E a me Biagio ha sempre stimolato il transito.

Quando lo dissi il primo anno di medicina, alla Manu, mi stava menando. La Manu, che ci aveva come idoli Biagio e Samuele. Lo dissi, nei primi post, che la portai lì a vedere Bersani e mi ci intrattenni pure, io, a parlare. E lei lì invece, tra il malva e il bordeaux. Come se a me mi portassero di fronte a Matthew Bellamy. Mica gli direi nulla, a sto punto ho deciso che lo saluterei prendendolo tipo la direzionelamecca per un musulmano e mi inginocchierei lì. Figura di merda per figura di merda, almeno rimarrebbe impressa anche quella.

Finisce sempre così che alle cose a cui tieni: tutto in vacca, tutto assieme. Uno ci dovrebbe avere lo scazzus maximus per farsi andare tutto bene nella vita. Avere quella atarassia tipo Nerone che faceva pling plong mentre vedeva Roma bruciare.
Ma Nerone, vedete, ad esempio non è un bell’esempio. Perché tutti ce lo ricordiamo tipo piccolo Grisù ma per esempio ci sfugge che uccise Poppea con un calcio mentr’ella era incinta.
Quindi Nerone non è che era solo folle e con istinti piromani. Era anche violento. Però ci aveva il potere.
Non so perché mi viene da dire piove sempre sul bagnato, e poi susseguentemente non può piovere per sempre.

[io essudo cultura come il pavimento dei Cappuccini di Palermo trasuda altro. Ti ricordi, Massimo?]

Dicono che ci sia un equilibrio nelle cose. Certo che ci sfugge di giorno in giorno. Parlavamo di questo ieri l’altro in chat con una dolce coetanea che mi legge. E poi stranamente, quando ho gli altri giù mi faccio in quattro e consolo gli altri. Poi se sono giù io mi sa che mi consola solo sor Bacardi, perché non so… vedete (ciao mamma) ad esempio in questi giorni che sono da sola sto ritrovando, anche se ho momenti di down assurdo, una specie di conservazione della dignità e non mi butto giù più di tanto anche se mi sento malissimo. Era per questo che io, a inizi novembre vi dissi (ricordate?) che volevo andarmene via per cazzi miei e saluti a tutti. Perché non l’ho fatto? Si sarebbero risolte tante cose, si sarebbero.
So solo che più in basso di così è difficile andare. Credo che se continuo a scavare mi ritrovo agli antipodi (cosa c’è agli antipodi di Parma? col culo che ho come minimo siamo in pieno oceano Pacifico e vi ricordo che non so nuotare. Minimo ci sarà la fossa delle Marianne.)

[fanculo, anche Biagio canta: noooo, non pensarci di più, e non illuderti mai, che le cose non ritornano più bla bla bla. Fottiti, interista del menga. Perché non lo strozzai decenni fa mentre suonava sottocasa?]

Diciamo che questo post non ha né capo né coda, ma ci piacciono così.

Quest’anno già dallo scudetto dell’Inter possiamo ricordare come annata di sfiga. Un po’ come quell’89 che fu prodromo di anni poi di guano dove conobbi più ospedali che altro.
Una volta dissero a mia madre: "’sta figlia è già adulta". Avevo 4 anni.
Io mi sento eccessivamente grande in alcuni momenti. Sarà l’essere cresciuta in un ambiente di adulti. Sarà l’essersi fottuti l’adolescenza con problemi più grossi dell’età. Sarà perché non ho mai avuto possibilità di pensare ma solo di agire.

Uno dei miei amici, che porta il mio stesso nome, mi ha detto: "sei una donna fantastica capace di amare in maniera sincera, pura e pulita. E anche se questo ti farà spesso soffrire, sappi che per me è una dote
invidiabile e che pochi hanno."
Anche questa la trovo una invidiabile inculata.
Sarà positivo per il mondo perché se lo trasporto, come ha detto il mio prof/Mentore, sulla mia futura attività credo che la Sanità ne gioverà. Per me però sarà negativo. Soffro le delusioni, e ho la sindrome da superattack: penso che si possa aggiustare tutto, sono disposta ad aggiustare tutto, ma il mondo è così imperfetto e poi purtroppo ci sono anche gli altri con le loro idee.
Da una parte è bello aver toccato il fondo. Capisci che lo stare a letto a fissare il vuoto non è così inutile. Il problema è pensare. Ma stanotte pensavo profondamente a Citizen Erased. Erase all the memories, they’ll only bring us pain. Il problema è che io, passando il tempo, ricordo meglio le cose. E le cose che ricordo, se pur belle se infisse in quell’attimo, provocano un male quasi a sentirti bruciare sotto la pelle.
Non so che dire. Credo che qualche volta si sopporti di essere destinati a soffrire. Altre volte gira i coglioni sentirsi inchiodare alla croce. Altre si aspetta il momento in cui ti spezzino le gambe per poi poter rantolare e piangere a terra.

Il problema è che l’unica cosa di nuovo e certo che porterà il 2008 saranno le Olimpiadi in un paese dove la gente viene ancora trattata come bestie. Pensa che culo, ‘sto 2008, quindi, di premessa.


0 thoughts on “E a me Biagio ha sempre stimolato il transito.”

  1. ricordo soltanto (e tu che puoi capire capirai) la mia voce da gatto strozzato con la trachea rattrappita che non passava aria nemmeno a pregare. E sia sempre benedetto l’alcool.La prossima volta lo bevo prima, non dopo.

    Per il resto..un abbraccino, basta?

    Una empatica lettrice ;)

  2. Vi prego, non spiegate nulla ma anzi aggiungete fuff… ehm, dettagli misteriosi, fino all’esplosione della trama nella polveriera dell’incoerente; poi ci tiriamo fuori una serie tv di successo :]

  3. Mah, di solito si dice “anno bisesto anno molesto”, o qualcosa del genere; perciò per quel che mi riguarda cerco di stare in campana onde prevenire e prevedere qualche evento spiacevole, chè a me e alla mia famiglia sono successe un bel pò negli ultimi tempi….

    P.S. : era meglio se le Olimpiadi le davano a Roma :(

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