Il calduccio-uccio-uccio.

Occhio e croce alzarsi la mattina è una delle cose più difficili da fare.
Sì, poi il senso del dovere, lo spauracchio del capo o del prof ti convincono a mettere i piedi giù dal letto per poi deambulare in direzione bagno.
Però il problema è propruio quello: reagire allo start dato dalla sveglia e toglierti le coperte di dosso. Che palle… proprio in quel momento dove dentro il letto si era creato quel delizioso microclima che stavi anche sognando. Fuori piove, nella stanza ci sono una ventina di gradi ma lì dentro quella trentina che ti procura una goduria immane.
Perchè uno si deve alzare, perchè?
Ma soprattutto: perchè quando la sera ti metti dentro il letto non lo trovi già quel calduccio-uccio-uccio tanto bello? Io la mattina se resto al letto non dormo, vegeto godendomi il caldino. Pensa te che bello, lo trovo un delitto sprecarlo.
Buonanotte a tutti.

0 thoughts on “Il calduccio-uccio-uccio.”

  1. credo di essere l’unica sulla faccia della terra ad essere contenta di alzarsi al mattino, perchè il momento della giornata che preferisco è fare colazione con un caffè bollente davanti al telegiornale di canale 5 che mi dà il buongiorno…

  2. credo che oggi pomeriggio ci siamo stato un black out intorno alle due. qui da me eravamo tutti e auattro a casa e tutti e quattro a letto.

  3. Puoi sempre mettere i vestiti sul termosifone la sera, cosi’ la mattina e’ una goduria. Oppure andare a lezione avvolta nelle coperte.

    Ma la migliore rimane dormire con qualcuno.

  4. ehhh..la tecnologia…ma un timer che li accenda di mattina?…ma immagino che tu viva in una casa in affitto col propretario che paga giusto i lavori di manutenzione obbligatori secondo il codice civile (al massimo)…quindi e’ gia’ tanto se ti si chiudono bene le finestre…sbaglio?

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