E benvenuti a 'sti bamboccioni.

Caro Padoaschioppa,
ti parlo di cose che non mi riguardano, ché io ormai iniziano a essere 5 anni pieni che me ne sto fuori di casa, mi faccio il mazzo (inteso emorroidario) per mantenermi e per studiare e sinceramente mica mi sento addosso i miei 24 anni, me ne sento 6-7 in più. Non parlo delle zampe di gallina, ché io ci ho ancora l’acne juvenilis. Ma parlo della stanchezza, della disillusione, dello smazzarsi ad andare avanti anziché godere dei frizzi e lazzi della giovine età.

Difatti, ora non per dire, ma io a metà mese devo sempre contarmi i soldi che ho per vedere se ci scappa finalmente di comprare i libri oppure no. Ultimamente un po’ meno eh, però spesso è così.

Cioè, io con la detrazione di 40 e rotti euro mensili mi ci potrei fare le abluzioni. Ché 40 euro minimo te ce le hai in un mensile di bollette se tieni acceso poco e nulla, se usi il gas solo per caffè e pasta, se ti riscaldi il minimo per non contrarre malattie da raffreddamento, se ti lavi con l’acqua fredda. Detto con pochi giri di parole, sì, è bello, ché almeno voi vi riempite la bocca dicendo che aiutate i giovani, ma invero non fate una sega.

Io vorrei andare sul demagogico e chiedere, a Tommy, se le sue figliole/figlioli hanno avuto ‘ste difficoltà. Ché magari lui non so, magari non sa come è la vita dei giovani ché lui è stato fortunato e noi gliela si spiega volentieri.

Esempio, c’è la mia amica Letizia, che lei si è laureata in CTF tipo l’anno scorso, poi è entrata a medicina. Vi spiego però come la studia medicina. Fa la ricercatrice a Milano sui neuroblastomi. I soliti 800 euro. Infatti siccome non bastano (c’è la favoletta che li portino a 1400, ah, sì, parliamo di lordo eh) lei il weekend va a lavorare in un ristorante. Pensa te, le migliori menti della nostra generazione. Per dire eh. E intanto studia anche medicina, ché noi ci abbiamo la frequenza. E a lei va bene, ché l’ho sempre vista dormire 5 ore a notte.
Per me non è che sia meglio. Lavoro in nero, e sono al Nord, e non diciamo che lavorare in nero è solo cosa da Sud. Non è che mi piace lavorare in nero, ma siccome appena sentono che studio medicina non mi vuole nessuno. Lavoro in nero a sei euro all’ora, e vi dirò, che non lo so neppure io, ma alla fine riesco a mantenermici. E vi dirò, io ci ho quasi paura a finire l’università, perché da specializzando (oltre a non avere ferie, malattia e maternità) ci avrò quelle 800 euro lorde a cui togliere spese universitarie, iscrizioni all’albo varie, tasse e simili. Però nei momenti liberi (tipo il sabatonotte) se riesco posso fare guardiemediche sull’appennino a studiare e sperare che i vecchietti non si sentano male in festivo (e lì ti va bene, che in festivo son 24 euri all’ora, per dire).
Sinceramente io e la mia generazione sul lavoro siamo messi malissimo. Mi si prende proprio la tristezza.
E secondo me noi siam fortunate eh, che già ragioniamo da persone "grandi".

Io, tipo, quando ci ho come il mese scorso bollo/tassauniversitaria/bollette/spazzatura mi vien da piangere e dai 1000 euri al mese si schizza a cifre che altro che manovrina e tesoretto… 

Io li capisco quelli che stanno in casa, magari anche con gli scazzi coi genitori, mica c’è da crederci che uno è contento di stare in casa. Ma mica lo capisce nessuno oltre che noi. Perché mica sono più i tempi che magari ti sposi e uno sta a casa e l’altro a lavorare. Perché ieri sentivo una al tg che si lamentava di questo e io mi son incazzata dicendo, tipo gli anziani del nord, che oh, insomma, potrebbe anche andare a lavorare. Perché qui da una parte il governo ci voleva tutti laureati, ma ormai se hai una laurea di 3 anni non ti vuole nessuno, ché preferiscono la specialistica o solo il diploma. Però in compenso cercano tanti operai, carrellisti e cose così, solo che se uno si laurea capisco che gli rode andare a lavorare lì, ma allora insomma, o tutti laureati o tutti fuori di casa, dico boh, mettiamoci d’accordo, tipo pagate di più i precari per rischio biologico (nel senso, che se si è precari ci si stressa e fa male).

Tipo, a me adesso se arrivasse un lavoro da 200 euro al mese da fare seduta col culo sulla sedia io mi sentirei tipo Grosso ai mondiali e correrei qui sotto nel cortile. Oh, 200 euro eh. Mi cambierebbe la vita. Tipo, con 200 euro in un mese e mezzo ci prenderei l’Harrison finalmente.

Però ecco, Padoa, cioè, noi non è che ci si diverte a farci fare il caffè da mammà. Del resto, a te mica ti vengo a dire che prendi il tuo stipendio da tizio al governo e da docente universitario e quindi manterresti me e la maggiorparte dei miei lettori. Mica te lo dico. Quindi non diciamocelo entrambi, su.

0 thoughts on “E benvenuti a 'sti bamboccioni.”

  1. Padoa Schioppa ha detto la pura e semplice verità. Sono in Francia, e qui un venticinquenne che vive ancora coi genitori è considerata una bizzarria. Gente che non lavora riesce comunque ad avere il suo piccolo appartamentino, a capire cos’è la vita da soli, ad avere magari la possibilità di ospitare amici o ragazzi.

    Quindi, fuori tutti i bamboccioni, me in primis!

    my2c

  2. Strano eh? questa situazione degli “adulti ancora a casa da mammà” perdura da almeno un quinquennio e Padoa-Schioppa parla soltanto adesso; ma non è perchè, aldilà del fatto che viene a mancare nuova forza produttiva al paese, non sa più da chi spremere i soldi, dal momento che i pensionati sono in aumento????

  3. Beh per aiutare il buon Padoa ci prende per il culo e ci fa le case popolari…

    Ma altro che v-day, mi pare di stare nella v-vita. Incazzamento perenne e speranza zero. Già tanto se non gli facciamo la rivoluzione a sto branco di vecchi bifolchi strapagati.

    Argh mi son scaldata…

    :-)

    ops

  4. Io sono laureato con 110 e lode (media esami: 29,7), specializzato con nota di merito e pubblicazione, ho una discreta bibliografia, venti anni di esperienze “professionali” anche qualificate (purtroppo un po’ discontinuo ma sai com’è? quando il lavoro è precario o al nero…) e ho fatto domanda in tutti i supermercati della mia zona ma a fare il cassiere o l’addetto alla clientela non mi ci ha preso nessuno. Boh… Anche lì c’era da assumere prima tutti i parenti e gli amici dei politici locali che danno le autorizzazioni per gli ampliamenti dei supermercati. Adesso faccio il rappresentante di carta igienica (ma non è che mi sono laureato in carta igienica!) e, per continuare a credere che studiare sia servito a qualcosa, faccio lezioni in una scuola privata a 10 euro (lordi) all’ora. Caro signor Tommasopadoaschioppa… ma vada un po’ a cacare!!!

  5. Giusto in questi tempi ragionavo sul fatto che ho il problema opposto: economicamente parlando, il problema sarebbe più di mia madre che mio -.-

    Il che mi sta pure dando qualche grattacapo -.-

  6. Ora la figlia del padrone di casa è mia vicina. Lei può permettersi il fuoco sacro della ricerca (non ha affitto né spese, la casa è del babbo cioè sua), io che ho fatto il progetto idrogeno ora usato dalla Regione purtroppo no.

    Sono un po’ di giorni che sogno di petare in famiglia, e di far apparire case dalle mie scorregge per puro addensamento del gas naturale.

    So che anche tu hai casa tua, volevo chiederti se sei nel pachinko dei mutui e degli anticipi, o se hai avuto una mano.

  7. Un uscita che voleva (spero) essere spiritosa. Che forse cercava solidarietà in un contesto dove la maggior parte dei presenti era al di sopra degli ‘anta. Ma sì, buttiamo un po’ di fango sui giovani.. Sarà la dimostrazione che anche una persona intelligente può dire sciocchezze? (Ma è una persona intelligente? Su questo c’è unanimità?)

  8. con 40 euro ci pagavo il condominio a malapena. non é stata una gioia dopo due anni di vita in autonomia tornare da mamma e papà, e anzi in realtà non passa giorno che non mi chieda che cacchio ci faccio di nuovo in questa casa. poi mi ricordo: ah si, nonostante facessi un lavoro da otto ore se andava bene ma che sulla carta era un part-time, non riuscivo a pagare affitto bollette e a mangiarci, e a fare anche l’università. ma suppongo che questo non sia un problema della prole del signor padoa schioppa.

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