Raptus famelici.

Non mi dite che non ne avete avuti. Vi ci vedo, alle quattro di notte [no, non come Califano quando era imitato da Fiorello “Stammmatina me sarò svejato… saranno state ‘e quattro…”] dirigervi di soppiatto verso il frigo, smadonnare perchè l’anta cigola leggermente e quindi in questo modo gli altri occupanti della casa potrebbero destarsi… vi ci vedo buttarvi a pesce come novelli Klaus DiBiasi sul cacciatorino o sul tiramisù avanzato. Perchè quanto sono brutte le fami notturne. Ti alzi per svuotare la tua vescica e ti ritrovi sull’uscio del bagno con lo stomaco che grugnisce come un suino d’allevamento. E quindi guardi la porta della cucina…. poi quella della camera… mannò devo resistere. E non ce la fai…

È un po’ come la fame pomeridiana verso le 17/18. Quando magari accendi la tv per distrarti e ci sono tutte pubblicità a sfondo magnereccio. Però per compensazione, appena dopo il tg di parlano di fastidiose irritazioni al basso ventre, dei dolori “in quei giorni” e dei pannoloni catturapupù. Ormai posso mangiarmi anche un etto di focaccia con la cipolla prima di un’autopsia e non vomitare, sono vaccinata dalle pubblictà post-prandiali.

Ma le fami notturne…. ARGH! E quando non trovi nulla di cotto in frigo? [esempio che mi sta molto a cuore perchè -per non prendere un peso eccessivo- utilizzo tutti prodotti da cuocere]. Ti attacchi a tutto: cioccolatini con ormai gli affioramenti del burrocacao, fettebiscottate che te l’ha portate la zia l’anno scorso [perchè gliele aveva portate la nuora della tizia quando era all’ospedale, ma lei quelle robe non le mangia- e neanche te, però non avevi avuto il coraggio di dirglielo], biscotti sottomarca fatti chissà come, frutta che non mangeresti mai ma è l’unica cosa non di carta disponibile, la scatoletta nascosta in dispensa con due dita di polvere [scosti la polvere e tenti di aprire la latta, ma essendo insonnolito fai di quei casini….], pane duro che non riesci ad addentare e che non lo faresti mai col sole alto perchè pensi a quanto ti è costato il dentista, verdure lesse messe nei contenitori emertici o riso lesso avanzato che non ti ingoieresti neanche morto.

Ma la fame notturna è come quella dell’isola dei famosi. E di notte esce la tua Carmen di Pietro nascosta in te. [marò, fa quasi paura…]

[on air: Hair – The age of Aquarius]


0 thoughts on “Raptus famelici.”

  1. Rigagnolo una volta s’è persino spalmato tutto il corpo di nutella e…

    …essendo quello un periodo di magra e di notti solitarie, è andato a farsi una doccia.

    Rigagnolo (che mondo sarebbe, senza Rigagnolo?)

  2. Da quando mia madre ha deciso che devo mettermi a dieta,il mio frigo e’ deserto.Al massimo ci trovi la fatina del Philadelphia morta o un avanzo di cavolo lesso.E credimi,anche la fame piu’ fame ti passa davanti a quello spettacolo ;____;
    JunoLoire

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