Probabilmente è l’album italiano più atteso da molti, vista già la frenesia nei confronti delle loro date live: parliamo de i Ministri la cui data milanese del 21 marzo all’Alcatraz è andata sold out. Ma saranno nella nostra zona al Fuori Orario il 3 Maggio prossimo.
Il loro nuovo album, Per un passato migliore, esce martedì 12 marzo, in questo disco la band è riuscita finalmente a condensare la propria potenza live nei 13 brani registrati in studio tra novembre e dicembre. L’album parla della responsabilità che ognuno ha di fronte alla propria identità e alla propria storia “Non c’è governo, dio, crisi o amministratore di condominio che possa veramente rovinarci la vita – dice la band – la vita è sempre altrove, ed è nostro dovere cercarla.” Il video del primo singolo, Comunque, per cui i Ministri si sono avvalsi della collaborazione di Sterven Jonger, ha superato le 100.000 visualizzazioni in un mese.
Alla presentazione del disco Federico Dragogna, paroliere e chitarrista, ha esordito dicendo che “Non è mai facile scrivere testi in italiano. Perché una cosa è scrivere le canzoni sanremesi, che sono un po’ scontate. Ma crivere di quello che succede nella società di oggi senza cadere nella banalità e senza perdere musicalità è una bella sfida, con la nostra lingua.”
Idee chiare anche sul marchio di fabbrica della loro musica, un rock con una certa funzione sociale, tanto che la sua canzone preferita all’interno del disco è “La pista anarchica. L’album inizialmente si doveva chiamare così. E’ una canzone di cui sono molto soddisfatto: non mi ricordo neanche come abbia fatto a comporla, è uscita di getto. Forse ero anche mezzo ubriaco, ma quando poi l’ho riletta ne ero soddisfattissimo.”
Ma i Ministri sono soprattutto una band che ama esibirsi dal vivo, che ha sempre avuto un’intensa attività live: “Dopo Milano per il resto del tour sì in pratica andremo ovunque, e abbiamo saltato per ora tanti posti per non fare date così ravvicinate. Siamo fortunati, abbiamo un gran rispetto per il nostro pubblico, ci segue davvero con un affetto incredibile e noi ogni volta cerchiamo di ricambiare come possibile: di questi tempi seguire la musica dal vivo è uno sforzo economico non indifferente, e non ci scordiamo neppure di questo.”