Scarpantibus.

No è che io ieri sono uscita a fare quattropassi.
Ci avevo le scarpe quelle nuove. E io non è che esco molto con i tacchi. Essere alta ha rovinato la mia vita sociale tra donne. Ovvero, a me i tacchi piacciono medio-alti, sennò porto le scarpe sportive, se li debbo portare bassi. Perché portare un tacco di 2-4 centimetri quando è meglio che non lo porto per nulla. E io conosco tutte donne non-precisamente-più-alte-di-me. Un dramma. Se li metto mi emarginano. E se non mi metto i tacchi io corro, non è che ho un passo da passeggiata, e dopo si lamentano uguale. Insomma, capitemi, mi faccio tenerezza da sola.
Dicevo, uscendo coi tacchi ho capito che tutta la pavimentazione a sampietrini andrebbe rifatta.
Ho inoltre percepito che il 70% dei marciapiede del centro è in lieve pendenza verso l’esterno, ma il 30% ha delle pendenze assurde verso l’esterno. Tutto ciò se non hai un tacco di sei centimetri o qualcosa del genere non te ne accorgi.
Che poi secondo me è vero come diceva uno che conosco che le scarpe voglion dire tanto della donna.
Io ora vedo tutte ‘ste scarpe a punta che mi mettono impressione. Ho il piede a pianta larga, e pensare che la punta già fa allungare di sei centimetri (sempre sei?) la mia scarpa già numero 40-41 mi fa sentire già prima di pensarla di provarla tanto Pippobaudo. Ed è per quello che ci ho messo due anni, a trovare gli stivali. Eran là, nella vetrina di Pancaldi, avanzava solo il mio numero, eran quasi là per me.
Io sono due anni che cerco gonne decenti e stivali decenti, e invece fuffa.
E alla fine comunque, visti i buchi nelle strade di Parma non conviene metterseli, i tacchi.

0 thoughts on “Scarpantibus.”

  1. mia cara, mettiti pure i tacchi, con me. metro più metro meno, non mi fa differenza, tanto mi mangi in testa uguale.

    io chiedo in prestito le scarpe ai cugini di campagna, così forse ti arrivo.

  2. un pò come il ritorno della vita alta. dopo anni di vita bassa se non bassissima, mi sento come la polenta avvolta nel lardo…

    cmq le scarpe a punta son davvero brutte, secondo me. come la pubblicità del tipo che ne ha una conficcata nella schiena: che impressione!

  3. Edi: grazie :)

    Nicole: oddio, c’è una pubblicità? Guarda, sulla vita alta non ho problemi, io sono una barca di fianchi e ho usato sempre poca vita bassa, e pazientemente la moda è stata nuovamente clemente con me (e io ci ho l’abitudine, ghgh)

    Annika: LOL

  4. Boh, anche le ragazze a cui ponevo il problema mi dicevano che no, non CI piaceva la punta, ma che no, non c’era alternativa.

    (ho scoperto di essere alto esattamente quanto il campione in platino-iridio di AnniKa conservato a Sèvres :O)

  5. Diciamo che l’alternativa è dura, nel senso, devi girare molto e spesso uno non ha il tempo di girare, per comprare cose. Però mi sa che si illudono che siccome la gente compra le punte le punte garbino… un circolo vizioso.

    [che argomentoni filosofici affrontiamo in questi giorni, caspita]

  6. sì, esiste una pubblicità ma non mi ricordo per quale marca di scarpe. consiste in questo: in un bagno di un locale (mi sembra) c’è un figaccione (almeno secondo il target medio) in camicia bianca (un pò aperta, un pò stile D&G) e jeans FAshion con una scarpa a punta lunghissima conficcata nel mezzo della schiena. Il tipo è mezzo riverso su un lavandino con sangue che esce un pò qui e un pò lì…

    A me le ballerine piacciono, mi sento tanto Hepburn. O pre adolescente. Sebbene a camminarci tutto il giorno vien da piangere…

  7. Sì, ma bisogna averci i piedi giusti per le ballerine. Presente Olivia di Braccio di Ferro? Be’, lei NON ha i piedi giusti. Avete un 42 di taglia? NON avete i piedi giusti. Eh.

    (va detto che financo la Hepburn con le ballerine non è che sia tutta ‘sta meraviglia… però almeno lei, effettivamente, alle volte ci *balla*)

  8. Eh, ma voi donne dovete capire che le scarpe son strumento di seduzione, ovvero che noi dopo le tette e il culo si va a guardare anche là, quindi se mettete delle schifezze per noi ci avete l’appeal della Bindi.

    Non è che dovete sempre mettervi il tacchetto a spillo… però :D

  9. Oh, ci ho messo 28 anni per comprarmi un paio di stivali con un pò di tacco, li ho messi, ho camminato (poco) e quando li ho tolti ho provato la stessa sensazione di quando si tolgono gli scarponi da sci oppure i pattini da ghiaccio. Una figata assurda.

    Un saluto!

  10. Caspiterina: addirittura il campione di platino-iridio a Sevres! Altro che museo delle cere! :-P

    (ebbene sì, StM, l’umanità crudele ci usa come unità di misura:

    “Quanto c’è da qui a lì?”

    “Ma, saran nove o dieci AnniKa…”)

  11. (e se fossero effettivamente 9 AnniKA e mezza? Io un po’ mi preoccuperei…)

    (umanità crudele :( )

    (tu tieni a portata di mano il randello™ di platino-iridio, unità di misura del dolore nel SI, ché non si sa mai u_u)

  12. E’ un problema esistenziale, una tragedia intima, una sofferenza privata: io sn alta 177 cm e ho il 42 di piede.PIPPOBAUDISSIMA.

    Non possiamo fondare una associazione?E poi fare scarpe da donna fino al 41 è pura cattiveria.

    Amaracchia

  13. FiloDalCanada: personalmente dissento.

    Mettiamola così: le scarpe possono avere un effetto peggiorativo su tutto il resto (vedi scarpe a punta), solitamente hanno un effetto conservativo, quasi mai migliorativo.

    E vale anche per i maschi.

  14. no no. Io ho un quaranta – quarantuno e le scarpe a punta continuo ad adorarle.

    le punte tonde o le Scarpe a Bara (con punte quadrate che ricordano la forma della cassa da morto) un po’ mi stufano, salvo significative eccezioni per le punte tonde.

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