Dieci indiez visti nel 2011 e ci conviene replicare ancora.

In pratica resta sempre un “se ritornano andate, se li avete vicino casa correte anche con le piaghe e la febbrah”. Le altre due classifichine le avete sempre nella stessa categoria.

10. Wallis Bird live at Kalinka, Carpi
Wallis Bird live at Kalinka, Carpi
Ve lo dissi già l’anno scorso, che Wallis è imperdibile. Sta ragazza è sia fuori come un balcone sia una forza della natura. Vederla live almeno una volta nella vita è doveroso, perché ti sblocca qualcosa nella capoccia che non so dirti.
9. Jamie Woon live at Frequency Festival
Jamie Woon live at Frequency Festival
In Italia lo ha chiamato solo Nikki di Radio DJ. Jamie è un ragazzo intelligente, che ha fuso una gran voce, buone canzoni, e un buon lavoro al pc di casa sua. C’è poi sul palco, e non pensavo.

8. Hadouken! live at Frequency Festival
Hadouken! live at Frequency Festival
Inizialmente il WTF regnava sovrano sulle mie tempie. E poi non sono più uscita da quel cazzo di set che pestava duro così tanto che i crucchi pogavano abbestia alle 3 del pomeriggio col sole a picco. Madò. Putenza. E ora li ascolterete e mi guarderete *malissimoh*

7. Casa del Mirto live at Tunnel club, Milano
Casa del Mirto, live at Tunnel Milano
Ommioddioh degli italiani e a centro classifica. Sti ragazzi sono davvero bravi. Uno dei live electro più belli che ho sentito quest’anno: peccato che a supporto dei Rapture li abbiamo sentiti in 20. Meritano, tanto, e folle oceaniche. Abbravi.

6. Everything Everything live at Covo Club, Bologna
Everything Everything live at Covo Club, Bologna
Gente che si sta facendo le ossa, e che se dura può andare veramente lontano. Gente che può piacere a noi nerdz per i contenuti delle canzoni. Gente da sentire live di sicuro.

5. Crystal Fighters live at Frequency Festival
Crystal Fighters live at Frequency Festival
Il commento migliore lo ha fatto un ragazzo che era con me al Frequency e poi su twitter, un mese dopo o anche meno ha detto: “quanto mi manca devastarmi a un loro concerto”. Ecco, il devasto, la figata. Amoli. Ma tanto.

4. Sparrow and the workshop live at Covo Club, Bologna
Sparrow and the workshop live at Covo Club, Bologna
Genere folk, sottogenere triste ma incazzato. Credo che sia l’incontro con dei musicisti che mi ha più arricchito l’anno passato. Oltre la mezz’ora di intervista c’è stato un vero e proprio scambio culturale. Spitting daggers albumone da viaggio.

3. Beirut live at Ferrara sotto le stelle
Beirut live at Ferrara sotto le stelle
Che omino tenero, il nostro Zach. Tenero e bravone. Mica è una novità, lui. Ma averlo visto alle nostre latitudini lo è stata, la novità. E voi l’avete persa? Male.

2. Mona live at Frequency Festival
Mona live at Frequency Festival
Uno degli album che mi è piaciuto di più. Loro sono a Major o Indie? Non ricordo, ma recuperate l’album. Listen to your love e Shoot the moon non possono non piacervi. E anche se il cantante è bbbrutto come quello dei Modà non fatevi trarre lombrosianamente in inganno: spaccano.

1. The Joy Formidable, live at Covo Club.
The Joy Formidable live at Covo Club
La band che verosimilmente nel prossimo triennio dirò: “l’ho intervistata” o “ci avevo visto bene”.


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