Tutto è perduto fuorché l'onore.

Ora vi faccio la mia timeline dalle 7 di questa mattina. Jack Bauer mi fa una gigantesca pippa.

Ore 7-8
Vestizione alla Fantozzi dopo aver dormito 4 ore, ché ci avevi un’amica che stava male e vomitava anche l’anima. Ora te ci hai il sacro fuoco dell’amicizia misto a quello della medicina e assisti, però hai un tallone di Achille: appena senti il rumore di un conato il tuo stomaco reagisce da se. Aggiungi che ci hai 37.8 fisso da due giorni causa farmaci e tu alle 7.15 verso il bus per Suzzara… non sei tu che cammini, ma una proiezione astrale. Arrivi e non funziona la convalidatrice. La anziana accanto, 87 anni, ti attacca una pezza che finirà soltanto a Suzzara. Ché lei è sola e va a trovare la sua amica di 86. Perché la sua amica di 86 è anziana. No, non ho riso. Non so, ormai rido a comando, sappiate che coi prof serve.

Ore 8-9.
La stazione di Brescello esiste. Diobono, e sembra ferma lì con la musichetta di Don Camillo. E ti viene in mente il film con Don Camillo dove i compaesani lo salutano a Gualtieri, e te vedi Gualtieri. Una linea che ha passaggi a livello incustoditi. 15 minuti di ritardo che ti portano alla stazione di Suzzara. Al grido di tutto è perduto fuorché l’onore, del resto lo pronunciò un omonimo, si trova un cantuccio in fondo e si vomita non dico anche l’anima, ma anche il riso alla cantonese di 20 ore prima. Maddopo che uno si libera è così, va tutto bene.

Ore 9-10.
Va tutto bene una sega. Il tuo stomaco è sì rifiorito ma la diretta discendente del dimonio, circa 14 mesi è vicino a te e urla. Si ferma solo quando inizi a fare quelle stronzate che non so come ma rincoglioniscono i bimbi se non riconglioniscono prima te. Ti fermi e la bimba ti da una sonagliata sulla protesi del ginocchio. E te, non puoi bestemmiare sia perché la mamma è straniera, sia perché sarebbe la prima volta, sia perché non ti sovviene.
E fu sera, e fu matt… no, scusate.

Ore 10-11
Mica ci ho tanti pensieri. Il primo è caffè. Il secondo è caffè. Il terzo: evitiamo il latte. Poi sì, mi vengono a prendere 3 baldi giovani. Mi dissero che, tranquilla, loro ci hanno il gps e non si perdono. A metà strada:
"…"
"ehm, scusa, posso? in che direzione dobbiamo andare?"
"fiera…"
"ehm, dovremmo andare a destra allora…"
"…"
"ehm, non è per… in fondo io qui ci son stata sei volt… ehm"
Cheppoi si arriva lì in quell’edificio dell’università di Verona. Te ti vedi lì sbarbato, incravattato, un po’ a disagio in giacca e cravatta (l’ha notato il tuo capo, cosa vuoi: io l’ho buttata in cagnara peggio del mio prof di Virologia sennò parlava dicendo che gli faceva impressione, ché tu eri lì tutto rigido-strano, te rigido?-vestito così. Cheppoi, si può sostituire il mio capo, che mi sta chiamando ora e io gli ho messo giù, col tuo visto che sono identici di immago ma diversi di spirto?) e soprattutto teso. Più teso di me quando diedi biochimica [ché per me va così: mi cago sotto la sera prima, poi quando entro lì l’istinto di sopravvivenza prende due gigantesche ventose e vai sul K2]. Teso ma bello. Che poi se lo dice anche tua mamma insomma, sta cosa o è che chi ti vuole bene è offuscata da altro o che insomma, non ti si butta via (io propendo per la due, ansomma). Perché io temo che ti trovi bello anche quando rutti, ma lì c’è da dire che anche la mia sensibilità è portata al gastrointestinale.

Ore 11-14
Chiamiamolo: Black holes and revelations. Nel senso, che non è che ricordo una mazza (toh, sul bugiardino c’era scritto), ma spero di aver dato la meno peggio impressione che si poteva dare.
Lui, che mi sorprende alle spalle con "Signorina Fiorini" già conferma che sembravo uno straccio. Ora, so che lui è uno tendenzialmente stronzo, ma mi son riguardata al bagno (eh, chissà che ci avrò fatto. La morosa di un mio compagno di uni spesso mi si immagina abbracciata al cesso. E ha ragione) e ci avevo sta bella cera di persona che non so, minimo era appena sbarcata a La Spezia da 300 giorni di navigazione e limonamento con il vibrio cholerae. E lì mi han chiamato tutti: il mondo. Cazzo, sono indispensabile. In sequenza m’ha chiamato:
– Alessio, per sapere come si fa l’anticipo delle frequenze
– il capo, per sapere io quando è che passavo in ufficio nonché io, se son libera per lavorare più spesso.
– il mio migliore amico, a Parigi, che si era perso a Bercy.
– il mio oncologo
Io, che mi ricordo solo come qualcuno ha esposto la sua tesi. Io che ci ho lì nella mia borsa arancione operatore del 118, là dove c’era la cinta per regalo e ora c’è sta cosa qui rilegata in cartoncino. Che metto se riesco, di sotto, ma ci ho le vesciche ai piedi che ormai mi fanno zoppicare come House.

Ore 14-15
Io lo dico, il primo che mi fa gli ischerzi alla laurea gli incerotto le gonadi alle pale dell’elicottero del 118.
Non è SNOBYSMO, ma che io dopo 10 anni di università appena mi laureo il primo che mi rompe i coglioni muore. Detto ciò, tutto con somma amicizia, ché vi voglio bene e non voglio farvi trovare male nel momento che io sarò lì e penserò "abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene (ché da domani finalmente posso ammazzare legalmente esseri umani)" e penserò seguentemente "oh, tra 2 minuti si beve" non voglio rotture di cazzi. Ché io mica sono esile.
Qualsiasi ischerzo può essere fatto le ore successive quando mi metterò svaccata e sarò già mezza ubriaca. Frega nulla, lì potete fare di me quasi qualsiasi cosa volete. Quasi. Prima no. Mordo.
Oh, poi da noi non usa. No, non siamo tristi, siamo per la convivialità a tavola. Ché a me a convivialità in costume Bavarese, oddio, c’è gente che sa e se racconta io son sputtanata. Ché un giorno ci faccio un post così risolvo tutto, Corona non mi avrà.
[chebbello avere gli amisci che leggono lo sglaps: /me ciao ciao con la manina]
[mappoi ecco, poi dopo uno ti chiede "come hai conosciuto tizio" e tu dici a te stessa "mbeh, come gli dico". E allora butti là quelle frasi che la gente poi non ti chiede più tipo "eh, è una storia un po’ complicata", ché mentre stai lì in piedi sul marciapiede mica ti chiedono altro.]
Che comunque secondo me, ma saranno le mie scarpe, oltre ad esserti smagrito (un altro po’, cazzo: Alessio, prepara il cibo e rimpinzamelo come un maiale da ammazzo) sembravi anche un po’ meno alto. Non lavarti più in acqua calda, sisamai.

Ore 15-16
Se io avessi letto prima, se ci fosse stato un papiro di laurea prima di quello che ci ha ste foto qui anche, che una delle tue frasi standard è "non me la sento" mi sarei risparmiata un 70% di segh…. dubbi.
Ché poi la cosa bella di leggere come una persona è vista dai suoi amici è che te metti tutte ‘ste tessere assieme e le unisci per avere una visione di insieme che si incastra con la tua. E ti fa piacere di aver visto al di là, e ti fa piacere integrare. Al di là dell’affezione eh, ‘ste cose mi piace saperle anche di Pietro Pacciani, sta tranquillo. Che sennò non vorrei che ti sentissi osservato e dopo mi ti nascondi un altro po’. Qui a volte mi sento tanto ostetrica. E detta così fa strano, anche se insomma oh, io avrei anche voluto far filosofia prima di scoprire che è lavorativamente inutile. E quindi boh, però son contenta, di conoscerti al di là. Quando uno dice che ha fortune, io ne ho imbroccata un’altra, sempre con la stessa iniziale, dopo la facoltà. Ecco, chiudiamo vah.
Ingollo delle cose a caso, ché se tamponi bene o male dovrebbe migliorare la situazione. In compenso però nelle due ore dopo rutto al sapore della quiche al salmone cosa che pare che il salmone risalga l’esofago. Ché poi il solito capo chiede se sono astemia, e invece si finisce per parlare di vini. Vini, io che adesso apro le bottiglie e le annuso tipo i tossici. Io, che l’alcool sì, ok, ne facciamo a meno ma il caffè pure no, fanculo. Momenti polverizzerei il nescafé e mi metterei a tirarlo con le 50 euro.
Cheppoi si va in stazione con New Born che inizia a suonare in auto, con io che stringo la tua mano verso il binario 12. Con tu che mi abbracci. Ché insomma quelle cose lì son belle e uno non vorrebbe che ci avesse più tempo, mica l’ansia che poi quel treno parte anche se dopo accumula ritardo.

Ore 16-19
Ora te mi spieghi come fai a rincontrare il compagno di CTF palesemente più bono in stazione a Modena. Fissarvi per mezz’ora, socchiudere gli occhi entrambi e pronunciare "ommadonnaseitu?". E chiaccherare di cosa è successo in 5 anni. Lui, senza più capelli rasta. Lui che secondo me ci ha dei tratti bellissimi: biondo, con la pelle chiara e non tendente al rosso, con due occhi bellissimi. Eppoi sto carattere che ci hanno i reggiani. Oh, pensa te le cose. Trenitalia ti ritarda di 20 minuti e te rincontri la gente che avevi visto l’ultima volta all’esame di Chimica Generale. Pensa te. Le cose.
Le vesciche ai piedi, tipo.

[non rileggo, abbiate pietà]

0 thoughts on “Tutto è perduto fuorché l'onore.”

  1. Peppermint nicole:Certo che voi del trepiùdue, con la scusa che dovete, si fa per dire, titolarvi due volte perchè la triennale, in quanto a prospettive di lavoro, non dà niente, vi fate la doppia festa!! Li mortacci mia che non ho fatto il cambio!!

  2. mah, sinceramente, se fossi stata in me, non mi sarei affatto divertita a girare da travestito per tutta la facoltà. ma nn ero in me. spero solo nn mi vestano a ballerina di tip tap del rocky horror picture show la prossima volta…

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