Grazie, del resto è il mese che ho attivato l'autoricarica.

Va bene. La mia compagnia telefonica un mese fa, siccome io ho un andamento (un po’ come l’umore) sinusoidale nelle spese telefoniche, ha deciso di regalarmi solo dopo 10 anni di contratto telefonico l’opzione autoricarica.

Questo cozza con un mio grosso problema: odio parlare al telefono. Non ricordo le cose dette al telefono. E sto passando un periodo che al telefono nelle chiamate personali spazio da "niente", -serie di monosillabi-,-serie di onomatopee-.
Insomma, chiamarmi sono un po’ du’palle, diciamolo. Però voi non la smettete, quindi le cose sono tre: o c’è dell’affezione, o siete disperati o ci provate gusto.

Poi ultimamente, visto che il mio numero di cellulare ce l’hanno tutti escluso i cessi dell’autogrill, ci è il boom delle chiamate con numero anonimo ma promozionali.

"Buongiorno è la sig.HGUBYJH?"
"eh?"
"Siamo di Infostrada, volevo illustrarle la nostra offerta perché ora facciamo prezzi vantaggiosissimi. Ha una linea fissa?"
"no"
"beh, se vuole abbiamo proprio un’offerta ad hoc se vuole proprio avere una linea fissa senza pagare il canone telecom…"
"non ci faccio nulla"
"…."
"…"
"Va bene, la ringrazio arrivederci"

"La signora Fiorini? Sono Tizia di Bottega Verde"
"No"
"No cosa?"
"non sono la signora Fiorini"
"Ah, scusi, eppure avevo questo numero."
"Capita di sbagliare"

[uffa, solo 20 minuti di chiamate ricevute, non so intrattenere nessuno]

Il maltrattamento del baubau.

Questa cosa che ognuno ha i suoi ruoli prestabiliti e poi dopo li deve portare avanti tutta la vita è pesantissimo. Tipo ci sono i blogger che pur di fare i brillanti anche quando ci han giornate no si sforzano per forza a fare i simpatici. Io me li figuro che prima o poi si ridurranno come il Pagliaccio Baraldi.

Poi insomma, ‘sta cosa mi è tornata in mente questa settimana: Carlo e Camilla sono in tournée in Italia. Cioè, lui è venuto qui non si sa perché: prima veniva nella Tuscia ad esempio perché la sua scuola di restauro operava lì (si sa, che gli garba l’archeologia). Ora si è preso la fissa dell’ecologia, anche se gira con il jet privato e con la maserati. Un po’ come se Valeria Marini fosse per le donne acqua e sapone, quindi. Però si è preso ‘sta fissa dell’ecologia e trascina dietro anche la moglie, che vabbè che lo sopporta da quando erano sedicenni, ma insomma anche coadiuvarlo a zappettare nell’orto, boh, deve essere proprio amore o una carta di credito illimitata non so.

C’è però questa cosa che non sopporto, ossia la personificazione di Camilla in un molosso. Ora perché l’aveva detto quella figa di legno di Diana (suvvia, sei la moglie di un pescelesso erede al trono che già è "fidanzato" da anni con una che si è sposata – Camilla – nel frattempo perché la mammà di lui non la voleva… già lo sai. Non partire dalla storia che sei giovane e figa e lo cambierai. Mica avrai voluto pure l’amore, no? Quando c’è stato nei matrimoni combinati?) tutti consideravano Camilla come la cattivona. Ora invece io vi dico che secondo me ha delle ovaie tante, a sopportarsi quel tizio lì che se lo è pure sposato. E che insomma, per essere inglese ed essere sessantenne, c’è di peggio. Eccheccazzi.

Rabdomanzia moderna.

Riuscire a trovare in casa di tua nonna (e prima a un passaggio a livello di un paesino sperduto) due wifi libere dopo 5 anni che blogghi (ehi, domani è un lustro che c’è questo sglaps!) è una cosa che ti fa anche commuovere.

[ma ti fa tenere anche delle posizioni yoga. Ah, sì, grazie degli auguri]

Sono una persona mediamente orribile.

Ho aspettato la sera di Pasqua affinché aprissero Gratis il Battistero di Parma, per farci dentro due foto perché era illuminato e nessuno mi avrebbe detto nulla.
Aspetto le chiavi della città di Genova. Pur di risparmiare 5 euro ho aspettato un paio di ore seduta in piazza.
Non è tirchieria, è senso dell’eliminazione delle spese superflue.

Parma: Battistero.

C'è da spostare una bara.

Premessa#1: Odio le pubbliche amministrazioni.

Premessa#2: fosse per me tutti dovremmo essere cremati dopo l’espianto degli organi e la cenere risultante dovrebbe essere disciolta tipo mangime da pesce rosso nel primo corso d’acqua a caso.

Premessa#3: Insomma Viterbo, secondo me andrebbe rastrellata e fatta occupare da persone operose. Viterbo architettonicamente non è male, è la gente.

Ora incipiamo col post, se vi da noia l’argomento avete avuto gli highlights e non fate come quella del centrocongressi di Parma che non aveva letto l’indirizzo della fatturazione della sala messo in cima a una mail.

MSFaxConsoleTempPreview-#00000d5c619da001Caro Brunetta,
Io condivido la tua acredine verso il mondo. In fondo (tu più fondo eh) anche io ho sulle palle (ovaie) molte persone, e fosse per me voilà: pezzo di sapone e vi si porta tutti alle docce.
Ora, sta cosa delle faccine è anche graziosa eh, però io sarei per altri metodi. Anche perché, insomma, Renato, Renato, Renato ora capisco mettere anche le vignette sul sito come se fosse un blog -uddiotuttimivoglionomale- ma vuoi mettere un form del tipo "denunzia qui il tuo sopruso, superRenato ti vendicherà!". Perché qui a volte più delle faccine abbisognamo di diti medi e di molotov, è da dire.

Poi le donne nella PubblicaAmministrazione hanno un problema: il computer. O sbagliano il modulo prestampato da mandare, o non leggono le email o entrambi. ‘Sta cosa è preoccupante, perché ne ho beccata solo una normale e sta a Parma. Il resto, Parma o Viterbo, hanno un grosso problema. In ottica di mettere tutta la PA online siamo semplicemente nellammerda.

Il fatto, riassumendo, è questo: mio nonno è morto 15 anni e mezzo fa. Non avevamo un posto dove metterlo (tra i geranei stava scomodo, sul balcone) e ci pensò il coso lì delle pompe funebri a metterlo nel primo posto disponibile. Perché insomma, il cimitero di San Lazzaro a Viterbo è una nota meta di spacciatori, zingari, senza fissa dimora, seguaci di culti notturni particolari, coppiette, drogati e abbandonatori di cani. Però ecco, al Comune sfugge che magari dopo 99 anni le persone sepolte nel 1860 potrebbero essere anche un mucchietto di cenere e, d’accordo coi parenti, potrebbero essere spostati -quel che ne resta- anche altrove e fare spazio alle nuove leve.
Ennò, conserviamo tutto, sia mai che nel giorno del giudizio dopo è scomodo rialzarsi da un vaso per la cremazione ed è più comodo emergere dalla tomba tipo Thriller di Maicolgecson.
Quindi quel che resta di mio nonno e una cassa ben zincata (mentre nei loculi vicini abbiamo vissuto colii di materiale organico e odori simili a quelli che emette giornalmente il mio intestino al bagno) (sì, ve l’ho detto che se mi ospitate il problema è il bagno, dacché il mio intestino fa un po’ quello che vuole) (ciao Anna!) venne messo lì in un piccolo condominio di loculi tirato su alla meno peggio. Ora, quando uno ci ha uno che gli è morto dopo lunga malattia non è che sta lì a guardare come è la vista cazziemazzi. E in mancanza di altre avvertenze uno non è che la prima cosa che va a guardare è "uh, ora che ci sono, ora che ho la minima di pensione, mi sa che la prima cosa che mi regalo quest’anno è un bel paio di loculi al prezzo stracciato di seimila euro". Cioè, almeno nella mia famiglia. Per di più poi se il cimitero nuovo è… ehm.

Ora, fattostà che una decina di anni fa hanno costruito un’ala di cimitero nuovo, ma non normale: modello Sansiro (ora, capisco che è un santo, però quello, ragazzi miei, è uno stadio). Circa 4 anelli in altezza a ellisse. Poi la prima domanda che mi sovvenne fu: "ma si possono lanciare le bare dal terzo anello, poi?". Capite che poi, avendo speso i soldi per il marmo il loculo più economico era in cima e sì, erano previsti ascensori, ma naturalmente poi non sono stati fatti. Ora, io, fare Meissner per andare a spruzzare glassex sulla foto e per mettere due fiori, permettetemi ma mi sa antieconomico.

Ora, la settimana scorsa, l’assessorato alle attività culturali-sport-turismo e servizi cimiteriali (malfidati, c’entrano benissimo tra di loro: per andare al nuovo cimitero devi passare nel vecchio e farti un paio di km a piedi, quindi è un’attività culturale. Per fare quei 2 km a piedi in piano e tutte le scale per raggiungere il quarto anello e la sesta fila in altezza è sport. Dopo ti godi una bella vista, quindi è turismo. Infine stramazzi, ergo è un servizio -completo- cimiteriale) prima millanta che mia nonna è morosa e non ha mai pagato l’affitto per il monolocale un metro per tre del nonno (120 euro l’anno, diobono. Quasi come un bolloauto), e invece non è così, infatti mia nonna è in regola sino al 2010 e quelli del servizio riscossioni glielo hanno confermato.
Poi le dicono che dopo 12 mesi la salma andrebbe spostata (ma in 15 anni non vi sovviene mai il dubbio di comunicarlo, eh?) urgentemente, perché ecco, insomma, signora mia si muore e servono i posti.
Poi se non si sbriga a fare tutto arriva il baubau dell’avvocato a farci gli atti per il mancato pagamento (de che?) e la salma la buttano in campo comune non si sa dove, come, quando e perché (una cassa zincata non può essere messa in campo comune, in caso).

La modalità da adoprare era: "Salve Signora! Quelli delle tombe dietro che stiamo coprendo da 15 anni ce l’hanno un po’ messa nel culo e dobbiamo smantellare tutto. Va bene se glielo spostiamo nel primo posto dove non ci sono sciacalli, satanisti, trombe d’aria e intanto non so, vediamo di comprarvi un bel posticino vista cipressi, magari soleggiato? Ecco, ci chiami eh, tante care cose".

Sono io che son nata nel commercio ed ho un minimo tatto quando lavoro o la gente ha un’insipienza della madonna e non si sa spiegare?

[il lavoro da bracciante è estremamente sottovalutato]

Potrebbe sembrare un pezzo poetico.

Oggi c’era quell’aria che era tra la primavera-ma-non-troppo, quella che ti fa sentire che hai sbagliato a vestirti ma che ti ricorda che da un momento all’altro potrebbe chiederti l’autostop Noè.
Oggi c’era quel sole da orario dopato che ti colpiva gli occhi, e c’era quel tepore in auto che forse è meglio anche aprire il finestrino perché è calduccio che ti sale al naso e ti da un po’ noia, e quindi fai anche un po’ la cosa tamarra di mettere un attimo la mano fuori del finestrinoa sentire l’aria che si sposta mentre la macchina è in moto.

Oggi, mentre tenevo la destra fuori dal finestrino un gentil augelletto mi ha cacato dritto dritto sulla falange del mignolo.

[Che culo eh.]

I blogger magnano e bevono.

Segnalo nel rutilare di meravigliosa socialità bloggale, da un’idea della mia icona blogtrendy di riferimento e da uno degli uomini con maggior fascino della blogosfera, l’ennesimo Evento che si terrà nella bellissima Emilia.

Ci si trova tutti alle 19 dell’8 Aprile, e le info stanno qui.

[Io, naturalmente, andando in palestra a Reggioemilia prima vado a consumare duemilacalorie allenandomi e poi mi dedico al deboscio inserendone 2400 nella mia dieta. Per evitare derive di panza alla bloggermilanese eh]

[Marchettone non retribuito] Nokia 5800

Grazie a KiamaNokia mi è stata offerta la possibilità di provare un Nokia 5800 XpressMusic per una ventina di giorni. Sufficienti a stressarlo ben bene e a capire come poteva essere utile per me. Mi spiace fare la recensione un po’ al volo, ma ne ho lette veramente ormai di tutti i colori e cose che tutti possiamo leggere benissimo nelle schede tecniche, quindi ho pensato di usarlo in giro per concerti e nella vita di tutti i giorni (no, al Barcamp volevo ma non ci ho avuto tempo…)

Infatti io ho ricevuto il terminale che fu prima in dote a Maxime, e per non accavallarmi con le descrizioni consiglio agli smanettoni di leggere quella che ha redatto lui. Io ho testato il 5800 come lo userebbe qualsiasi altro gggiovane, ossia come un musicphone, e non come un device solo comodo da usare per la internet.

Dal punto di vista mera plastica il 5800 non mi è piaciuto per nulla. Difficoltà nel mettere la Sim, la cover posteriore è fragilissima e inizialmente è un casino capire come aprirla senza sfracellarla (e sente tantissimo le vibrazioni delle onde sonore, come se aveste la vibrazione accesa). Lo schermo però ha un’ottima risoluzione, è comodo da usare anche se per me che ho le unghie medie (non lunghe) è impossibile non usare il touch senza il pennino.

Per quanto riguarda la multimedialità siamo in una situazione molto strana:
– le foto sono ottime in piena luce, meno con il flash.
– Non c’è un tasto diretto per salvare i files audio. Inconcepibile che non abbiamo pensato a un "salva", cosa per cui, inizialmente, temendo di perdere ciò che avevo registrato ho trasferito subito il file o su ovi o via bt.
– La qualità video è scarsina. Quella audio molto buona anche se i formati in cui salva i file sono sinceramente un harakiri, mah. [comunque prendere così le tonalità del fender rhodes non è da tutti, ecco]
– Come musicplayer è eccezionale, non fa rimpiangere gli oggetti dedicati solo a quello. Ottima gestione delle playlist, possibilità di scaricare i podcast e sentire la radio. Sotto quel punto di vista è favoloso e non ha assolutamente alcun difetto.
– Non ho messo sul (ha-ha) netbook alcun software (anche perché era in cd, e non potevo) ma ho usato il bluetooth per il trasferimento di file. Funziona molto bene, e meno male che c’era questa possibilità o quella del cavo usb (ma essendo pigra, il bt è più immediato)

Altre sparse:
– Ho molto gradito gli accessori inclusi. Per di più gli auticolari sono di ottima qualità, il suono restituito è pulito e non isolano del tutto dall’esterno (che è una cosa positiva). Poi c’è la custodia (anche perché, un touch altrimenti dopo due giorni già si righerebbe) caricatori e cazzilli vari. Perfetto in questo.
– L’accelerometro, ossia quel coso che dovrebbe capire se usi il display in verticale o orizzontale e quindi ti gira l’immagine, con me è diventato scemo. Basta ruotare lievemente il polso verso l’esterno e impazzisce. Andrebbe tarato anche questo un attimino meglio.
– A volte mentre facevo i video si interrompeva un po’ così, a mendula canis visto che l’oggettino è extrasensibile. Ho provato a tarare i sensori ma quanto pare non era possibile migliorarlo. E’ da pensarci, cari nokia.
– La batteria dura 12 ore costantemente collegata a internet, altrimenti 3 giorni usandolo da telefono normale con uso delle altre applicazioni. Ottimo come tutti i nokia, in questo.
– Il pennino l’ho dovuto usare con la parte più appuntita per scrivere, altrimenti era impossibile nel tastierino qwerty.
– E’ ganzo il feedback di “azione compiuta a seguito del tuo click”, dacché ogni volta ti fa sentire una leggera vibrazione. Visto che qualche volta era piuttosto lento a "prendere i tasti" questa funzione è molto rassicurante.
– Però ho apprezzato la predisposizione per caricare facilmente i files sui social network.
– Con la sd da 8 Giga si può fare molto. Si registra un intero concerto mantenendo ancora buona metà batteria. Solo perché usare l’mp4 per registrare audio e video in HD? Se scendevo di qualità (non mi conveniva, era per "lavoro" e dovevo avere la massima qualità possibile) i formati erano altri e più tradizionali, ma… perché l’mp4?
– Dovessi usarlo per davvero come ipod non basterebbe il cinturino. C’è da inventarsi altro per far tenere un telefonino in mano a chi corre :)

Infine: lo comprerei se il prezzo fosse inferiore o mi venisse offerto dalla mia compagnia telefonica, non mi ha soddisfatto a pieno pur essendo un gran bell’oggettino. Io a partità di prezzo scelsi di comprarmi un netbook perché più vicino alle mie esigenze e credo di aver fatto una scelta giusta. Fossi stata un’utonta meno portata alla internet e attaccata alle tastiere probabilmente però il 5800 sarebbe stato il telefono giusto da prendere.

Grazie Nokia comunque :)