Love, love, love, dit-on en Amerique. Lioubov, Russie ex-sovietique. Amour, aux quatre coins de France.

Sono sommamente scazzata. Qui mi si dice che la gente si preoccupa per i miei post. No, guardate l’unica cosa su cui vi dovete preoccupare è che è dalle 15 che ho il riscaldamento acceso e qui si sono alzati solo due gradi. Il resto va tutto bene.
 
Diciamo che sto andando leggerissimamente in paranoia per degli esami clinici che devo fare. Che sommati agli esami di profitto mi stanno facendo sbiellare più del dovuto. Mi sa che mi faccio una ruota tipo quella per i criceti, la collego alla dinamo e risparmio sull’energia.
Che bello…
 
Mah, insomma. Ci si sente per radiosglaps. Io intanto mi sto rincoglionendo con la canzone di sopra. Che bello, ecco.

0 thoughts on “Love, love, love, dit-on en Amerique. Lioubov, Russie ex-sovietique. Amour, aux quatre coins de France.”

  1. Quando uscirà il notebook-truffa di Negroponte (non ditemi che i governi africani saranno disposti a pagare 100$ per offrirli gratis alle loro scuole al posto degli ak-47..) potresti addirittura procurartene uno e collegare la ruota alla manovella per ricaricane le batterie.

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