Il cane da fiuto.

Salve, sono un cane da fiuto.
Non sporco (cioè, suvvia, sporco il giusto), non abbaio, l’unico problema è che non scodinzolo.
 
Ieri il mio amichetto che risponde al nome di Filippo e che respira l’aria di Montreal mi ha detto che tengo un fiuto eccezionale per i casini amorosi degli altri. Secondo lui, che ha migliore memoria di me sulle cose semiserie, io appena vidi la sua ex morosa (che lui seguì indefessamente al di là dell’oceano, oltre a seguire un buon posto alla locale università) gli dissi che aveva qualcosa di strano che non mi convinceva, ma proprio per niente.
"Alla luce di tutto potevi anche dirmelo che ci aveva provato con te che almeno capivo che non eri gelosa di me eh…."
Sì, diciamo che poi la sua ragazza l’ha lasciato per un’altra. Lui è diventato una larva per un annetto ma ora sta bene.
 
Una settimana fa una delle mie migliori amiche, oltre ad invitarmi al suo viaggio di laurea in Giamaica (si laurea in CTF), mi ha detto:
"Che poi dovevo darti ragione che non ti piaceva coso, che sai che tra le altre cose mi ha chiamato la polizia perchè lui faceva anche le truffe via internet? non bastava che minacciasse noi per un mese… voleva i soldi per lasciarci in pace…Eppure sembrava così perbene."
Io lì ho fatto finta di nulla. Ma ora lei mi vuole presentare il tizio nuovo che vorrebbe iniziare a frequentare. Sono nel panico, devo ammetterlo.
 
Ah, e fossero solo due i casi eh.
La mia compagna di uni, un altro caso umano….
Ah, solo che loro non mi stanno ancora a sentire, ma mi danno ragione eh!
Bah.
Il commissario Rex al confronto era un dilettante, tzè.

0 thoughts on “Il cane da fiuto.”

  1. mah, bisognerebbe un minimo verificare se sei stata perspicace te, nei casi citati, o particolarmente polli i tuoi amici (che per altro avevano l’attenuante dell’ottundimento sentimentale).

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