Due robe sulla cucina ungherese per voi che magari andate allo Sziget Festival.

La cucina ungherese presenta un’eccezionale originalità: è portatrice, sia delle usanze culinarie dei pastori, pescatori e cacciatori vissuti secoli fa, sia delle caratteristiche mediterranee acquisite grazie al matrimonio italiano del grande re Mattia con Beatrice D’Aragona. Anche il lungo dominio turco lasciò le sue iinfluenze e, più tardi, nel periodo della monarchia austro-ungherese, si diffusero anche alcune pratiche culinarie francesi, tedesche e perfino inglesi.

La cucina ungherese si basa sulla preparazione di tre elementi: cipolla, paprika e strutto.
Si comincia dagli antipasti che prevedono la hortobagyi palacsinta, crepe farcite di carne e panna acida e le minestre (tipica è la tyúkhúsleves, di pollo, e la bableves, di fagioli con pezzetti di carne di maiale affumicato e paprika).

Fra i primi si trova un’incredibile varietà di zuppe di verdure, impreziosite di vari ingredienti quali, prosciutto e salsiccia, maiale o pollo. Deliziose sono le zuppe di pesce, soprattutto quello proveniente dal Balaton, come la famosa halàszlé, accompagnata con la paprika o la halászlé, cotta sul paiolo.
La zuppa più conosciuta è naturalmente il gulyàs , ovvero carne di manzo, patate, cipolle, verdure varie e sempre la paprika; servito anche come secondo piatto.
Passando ai secondi, da provare è il pollo alla paprika, csirke paprikàs, il fegato di oca arrostita e il fogàs, una varietà di luccio del lago Balaton.
Tra i contorni più amati c’è la galuska, involtini di pasta ripieni e fritti.

I dolci meritano uno dei posti d’onore nella cucina ungherese. Tra i più buoni le millefoglie (rétes), la crepe Gundel Palacsinta, la Somlói galuska e la crema di castagne. Le paste calde sono caratteristiche e si consiglia di provare la pasta alla ricotta (túrós csusza).

Passando ai vini, il Tokaj ha una fama mondiale, ma di eguale qualità sono i vini regionali del Balaton, come il corposo Villány-Siklós o il Sangue di Toro di Eger (Egri Bikavér). 
Si possono degustare tranquillamente in uno dei tanti ristoranti a Budapest, ed eventualmente partecipare a piacevoli escursioni nel segno del vino.


5 thoughts on “Due robe sulla cucina ungherese per voi che magari andate allo Sziget Festival.”

  1. Sono di ritorno da budapest!! E devo ringraziarti perchè leggere il tuo blog ha alimentato la mia curiosità verso questa città che altrimenti avrei quasi ignorato :)
    Mangiato poco, bevuto abbastanza! Ho scoperto il magico mondo della Palinka in tutte le sue varianti e sono rimasta affascinata dai ruin pubs. Inoltre preferisco di gran lunga Buda a Pest e la statua della libertà messa in quel punto è qualcosa di quasi emozionante, vista sia da vicino che da lontano.

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