She's hearing voices.

Il mondo si divide in due.
Le voci che riesco ad ascoltare e quelle no.
Per me la memoria visiva perde a scapito di quella uditiva. E la memoria visiva vince sulle altre, quindi figuratevi voi. Forse il problema è che sia mio papà che mia mamma hanno due belle voci. Particolarmente mia mamma, che parla un italiano pressoché perfetto senza grandi inflessioni dialettali, al massimo si sente solo leggermente che non è né del nord né del sud, ma non le si da collocazione geografica. Ciò non è dovuto all’ex attività di docente [la mia prof di italiano parlava che sembrava la Palombelli] ma da quella di guida. Del tipo, io mi svocio dopo che parlo per due ore di seguito lei no. Bella voce, bel timbro, e poi è mia mamma.
Sono messa bene coi miei genitori, in ambito vocale. Nessuno di loro ha la erre moscia, per dire.
Dall’altra parte io non riesco ad ascoltare le lezioni di gente che parla con mollette sugli ammennicoli. Ricordo il mio prof di biologia vegetale che parlava due ottave sopra la voce del Laurenti compare di Bonolis. Ne facevo una imitazione graditissima alle folle della sua voce nasale, visto che già la lezione era uno strazio dacché leggeva passo passo un libro ormai fuori commercio ma tramandato di generazione in generazione da sapienti fotocopie di studente in studente.
O la docente di endocrinologia. Voce altissima in volume e in tono e timbro. Uno strazio. Firmavo e scappavo impossibilitata a seguire visto che sembrava che un gatto si rifacesse le unghie sulla lavagna. Contrariamente al prof di Anatomia II. Una voce bassa e profonda da doppiatore. Che ne so, ti aspettavi che dopo la decussazione delle piramidi ti passasse a recitare visto che lo seguivamo in trenta e la luce era spenta "al mio segnale scatenate l’inferno". A lezione ci andavo anche con la febbre, lo squaraus e lo stomaco forza nove.

Riesco a disgiungere la voce dal resto. E non so perché ma non guardo la bellezza oggettiva in se ma il modo in cui si modula. Una persona secondo me non può non far trapelare espressione, emozione o dare del colore quando parla di qualcosa, specialmente di un ricordo. E spesso, ad alcuni di voi, sarà capitata la mia esclamazione primaria avendovi sentiti via skype o gtalk che risuonava come "Cazzo, hai una bella voce eh", che non è un modo per togliersi d’impaccio e di impiccio, ma il seguire il mio neurone che ha compiuto un percorso organico dettato da tutto il substrato accennato sopra.

Tutto questo per dire che non sopporto [la voce di] Lorena Bianchetti.
Pare un gatto spadellato ancora vivo.

[Tutto questo anche per dire che dalle 21:30 ci sarà Radiosglaps al solito con voi. Istruzioni a sinistra. La voce della sottoscritta è viziata dalla faringite cronica. Ma almeno un po’ tutto l’anno è così.]

0 thoughts on “She's hearing voices.”

  1. fui vittima dell’epiteto frannesco. e me ne vanto pure.

    riporto qui la frase tipica del Doc, mio coinqu, quando mi devo sbrigare delle telefonate professsscional: “Hai la voce da segretaria sexy”.

    Che dici, faccio una telefonata al Luca Cordero di Montezemolo per sentire se mi assume?

  2. Io ho un accento veneto troppo forte perché la mia voce possa essere considerata bella. Ma almeno, dopo anni di imposizione, sono riuscita a mantenerla sempre bassa.

    Sinceramente non conosco molta gente con una bella voce.

  3. Dev’essere comune ai prof vi biologia vegetale… anche il mio aveva la voce stridula. In più la R moscia.

    Cmq una volta che mi ero messo a fare un po’ di shoutcast uno mi ha detto che ho la voce di Lucignolo :/

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