Il resoconto poi arriva…

Domenica 13 giugno. Saranno le 8. Sono già sveglia da più di un’ora e tento di far qualcosa… ho l’asma allergico che non mi da tregua. Rimpiango Parma e la sua assenza di pini e cipressi, o almeno la sua minima presenza.

Attendo che mio cugino, l’unico che se la mena meno per andare in giro ultimamente, arrivi a prendermi. Già la sera prima ci siamo allegramente mandati affanculo perchè lui voleva che usassimo la mia auto…

Arriva. Non capisco a che ora abbia messo i piedi giù dal letto perchè sono solo le 8 e mezza… penso che non sia venuto direttamente dalla Crucchìa, visto che ha anche un’altra persona appresso. Sorpresona, è il marito di sua sorella…

«Ah, e lui?»

«Dorme, sporca poco, necessita di andare in giro…»

«Ma non ho il biglietto…»

«Collabora con un giornale, se l’è procurato…»

Annuisco con un visibile scazzo. Arriviamo poi a Bologna, dopo un mutismo che darebbe fastidio anche a un sordo. L’ultima volta che eravamo tutti e tre assieme era dopo che la bimba di quel ragazzo lì era morta. E io non avevo una gran confidenza con lui, sebbene un attaccamento affettivo molto profondo alla mia nipotina.

All’arena parco Nord c’era fango. Mink, fortuna che ero senza le scarpe invernali a carroarmato… ricordo l’anno scorso quando al campus pioveva e per andare in mensa dovevamo passare per il prato. Chili e chili di fango per le scarpe. Invece qui c’era il fango, gente rincoglionita, l’erba, il fango, la troupe di MTV, il fango ancora… ah, c’è anche Frankie Hi Nrg che calpesta il terreno.

ma i festival mi piacciono per quello. Più concerti in un giorno, gente che suona che non conosci e puoi apprezzare (o evitare). Ma al Filippaut era la prima volta.

Non so se riesco a dilungarmi in tutte le descrizioni… Posso dire che a distanza di 15 giorni mi ricordo ancora Morrissey (che nella mia ignoranza… mica conoscevo gli smiths…) che rosicava abbestia perchè erano headliner i Muse (o perchè gli avevano ciulato la moglie e ammazzato i genitori, più probabile…). I tre allegri ragazzi morti (visti dal vivo già 3 volte, non deludono), The Zutons (gruppo di Liverpool molto interessante…), i Jet (che dove mancano di voce mettono di simpatia….), i Rasmus (incredibile, non mi entusiasmano ma li godo già due volte dal vivo…), i tv on the radio (bravi, bel suono…e poi anche molto simpatici).

I Muse a coronare il tutto, una giornata dove io ero quella che a turno doveva restare sobria per guidare a casa mentre il danese si era scolato l’impossibile.

Arrivano. È arrivato anche il buio… i giochi di luce che caratterizzano le loro esibizioni si possono godere al meglio. Naturalmente un po’ defilati, senza il contatto con le prime file… Mi colpisce paragonando l’entrata a quella che fu del rock am ring come sia cambiato l’abbigliamento. Si sono infighettiti, basta guardare il gessato (con t.shirt rosa sotto) che portava Matt :P Chris era con la maglietta dell’italia, pareva anche una mezza gimako….

Iniziano con Hysteria. E mentre la maggior parte del pubblico urla il ritornello con un inglese ciancicato mio cugino mi guarda strano come la prima volta che l’ha ascoltata (troppo Abba mode). Poi un sei canzoni in crescendo, New Born, Sing for Absolution, The Small Print, Muscle Museum, Citizen Erased, Apocalypse Please.

Poi suonano Ruled by Secrecy. Non so, non mi piace. Ha qualcosa che mi da lievemente fastidio…

Poi però si riprendono, suonano quelle che sono tra le canzoni che preferisco (ok, togliamo Quella di prima e il resto mi piacciono tutte :PP) Sunburn, Butterflies & Hurricanes, Bliss, Plug in baby, Time is Running out e Stockholm Syndrome.

Presissimi nel suonare. Solo ogni tanto Dom diceva un grazie. Matt credo fosse nella solita trance dal concerto anche se (dicevano alcuni) meno teso ed impagliato di quanto non fosse a Roma .
Bello cmq, molto bello. Invidicchio quelli che il 30 se li godono a Bergamo… beati :)


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