Weird (nel senso di strano, non nel senso del giornale tecnologgggico)

Stanotte ho finalmente ri-ascoltato un paio di interviste. E nonostante alcune con un rumore bieco sotto (l'idea di una sala stampa non insonorizzata non è che sia geniale) e il mio inglese che seguiva prima cosa volevo dire in testa, poi cosa stava dicendo l'interlocutore, e poi mi diceva che non dovevo rispondere in tedesco sebbene tutti attorno parlassero tedesco… beh, direi che ho sentito cose peggiori.

In realtà non penso di essere brava, ma dalla mia parte ho quel senso di mancanza di terra sotto i piedi di quattro anni contigui di due malattie che mi hanno resa inabile a far tutto. Io fosse per me neppure uscirei di casa. Tipo ecco, il primo giorno, preso il braccialetto ho pensato checcazzo sono venuta a fare, e per di più cazzo ho chiesto a fare le interviste. Con gli Shout out Louds ero leggermente terrorizzata. Poi hai davanti questa gente che crede un casino nel lavoro che fa e ci mette una passione ineguagliabile e sei trascinata all'interno di un meccanismo che quasi benedici: negli altri ambiti lavorativo studenteschi che bazzico è più mi smontano qualsiasi voglia. Sapete quanto è brutto andare in ospedale e ascoltare frustrati cinquenatenni che ti chiedono che cazzo tu studi a fare? Sì, la mia risposta ormai inculcata a mente e marchiata a fuoco è garantirmi i 40-75 anni finanziariamente senza annoiarmi.

Quindi 'sta roba è strana. Tu vai in un posto così per scherzo. Fai cose a caso e ne trai più karma positivo e cose belle delle cose a cui tieni. Ti girano le palle eh.


0 thoughts on “Weird (nel senso di strano, non nel senso del giornale tecnologgggico)”

  1. no vabbè aspetta. hai intervistato gli shout out louds????

    ti invidio.

    ma non è che t'hanno detto se ricapitano in italia prima o poi?

    Sil

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