Ciao, Eterno.

Uè, Anziano, come la va?
Ti ricordi? Sono quella rompimaroni che si alza la mattina e al bagno gioca coi pupazzetti impiccati con diverse targhette sopra, con scritto vicinatroja, ciellinodimerda, addormitodiunlullone e cose così.
Io a volte esprimo dei desideri. Che ne so, soffrire ed entrare a studiare medicina, avere una casa con una scala interna da decorare a Natale, dire alla nonna che quel libro che tiene la gamba del tavolo mi han pagato per scriverlo… cose così, ecco. Ah, ti ricordi? Bene.

Io l’avevo detto che la vasca a Barriera Garibaldi o quella avanti casa era da far inaugurare a Rosolino e Magnini.
Ecco.
Signor Eterno, perdinci, io a Viterbo ci ho abitato per isbaglio [dovresti ricordarlo, ogni giorno prego anzi che diano di matto tutti i militari delle tre caserme, vadano nelle banche e si ammazzino tra loro. Tanto ci sono solo bancari e militari] per pocotempo, quindi, cazzarola, perché Rosolino e Magnini li hai mandati lì?
Sì, sono offesa.
Ora come minimo esigo o Adrien Brody che finge di fare il torero alla Pilotta, o Matthew Bellamy che canta il 25 aprile in piazza oppure fai perdere Wentworth Miller nel dedalo di due piani del mio garage e lo fai rifugiare accanto allo scaffale brico, che come dice Ari "solo che per fargli capire i codici di accesso a casa tua, altro che prison break".
Insomma, uff.

0 thoughts on “Ciao, Eterno.”

  1. Tommaso: ormonalmente lo son sempre stata :D il problema è se succedon cose come sotto.

    Maxime: si getta il Campione dentro la piscina. Se non sussistono cataclismi vuol dire che è tutto apposto e anche i biNbi possono appropinquarvisi.

Rispondi