Le mani sulla tastiera plis (no, non parliamo di porno)

Cari cicci, ecco la consueta striscia su quello che potete trovare a Parigi, ché io lo so che visitate solo la torre Eiffel, il Louvre e l’arco di Trionfo (e anche, diciamocelo, Pigalle per fare dopo le battute coi colleghi) e dopo dite che ah, Parigi non è un granché e anzichéno dite pure che Parigi è cara.

C’è chi è amante del genere e io vi dirò una cosa: prima di un totale crack psicologico di qualche mese fa i cimiteri mi facevan cagare. Nel senso, sia l’idea che uno sta lì, morto e quando sei morto non ti serve nulla, sia che insomma non son ‘sti luoghi allegri perché la maggioranza dei cimiteri c’ha sta architettura un po’ così, lugubre diciamo. Ora ci son alcuni architetti che han fatto dei camposanti tipo piscine olimpioniche, però ecco, vabbè, diciamo che ora al Pere Lachaise ci pascolerei sebbene ci siano in giro lapidi rotte e l’impressione che il bubusettete ti scappi fuori da un momento all’altro perché ho la consapevolezza che se non ho tirato le cuoia nell’ultimo ann… no, spè, ‘ste cose non si dicono perché sennò domani mentre attraverso la strada come minimo mi investe un apecar corazzato.
[avete la licenza di ravanarvi la tetta sinistra o il sacco scrotale, ma solo ora. Mani su, grazie]

By steve in the cemetery
Dunque, quella sopra era una noiosa prefazione. Volevo dirvi che di tombe parigine qui già si parlò in modo superficiale del sepolcro di Victor Noir. Per chi non ha presente la storia e tutto l’ambaradan riassumerò brevemente: si dice che la statua di Dalou abbia poteri fertilizzanti sulle donne che ci limonano (un esempio- BAMBINI STATE LONTANI- qua). Ora, se voi ben guardate come alcune parti del bronzo sembrano lucidate (o meglio consunte, tipo il pacco lì in rigor mortis) potete capire che molte donne je danno giù.

Io, però, che sono per le cose di nicchia, volevo segnalarvi un’altra tomba che dicono che ci abbia i poteri.
[ora, se è vero io il prossimo weekend sono a Parigi per direttissima anziché andare di nuovo dal medico o cose eh]
Tal figuro qua a sinistra è difatti denominato lo Zuavo di Gentilly. Ora, siccome la internet non è fornita né di foto (eccetto quella a latere) né di testimonianze del suddetto Zouave Jacob, per alcuni un ciarlatano, per altri un grande guaritore anche dopo morto. Insomma, nulla di nuovo eh? L’unica cosa è che molta gente ci va ancora perché dicono che dalla tomba emani un certo fluido (io dico, sempre meglio di effluvio eh, signora mia).

Apriamo il televoto: preferite il sidol o il fluido?

0 thoughts on “Le mani sulla tastiera plis (no, non parliamo di porno)”

  1. Ma la tua mamma ha un blog pure lei? Mi sa che non puoi fare a meno di segnalarmelo. Daaaai. A grande richiesta. La mamma di ‘stoggenio della Franfiorini c’avrà pure qualche merito pure lei, no?

    Very impressive, vraiment étonnante la faccenda della statua. Ma quante ne sai tu!

    Marco di supersalute.com

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  2. Fran, mi presti un attimo tua mamma? Vorrei metterla per una decina di minuti vicino alla mia, hai visto mai che per osmosi o per irradiazione le trasmetta un po’ di senso dell’umorismo… :D

  3. Fran – eh, è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo (nella fattispecie: tua mamma. Io ci ho provato per anni e anni e anni e non ci sono riuscita…)

  4. propenderei x il fluido…

    anche xè sono convinta che ieri ci fosse un post che oggi è scomparso… che sia merito dell’influsso zuavico?

    Lilith

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