Bloggherz al forno, ché si iscioglie il grasso.

I puristi dello scrivere a pane e acqua e attaccati alla sedia tipo Vittorio Alfieri si scostino. Questa non è una marchetta, ma è quello che sarà una vera e propria prova ad ostacoli nel corso di mesi sei.

Allora, un passo indietro.
Voi non avete presente come è casa mia. Non la voleva nessuno difatti. Metratura sprecata nella scala interna, una casa tutta luuuuuuuunga che in pratica è un largo corridoio che per arredarla all’ikea ci ho sudato giorni e notti. Nel senso, se mettevo qualcosa che sporgeva più di 40 cm io dovevo passare di fianco. Per di più quando ho arredato casa come dire, ehm, ero una morta di fam… ehm, la mia situazione economica non era così rosea. Diciamo che il forno arrivato ora costa esattamente un quarto del costo della mia cucina. E non c’entra nella mia cucina. Nel senso, spè, vedete dalla foto.
Il forno!
Un forno sì grosso che ci entra non so, un tizio che si è spostato per lavoro a Vienna (scusate, è un inside joke per amici), un porceddu, 30 rodesindri.

Per dirvi, il tizio del corriere che l’ha consegnato me l’ha appioppato a piano terra. Non facendo mezzo gradino dicendo "signò, ‘mazza, pesa quanto un cristiano morto". Io posso dire ai miei colleghi di essere quindi già pronta agli occultamenti di cadavere visto che l’ho alzato e portato su per i miei 17 gradini. Sperando che la cassettiera ikea lo regga. Però ‘sto jet chef è bellissimo. In pratica è la cosa più costosa che ho in casa mia.

Il problema è anche questo: jet chef. Egli cucina. Io avevo un microonde che boh, serviva a fare cose minime. Questo fa di tutto. Ha più accessori che la Barbie je verrebbe un travaso di bile. Non so neppure bene a cosa possano servire e la mia pigrizia non m’invoglia a capirlo né a leggere le istruzioni. Ma prometto che mi impegnerò, non posso essere il fanalino di coda del gruppo…
Io sono abituata a cucinare tutto in padella. Sarà una sfida assurda: non cucino qualcosa al forno di decente da quando l’Italia non era ancora campione del mondo dopo il 1982.
In pratica la whirlpool, con lo zampino degli amici di Varesenews, mi ha selezionato per un’operazione quasi disperata: fare una che sta in casa per dormire e mangiare sulla tastiera del computer una persona che può fingersi quasi anche foodbloggher. Il gruppo sperimentale di colleghi è già più attivo di me (ché io col caldo oggi sono andata avanti a pinguì e redbull) e potete andarli a leggere qua sopra.

[Paco, vedi, avevamo chiesto il pc e invece è arrivato il forno. Come facciamo ora per il pc?]


4 thoughts on “Bloggherz al forno, ché si iscioglie il grasso.”

  1. Mia cara Fran… il forno è una vera figata! Però ciuccia un futtio di energia elettrica (almeno il mio) e quindi quando arriva la bolletta un po' mi maledico… ma anche con sto caldo assurdo non riesco a farne a meno. Tipo ieri ho fatto il pancarrè e i panini per hamburger… ma son stata molto lontana dalla cucina mentre cuoceva, che già a impastare si suda troppo…

    Vai che sfornerai capolavori.  poi aspettiamo con ansia ricette e foto.

    Baci baci!

    Silvia

  2. Se hai bisogno di consulenza arrivo……!!
    Ti do le mie referenze, laurea in economia  (buttata nel cesso da tempo) ex chef…e adesso pasticcera pasticciona senza glutine!

    Baci Roby

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