Oh, io l'ho detto niente invidia eh.

Ogni volta che qualcuno mi chiede come vada non so che rispondere. Qua la vita già per tutti è un succedersi di alti e bassi continuo, ma qui per me è proprio a livello montagne russe. Non parlo più qui sopra di alcuni aspetti della mia vita perché non tutti sono molto aperti a leggere e basta delle cose, così, senza essere pronti a sparare giudizi. Perché è così: essere italiani significa essere cresciuti come zitelle chiacchierone invidiose degli altri. Nel profondo proprio. Non è capace il popolo italiano di alzare le spalle e di dire “ah, sticazzi”.

E poi perché penso che parlarne qui sopra porti ‘na sfiga della madonna.

Però è bello quando spesso mi esce di dire su twitter o altrove del rapporto con mia mamma e tutti mi dicono che è ganza. In fondo è molto vero: in questi anni dove ho girato con lei per diversi motivi (perché fondamentalmente non sto bene, perché mi da noia girare sola, perché la mia famiglia è solo lei) un po’ tutti, escluso quelli che si chiedevano se si rompesse le palle a seguirmi. A volte viene lo scrupolo anche a me, anche perché a me basta nulla per sentirmi in colpa, visto che è la mia indole. Poi scopro che a volte no, e a volte sì. Ma del resto succede anche a parti invertite.

In questi anni ho cercato di proteggerla, più che fare la figlia. Forse sbagliando, perché non ci si sostituisce ai ruoli, come ho detto a chi ha chiesto se si possono sostituire figure paterne. No, ognuno dovrebbe naturalmente occupare il pezzo del puzzle naturale. Solo che a volte ci sono delle vicissitudini e si hanno caratteri diversi. Io ho sempre visto mia mamma come una persona da proteggere. Anche ora spesso non le dico tutti i cazzi che ho: lei ha imparato a vedermi silenziosa in casa, credo soffrendo. Una volta le ho spiegato che non era per egoismo il mio stare così chiusa in me stessa, ma è l’unico modo che ho per cercare una spinta che mi faccia ripartire, un qualcosa per continuare a lottare nei vari settori. Non le ho detto per diverso tempo di quanto fosse grande la mia malattia, ma l’han fatto gli altri. Quello purtroppo è diventato il punto di svolta in cui le devo dire sempre come sto fisicamente. E ogni giorno è un troiaio. E mi pesa un casino dover dire tutto, anche perché spesso nascondo anche a me stessa come sto.

E lì alcuni a dire che ho sbagliato: come se voi foste nei miei panni. Come se voi aveste vissuto quello che ho vissuto io. Ognuno reagisce come vuole, poi se è sbagliato sono cazzi suoi.

Non dovete invidiarmi mia mamma, dovreste invece capire che nella mia microfamiglia pur essendo condensate al midollo abbiamo trovato un equilibrio molto buono. Tipo che almeno lei mi capisce se a Natale invece che impiccarmi alle lucine ho voglia di andare in giro come una scema dimenticandomi di tutto e tutti. Ci si sforza a capirsi, quello che gli altri nei rapporti umani non fanno. Sappiate che è un consiglio anche per i cazzi vostri eh, funziona.


0 thoughts on “Oh, io l'ho detto niente invidia eh.”

  1. Genitori e figli sono i mestieri più difficili del mondo perché non nasci con il libretto di istruzioni e nessuno può esserti d’aiuto perché ogni situazione funziona con regole proprie porca zucchina… ;-))) <3

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