Ché comunque il cantante dei Tokio Hotel pare Sandra Nasic, di voce.

In realtà quando uno pensa quale è il posto dove ha passato più tempo effettivo, come nel basket, questo posto finisce per essere Chianciano.
Chianciano una volta non era male. Per dire, una volta si andava alle terme, la mutua ti passava tutto, c’era la tradizione di trovarsi lì ah, bello, sì signora mia.

Ora Chianciano è un posto così, un po’ triste.
Ormai anche se devi andare a comprare il quotidiano ti scoccia un po’.

Dicevo, io mi sento un precursore, un po’ come il pepsinogeno della pepsina, della filosofia emo.
Difatti insomma, non è che sono mai stata ‘sta gran persona allegra fino in fondo sin da piccina. E un po’ è anche esser cresciuta qua con ‘sto clima non meteorologico di vecchi che venivan qua con l’amante e facevano gli spacconi anche se insomma a casa mangiavano pane e cipolla.
Cioè, è proprio dalla terra che viene la tristezza.

Tipo, lo so che faccio battute terribilmente tedesche. Ma capite, anche qui non è che c’è molto che sviluppa l’allegria.
Pensate, quando erano i tempi d’oro alle terme ci andavano tutti. Ché qui non sono le terme solo del mettere il culo a mollo. Oddio, credo siano 24 anni che si dice che debbano fare la piscina quassù ai Fucoli, secondo me mi interrano su al cimitero quello sulla SS146 (vi conviene entrare all’entrata quella nord, più comoda per la tomba di famiglia, dopo vi vedo male a fare centometri in salita del 12%) prima di quando la costruiscono, stacazzo di piscina.
No, è che qui si passano le acque. L’ha reso in video Fellini in Otto e mezzo, l’ha scritto Pirandello.
Passare le acque significa portare in mano quel bicchierone graduato da cura, passeggiare lì in un recinto, contemplare i tuoi simili, cercare un bagno per pisciare.

Sarà per quello che quando qualcuno mi dice di voler fare geriatria piuttosto a me vien voglia di fare dermatologia.
Ma io e Chianciano siamo un po’ così adesso, a fare ciao ciao con la manina sull’orlo del cratere vulcanico che ci chiediamo se di sotto almeno fa un po’ più caldo, ché almeno si risparmia.
A Chianciano non c’è più un cazzo da fare. Niente più musica manco offerta dal comune. In pratica è anche morto il maestro campione mondiale di fisarmonica. Tutto chiuso, negozi chiusi, tutto buio. Tristezza. Negozi sfollati, parenti di gente con cui ci feci la cresima che han già venduto l’attività da anni. Niente, così. Manco un gelato decente. Dispiace, un po’, ma son quelle cose che pensi che sì ci hai azzeccato ad emigrare, e non era solo perché con la mentalità qui del centro un po’ non ti ci trovi. M’ha detto culo, riflettendoci, almeno una buona volta. Secondo me, eh.

0 thoughts on “Ché comunque il cantante dei Tokio Hotel pare Sandra Nasic, di voce.”

  1. purtroppo poi come spesso accada gli amministratori non sono in grado di programmare e amministrare, e vedono le cose solo quando ci sbattono il muso… quindi interventi possibili di soluzione della crisi vengono pensati e attuati quando è troppo tardi…

  2. albe: ecco.

    ilallallero: mi auguro di no per il bene della vostra famiglia (me lo auguro?)

    Amaracchia: non dirmelo, io dalla prima volta mi prese male.

    green: pure io, gné gné.

    ciccio: il presidente dell’apt mi ringrazierà.

  3. A chi lo dici, chè pure Gaeta, paese dove sono cresciuta fin da quando ero in fasce, da una quindicina d’anni a questa parte è diventata tristissima, con attività commerciali che nascono e muoiono nell’arco di pochi anni e con sempre più pochi abitanti e turisti; le uniche cose che prosperano sono solo gli stabilimenti balneari e le pizzerie “mordi e fuggi”. P.S. : Come!! Billi dei T.H. è maschio!!??? Mi pare che abbia una voce ed un fisico un pò troppo esilini per appartenere ad un uomo….forse è un ragazzo giovanissimo; quanti anni ha??

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