In realtà la erre ce l'ho ma la interpreto diversamente.

Allora, anzitutto volevo dimostrarvi che le promesse elettorali le mantengo subito. Citofonare a questo giovane comunista. (che già prima del posto di lavoro ha conosciuto la morosa tramite codeste pagine. Signora mia, sono anche un’agenzia di incontri…)
 
Ma tornando al titolo.
 
Io la erre la interpreto in un modo diverso. Come I si legge in inglese AI io la R la pronuncio con un suono silente.
Cronache narrano che fin da tenera età ho sempre scartato la pronunzia di tale lettera, producendomi in:
 
Specificazione del luogo di nascita:
"Sono nata a Oma…"
 
Per non parlare del turpiloquio.
"Oppipalle… chitino…. tonzo…"
 
Ma il documento più bello resta un nastro registrato all’età di trrè anni della sottoscritta, dove in una jam session da far invidia allo zecchino d’oro cantavo la sigla di Love Boat:
"Maaaaaaaaaae pofuumooo di maaaaaaaaaae, con l’amooooooooe io voglio giocaaaaaaaaaee"
 
Ora non vi tedierò altrimenti ma vi lascio con una riflessione. Non ci sono troppe erre nella lingua italiana?

0 thoughts on “In realtà la erre ce l'ho ma la interpreto diversamente.”

  1. L’unica decisione possibile è che in questa sede si glissi compassionevolmente sul fonema che alla stimata nonché malcapitata F.F. manca del tutto, adeguando il lessico di tutti in modo che la cosa non le cagioni scompensi. E’ difficile ma possibile: basta un po’ di impegno. Che questo commento sia da esempio. :-)

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