Se mi vedesse Fede mi manderebbe a fare foto a Prodi*.

Insomma, probabilmente alcuni di voi sapranno che in questi giorni c’è il cinquantenario della morte di Arturo Toscanini, che buonanima campò già di per se novantanni a cavallo tra i due secoli precedenti. Tra le varie celebrazioni non poteva di certo mancare Porta a Porta, che smesso il plastico di Cogne riesuma alcuni importanti ospiti per un ricordo del Maestro.

Ho detto riesuma, ho anche abbastanza ragione.

[vi ho documentato tutto fotograficamente, cliccate sui nomi]
Ai blocchi di partenza: Giuseppe Valdengo, baritono, classe 1914, collaborò con Toscanini.
Giulietta Simionato, classe 1910, venne scritturata dal direttore d’orchestra parmigiano.
Carla Fracci, solo classe 1936. Michele Bongiorno, classe 1924, in veste di memoria storica e perché lui conobbe Toscanini quando era a NuovaYork agli studi ABC, e mangiarono assieme.
Infine Luciano Pavarotti, reduce da malattia, classe 1935.

Mi sfugge la datazione di Vespa, ma solo sommando le età di questi sopra mi sopraggiunge un forte cerchio alla testa. Altro che anagrafica, qui ho terminato il carbonio14.
Porta a Porta avrà avuto un medico in trasmissione, vero? O registrano dietro Elisir?

Ma insomma, andiamo ai punti salienti. Non ditemi che non ho rispetto per gli anziani. La Simionato porta benissimo i suoi prossimi 97 anni, vicina alla Fracci non si nota più di tanto.

Si ripropongono in loop le immagini di repertorio di Toscanini che noi nottambuli già vedemmo la sera prima. Il maestro che dirige Wagner e altri repertori. Chiamano Muti, che con tono da istituto Luce dice alcune cose.
Parte poi il collegamento da Saint Vincent, con Valdengo. Palesemente, ehm, si può dire rincoglionito? Quello. Si solleva dalla sedia, piange, si incazza con non so chi di Busseto. Non capisco una mazza, vengo distolta da un immagine quasi pupazzesca di Pavarotti. Diomio, sempre le sopracciglia e la barba neropece, il bianco sull’alta palpebra e una specie di paresi alla bocca. Per tutto il pezzo di trasmissione, giuro e ne è testimone anche l’Autore, lui stava a bocca aperta. Sguardo fisso verso la telecamera e bocca aperta. Come un bimbo esterrefatto. Nelle pause, eh, mica quando parlava. Tipo qui, mentre Vespa parlava di ricordi commuoventi [e si commuoveva, essendo Vespa]. Paura iniziale e ilarità dopo un po’. Fate qualcosa, Nicoletta, pensaci tu. Diventa estate e girano le mosche, butta male.
Poi perdonatemi, ma son dovuta andare al bagno, ché avevo attacchi di riso che gravavano sulla vescica ed ho perso il finale di puntata. Ma ho documentato il possibile con la mia HP sul mio mivar14pollici.

[chi vuol vedere tutte le fotine uppate vada qua, se ne sconsiglia la visione a cardiopatici e donne incinte]

*suvvia, qualsiasi foto prodiana messa nel video dietro Fede al tg4 è aberrante. Tipo gli scatti a Pavarotti miei. Emilio, sono qui: altro che meteorina!

0 thoughts on “Se mi vedesse Fede mi manderebbe a fare foto a Prodi*.”

  1. capperi, la Simionato classe 1910, li porta benissimo.

    Mi sarebbe piaciuto sentire lo sbotto di Valdengo ….rinko sì ma è stato il più grande Iago della storia.

    Big Luciano con quella bocca aperta era assai più rinko; mentre ascoltava la cavalcata delle valchirie sembrava Bruto di Popeye in fermo immagine.

    “O natura cortese, son questi i doni tuoi” (cit.)

    :-))

  2. Uargh :-)

    Ho visto anch’io ed è stato uno spettacolo terribile, però Vespa avrebbe dato una cifra per una morte in diretta, diciamolo. (fa niente se è registrata, avrebbe invocato il diritto all’informazione e balle del genere)

    Ciao :-)

  3. ahahah, ho pensato le stesse cose. la simionato li porta bene, ma sembrava rubata al museo delle cere, e poi quel ridicolo copricapo sobrio… valdengo una sagoma. di vespa, non se ne può più: ogni scusa è buona per farci una puntata. ma la colpa è anche di chi guarda: io lo faccio molto di rado, e sempre per motivi, diciamo così, ridanciani.

  4. Giorgia: ma la Frittoli era una bimbetta dell’asilo lì in mezzo.

    Autore: ecco.

    Bob: ma davvero. La Simionato e Valdengo sono messi meglio di lui.

    amfortas: Ne sarebbe stato capace.

    Ciccio: io guardavo porta a porta dopo la puntata natalizia con i politici che cucinavano. Lo ammetto.

  5. vabbè che anche Vespa senza trucco e pettinaggio professionale sembra vissuto a cavallo dei due secoli precedenti. incontrato alla cappella degli ovetari a padova dopo la mostra del mantegna. i vecchi gli sono saltati addosso manco fosse una pop star. aveva una pettinatura da einstein (c’era vento), i capelli e la faccia grigia topo. a me ha fatto un pò impressione. la mia amica mi ha detto: “ma chi cazzo è?”. continua la mia serie di incontri non voluti… :-(

  6. Mucio: giusto ieri mi hanno detto che sono troppo vecchia (ho 23 anni) e troppo qualificata a 4 colloqui di lavoro. Emilio Fede resta la mia unica speranza per davvero.

    Isla: più che coraggio ho davvero riso parecchio, anche se col senno di ora pensandoci non è che c’era molto da ridere. Però io rido sempre nelle situazioni disperate.

  7. non voglio sminuirti ma credo che pavarotti non abbia bisgno di sembrare orrendo con artifizi fotografici che già pare impagliato di suo (con tanta tanta paglia).

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