Cose di cui vergognarsi/1.

Ammetto di avere della profonda simpatia* per quel cazzaro di nome Claudio Lotito.
Facesse un corso per menare il can per l’aia, per rivoltare la realtà, per mistificare il palese e di citazioni preconfezionate e di paraculaggine assortita mista all’oratoria volta alla riuscita del proprio interesse io parteciperei subitaneamente (facendo una fidejussione ammortizzata e spalmata per i prossimi ottanta anni per pagare l’iscrizione, ovvio).
 
Tipo, tempo fa alla radio, quando gli si chiese circa la possibilità di rimandare la partita della Lazio in occasione della morte del Papa (concomitanza partita – Papa – elezioni) se ne uscì con:
Giornalista: "Presidente, cosa ne pensa della possibilità di rimandare la partita per
motivi di ordine pubblico? 
Lotito: "Allora, adesso con questa cosa mi arrabbio veramente…. i tifosi della Lazio sono tra i migliori d’Italia … è ora di finirla con questa  criminalizzazione dei tifosi della Lazio … allora, al confronto con gli
altri tifosi… c’è una persecuzione nei nostri confronti….
Giornalista: "Ma presidente, ci si riferiva al fatto che la concomitanza… "

Poco fa, a studio sport, ha fatto lo stesso quando gli hanno chiesto se avesse intenzione di rinnovare il contratto a Rocchi.
[Lapo va a scuola da lui? o forse migliorerebbe?]

*è ironico.

Ti accorgi che le unghie sono troppo lunghe quando si frappongono tra la fiamma e la rotella dell'accendino.

Stamattina al solito le vicine di muro si sono avventurate nell’ascolto di "sei già dentro l’eppiauar, vivere vivere costa la metà".
E a me si è scatenata una serie di immagini che mi hanno consigliato di alzarmi.
Non so perché, ma la visione di Lapo ieri allo stadio mi ha perplesso e quasi sconvolto.
Ormai ogni volta che vedo una figosa GrandePunto rido pensando a Lapo.
Cazzo, penso più io a Lapo del suo spacciatore o Martina Stella ai tempi che furono.
Non è normale, secondo me è anche che mi sveglian con Ligabue, tipo ieri mattina m’han destato con Timberlake, almeno lì pensi a come è fatto e spegni parte dell’apparato acustico pensando "perlomeno è bono". Ma per Ligabue non è che mi può venire in mente Marcoré che lo imita esclamando "Datemi della grancarta!"?

Cioè, si quest’anno essere piccoli e bianconeri è stressante come diec… cinq… due anni da interista, però capitemi: anche Lapo no.
Cioè, vabene (va bene? vabbene un cazzo) un Cobolli Gigli, va bene che si prendano gol dal Vicenza facendosi rimontare (oserei un va bene una bella sega, ops, state leggendo i traparentesi? Ciao bambini!) però anche io raggiungo un grado di saturazione e vedere Laporonzolo allo stadio con gli occhiali presi nella bustina delle sorprese quella che si comprava dal giornalaio… non so, mi cascano un po’ le balle. E per il resto, di tutto quel tecnico che si può tirare fuori lo traccia sempre bene Kino. Che altro si deve dire? Aspettiamo. Le uniche belle immagini che mi riconciliano con la mia squadra sono quel trentacinquenne biondo col mal di schiena che apre le marcature e il capitano che segna e festeggia facendo la linguaccia.  Segue serie di sospiri vari da vedovanza.

Poi non ho capito come è successo. Ma il primo cd messo su aveva come traccia di apertura Salirò di Silvestri. Non so se c’è qualcosa che mi si deve dire ma io dico che a me Silvestri piace, ecco.

Rottamaldo in mezzo annoi.

Vorrei portarvi a conoscenza di una cosa, era Marzo 2003:

<Squeeze> Domanda: Chi disse: "ahia, mi fai male, olandese di merda"?
<Sandro^> tacconi
<Max> ??
<Pibaro> pirlo
<Max> Vieri a LuaLua
<Pibaro> eh eh eh
<Max> (facendo una battuta, giuro n.d.Max) milene
<Squeeze> SoccerQuiz Risposta esatta!!! (*milene*)
<Max> ROOOOOOOOOOOOOOTFL!

Noialtri pensavamo di cazzeggiare sul canale Irc #iscj, ma in realtà già avevamo capito tutto. Ronaldo è tornato tra di noi.

Ma io ho pensato a un altro risvolto di Runalsgi al Milan.
Mica il cambio di maglia, il rotolare per il campo, avere più panza di un giocatore del dopolavoro ferroviario, il diastema [che nella vecchia letteratura inglese era considerato sintomo della natura lascivia della persona che l’aveva], del tendine rotuleo che fu e del fenomeno che fubbe.
La prima immagine è stata una, abbinando il nome Ronaldo e Milan.
Cioè, è normale pensarlo. Uno che ha vinto un campionato del mondo con una pettinatura che le persone normali tengono nelle mutande anziché sul cranio. Uno che lascia una moglie, ne prende un’altra ma non sposandosela, ma facendo un fidanzamento benedetto con l’abito bianco e tutto pur di farsi fare i regali da parenti e amici. Uno che passa di donna in donna e tutte dopo ci decantano sulla stampa brasiliana il di lui batacchio. Che tristessa, amisci. E pensare che uno si ricorda il cinquemaggio e il dramma interista e quell’uomo lì che piange in panchina. Poi  vabbè, la vita è puttana e ti consegna Materazzi eroe nazionale a te che te lo ricordavi piagnucolante e dicente "ma ve l’ho fatto vincere io lo scudetto…" ai laziali.
Però, Rottamaldo al Milan.
Cioè. Dicheno che Seedorf e Milene, la prima moglie di Ronaldo, abbiano avuto una certa liason.
Ora, Seedorf e Ronaldo staranno dentro lo stesso spogliatoio.

Stiamo pensando entrambi la stessa cosa. Tranquillo, o tranquilla.
Però ho paura a scriverla. Ehm. Cioè. Coff. Ciao bambini! (cit.)

California here we come.

C’è una cosa a cui non ho mai dedicato tanto spazio. La bicicletta.
Io amo la bici. Non nel senso fisico, pornacchioni che vi leggete i post e pensate a chissàcchè. A me garba la bici, la fatica della bici, le sensazioni della bici.
Insomma, se Settore ve le sfrantuma con il podismo e Chinaski vi sfinisce parlando di fumo [e magari voi avete smesso, e vi fa sentire come un tossicomane in crisi di astinenza] di sigaretta… io perché dovrei farvele a julienne parlando di ciclismo?
Non posso suvvia.
Ma quest’oggi c’erano i mondiali di ciclismo nella rident… simpat… bel… soleg… mmm… nella verde Salisburgo, e due righine volevo scriverle. Solo che avevo già scritto questo post, ma prima s’era impallato il brauser e poi splinder mi aveva disconnesso. Quindi è un segno che non devo più parlare di ciclismo.

[Poi a me Salisburgo sta sulle balle come città, permettetemi. Non riuscivo a trovare commenti falsi, quindi permettete l’aggettivo verde, che ha le colline attorno almeno. L’unica cosa buona di Salisburgo è il dolce locale. Non le palle di Mozart, pirla. Un dolce fatto con il bianco d’uovo, molto molto buono.]

Bello poi, perché in queste domeniche dove il calcio non si gioca non si sa cosa fare. Mica si può vedere Buona Domenica.
Che poi non ho capito perché l’interrompessero con la Coppadavis. Che vabbé che Nadal e Volandri [l’ecs della mia collega d’uni-letterina] son due manzacchiotti, ma la bici l’è la bici.
Mi rendo conto anche che Bulbarelli mi mette sonno. Non ha una voce sgraziata, anzi. Ma boh, mi mette proprio lo sbadiglio. Invece Cassani no, che ha più erre di me. Assieme facciamo una persona normale.
Scopro, dallo yawn dispenser, che Pozzato è discontinuo.
Quindi solidarizzo con lui, anche se tengo come al solito -tifare è un concetto relativo, s’ammirano i campioni- al Grillo Livornese.
Certo che è bello sapere che se parlo di Cancellara i miei amici non mi capiscono, ma per quello seguo anche studioaperto ché sennò non abbiamo argomenti di conversazione.
Che poi, mi son resa conto che l’humor medico fa cagare:

Bulbarelli: "Bruseghin aveva operato uno scatto…"
Fran: "Uh, non è sopravvissuto? Ha shockato?"
MammadiFran: "Eh?"
Fran: "Operato uno scatto…"
MammadiFran: "Ah, uh…"

Lo so, sono meglio quando imito Albertoangela ai laboratori o Costanzo in corsia. Ma a volte mi fo anche tenerezza da sola.

Io a Bettini voglio bene, ecco.
Grazie per tutto quello che ci hai dato, in carriera. Io ad Atene per la sua medaglia e quella della Maratona piangevo come una idiota.
Non so, ma son quelle sensazioni che ti instupidiscono in modo bello, e ti fan sentire bimbetta.

Peloton.

Icché, assieme a la pelouse, per indicare il prato del campo (da calcio, ad esempio) son i termini più simpatichini che ho sempre amato del francese.
Ma diciamolo, il punto cardine che volevo esplicare è uno. Il Tour de France quest’anno è di una noia astrusa.
Più volte mi son trovata sul mio Vreta color avorio a mostrare al mio quattordici pollici le mie tonsille abbozzate (che mi sarà cresciuto tutto, tranne loro…) mentre Auro (diobono) Bulbarelli e Davide (unodinoierremoscia) Cassani parlavano del più, del meno, di Montreal che sta anche in Francia, di Totò Commesso che si trasferì nella bergamasca, di Voigt che non si pronuncia così ma colì.
E intanto lì in gruppo non c’è un leader carismatico. Ci sono solo le rotonde o rotatorie, quelle lì. Loro almeno fanno selezione. Abrasioni, contusioni, ematomi. La T-Mobile come l’inter, una squadra di prime donne che essendo tutte primedonne…. come dire, cazzo ci va in fuga. Un mormone in maglia gialla. Poi un carneade in maglia gialla.
E noi che l’anno scorso pensavamo "Oh, finalmente il texano si cava dai coglioni, finalmente forse vince o Basso o Ullrich… ma Ian magna come un somaro, forse vince Ivan. Dai, che bello, se vincesse un italiano al Tour…"
E invece un cazzo, sempre lì, a sperare nelle fughe almeno. Che le volate le vinceva sempre l’australiano portatile. Iddio, mandaci la fuga, mandacela.

Sambodromo massimo.

Scusate, ma tutto ciò è sempre bellissimo.
Tranne alcuni lati.

Il blog femminile di riferimento, femmine, non vi ha dato la notizia importante della giornata. Massimo Oddo, prestante e piacente difensore campione del mondo e in forza alla Lazio, sa farvi talmente bene il taglio che addirittura la camera di commercio di Roma lo insignirà di Laudi et onori per il taglio a caschetto operato difronte a du’miliardi di persone al sor Camoranesi. Che ora qui si spiega tutto eh, non è che Camoranesi si era inscimunito per bene, ma era una sorta di voto [io l’ho sempre fatto con le unghie, per dire]
Ora, io propongo che ci illustri dei tagli o che perlomeno rifaccia lo stesso spot di Bierhoff, che diceva, provvisto di adenoidi "Ho cambiato allenatore, per i miei capelli".

Ma andiamo dalle basi.
Sarà caciara ma quel sambodromo bianco-rosso-verde, intriso tra Mameli e Whitestripes, con due perecottari sul palco, un Mazzocchi ipertestosteronico nella telecronaca, striscioni di ognimmodo, un carro funebre di oltretempi, ‘sto bus stile cityrama con Cannavaro esaltato sopra, Buffon con la mia stessa faccia dopo che limono la tazza del cesso per mezza giornata, Gilardino ricusato da Palazzo Chigi [che, essendo del Milan…]. Seicentomila persone. Un Cirone Ferrara lì in mezzo che mi commuove. La Melandri che si butta un po’ addosso a tutti gli azzurri. Altafini che si tocca vedendo il carro funebre. Buffon ridotto un incrocio tra vascorossi e raycharles. Il pooo-poroppo-pppopppooooopò. Le immagini di un coatto che ha segnato un rigore contro gli Aussie. Siamo tutti campioni, checcefrega, volemose bene, damose da fa’. Abbiamo arrostito i galletti, ché sennò ci hanno anche l’aviaria. Attendevo la musica del Gladiatore, ma la Mulino Bianco ci ha rovinati. Le divise di Dolce e Gabbana che poi sono molto belle, signora mia. La bandiera immancabile dei 4 mori. Materazzi che rapato mi mette soggezione. Oh, cazzo, finalmente i Queen. Eh, che ricordi, Roma il 1996 e Roma il 2006. Cazzarola. Toh, sono romantica. Cannavaro presidente, mi ci incornicio la foto in camera, ho giusto lo spazio qua a sinistra. Camoranesi che sorride, con la sua faccia da rocker. Del Piero che urla a torso nudo!!! Totti, vabbè, rinquadra Alex, pirla. L’inno di Mameli, Cannavaro che lo urla. Cazzo, qualcuno faccia il video!!! Totti che corre a cantare più di quanto corre in campo (cit.). Materazzi capo ultras. Cannavaro ci ha il bostik [quindi un attaccante?] sulla coppa. Ah, fico, mi dicono dalla regìa che il gesto che fa Toni dopo i gol vuol dire "francese" in linguaggio dei segni. Bellissimo. Domani è un altro giorno, porcaputtana.

Uno, maccazzo, ogni tanto quando mi collasso oggi ci pensavo e che mi ha ribadito uno di coloro i quali hanno vissuto la finale con me.
Matroiavaccacane, ma proprio mi dovevo ricordare Cannavaro che alza la coppa con Go West in sottofondo?
Ma mettimi i Queen, mettimi i Muse (ehm), mettimi quel che vuoi… ma cazzo, cioè, non si può rovinare così una memoria collettiva. Trrrreeenino.

Due, maccazzo, non posso più insultare Materazzi. Cioè, perlomeno fino a fine anno. Lo stimo quasi. Non ci sono più le certezze di una volta, vero. però ci sono du’ blog, tipo come da me, a Chiusi, le torri beccati questo e beccati quest’altro.

Tre, la mi’ mamma, che domani va a vedersi i rollinstones, mi avrà ripetuto circa 70 volte che le piace, come uomo, Tombolini. Ora, mia mamma è single (fa figo dire così). Tu, uomo, se sei un Tombolini di ritorno mandami una mail che la accaso, che mi sta rompendo tutti i gingilli tecnologici in cas… ehm ehm.

Quattro, la diretta festeggiamenti de la7 è stata l’apoteosi. Non si parlava di calcio. Vi dico solo che c’erano Maria Giovanna Maglie, un giornalista di Liberation che sbroccava, Castelli, La Russa e Angius. Tirate le conclusioni.

Cinque: amo Caressa. Mi ha restituito una telecronaca degna di quel nome. A metà finale invocavo Pizzul o puranche Bizzotto e le sue pronunzie tirolesi. Mazzola che ce le ha sfrucugliate con la stanchezza fin dal 70esimo del secondo tempo. Fortuna che blateravo frasi sconnesse via skype. Ecco. Caressa: grazie, di cuore, ti abbraccerei e ti vorrei tanto bene, ecco. Solo che domani mi passa. Nun c’allargamo.

Nonchè, alla fine, permettetemi un inchino autoedonistico. Questo ultimo mese è stato il migliore che questo sglaps abbia mai visto. Per tante cose, per ciò che sono riuscita a scrivere e a fissare, per tutto. Immaginatevi una Fran che si batte tre volte sul petto e che con l’indice vi indica dicendovi, beh, grazie.

Non lo so ma รจ bellissimo.

La gioia del suo culo e del suo cuore, diceva una canzone, è da riciclarsi.

Non so, mi sento come una interista del Novanta.
Questo post non avrà senso, sarà una tonnara di parole buttate là. Ma sono completamente fusa, mi sento come Baldini alle olimpiadi, guardo solo all’immago di Cannavaro che limona la coppa e godo in modo inverecondo. Quindi boh, sarà bello rileggere una volta normali tutto ciò e ridere della sintassi.

Posso dire che è bellissimo, posso dire che ho seguito la finale appollaiata con la sedia, posso dire che grazie a Skype l’ho seguita grazie a Mirkuz e Thursdaynext oltre alla mia genitrice qui accanto, che ha iniziato a ripulire le piante foglia a foglia dopo il rigore di Zidane per il nervoso.

Con Annina avevamo già seguito l’Ucraina, e lì però ero tranquilla del risultato. Stasera colcazzo.

Si vive un prepartita tranquillo, io. Con soprattutto tormentoni tatineschi eccessivamente lollosi. Annina invece, che al calcio sta come io sto al punto erb… ehm, al punto croce è tesa. Da una parte Mirko e mia mamma non molto convinti del buon risultato da ottenere, io e Anna un po’ nervose.

Se ne tentano tutte, l’andare a far pipì visto che inizialmente aveva portato bene.
Si dicono stronzate, si parla delle azioni e del campari.
Della nutella e delle donne dei calciatori. Delle decisioni arbitrali e delle angolazioni delle punizioni.
Mi incazzo, vedo Zidane troppo concentrato. Lui la vuole vincere, ma io dippiù, cazzo.
"Ma non potrebbe perdere il capo come fece ad Amburgo, che ce la mise nel culo in Champions facendosi squalificare quattrocinquegiornate e facendosi odiare, quelluomo di merda?"

Ahem.
Zidane si è dimostrato quello dell’ultimo anno di Juve. Mi dispiace. Mi dispiace proprio, ma si vada ad annegare pure nel mare di Madrid.

Butto là, all’idea di un fioretto se si vince, un’idea ad Anna.
"Smetti di fumare!"
Il tatino dietro festeggia come Grosso.
Insulti a Totti. Un uomo inutile nel campo.
Henry gioca benissimo. Vieira si infortuna (e poco sportivamente si festeggia, io almeno).
L’allenatore della squadra transalpina che mette Trez e Wiltord.
Partono i no urlati. Seguo la fine dei supplementari sulla sedia.
Iniziano i rigori, li voglio vedere, non sento sensazioni strane come Manchester.

Mi ricorderò di Cannavaro gelido davanti ai rigori.
Mi ricorderò di Trezeguet che finalmente sbaglia il rigore giusto.
Mi ricorderò della schiena di Zidane alla coppa del mondo.
Mi ricorderò di Thuram in lacrime.
Mi ricorderò del rigore di Grosso e dell’urlo. Campioni. Brividi.
Mi ricorderò dei capelli di Camoranesi tagliati sul campo.
Mi ricorderò che tutto questo è bellissimo. Era guerra, mica una partita.

Ora, so che è troppo, ma una gigantografia di Zidane tipo Ronaldo del cinquemaggio… mmmm….
Posso dire una cosa? Concordo con Gattuso. Si è addormentato alle 7, si è abbracciato il cesso tutto il giorno, si è messo un cubetto di ghiaccio laggiù. Siamo arrivati stremati [sembra la descrizione di me prima di un esame eh!] emotivamente, abbiamo vinto col cuore. Io, a dire il vero, per come si giocava, non ci avrei mai creduto. Tranne ai rigori, ecco, lì… ecco.

CANNAVARO PRESIDENTE.
BUFFON AL POSTO DI PRODI.

Zidane n’a paaas gagneeeeé
Zidane n’a pas gagné…

Ecco.

[ora, io domattina alle sette entro in ospedale, mi sa che non mi occorre anestesia. Qui, appena ho il via libera c’è la necessità di una ciucca assurda. Dite che se domani mi contattano i francesi lavorativi è meglio che sostituisca il "FRANCIA VAFFANCULO" come messaggio personale?]

Ma-anche-no.

Se noialtri si ha Checco Zalone anche i Francesi tentano di ravanare la loro proverbiale simpatia e se ne escono con un simpatico inno a Zizou declamante "Zidane y va marquer" rifacendo una famosa canzone.
Il testo, è troppo rotfl.

Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Oh Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Oh Zidane y va marquer
Moi je suis sûr que les Bleus ils vont gagner
Ya Vikash Dhorasoo
Ya Wiltord et Makélélé
Ya aussi Gallas
Ya aussi Malouda
Et aussi Grégory Coupet
Et aussi Vieira
Et si Rothen il a pas été pris, c’est qu’il a pas mouillé
Le maillot
Le maillot
Chibonda il été pris, mais j’espère qu’il a pas pris
D’EPO
Pour ne pas être fatigué
Ribéry y va jouer
Et Wiltord y va jouer
Anelka y va jouer…
seulement sur sa PSP
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Oh Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Zidane y va marquer
Oh Zidane y va marquer
Attendez, arrêtez tout, arrêtez tout
Ca va y parait que Cissé y vient de se blesser
Cissé il est blessé !
Cissé il est blessé ?
Mais comment ? Mais non, il faut appeler le ministre de la santé là
Mais appelez le ministre des urgences
Mais mais appelez le ministre de la bombe magique qui fait le froid là qui
répare la jambe cassée
Mais oui c’est ça qu’y faut faire là
Et alors ? Et alors ? C’est pas grave si Cissé il est blessé parce que…
Y reste Makélélé
Y reste Makélélé
Y reste Makélélé
Oh y reste Makélélé

Non posso ripetere il commento fatto al francese che me l’ha passato, apparirei più greve di quanto non lo sia in realtà. Però possiamo esprimerci in modi belluini nei commenti. Inizio io?
[però, se non ci giocassimo contro direi che l’effetto è molto molto rotfl. Lol, "ci resta Makelele".]