Ricordarsi di respirare.

Tra poche ore.
 
Cercare di saltare l’autopsia dellle 7 e mezza perché non sarebbe così bella da vedere, stavolta meno delle altre.
Cercare il prof di virologia per chiedere delle spiegazioni sull’HIV.
Incontro con una blogger per darle il doveroso benvenuto a Parma.
Studiare con Alessio.
Ah, cazzo, mangiare.
Spupazzarsi Cesare (è un gatto veh).
Passare al centroantipertensione per abbassare la diastolica cambiando i farmaci delle terapie.
Passare al lavoro.
Raccattare Filippo.
Sprofondare sul divano.
 
Evitare di pensare ché dopopasqua ti devi rioperare. Non vale la pena farsi pippe mentali.

0 thoughts on “Ricordarsi di respirare.”

  1. ok, allora pensa all’ utilità della Pasqua: sfogarsi rompendo uova di cioccolato.

    Fine tecnica antistress, garantisco.

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