L'immancabile post a punti che invece potrebbe farmi fare una settimana di post.

  • Franci mi ha detto ciao Franci scrivi un post su Nevermind che poi lo mettiamo assieme agli altri? Quindi ecco che c'è anche il mio contributo su questo post nel miglior musicblog italico.
  • Ho avuto l'oltraggioso culo, per una volta, di scrivere di un'artista che si avvicina a ciò che tratto per piacere. In questi giorni c'è Joan Wasser in tour in Italia, anche a Carpi. Serviva sulla Gazzetta di Parma un articolo di presentazione, ho preferito far parlare direttamente lei. Ma l'intervista uncut è su Radionation.
  • Ieri, visto che su google plus mi hanno aggiunto quasi un migliaio di persone, ho chiesto se qualcuno almeno sapesse chi sono. Così, per curiosità. Ne è uscito un ramo di discussione con al solito qualcuno che fa l'elicotterino col pene.
  • Rimanere in coda su un viadotto e sentire le vibrazioni elastiche delle macchine che invece sfrecciano dall'altra parte è una figata.
  • Devo progettare un tour. Io. Ahaha.
  • Mi chiamano per lavori in zone dove io non sono tre ore prima di farli. O contano davvero su di me o la disperazione è una brutta cosa.
  • Questa cosa che il Grosseto è in serie B mi perplime.
  • Coloro i quali lavorano negli uffici di quotidiani e usano font che fanno piangere la madonna e mettono tutti i collaboratori non in ccn dovrebbero morire malissimo.

0 thoughts on “L'immancabile post a punti che invece potrebbe farmi fare una settimana di post.”

  1. anche io ho postato su nevermind:

    Non vorrei offendere nessuno ma Nevermind, a mio modesto avviso, è un disco assolutamente sopravvalutato. Può colpire davvero solo un adolescente, per l’energia e la rabbia vagamente nichilista e disperata che ha in sé. Da questo punto di vista è un ottimo lavoro. Ma musicalmente è davvero poca cosa. Omogeneo, laccato nei suoni, suonato un po’ così… Bleach, per intendersi, era meglio. Più pankettone. Nevermind è un disco da classifica cammuffato da disco alternativo. E poi è francamente palloso, da ascoltare tutto d’un fiato. E lo scrive uno che in anni non sospetti ha girato una decina di centri “okkupati” a suonare In bloom.

    Insomma, un dischetto…

    I veri dischi sono altri. Per esempio: The Queen is dead.

  2. Vabbè, è molto probabile che esistano e siano esistiti, in otre mezzo secolo di r'n'r, album migliori di Nevermind, tanto dal punto di visto tecnico che dei testi delle canzoni ( i dischi dei vecchi Pink Floyd e dei Genesisi di Peter Gabriel o dei Beatles più sperimentali, tanto per fare qualche esempio), però sfido chiunque a toccarmelo, perchè è stata la prima vera cosa rock che ha trapassato le mie orecchie di quattordicenne che non ne poteva più delle cose melliflue pop di cui all'epoca era infestata tutta la radiofonia italica e non (le boyband erano per me orripilanti).

  3. Fra: ma coso qui si lamenta anche dei miei registri linguistici. Oppure non so, ma ogni tanto commenta per lamentarsi. Credo che sia il suo personaggio.
    L'unico problema che possiamo vedere nel link è che il 70% di noi che si è scritto di Nevermind si era poppanti, all'epoca. Quindi non so, è strano.

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