Lo Z8.

Oh, è un problema che ci si pone da questa data.
 
Siamo infestati tutt’ora di zanzare. In più è anche la zanzara tigre della Padania. Incazzosa come non mai ti attende appostata come un ladro sul balcone e si insinua furbescamente in casa non appena valichi la soglia del balcone per qualsiasi cosa lei… ZAC entra dentro casa tua facendola sua. Si attacca ai tuoi polpacci e come una microdracula meno affascinante ti sugge il sangue come una malmignatta col le ali.
 
Ecco. Non è possibile che ora che sta per venire il freddo appena apro la finestra senza l’orpello della zanzariera ti entri uno sciame di bimbette urlanti e si insinua nei luoghi più impensati di casa. Per poi dopo uscire fuori a farsi una passeggiata appena accendi la luce, tutte concentrate lì alla piantana con la luce a risparmio (senza borsetta di paillettes) e pronte a zomparti addosso non appena la fame prende e tu sei l’unico fast food disponibile nell’arco di quattro metri.
 
[vorrei sapere, perchè ho i calcagni e i gomiti massacrati? di solito sono più scoperta ma finiscono sempre lì…]
 
 

0 thoughts on “Lo Z8.”

  1. il segreto è lasciare tutte le porte e le finestre spalancate.. così entra il freddo e schiantano pure dentro!!

    l’effetto collaterale è che purtroppo bubboli dal freddo anche tu..

  2. fottuti pappatacei. piccoli esserini neri, ma neanche troppo.

    sono più nera io quando mi spiaccico su un braccio quegli affari con le zampine.. e tutta la strisciata di sangue, magari altrui.

    bella cosa.

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