Ma poi arriva Milano*

Il due arriverò a Milano. Ci ho già la borsa fuori e poi ero indecisa se portare o no il minicuscino.
Quando mi ruppi un po’ tutto a livello sciistico [o sciatorio? sciievole?] provocai un lieve disallineamento che, siccome dormo di fianco a sinistra, mi provoca simpatici dolori alla schiena. Da lì ogni volta me lo debbo trascinare ovunque schiacciandolo in borsa. Pensare che era il cuscino che con la lana avanzata dalle cardature dell’hotel l’avevan fatto per la mia carrozzina da bimba. Ora invece lo metto tra le ginocchia e bilancio l’apparato osseo, ma in caso che manchi mi arrangio con teli di spugna arrotolati, tappetini da bagno arrotolati o ripiegazzati, plaid [ma son scomodi, io tranne che nella zona spalle ho sempre caldo] ripiegazzati che poi debbo recuperare la mattina in un modo o nell’altro.

Lettuccio

Quindi la mattina in Francia, prima di fare la camera, ricorreva sovente il pensiero.
"Maccazzo, il cuscinetto l’ho schiaffato in borsa?"
Che poi magari a volte il cuscino di scorta in alcuni alberghi lo usi come cuscino primario e il primario lo adopri invece per le zone meno nobili. Così eh, perché magari ci hai visto una semiombratura o insomma, non so, cavoli, ci devi mettere il viso insomma, ecco anche.

Ma arriviamo al punto. Si fa per dire. Stamattina mentre scioglievo il nescafé classic per il secondo caffé della giornata con Alessio, il mio solito compagno di università, si parlava.
Quanto cazzo costano gli alberghi in Italia e di come, alla fine, la qualità non si rifletta con la categoria.
Io debbo confessarvi una cosa.

Hotel Etap, St. Apollinaire

Della catena Etap sono rimasta piacevolmente accontentata. Trattasi di alberghi low cost [in Francia esistono della catena Envergure anche i Premiere Classe che sono simili, ma lì variano molto di posto in posto per quanto riguarda camere e bagno] che hanno in una camera base: letto, lavabo, gabinetto, doccia, tv e aria condizionata. Camere non piccolissime, dai 13 mq in su. Le foto che vedete [in questa a destra sul letto c’è anche la mia giacca buttata sul letto, qui il canadese dirà che son disordinata] si riferiscono all‘hotel Etap di St. Apollinaire, vicino Dijon, a tre rotatorie dal centro città. Pulito, davvero pulito e silenzioso. Trentasei euro per una doppia, solo pernottamento più trenta cent di tassa di soggiorno. Parcheggio [custodito] incluso. La mattina prima delle nove e quaranta non iniziano il giro delle pulizie, e ciò è pressoché buono.
Stessa cosa a Parigi. Se gradite soggiornare in un albergo comodo e pulito [parlavamo coi polacchi musicisti con cui cenavo che il loro hotel invece non era così pulito, eppure era un 3 stelle preso dall’organizzazione] c’è l’Etap hotel La Villette, hotel con una doppia a 53 euro, 2 euro di supplemento per le bestiole, 8 euro di parcheggio al giorno, colazione (in caso) a 6 euro [ma fare la colazione in hotel a Parigi secondo me è un delitto assurdo]. Stazione della metro Laumiere a centocinquanta metri circa. Anche qui [sigh, per sentito dire] le pulizie iniziano abbondantemente dopo le nove. Ottima pulizia, specie perché qui il bagno era in un unico blocco lavandino a se stante e poi gabinetto/doccia assieme chiusi da una porta ma (naturalmente) scostati tra loro.

Il casino, è che dicevamo oggi, in Italia non trovi cose simili.
Se paghi poco pensi che è la pensione monostella con le pantegane morte sotto il letto. E a volte è davvero così. Ne ho visti [con occhio critico da operatore del settore] di alberghi davvero orrendi con standard igienici non irresistibili. Quindi ormai sto facendo una cernita ragionata. Non so perché, ma io a volte preferisco spendermi i danari a tavola o in amabili stronzate. E quando si trova una cosa pulita e confortevole, insomma… perché non condividere? Oh, poi se volete pagare dugento euri al Mercure o al Sofitel benpervoi eh, ma io son fatta in codesto modo così.
[e non dite che sono tirchia e che mi daranno le chiavi di Genova, sono oculata io]
Se vi trovate già in Italia bene con gli Ibis con gli Etap vi troverete uguale bene, dacché l’unica cosa che cambia è il bagno, alla fine.

Peccato che da questa recensione non ci guadagni nulla, eh.

* Nel senso, ho terminato le foto su flickr della trasferta transalpina. Ho visto gente in scene di giubilo. Ora però farò le foto a Milano, sappiatelo.

0 thoughts on “Ma poi arriva Milano*”

  1. oh, almeno a casa mia non ci sono i topi sotto il lavandino. Ora temo il giudizio critico di chi se ne intende, però. Dico a Mirko di pulire bene, questa settimana

  2. comunicazione di servizio: ammè il link all’ etap non funge, dice di ricontrollare l’indirizzo. ma magari è solo un problema mio (nel caso aggiorno al lista).

    sottoscrivo a proposito degli alberghi in francia, aggiungendo che da quelle parti son sempre stati anni luce lontani dagli italiani anche per quanto riguarda la gestione campeggi.

    nulla da dire, come servizi al pernottatore ci sanno davvero fare, ‘sti grandeur francesi..

    barbara

  3. Filo: prrrrrr

    Ari: la porto, ma fatico a fotografare le persone. Non so perché.

    Barbara: boh, a me va. Ci sanno fare sì, come quei semicrucchi d’austriaci. Io credo che terminino con KoC, almeno viste le scalette degli altri concerti (ma allora ci sei a Milano?)

  4. Passavo di qua….in Francia anch’io ho soggiornato nella catena Premiere Class. Mi sono divertito molto perchè è tutto lì! Piccole camere ma econimiche e pulite con abbondanti colazioni a buffet. Pensa che in moto per 2 settimane in Francia ho speso solo 750 euro!

  5. la mia trasferta a milano sarà probabilmente dettata dai miei classici momenti di delirio: prendo e vado ;-)

    non so quando ci metteranno la quarta prova all’esame,il mio problema è quello. cmq domani invierò una mail a tutti i membri della commissione x avere certezze (motivazione ufficiale: lavoro checcacchio, mi devo organizzare!).

    cmq appena saprò/acquisterò il biglietto comunico di certo

    b.

  6. ovvio che avviso!! ;-)

    nel mentre ti ho aggiunta ai contatti messenger.. se vedi un utente strano chiamato hooperbis sono io..

    e se non mi becchi in linea (fino a giov) è perchè sono nella casa dei miei giorni feriali dove non c’è internet. ma c’è un francese che userei volentieri come merce di scambio per un 56k

    ma queste sono altre storie..

    b.

  7. sinceramente la Mercure non è sempre il massimo. Quest’estate, a budapest, mi sono trovato in un albergo di questa catena (4 stelle) che faceva letteralmente cagare!!! Sporco, malfrequentato e veramente brutto. Dirai tu: ma che cazzo ci sei andato a fare? Beh, diciamo che le prenotazioni su internet non sono sempre la furbata del secolo!

  8. Pepenero: guarda, dovrei aprire un capitolo a caso. La Mercure ha il difetto di essere ottima su alcuni paesi maggiori (Austria, Germania, Francia…) e sciattina nei paesi circostanti. Ti ha detto male ;)

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