But the world closed it's arms on us now .

The Gaslight Anthem, live at Magazzini Generali, MilanoMia mamma è diventata una sorta di macchina da guerra della navigazione in Internet. A me dispiace dire che il mio giro quotidiano è mail, feed, blog, socialnetwork varii. Navigo ormai pochissimo, nel puro senso di oh che bello, ora prendo un argomento e faccio ricerche, scopro nuove cose. Quando attaccarti al pc diventa più un mestiere che un piacere usi la tastiera come il display del forno e non è che adopri tutto il mezzo.

Mia mamma mi manda le mail e leggo che mi scrive "-vezzeggiativo random- guarda questa cosa, dimmi che ne pensi, guarda qua quest'altro magari ti interessa".
E conoscendomi dopo pranzo mi chiede se l'ho visto o meno.

Mia mamma tra le varie robe ha sempre ascoltato molta più musica rispetto a mio padre. Cioè, io non so, mio papà ascolta musica? Però mia mamma è stata boh, in gioventù e dopo quasi sempre come me. Quest'anno sentendo la cerimonia di apertura dei Mondiali ha sentito i The Parlotones e ha detto che non erano male, e prendendo il programma del frequency ha pescato i The Gaslight Anthem.
The Gaslight Anthem, live at Magazzini Generali, Milano
Ora da lì al Frequency (ciao, sono una che molti non li aveva ascoltati prima) li ho scoperti, e al solito come tanta altra roba li ho importati agli amichetti. Di cui uno, ciao Luciano!, springstiniano, ci è rimasto sotto di brutto e gli son piaciuti tantissimo.

Ora io potrei dirvi tante cose, ma dei tecnicismi qui in questa paginetta ce ne impipiamo e andiamo più alle robe viscerali: 'sti ragazzi suonano di pancia, si sente tutto. E suonano da dio. E' una musica che pesta non essendo metal. Certo, poi in Italia si poga anche su Albano Carrisi e il pogo non frega un cazzo, ma dico quanto vi pesta la loro musica, vi pulsa dentro, non capita spesso. Non posso neppure dire che è viscerale, è qualcosa che davvero quando li senti suonare ti va direttamente lì al circolo sanguigno

Ora io lo so che ieri c'era la sovrapposizione-massima-di-concerti-dell'anno (Gaga a Torino, Crystal Castle a Bologna, TGA a Milano) ma sinceramente io sebbene ora non mi regga in piedi dalla stanchezza penso che vi siate persi un po' uno dei migliori concerti dell'anno in suolo italico, anche per la buona qualità degli opening act – Chuck Ragan mi ha dato una botta musicale testosteronica che anche il probabile mio concerto in quota gaia di Adamlambert non mi scalfirebbe alquanto- anche se il suono sin dal check del microfono si era capito che si sarebbe distorto abbestia (dannati magazzinigenerali)

[un grazie a Walter che ieri mi ha permesso di esserci e complimenti a lui perché non è incravattato come gli altri ma sembra proprio come tutti gli altri label manager di area nordica]


0 thoughts on “But the world closed it's arms on us now .”

  1. A  casa mia, invece, è sempre stato mio padre, innamorato come me del rock, che ha ascoltato musica più di mia madre,e che da giovanissimo, forse folgorato dalla dicotomia Beatles -Stones, aveva addirittura preso lezioni di batteria ( quest'ultima cosa però  l'ha confessata solo qualche mese fa).

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