E comunque PRIMA DI QUESTA C'ERA NEUTRON STARS STICAZZI.

Insomma: c’è una roba lirica, due canzoni dei queen, tre canzoni di Resistance, una di eltonjohn, la bassline di disco inferno, l’assolo alla brian may scaramouche fandango bicycle race, l’etude 10 di Chopin, Ligeti qb  e Bellamy che ha tornato a cantare a modo.

In pratica? Ci piace o non ci piace se seguiremo le olimpiadi ce la pupperemo ovunque: alle premiazioni, quando gli atleti entreranno nello stadio, nei jingle, alle cerimonie. Ovunque. La digeriremo perché Survival è una di quelle tracce che ad ogni ascolto cresce. Non ci possiamo far nulla. Certo: forse ci fosse meno coro… sarà quello che al primo ascolto dopo la classicissima intro mi ha fatto spalancare gli occhi e rimanere mh, sbigottita?

La cosa figa è che nei momenti di minimalismo, di coretti semplicini, di less is more, di chitarrine folk, di lagnette da stadio compensate solo da braccialetti luminosi i Muse la mettono giù dura e pesante. In questo almeno c’è una voglia di farla, la musica. Poi comunque da Zane Lowe (che ha tirato alla grande il programma facendoci arrivare tesissimi, noi musers, da psicopatici quali siamo) Matteo ha anche dichiarato cose che NME ha ripreso:

Writing about ‘Survival’, the band said: “We are very excited to announce that a Muse song, ‘Survival’, has been selected by the London Olympic committee to be the main official song for the London 2012 Olympic Games. Matt wrote the song with the Olympics in mind. It’s about total conviction and pure determination to win.”

They continued: “The song will be played throughout the Games including when athletes enter the stadium, in the lead up to the medal ceremony and also as the theme for all international TV coverage. We are honoured that the Olympics have chosen our song to officially represent the London 2012 Olympic Games across the globe.”

Comunque il lavoro dietro di produzione è una roba mostruosa. Chapeau. E orgoglio che ci sia il nostro Colliva tra chi lavora in mezzo. Se volete le parole sono qua. Certo, se l’album ha influenze dei Justice e dei DIOYY questa roba realmente non c’entra una fava. Da Zane dicevano che ci sarà qualcosa dance, su Absolute si parlava di heavy electronica. Diciamo che sarà tutto molto a cazzo. Francamente credo che è la traccia inno-da-stadio che è presente negli ultimi 3 album, come Invincible (cagarissimo), United States of Eurasia (non apprezzavo molto l’outro chopiniano che nella memoria collettiva è linkato a un film sullo sterminio degli ebrei come Il Pianista) e ora questa. Meglio. E francamente non capisco chi rimpiange le altre o Neutron Stars Collision: oh, a sansiro su quella ci sedemmo tutti.

A me? A me inizialmente non piaceva, come mi traumatizzarono al primo ascolto Hysteria e Supermassive Black Hole. Poi mi son sforzata. Vedete voi.

Il resto, per i non fan, sarà una gigantesca pippa mentale sulla traccia. Che però diciamolo: ha quella velleità di diventare la wearethechampions moderna.

P.s. Warner ha tolto la traccia o l’ha resa privata. Doh.


0 thoughts on “E comunque PRIMA DI QUESTA C'ERA NEUTRON STARS STICAZZI.”

  1. Bah, secondo me tutto dipende dal fatto che qualsiasi artista di grosso calibro chiamato a comporre un pezzo dedicato ad un’importante manifestazione sportiva si fa sempre catturare dalla sindrome da cantata omerica, per cui tutti gli atleti vengono per forza di cose descritti come delle specie di eroi coinvolti in una guerra globale. A parte questo, però, l’inno sportivo più brutto che io mi ricordi (ma dobbiamo andare un pò indietro negli anni in cui ero alle medie) rimane “Un’estate italiana” del duo Nannini-Bennato, mai sentita ‘na schifezza così…….:0

    1. Ecco, mi sa che ci sei. Lui ho letto che cercava anche collaborazioni con pianisti (Matt: cazzo, c’è Nils Frahm!) per ‘sto pezzo. Poi si è un po’ perso e tutto.
      Scusa: ma waka waka?

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