It should be me.

Interpol, live at Palasharp Milan
Ciao, questo è un blog personale e quindi scriverò le cose come vengono.
Il concerto degli Interpol di ieri è stato bello. Se non hai termini immediati di paragone (che possono essere non so, Ferrara 2008 o un altro concerto di un'altra band assimilabile) è stato bello. Posso dire che sì, è stato bello.

Ma.
Quando ho inviato le domande agli Interpol (ehi, già, devo pigolare per le risposte, vero) il mio più grande sforzo è stato non chiedere circa come sia uscito questo ultimo album. E la domanda che farei se mi ricapitasse di avere avanti uno di loro sarebbe "perché suonate nei live che dovrebbero promuovere e portare in giro questo disco solo le prime cinque del disco? Vi siete accorti di qualcosa?"
Il fatto è che suonare cinque canzoni (quattro mi pare iersera) [edit: no, col cazzo: anche ieri sera cinque, non so come mai, perché pensavo 4?] del nuovo disco su diciotto suona strano. Poi davvero, è svincolato dalla loro attitude sul palco: sono freddi? Bene, cazzo è quello che mi aspetto da loro! Mica sono per un concerto puccioso, cazzo sono gli Interpol!
Però non so, sarà la scaletta buttata là (ok, mi fai la discografia vecchia e non Obstacle1? Nel mio caso mi han fatto The Lighthouse che adoro e quindi il resoconto non sarà fatto altrove perché ci ho dell'emotività in giuoco), l'acustica non splendida del Palasharp, alcune canzoni suonate con minime imperfezioni e una Barricade che ho trovato live un po' tanto stravolta e che mi ha lasciata male male male mi fanno pensare sul lato dell'emotività che boh, qualcosa tra me e uno dei miei gruppi preferiti ieri sera non ha funzionato. E sono lì che mi spiace come se avessi fatto io una cazzata. Oh, poi mi passa. Poi penso ad alcuni pezzi vecchi che suonati dal vivo dopo anni hanno ancora un tiro della madonna e che mi fanno capire perché li adoro. Però ecco, da quando sono uscita da lì mi ripeto boh. E sta cosa mi è un po' successa quando i Muse fecero uscire Supermassive black hole: non l'accettavo, ci rimasi male. Quindi non so, saranno 14 ore che sto qui a crucciarmi e chiedermi cosa non va, con me. Mi ripeto un po' C'mere e  insomma, mi vien voglia di rivederli per capire perché.

Però il concerto non è stato brutto. Cioè, cazzo, meglio loro che non so, andare a vedere i The Drums, che sì, son graziosi, ma son band da ballodellascuolammerrigana e non ti danno qualcosa in più. Qui c'è roba in più, forse per quello vale la pena rimanerci male e volere il meglio da loro.

Se vi prendo vi picchio, per il vostro bene.


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.