Il blog che mancherebbe, dai.

Un po’ di tempo fa mi sono preso la briga di evocare un blog che non è mai esistito e un blogger che non sapeva di esserlo. Blaise Pascal: se avesse avuto un blog sarebbe stato il migliore di tutti e avrebbe anche fatto razzia di blogAwards, ma alla fine lo avrebbero smascherato. Perchè è facile distillare un aforisma al giorno se non hai tra le palle un bambino di tre anni che per ogni cosa ti chiede un perchè.
Insomma ci ho pensato un po’ e… forse la nostra vita sarebbe stata più semplice e chiara se avessero avuto un blog anche loro:
Oscar Wilde (per sapere se le sue tattiche, almeno all’epoca, funzionavano)
Mozart (per sapere se ci era o ci faceva)
Beethoven (per vedere se ci cascava. E attivava i segnali sonori di Windows)
Tim Buckley (così sapremo finalmente come dividere la produzione postuma dalla post-produzione postuma)
Nick Drake (per chiedergli se, insomma, alla fine della fiera, lo ha fatto apposta o no)
Ian Curtis (forse non si rendeva conto di aver sdoganato il nero come colore d’abbigliamento preferito per i sucecssivi 25 anni)
Brian Jones (ci avrebbe detto della sua passione per il nuoto)
Jimi Hendrix (altro che diari di Bukowski, credo)
Janis Joplin (per fare pulizia sulla ridda di voci riguardo ad alcune sue abitudini sessuali)
Syd Barrett (ieri per dirgli di andarci piano, oggi per chiedergli dov’è)
Saddam Hussein (virtualmente può ancora aprirlo un blog, tecnicamente un po’ meno. Ma un paio di cosette da spiegare le avrebbe eccome)
Renato Curcio (per leggere in tempo reale le rivendicazioni di ogni singola azione delle BR)
Enzo Bearzot (per toglierci un peso dallo stomaco: siamo stati davvero costretti a comprarci quel pareggio col Camerun?)
Paperino e Topolino (per sapere se, una volta fuori dalle storie, avevano il pemesso di farsi una birra insieme. E per sapere del progetto-autostrada tra Paperopoli e Topolinia)
Simonetta Cesaroni (per poterle scriverle: senti, stasera è meglio che stai a casa)
Papa Luciani (perchè gli stava per scappare qualcosina)
Giulio Andreotti (ovviamente non avrebbe detto mai un cazzo di comprensibile, ma forse avremmo qualche elemento in più per capire se Marco Paolini è un genio o solo un mercante di liquore)
Ernest Hemingway (per sapere in quali case ha realmente abitato e quali bar ha effittivamente frequentato tra tutti quelli che ci spacciano oggi in giro per il mondo)
Jon De Mol (magari qualcuno avrebbe intuito qualcosa prima che fosse troppo tardi)
Gesù (perchè così avremmo almeno un cazzo di Vangelo scritto in prima persona)
Stanlio e Olio (chissà, avrebbero fatto outing in rete…)
Marylin Monroe (avrebbe scelto lei stessa i contenuti del suo fotoblog)
Elvis (perchè magari la storia del gemello che lo ha sostituito è vera e ce lo avrebbe pure detto)
Cristoforo Colombo (per fermarlo in tempo)
Karl Marx (per sapere se ci credeva davvero)
Kurt Cobain (capiremmo come ha fatto a non trovare nulla di meglio di Courtney Love)
Benito Mussolini (per avere un elenco completo di quelli che stavano dalla sua parte e confrontarlo con quello di Vespa)
Woody Allen (perchè verrebbe fuori che questa storia della psicanalisi è solo un’enorme balla trendy)
Paul Tibbets (per sapere se a suo tempo ha depositato in segreto i diritti di “Enola Gay” e “Hiroshima mon amour”)
Federico Fellini (perchè preso per tempo sarebbe stato più semplice smascherarlo)
Charles Manson (perchè scriveva bene, era un pensatore brillante e aveva ottimi soggetti. In più era portato per le sceneggiature forti)
Mick Jagger negli Anni ’60 (per spiegargli che l’unico modo per restare immortali è morire giovani o fingere la propria scomparsa)
Bob Beamon (perchè se c’è uno che ha venduto l’anima al diavolo, è lui. E vorrei sapere quanto costa)


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