Il problema è che mesi fa, un annetto fa forse, uscendo dalla riunione di condominio e transitando nei locali parrocchiali che non è che li affitta a poco, il parroco, me ne uscii con un:
"Eh, ma magari se desse da mangiare dopo le messe mi sa che gli si aumenta l’audience a messa, che già le fa troppo lunghe, quelle cose lì, cantate, frizzi e lazzi. Se invece ci schiaffasse del vino e dei dolci magari anche di recupero dalla perpetua o dal LIDL la gente sarebbe felice un po’ come un medico quando l’azienda farmaceutica lascia le pennine per scrivere… guarda gli ortodossi o gli ebrei, come son contenti ad andare a battesimi e funerali che si scofanano di ogni."
Ieri sera, andando verso la cattedrale ho visto che c’erano i tavoli fuori.
"Mi sa che davvero mette fuori da mangiare…"
"Mannò, via."
Si torna all’una dalla cattedrale. Gente che magna, vin brulé a profusione.
"Mmm, Francesca. Avevi ragione."
Io son tonata a casa, non c’era tisana al tavolo e volevo solo quella.
Francesca, buon Natale. :)
il solito anonimo.
Ehm, ciao anonimo, auguri a te :)
Ciccio: in quella parrocchia mi ci vedono a dare il meglio di me (tipo la Mussolini nipote) alle riunionidicondominio. Sinceramente non ricordo come è fatta, in compenso ho la mappatura dei dipinti della cattedrale :D
lei ne sa una più del diavolo, cara!
Sssst, lo dica piano, che sisamai.
E infatti, mica sono scemi quelli che all’università adottano la tecnica di marketing di offrire dolci+aranciata per intortare (non in quel senso) le matricole e convogliarle nei gruppi di preghiera.
(mi riferisco ai c., che non nomino perchè non si sa mai, anche i template hanno orecchie…) :)
Ma infatti, adesso hai capito perche sono come i conigli (nel senso che si moltiplicano presto, per carità, loro son casti)
Sarà mica che ha messo i tavoli perchè è Natale?
se persevera nell’abitudine anche oltre il sei gennaio, allora vuol dire che il prevosto s’è ingegnato nel marketing (o ha involontariamente origliato il tuo commento dell’anno scorso).
Buon Natal, quasi passato.:)
Mi sa che di questi tempi gli conviene davvero…
Son cose.
che bella forma di marketing ecclesiastico: servizi per soddisfare l’anima… magari con lo slogan: stiamo pregando per voi, per i miracoli ci siamo quasi.
non ci volgio credere… troppo assurdo