Zane e Florence: due cose diverse

Dividiamo il post in due macroargomenti:

Perché soffriremo moltissimo della perdita di Zane alla BBC: Zane è uno che sa fare le interviste… non quelle ufficiali come fanno gli altri, ma quelle interviste in cui tu riesci ad avere un confronto con l’artista simile a quello che tu riesci ad avere con il tuo amico, quello bravo e che ti capisce. E anche perché è uno che capisce di tendenze e di musica: non devo star qui a spiegarvi tutte le sacrosante scoperte fatte da lui e non dalle pr agencies e lanciate nel suo programma. E’ una persona appassionata del suo lavoro, per farla breve. Alla Apple non sono scemi.

Seconda parte: a me l’album precedente di Florence non è piaciuto. L’ultimo singolo sì. Florence nell’intervista spiega molte cose interessanti, tra cui un esaurimento nervoso avuto attorno la creazione dell’album. Secondo me la Welch è interessante nel panorama musicale femminile per una controtendenza (leggera) rispetto a quello-che-va-ora.  E l’intervista è bella per la cosa di cui sopra.

 

 

Industry is moving so fast etc etc

Citando da NME (pagina dello spiegone per coloro che hanno deficit di attenzione):

They might do ‘a Radiohead. Could Muse be gearing up to shake the music industry? In November 2013, Bellamy suggested that they might follow in Radiohead’s footsteps by embracing new delivery methods and formats. “How we release it is up for debate,” he said. “The industry is moving so fast, you don’t really know.”
Read more at http://www.nme.com/photos/world-war-iii-italian-orchestras-and-heavy-guitar-solos-11-things-we-know-about-muse-s-new-album/369296?utm_source=twitter&utm_medium=social&utm_campaign=musegallery#DdrsBsHkD1HG6cpd.99

Yawn.
No, perché il punto è che i Radiohead lo hanno fatto al momento opportuno. Altra cosa: volevo ringraziare i Blur per aver fatto quello che dicevo al punto due ieri. I Blur sono su Warner, quindi basta con queste piccole menate. I Blur l’hanno fatta breve: conferenzina stampa in streaming con “è stato difficile, faceva caldo”, uscita del singolo, suoniamo ad Hyde Park e mica solo lì.

Il punto è che come nella sua musica, Bellamy non ha proprio esattamente le strutture mentali diritte. Non mi lamento, come mi disse una volta una cantante: “secondo me la mia musica piace alla gente non molto normale perché non lo sono neppure io”. Una cosa tipo chisisomigliasipiglia. Ora il bimbo è ai party, lo capisco pure. Però qui la cosa è: ‘sti riff belli corposi usciti su instagram (poi hanno ragione a scrivere che instagram è il social trending del momento, non come twitter che ci stanno un po’ tutti: jihadisti e ballerine) da una parte ci fa capire che c’è stato un lavoro sull’album molto buono. Dall’altra il non sapere un cazzo di niente anche perché ok… fai teasing e poi non ci segui pedissequo e ci imbocchi come mamma passera (ahem) fa coi suoi passerotti? Dai che lo fanno anche i bambocci de Il Volo! Qui invece nei Muse abbiamo capito che l’unico dei tre che sa stare sui social è Chris. Gli altri ci provano o per noia o in rantoli di “ehyyyyyyyy”.

La cosa è: quando esce? Ormai con chi esce ci frega molto meno. Ma allora metti tutto su spotify come un artista giovane alternativo e ciao. Su.

E’ un po’ come passare l’influenza senza avere la febbre (il primo noioso post sui Muse del 2015)

Non ho scritto da un bel po’ un post sui Muse per un motivo: la perdita di appeal. Ultimamente le strategie di mercato musicali sono tre: crowdfounding, tirare fuori un disco come onesti operai della musica e poi vedere come butta, stracciarti la uallera sino a o farti diventare isterico o toglierti assolutamente ogni energia e interesse verso quello che potrebbe arrivare.


Il fatto è che non ci si può porre una domanda: ai Muse JE TOCCA uscire qualcosa. Il primo live è a fine maggio. Ora non so come si muoveranno, ma in medio-basso marketing è muoversi almeno 3 mesi prima per pubblicizzare (sì, nel caso dei Muse non serve MA il promo tour radio/giornali lo devono fare uguale e guardate i tempi dei precedenti album quando li beccavate sotto l’hotel: non ci stiamo dentro). Qui è tardi. Da una parte io sono molto polleggiata: quello che hanno fatto uscire (teasing, teasing, teasing) su instagram è buono. Qualitativamente. La scelta di non prodursi in casa come per gli ultimi due dischi potrebbe essere ottima: qualcuno ti guarda da fuori. E a livello testi (sì, seconda guerra mondiale e orchestre italiane a parte che mi preoccupano un po’, come topiche) oserei affermare che per Bellamy il breakup con la Hudson potrebbe funzionare bene come per i Coldplay (va che album spumeggiante che han fatto dopo che Martin s’è mollato)

Il side fact è uno: la scelta dei live. Dopo l’estensivo stadium tour della tournee precedente si torna ai festival. Che è una cosa che a me piace molto: peccato che in Italia non abbiamo un medio/grande festival e l’Expo a Milano (non vi invidio, voi col biglietto per i Libertines da vedere in un parcheggio tra la tangenziale e l’autostrada) fa sì che i grandi live vengano sempre più sospinti verso Roma. E sinceramente tra andare a Capannelle (e dover quindi per forza viaggiare e dormire nella Capitale) e farmi un festival a Bilbao direi che per appeal e economia mi conviene il secondo. Non so, voi come fate? Vi invidio molto.

(purtroppo continua)

Cipolla + Stag

Quando intervistai dopo il Sanremo che fece con gli Stag Marco Guazzone fu una delle interviste più naturali e più simpatiche mai sortite. Quando ho saputo ad inizio anno che ci sarebbe stata una collaborazione con un artista che ben conosco personalmente come Alberto Cipolla la fangirl che è in me ha gioito.

Ora, dicono che non si dovrebbe parlare degli amici, ma teneteli sottocchio.

Noi del 3 magg… mh, l’avevo già scritto.

Father John Misty è uno dei miei idoli incontrastati. Poi ho scoperto che è nato il mio stesso giorno, anche. L’ultima volta che passò in Italia, mi pare Roma e Bologna, una volta al Covo si è incazzato come una biscia perché la gente continuava a fare le foto col flash.
Dagli torto.
Ci scassate ripetutamente la minchia per un pass foto e poi fate entrare chiunque con un telefonino. Ok, capisco le paranoie dei manager e delle label nel primo caso, ma in piccoli club dove la cosa non esiste beh… come facciamo a dare una minima educazione a laggggente?
[io ultimamente mi sono sorpresa piacevolmente per quelli di voi che mi hanno lasciata passare al Biko per fotografare. Vi voglio bene. Meno a quelle che invece mi impallavano.]
Josh anyway ha messo in streaming sul suo servizio SAP “I love you honeybear”.

Quale è la novità? Beh, il file è un MIDI.

“SAP files sound incredible when compressed and streamed at low resolutions over any laptop speaker or cell phone,” says Tillman. “They are cheap to produce and take up even less space than the average MP3.” Take that, 2015

SAP (che sta per Streamline Audio Protocol) è una novità, per quanto riguarda il formato. Non per la fighissima cosa del “ascoltati il disco, se ti piace lo compri”.

I Kensington in Italia: gratis

Sono piuttosto contenta: probabilmente non vi ricordate, o se vi ricordate (complimenti!) si vede che un annetto fa mi leggevate bene ancora. Se vi piacciono i Kings of Leon quando erano ancora una band decente e non ombelicale (nel senso che guardano solo quanto sono fighi e non la musica) e volete passare una sera fuori al Magnolia (su, che c’è anche il 73 da San Babila a Linate e poi fate due metri a piedi) preoccupandovi solo di tirare fuori la tessera arci e gli euri per la birretta.

Per dire, nell’ultima intervista che ho fatto con loro la settimana scorsa abbiamo parlato di Rivals, che è il loro terzo album… Che li ha talmente portati in alto (i Negramaro d’Olanda? Come numeri…) che in 11 ore i loro biglietti per il primo show allo Ziggo Dome sono andati soldout. In altre 13 gli altri biglietti per la seconda data. Per fare un paragone: gli U2 hanno le stesse date nella stessa venue e non hanno avuto la stessa performance. “Se lo sanno qui, che è gratis a Milano, la gente prende l’aereo e viene visto quanto costano quassù i biglietti sul mercato nero”

Il fatto che i voli easyjet attorno a quel giorno non siano economici mi sta ponendo un dubbio.

Comunque. Se volete qualche dettaglio in più potete andare sul mio nuovo progetto, Lostingroove.
– showcase –
12.02.15 | Circolo Magnolia, Segrate (MI) | evento facebook

I primi 4 album dei Bush rimasterizzati a 20 anni dal debutto della Band

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Dopo la pubblicazione di Man on the Run (Zuma Rock Records/RAL), uscito lo scorso 21 ottobre, Roundhill Music e RED pubblicano il 27 ottobre 2014, a 20 anni dal debutto dei Bush, le versioni rimasterizzate dei loro primi tre album in studio (Sixteen Stone del 1994, Razorblade Suitcase del 1996, e The Science of Things del 1999), più l’album di remix del 1997, Deconstructed.

 

Sixteen Stone, l’album di esordio, raggiunse il numero 4 della classifica Billboard 200. Il disco conteneva le hit “Comedown”, “Glycerine” e “Machinehead”, oltre “Everything Zen” e “Little Things”, brani entrati subito nel cuore dai fan.

 

Si tratta della prima release di Round Hill Records, la nuova etichetta delle edizioni musicali Round Hill Music, distribuita da Red (Sony).

Tutti i brani sono stati rimasterizzati in alta risoluzione dalle loro registrazioni audio originali dal mastering engineer Howie Weinberg. Il frontman dei  Bush Gavin Rossdale è produttore esecutivo, insieme a Jonnie Davis e Josh Gruss.

Nel corso della loro fortunata carriera, i Bush hanno raggiunto il traguardo del multiplatino totalizzando quasi 20 milioni di dischi venduti solo in Nord America. Hanno piazzato 17 singoli consecutivi nella Top 40 delle radio Modern Rock e Mainstream Rock, di cui 11 sono entrati nella Top 5, sei dei quali hanno raggiunto il numero 1: “Comedown”, “Glycerine” e “Machinehead” tratti da Sixteen Stone, “Swallowed” tratto da Razorblade Suitcase, “The Chemicals Between Us” tratto da The Science of Things e “The Sound of Winter”.

 

 

Gli album sono disponibili su Amazon:

– Sixteen Stone http://amzn.to/1ugOIDm

– Razorblade Suitcase http://amzn.to/1DiCu40
– Deconstructed http://amzn.to/1swPRZr
– The Science Of Things http://amzn.to/1riVaZ0

 

 

 

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