Non so se è perché vi fidiate di me o proprio perché la copertura sui Gaslight Anthem è stata meh.

Interview with Alex Rosamilia of The Gaslight Antem[In realtà voi vi aspettavate parlassi di quegli altri, ma proprio perché sono stata 14 ore fuori non è che abbia molta voglia di sproloquiare sui Muse.]

Però molti di voi mi hanno chiesto già ieri, come sono stati i The Gaslight Anthem nel megaconcertone di Rho. Un live report che quando arriverà su Radionation sarà già stantio: ma il problemone di dover recuperare il lavoro pagato per poi rifare il “lavoro” musicale non pagato è un maledetto gatto demmerda che si morde la coda.

Inizio col dirvi la cosa che quell’altra ezine (quella che ha vinto su Radionation ai Macchianerablogawards, non fatemi far nomi) nel report ha detto che Brian Fallon avrebbe detto di essere scazzato perché alle 16 ad ascoltare c’era poca gente. Non ci credo, ma non da fan: non ci credo per diversi motivi. Uno perché i Gaslight hanno suonato in condizioni peggiori, secondo perché quando siamo arrivati Brian fumava bello tranquillo, per poi incupirsi durante le interviste. Non so cosa l’ha reso sverso: ma da quando ci siamo sedute per parlare con Alex Rosamilia a quando ci siamo alzate aveva cambiato espressione e postura, assieme a un paio di intervistatori.

Poi sul palco è salito con la stessa faccia contratta. E le prime tre canzoni sono state parzialmente rovinate dalla regolazione del volume del suo microfono: non si sentiva un cazzo di amplificazione. Tolto quello il suonato spacca, ma Brian sin da lì è stato sverso e non ha completato in tutto il set. Ma era l’unico a sentire una pressione che si era creata e che non so spiegarvi, ma parte da prima del palco.

Certo, il pubblico era poco, ma sembrava recepire bene (tolto uno ubriaco e strafatto avanti a noi, ma i coglioni capitano) e non mi sembra che gli altri nella band ne abbiano risentito. Davvero, non so. Se fosse per la poca gente sarebbe anche una brutta reazione di Brian, che è notoriamente un ragazzo così semplice e fuori da queste menate che boh. Io posso scommettere su scazzi da intervista (gli hanno -pardon my french- cagato il cazzo per aver scherzato molto durante un’intervista con Red Bull) o qualcosaltro che gli fa sentire una pressione che non dovrebbe avere: ma vaglielo a spiegare. ‘Sti ragazzi hanno tra le mani l’album del grande salto. E lo sappiamo così bene tutti che se qualcosa non dovesse andare sarebbero cuori spezzati, di tutti.

Viceversa Rosamilia era sversissimo al Frequency (stanco, post esibizione nonché prevenuto. Io tremavo all’idea di riavere avanti lui, a dire il vero. Temevo che stavolta ci mandassimo a cagare) e che invece si ricordava di me (positivamente, doh) ed è stato molto cordiale, carino e sorridentissimo. Nel nostro piccolo bottino (l’intervista fa partire la collaborazione tra Troublezine.it e Radionation.it) siamo stati fortunati. A Fallon e soci auguro un clima più tranquillo.

[e con Alex R. ormai siamo di casa: la sorella che da Torino è andata a Rotterdam, il cane, il nonno del paese della Campania noto per i rifiuti… ormai ecco, ci si inviterà al Ringraziamento. Basta che cucini la sua fidanzata, ché io son pigra]

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