare un percorso a scartamento ridotto su treno a vapore, con partenza dalla cava dismessa che ospita oggi l’esposizione a tema. Affonda ancora più in là nei secoli il Museo delle ferrovie a cavalli di Bujanov, nei dintorni di Cesky Krumlov, in Boemia meridionale. Vagoni ferroviari in miniatura, di tutte le epoche, in mostra invece al Museo dei trenini elettrici di Studenka, in Moravia-Slesia. Infine una vera chicca, a Praga. All’interno del Museo Tecnico Nazionale di Letna è possibile ammirare addirittura il vagone-salotto dell’imperatore Francesco Giuseppe I, oltre a due locomotive a vapore.

