The Apprentice:il talent show più atteso dell'anno

Molti di voi avranno già visto diversi spot televisivi al riguardo. Particolarmente apprezzata la scelta musicale di quello precedente, visto che era Gold on the ceiling dei Black Keys (scusate, ormai il mio focus è prevalentemente sonoro) ma anche quello di adesso, di the apprentice il nuovo show di cieloè molto particolare: si vedono Flavio Briatore e Donald Trump, omologo dell’imprenditore italiano nella versione americana, che suggerisce come potrà essere il nuovo talent show.

Insomma, spietati a dirsi a vicenda che saranno fuori dalla corsa. Cosa che poi succederà anche ai concorrenti, di sicuro.

Comunque ci siamo, visto che il 18 settembre partirà l’avventura proprio sul canale Cielo (DTT, canale 26 e su Sky, canale 126), in uno show

che metterà a dura prova creatività, intraprendenza e talento manageriale dei candidati assegnando loro sfide sempre più impegnative.

 

 

 

Briatore sarà affiancato da Patrizia Spinelli, da vent’anni suo braccio destro e PR Manager, e da Simone Avogadro di Vigliano, consulente internazionale e vicepresidente di una società operativa nel sud-est asiatico. Ai due spetterà il compito di comunicare al Boss l’andamento delle prove e la capacità dei partecipanti.

Cosa spingerà queste persone a gareggiare accanitamente durante i sei appuntamenti? Beh, una proposta senz’altro allettante: iniziare la propria carriera professionale lavorando a fianco di Briatore in una delle sue aziende, con un ruolo manageriale e uno stipendio a 6 cifre!

E voi, non vorreste essere al loro posto?

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The Waiting: scopri la 2° puntata su Waiting4Clio

Finalmente, un’altra puntata (la seconda) di questo serial che abbiamo subito notato, visto che il protagonista è Luca Argentero! Ne abbiamo già parlato, ricordate? E voi: non vi siete ancora iscritti su www.waiting4clio.it?

Ma andiamo con ordine.

Stiamo parlando della webserie The Waiting, che precede l’uscita dell’automobile Clio di casa Renault. Già il primo episodio è stato caratterizzato da un’atmosfera misteriosa, sottolineata da musiche “da thriller” che facevano presagire sviluppi interessanti.

In questa seconda puntata il protagonista appare sempre più perplesso e preoccupato per questi strani fenomeni che si stanno presentando quotidianamente. La suspance è altissima e non si riesce ancora a capire quale sia il motivo e la causa di tutto. Potremmo fare diverse ipotesi: potrebbe c’entrare l’uomo misterioso in tutto questo? E’ lui che manovra il tempo e lo spazio che sembrano dilatati nel tempo? E la Clio potrebbe essere collegata a questi eventi paranormali? Luca rifiuta sempre il passaggio che gli viene offerto dalla fidanzata e alla fine di questa puntata appare anche una donna che potrebbe rappresentare un indizio per la soluzione dell’enigma.

Voi invece a cosa avete pensato? Cosa potrebbe accadere nella prossima puntata? Dite la vostra!

Speriamo che, con il prossimo episodio, l’atmosfera inquietante venga mitigata e si possa arrivare a fare maggiore chiarezza intorno a questi eventi.Magari Luca finirà di essere così chiuso e ombroso e riuscirà nella prossima puntata a parlare con persone che stanno vivendo le sue stesse esperienze, come l’uomo misterioso che appare all’improvviso, e insieme troveranno una soluzione…

Tra l’altro, solo iscrivendosi all’interno della community, può anche capitare di rientrare tra i fortunati che quotidianamente possono vincere i biglietti per il cinema che sono in palio. Ma non è finita qui: se pre-ordini la nuova Clio su waiting4clio e confermi l’ordine in concessionaria entro il 25 settembre, parteciperai all’estrazione di un viaggio da sogno a Hollywood per due persone.

Infine, non vogliamo dimenticare la pagina facebook di Renault Italia (https://www.facebook.com/renaultitalia) ed in particolare il  concorso Enigmi4Clio: divertitevi a scovare gli indizi in ogni puntata e provate a risolvere l’enigma finale!

Ora dobbiamo solo attendere la terza puntata e lunedì scopriremo cosa accadrà nuovamente a Luca…

 

 

 

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Scopri la 1° puntata di "The Waiting"

Ve ne ricordate? Se ne parlò brevemente un po' di tempo fa: magari eravate tutti in ferie e quindi vi si riparla dell'iniziativa waiting4clio. Oggettivamente la cosa che ci interessò di più, da donne, mentre si guardava il trailer del teaser di The Waiting, fu il bel Luca Argentero (come si fa a non guardarlo, dico, insomma) per pubblicizzare l’uscita della Nuova Clio. ,

Adesso Renault continua a coinvolgerci ed incuriosirci attraverso questa webserie improntata sul mistero e sugli enigmi, che sono i punti chiave un po' di tutto il progetto.

Era figo il teaser? Non che questo sia da meno…potete infatti scoprirlo proprio alla fine del post!


Clio è stata un po' sempre l'auto che il marchio Renault ha avuto tra le più rappresentative: venduta in milioni di esemplari  la nuova versione sarà disponibile a metà ottobre in Italia. La cosa che vi consiglio in primis (sì, vabbè, ok, oltre ovviamente a provare la macchina se vi interessa) è iscrivervi alla community. Perché? Perché c'è tra le iniziative più interessanti “Enigmi4Clio”, il nuovo concorso a premi legato alla Web Serie “The Waiting”, firmata Renault Clio.

Dovrai seguire con attenzione le puntate di “The Waiting” e provere a svelare il mistero che c’è dietro a questi strani fenomeni.  Sarai abbastanza abile da trovare tutti gli indizi? Ma il divertimento non finisce qui! E’ anche bello stare lì ad ingegnarsi cercando di risolvere gli enigmi, soprattutto ora che siete tornati in ufficio (ed è un diritto inalienabile divagarsi un po’), ma se andate sulla pagina facebook, troverete tutte le indicazioni per partecipare al concorso e scoprire soprattutto gli indizi della settimana!

Oltre a “Enigmi4Clio” potrete anche partecipare all’estrazione di un fantastico viaggio ad Hollywood. Inscrivetevi alla community waiting4clio e scoprirete come fare a partecipare!

 Poi ovviamente in attesa di scoprire cosa accadrà nelle prossime puntate ai protagonisti, sarà possibile accedere ai contenuti speciali, seguire le interviste e i video del backstage registrandosi al sito www.waiting4clio.it. Iscriversi è semplice: basta accedere al sito ed inserire i propri dati. Poi naturalmente iniziare a “pistolare” in ufficio per prendersi le proprie dovute pause.

Che dire… che ne pensate? Cosa succederà nel secondo episodio?

 

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Il mottespiego mettitelo dove dico io.

Non lo volete. Non lo avete mai chiesto.

Ma sicuramente anche voi ne avete uno che vi perseguita.

Il mottespiego infatti è ovunque. Alberga innocuo e silenzioso in casa per scatenarsi fuori. Imperversa in locali, ristoranti, supermercati, riunioni di condominio; costruisce pazientemente il suo habitat ovunque ci sia un potenziale uditorio, la sua presenza è endemica dove c’è la possibilità di un pubblico. Diventa devastante tra le scrivanie del posto di lavoro dove approfitta in maniera perfida della tua impossibilità di fuggire o reagire con un sonoro vaffanculo.

Moltiplicatosi velocemente negli Anni ’80 quando qualunque cialtrone si sentiva autorizzato a costruirsi un’immagine semplicemente vestendo Versace o Armani e a conquistarsi i posti nei salotti bene eccellendo soprattutto nell’arte di spararle grosse, il mottespiego ha incontrato una fase di down con la fine dell’edonismo reaganiano e il suicidio per noia delle canzoni degli Spandau Ballett. Ma come ogni virus che si rispetti ha sviluppato le sue mutazioni ed è riuscito a sopravvivere. Oggi viaggia sulla cinquantina, alterna griffe di pessima qualità, ma costosissime, a jeans strappati, ugualmente costosissimi; ostenta una ricchezza che non possiede; conduce un livello di vita che non può sostenere; millanta amicizie altolocate, lauree mai ottenute, viaggi mai fatti, esperienze vissute soltanto nella propria fantasia. La principale attività del mottespiego è appunto spiegare. Che cosa? Tutto. La vita in generale e come affrontarla. Soprattutto quando tutto ciò non è richiesto. La sua tattica è fastidiosa, sopraffina e collaudatissima. A un commento sul tempo si improvvisa verboso meteorologo, di fronte a un titolo di giornale diventa esperto di politica estera, davanti a uno show televisivo ti fa capire che sì, quella lì, lui se l’è portata a letto, e se vuoi ti dà pure il cellulare, ma guarda che è una delusione. Alla partita si professa amico intimo di Moggi e ti confida i retroscena più incredibili dello sport italiano a patto naturalmente che restino tra te e lui.

Il mottespiego non è cattivo. E al di là del proprio nome non è neanche necessariamente romano. Se ne segnalano esemplari forse meno caciaroni ma molto più fastidiosi in Lombardia, Veneto, Sicilia e persino nella mite Val d’Aosta. E’ ormai scientificamente comprovato che la sua grande forza è la coerenza: pur essendo totalmente dissociato, è in grado di fissare i propri ricordi man mano che li improvvisa. Li lascia sedimentare e li fa suoi, come li avesse vissuti veramente. Per questo sarà impossibile coglierlo in fallo: il secondo racconto di quella volta che ha salvato la vita di sette persone improvvisandosi pugnace elicotterista o di quell’altra in cui ha ricevuto un mazzo di trecento rose da un’ingrifata Laetitia Casta, sarà esattamente identico al primo.

La scelta del momento e del luogo delle sue performance è ovviamente sempre del tutto inadeguata. Fingersi disinteressati, mostruosamente indaffarati, totalmente sordi, simularsi assenti o addirittura defunti da tempo non è di alcuna utilità. Il mottespiego, dopo essersi infiltrato in un dialogo altrui come l’acqua nella crepa di un pavimento e avere invaso lo spazio personale del prossimo con la disinvoltura di George Bush, deve assolutamente portare a termine la sua missione.

Contro il mottespiego non è ancora stato trovato alcun tipo di antidoto. Ma i suoi effetti possono essere aggirati per qualche minuto. Il mottespiego non ce l’ha specificamente con voi, ma la sua funzione random lo porta continuamente a scansionare l’ambiente circostante alla ricerca di un ascoltatore. Quindi l’unico modo per limitare i danni è trascinarlo in qualche discussione a lui gradita in presenza di un folto uditorio in un luogo dal quale sia possibile darsela vigliaccamente a gambe con una scusa indegna. Lasciando in eredità a un altro povero disgraziato il ruolo di vittima per qualche minuto. Tanto prima o poi torna.

Blog che ci piacerebbe avere e invece non ci sono, ancora.

Ecco, la cosa che manca nei millemila food blog che stanno crescendo come funghi (basti vedere, quest’anno, i Macchianera Blog Award: mica ci siamo più noi diaristi. Anche perché siamo rimasti pochi, e tipo i panda… del resto io ho delle occhiaie mica male) che sono fighi magari perché alcuni raccontano la materia prima, altri il ristorante, altri ancora ti fanno le ricette… ma dunque…

Mancano dei cazzo di blog che raccontino il cibo di strada, dal kebabbaro allo zozzone appostato fuori dalle aree concerti, a qualsiasi altra schifezza locale che non mangeresti mai se hai un minimo di buonsenso ma che azzerano la tua fame chimica. Non dico cibo spazzatura: l’omologazione dei fast food è bleah, ma proprio quelle robe protopovere salvezza della fame.

Su, uscitelo.

Renault presenta "The Waiting" – I episodio

Oh, della creatività.

Pensate che per il lancio della nuova Clio IV serie, Renault ha pensato ad un inedito serial in sei episodi intitolato The Waiting, interpretato da Luca Argentero, Silvio Castiglioni e Alice Torriani. La mini-serie (che quindi sarà visibile in anteprima solo agli iscritti di W4C, e noi la guarderemo per puro interesse cinematografico: e non ricordandoci del calendario di Max di qualche anno fa in cui si ritraeva la beltà di Argentero) racconta le vicende di un uomo all’apice del successo che improvvisamente si ritrova immerso in un mondo inquietante, dal quale spariscono elementi vitali…

 

Dobbiamo dire che dopo l’anteprima svelata agli iscritti al sito waiting4clio, i successivi episodi saranno online, al cinema e nei canali televisivi a partire dal 3 settembre, prima dell’arrivo della nuova Clio, già ordinabile ma previsto in Italia dal mese di ottobre. Ancora un pochino di pazienza, quindi, ma già da ora iscrivendosi al sito di waiting4clio si ha non solo la possibilità di conoscere in anteprima la Nuova Clio, ma anche l’offerta Limited Edition dedicata ai soli membri della community.

Iscriversi è semplice: basta accedere al sito ed inserire i propri dati. Far parte dell’esclusivo club waiting4clio permetterà di partecipare alle selezioni per vincere un incredibile viaggio ad Hollywood per due persone e tanti biglietti per il cinema. Niente male come incentivi, no? E non finiscono qui le sorprese: ma basta andare nella community per scoprirle e stare al passo con le novità automobilistiche e tutti i bonus che Renault offrirà…

Se volete però dare una rapida scorsa al video di the waiting, perché magari siete prima di tutto fan di Luca Argentero (e un po’ vi capisco, eh) potete cliccare direttamente qui sotto: poi magari vi scoprirete appassionate della web serie e non la mollerete per un po’…

 

 

 

 

Che fareste voi se ad un tratto sparissero i colori, se l’immagine che riflette lo specchio non è quella che vi aspettavate di vedere? È forse quell’uomo misterioso la chiave del mistero?

Se avete ancora tempo (e ne avete: è agosto, dai) andate a visitare anche la pagina Facebook di Renault Italia all’indirizzo www.facebook.com/renaultitalia per non lasciarvi sfuggire le nuove ed emozionanti novità della casa automobilistica francese. Sicuramente la nuova Clio diventerà il fiore all’occhiello della casa automobilistica francese renault, così come lo è stato in passato per le precedenti, dopo una saga di 22 anni e oltre 11 milioni di unità prodotte. Chi di noi non è mai stato su una Clio? Io ho gran ricordi di tutte le volte in cui ci piegavamo in tre come contorsionisti nei sedili posteriori (oh, su, non pensate a schifezze: parlo proprio di tragitti automobilistici)

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Nastro Azzurro: Say YES 2012

Quale campagna meglio di questa in un periodo così non esaltante per il nostro Paese (e molte delle nostre vite) se non quella di Nastro Azzurro? Probabilmente la ricorderete o l’avrete già vista sui vari media tradizionali…

Quante volte vi è capitato di dire no nella vostra vita?

No per un’uscita con gli amici, per un amore impossibile…o ancora no a tutte le cose belle che vi potessero capitare, anche le più stupide ed imprevedibili.

Proprio per “combattere” questo dilagante pessimismo, ritorna la campagna Nastro say yes: il bello di dire SI, la trovata pubblicitaria che continua a contagiare con la sua positiva filosofia di vita.

Tra gli slogan proposti da nastro azzurro e che potete vedere anche voi io mi sento di sposare proprio il tormentone pubblicitario: Ti hanno insegnato che nella vita devi dire di NO. Falso. La vera cosa difficile da dire è Sì.

Perché infatti: quanto è tremendamente difficile dire di sì, ma i sì convinti, nelle cose serie? Alla fine per come siamo educati siamo molto più propensi, anche se pure lì -almeno personalmente- le fatiche ci sono, a dire dei no. Oppure se diciamo sì lo facciamo per cortesia, ob torto collo, senza tanta convinzione e alla fine ci pentiamo per averlo detto o simile. Quanto sarebbe bello dire un sì pieno e convinto senza poi avere remore? Che ci desse tanta felicità, solo dal gesto.

E’ bello sentirsi dire di SI, magari è l’ora che anche noi iniziamo a dire più spesso di si agli altri.

E voi cosa ne pensate? A cosa direste SI in questo momento? Condividete questo post sui social, chissà che anche i più convinti sostenitori del NO possano convertirsi ai piaceri del SI.

 

Scatenatevi!

 

 

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Certo Virgin Active, grazie, come no. Di corsa proprio.

In pratica da un mese sì, ci sono lavori alla piscina della mia palestra (del gruppo che vedi sopra). Peccato proprio durante ogni tipo di ciclone subtropicale che si può trovare in Natura. Non dico tanto l’area relax, ma la piscina. Che mi serviva bene anche per un certo allenamento in previsione della tenuta da festival. Ma vabbè: mi alleno in sala, ok.

Ma vi diamo una riduzione per la piscina a tot km (5? 6? di distanza). Abbè.

Tutto questo, oggi: pensavo oh che bello vado in palestra, mi sfogo un po’, mi rilasso.

C’era la gru e il martello pneumatico fisso. E hanno martellato per tutta l’ora e mezza del mio allenamento. Sopra la mia testa.

Ci va, direi, un trenitaliesco “ci scusiamo per il disagio”. E infatti c’è scritto solo quello. Tutto questo scusandosi (in un modo che mi irrita) ma non dando bonus né nulla. E sì, con la colonna sonora molto rock sotto. Checculo.

Dite che è il mio periodo fortunato?

Che poi le ossa sono tra le cosa più fighe ever.

Quanti di voi guardano o hanno mai guardato il telefilm Bones (sebbene in italico idioma sia doppiato malissimo)? Credo che siamo in tanti.

Temperance Brennan ha quel caratterino così, borderline, che noi tutti apprezziamo. E poi non è niente altro che l’alter ego letterario della (quasi) collega Kathy Reichs, che dall’antropologia shifta amabilmente verso la scrittura andando a comporre romanzi che non si fermano al medical thriller (e che finalmente si discostano dalle saghe varie di avvocati, che nel thriller erano sovrani) ma che si declinano partendo dalle prove oggettive -come le ossa- andando a ritroso.

Ora è uscito il nuovo “La voce delle ossa”, romanzo dove sempre la dottoressa Brennan è protagonista e sempre più incentrato sulla cosa che parla di più nell’antropologia: le ossa.

[poi non parliamo della mia fascinazione per le ossa, sennò sto post non lo chiudiamo più]

Il libro è pubblicato da Rizzoli e fino al 15 luglio ha lo “Sconto speciale Rizzoli Reichs” del 25 %. La bella antroporomanziera è molto attiva in rete ed è possibile trovarla su Twitter, su Facebook e sul sito personale.

Non vi spoilero totalmente di cosa può parlare (che gusto c’è sennò?) ma credo che possa consigliarvi di leggerlo magari nel weekend in piscina o al mare. O in casa col climatizzatore a palla. Naturalmente Temperance è un’antropologa forense con un grande fiuto investigativo: stavolta avrà a che fare con due detective con troppe passioni in comune, tra cui quella per la bella dottoressa, quattro neonati morti e un mondo oscuro e notturno, popolato da meretrici, sfruttatori, boss di quartiere, fumo, droga e alcool. E poi il finalone. Ma che ve lo dico a fare.