Le cose che dan noia.

I barbecue al mare.

Oltre ad ignorare che il benzopirene (composto ciclico aromatico che corrisponde alla parte sbruciacchiata di qualunque cibo, per capirci) è potenzialmente cancerogeno, l’omo de casa medio al mare tenta di affrancarsi dalle vessazioni mulieri e di cucinare il cibo dopo averlo procacciato al supermercato.

Il barbecue con famiglia e amici è un usanza estiva. Dal 4 luglio ammerrigano al ferragosto nostrano. Ne ho sentite di cose. Altro che chiedere tre etti di prosciutto perchè arrivavano gli ospiti, ho sentito gente al supermercato: "Senta, mi fa 43 fette di salame e 43 di capocollo tagliato fino?"

Tagliato fino.

Perchè invitare 43 persone per poi ammassarti al primo scroscio d’acqua nel saloncino del tuo bilocale, tutti e quarantatrè però. Vabbè che per l’ikea in 40 mq ci possono vivere quattro persone, ma 43 in un saloncino, col piatto di spaghetti in mano, il salame sul divano, l’ascella un po’ pezzata e il bikini non corredato da un fisico a cui farlo indossare mette un certo pensiero. A me che non ci sto almeno. Poi magari la gente si diverte, anche se si sfrittella i maroni o almeno urla al telefonino: "EEEEEEEEEEEEEH!!!!!!!!! SENTI COME CI DIVERTIAAAAAAAAAAAAAAAMOO".

Lo stesso copione, a Ferragosto e a capodanno.


0 thoughts on “Le cose che dan noia.”

  1. … odio le date… ricordano sempre qualcosa… e a volte questo “qualcosa” non vorresti accadesse mai…

    Stasera come allora sulla mia finestra troneggerà una candela bianca…

    Fatelo tutti…

    non dimentichiamo…

    perchè un’anno fa siamo morti un po’ tutti di fronte a quelle immagini…

    … e io piango ancora…

    Stef

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