You know we're both lost in a maze.

Pensavo alle cose che faccio quando sono mediamente in equilibrio col mio stato emotivo.
[suvvia, lo sappiamo sia io che te che dire bene è una risposta simpatica al come va o come stai. Anche perché, cazzorispondi? Come vuoi che stia lavoro in nero e ho una casa da portare avanti e quattro malanni cronici? Dai, non si può.]

Quando sono un po’ più lieta ascolto musica e faccio foto. Negli ultimi due mesi non c’è quasi traccia di questo.
Ora, per dire, sfogo la mia verbosità su twitter, e non penso sia positivo, ennò.
Gli ultimi due mesi sono emozionalmente una sorta di buco nero nei miei 24 anni vissuti.
Sai che è, quando vedi che tutto attorno va globalmente male. Ti chiedi proprio perché non c’è nessuna cosa che ingrani, niente proprio. Se nei mesi precedenti tenevi duro ora sembra come se ci fosse stata una crepa lì nella parete e poi è crollato giù tutto il Vajont.
Ce lo vedo io Paolini, Marco, a declamare i miei due mesi.
Ci sono quei momenti in cui dopo aver sopportato vent’anni di violenza psicologica quasi quotidiana anche una minima cosa ti distrugge. E ti cambia. Posso dire di essere totalmente cambiata nel corso di questi mesi. Dal mio punto di vista in peggio. Non nel senso che credo ora di essere una persona peggiore, ma credo che ormai riassestarmi su una sorta di equilibrio sarà abbastanza complesso. E la cosa che pesa è che ci si capisce da soli, che gli altri prima di capire (anche se te, per come sei fatta, mica gli chiedi di capire) antepongano prima le loro strutture mentali per analizzare la tua realtà.
Perché, capiamolo: la mia realtà è diversa dalla tua realtà.
Quello che per te è profondamente giusto o profondamente noioso per me magari non conta un cazzo. E finché magari non nuocio a te tu non è che mi puoi imporre il tuo, di punto di vista.
E come diceva qualcuna: "Ally, perché i tuoi problemi sono sempre più importanti di quelli degli altri?" – "Perché… sono i miei!".
E cazzarola, credo che ora sia ora che diventi un attimino più egoista.

Non lo so, mi trovo ancora una volta tremendamente indurita verso tante cose, e mi sto sforzando a non esserlo con alcune persone. Non so se faccio bene, ma credo che chiudermi nuovamente in me stessa e faticare come negli ultimi 5 anni sia peggio. Con in più una serie di dolori che potrebbero essere cronici, che mi fanno già perdere adesso la concentrazione e che mi creano, assieme ai farmaci, forti disturbi dell’attenzione. In pratica sono una specie di House. Ma meno figa di House.
Che fare? Non lo so. Non so cosa fare su nulla. Quando ho chiesto aiuto intorno non erano preparati. Ora non lo voglio più. Sono in un periodo di immensa sfiducia su tutto. Però, però boh.

0 thoughts on “You know we're both lost in a maze.”

  1. Piccole dosi di sano egoismo logico sono di aiuto. Risparmi tempo, non sei costretta a confrontarti con il dissenso degli altri su argomenti che riguardano solo te, la tua vita privata ed il tuo modo di essere.

    (Esempio: i Mius non mi dicono niente, ed io esercito il mio egoismo logico evitando di confrontarmi con te su questo argomento. E’ un gioco a somma zero, nessuno perde, nessuno guadagna.)

    Da evitare invece l’egoismo morale, quello per il quale qualsiasi azione è finalizzata solo al raggiungimento del tornaconto personale. Essere oggetto o soggetto di questo egoismo è quello che indurisce.

    Ma però: molti ti seguono su questo blog, ti incoraggiano, partecipano in silenzio ai tuoi test sugli standard qualitativi dei nosocomi locali attendendo con ansia che tu riprenda a scrivere. E’ il loro modo di dirti: su, dai, non perdere la fiducia.

  2. Non sei da colpevolizzare, Fran; in fondo stai solo vivendo una fase in cui preferisci guardarti dentro per capire un pò cosa fare della tua vita nei prossimi anni… capita ed è capitata un pò a tutti questa fase egoistica, me compresa, più o meno quando avevo la tua età e stavo per portare a termine i miei studi.

    Non aspettarti, però, di trovare la risposta esatta ai tuoi problemi, chè la vita ti pone sempre, in qualunque momento, dei “punti interrogativi” cui prima o poi dovrai dare una risposta…..sono arrivata a trent’anni, eppure ancora adesso mi ritrovo a mettere in discussione me stessa e il mio posto in questo maledetto mondo. :)

  3. questo post avrei potuto scriverlo io, ma non così bene.

    mi sento uguale uguale, con due aggravanti: la prima è che i mesi di merda sono… fammi pensare… almeno 6, e richiamano sofferenze passate e mai più volute; la seconda è che i cazzi miei sono molto meno cazzosi dei tuoi, quindi mi sento pure un po’ in colpa a dirtelo. ecco.

    però ti abbraccio, se non m’azzanni col dente fascista.

  4. Purtroppo (per fortuna?) quando si è in un certo modo non si può cambiare. Credo che l’egoismo morale non sia nelle mie corde, e nel modo in cui voglio bene a me stessa non farei mai una cosa che va contro le mie convinzioni :)

  5. domenica

    [..] solo che non ce la faccio a guardare le stelle, stanotte. sono rientrato dalla processione per le vie del mio paese adottivo, con la statua della madonna e tutte le confraternite e il coro e la gente e le preghiere e le luminarie e gli altarini coi fio [..]

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