Anche la Garden Tomb riapre a Gerusalemme

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Dopo il Santo Sepolcro, è ora la volta della riapertura della cosiddetta Tomba del Giardino, luogo incantevole e di grande devozione.

Riaperte anche tutte le chiese della diocesi di Gerusalemme

Il fascino è quello di un giardino raccolto; il significato è quello della devozione soprattutto per il mondo rifomato.

 

Anche la cosiddetta Garden Tomb riapre a Gerusalemme dopo il Santo Sepolcro.

 

“Si tratta di un luogo irrinunciabile per la devozione della cristianità tutta e la riapertua di esso è un altro esempio di grande attenzione verso lo spirito religioso che fa confluire il pellegrino di ogni parte del mondo nella meravigliosa Gerusalemme” ha dichiarano Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

 

 

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Gerusalemme, the Garden Tomb. Per le immagini crediti a Noam Chen

 

Anche la Garden Tomb si inserisce nel processo di riapertura di tutte le chiese della diocesi di Gerusalemme, ufficialmente comunicata da S.E. Pierbattista Pizzaballa, vescovo di Gerusalemme, durante la funzione celebrata lo scorso 31 maggio in occasione della festa della Pentecoste.

 

Il Vescovo Pizzaballa, come da tradizione, ha scelto di  celebrare la festa di Pentecoste all’interno della Basilica della Dormizione, ubicata a pochi metri dal Cenacolo che identifca il luogo di riunione dei discepoli al momento della nascita della festa di Pentecoste.

 

 

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La Basilica della Dormizione di Gerusalemme

Crediti a Nam Chen, Israel Ministry of Tourism

 

Per consultare il sito del Patriarcato Latino di Gerusalemme, clicca qui.

Musei e attrazioni si stanno aprendo in Norvegia

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Borgund Stave Church. Foto: Sverre Hjørnevik – www.fjordnorway.com

Dal 15 giugno, i paesi nordici hanno deciso di riaprire i loro confini per consentire il viaggio tra i paesi. Ciò non si applica alla Svezia, ad eccezione dell’isola di Gotland. Ciò significa che la quarantena all’arrivo e le restrizioni di ingresso non si applicheranno più ai viaggi tra Norvegia e Danimarca, Finlandia, Islanda, Isole Faroe, Groenlandia, Åland e isola di Gotland in Svezia.

Poiché la situazione COVID-19 sta migliorando in Norvegia, si stanno gradualmente aprendo ristoranti, bar, hotel, piscine, ecc. Vediamo anche che sempre più attrazioni e musei in Norvegia si sono aperti o stanno pianificando di farlo.

Ecco un elenco di alcune delle attrazioni e della riapertura dei musei in Norvegia. Troverai anche di più su www.visitnorway.com , dove puoi anche trovare aggiornamenti sui consigli di viaggio attuali .

POLARIA , Tromsø (aperto il 6 giugno)

Polaria è un centro di esperienza artica per tutta la famiglia e uno dei due luoghi in Europa dove puoi vedere da vicino il sigillo barbuto da vicino. Guarda, senti, sperimenta e capisci perché la vita nel mare e la vita sulla terra dipendono interamente l’una dall’altra.

MUNCH , Oslo (aperto il 15 giugno)

Il nuovo MUNCH si aprirà nell’autunno 2020, ma puoi ancora sperimentare molte opere d’arte di Edvard Munch nel “vecchio” museo. Il 15 giugno il museo aprirà due nuove mostre, “Yonder – Edvard Munch and Nature”, e “The Experimental Self – Edvard Munch’s Photography”.

CATTEDRALE DI NIDAROS , Trondheim (aperto il 15 maggio)

La Cattedrale di Nidaros è la cattedrale medievale più settentrionale del mondo e il santuario della Norvegia.
La cattedrale è la tomba della chiesa di Sant’Olav, patrono della Norvegia. Inoltre, è una delle principali destinazioni storiche d’Europa e nella chiesa si svolgono incoronazioni e benedizioni reali.

NOBEL PEACE CENTRE , Oslo (aperto il 20 giugno)
Dal 20 giugno, i visitatori potranno rivivere l’emozionante storia di Alfred Nobel e dei vincitori del premio per la pace al Nobel Peace Canter. Con l’apertura, il centro introdurrà una nuova esperienza per tutta la famiglia: “The Nobel Mystery – The Hunt for Alfred Nobel’s Will”.

BIBLIOTECA DI DEICHMAN , Oslo (apertura 18 giugno)
Deichman Bjørvika è una nuova biblioteca che aprirà le sue porte il 18 giugno. È un edificio architettonicamente eccitante ed è la biblioteca principale di Oslo, situata in posizione centrale tra la stazione centrale di Oslo e il Teatro dell’Opera.
La biblioteca è aperta a tutti e troverai sei piani che contengono letteratura, aree di lettura e studio, palcoscenici, cinema e workshop, oltre a un ristorante di prim’ordine e un bar.

MAIHAUGEN , Lillehammer (aperto il 12 giugno)

Dai un’occhiata alle case storiche! Al Museo all’aperto di Maihaugen ci sono più di 200 case histroric dal 13 ° secolo ad oggi, che mostrano come le persone hanno vissuto nel corso dei secoli. Il museo offre molte attività per i bambini e gli animali della fattoria vagano per i terreni.

FLØIBANEN FUNICULAR , Bergen (aperto il 20 aprile)
La funicolare Fløibanen a Bergen è una delle attrazioni più famose della Norvegia. Fløibanen si trova nel cuore di Bergen, a 150 metri dal mercato del pesce e dal molo di Bryggen. Il viaggio fino al Monte Fløyen (320 metri sul livello del mare) dura circa 5 – 8 minuti. Da Fløyen hai una fantastica vista su Bergen e sulla zona circostante.

LOFOTR VIKING MUSEUM , Borg in Lofoten (aperto il 1 giugno)
Incontra i Vichinghi! La casa più grande del mondo dei Vichinghi fu trovata e scavata a Borg nell’isola delle Lofoten. Una ricostruzione su vasta scala della longhouse e dei dintorni è stata costruita. Vieni ad annusare il catrame, assapora il cibo, senti la storia.

BORGUND STAVE CHURCH , Lærdal (aperto il 1 giugno)
Costruito intorno al 1180 e dedicato all’apostolo Andrea. La chiesa è eccezionalmente ben conservata ed è la chiesa a doghe più caratteristica in Norvegia. Alcune delle sue caratteristiche più belle sono i portali riccamente intagliati e le croci e le antiche sculture di teste di drago sui tetti. Ecco un elenco di tutte le chiese a doghe in Norvegia.

HURTIGRUTEN , Bergen – Kirkenes – Bergen (apertura il 16 giugno)

Hurtigruten naviga su e giù per la costa norvegese dal 1893. I fiordi iconici, la varietà della costa, con meraviglie naturali, villaggi affascinanti, natura selvaggia e storia affascinante, lasceranno tutti senza parole. Dal 16 giugno Hurtigruten riprenderà a navigare con 4 navi su una flotta di 11.

La Norvegia è il luogo dove sperimentare la magica aurora boreale e il sole di mezzanotte sopra il circolo polare artico; visitare i fiordi di fama mondiale circondati da spettacolari montagne e ghiacciai; e nel bel mezzo di paesaggi mozzafiato, goditi il ​​cibo e la cultura gourmet nelle città di Oslo, Trondheim, Stavanger, Bergen e Tromsø.

Per i migliori consigli sulla Norvegia, fare clic su www.visitnorway.com

Luoghi da sogno della Royal London

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Oggi tutti i fan dei Reali che sognano un viaggio in Gran Bretagna, possono avere un assaggio di alcuni dei luoghi regali della Capitale con la nostra illustrazione Royal London! I migliori sarti reali, il negozio di alimentari preferito della Regina e i creatori dell’anello di fidanzamento di Meghan Markle, la nostra mappa interattiva svela istituzioni e Fornitori Reali, rendendola, per ora virtualmente, il luogo perfetto da cui cominciare l’incursione regale.

London's Royal locations illustration. Credit: Nina Cosgrove

Kensington Palace Gardens

Immagina un vasto giardino allietato dal rilassante canto di centinaia di uccelli, una leggera brezza e il ricordo delle Regine britanniche che qui passeggiarono nel corso dei secoli! Abbelliti da aiuole ornamentali e graziose fontane, i Giardini di Kensington Palace furono commissionati dalla Regina Maria e trasformati nel grande parco che vediamo oggi nel 1700 dalla Regina Carolina. Fu a quel punto che il Serpentine Lake, la Broad Walk e lo stagno rotondo furono aggiunti al grande giardino di 242 acri. Invitiamo tutti a godersi un po’ di questa tranquillità reale di fare un tour virtuale di Hyde Park e dei vicini Kensington Palace Gardens.

 

Westminster Abbey

L’ambientazione di ogni incoronazione dal 1066, l’Abbazia di Westminster è uno degli edifici più iconici del Paese. Le sue mura hanno assistito a più di 1.000 anni di tradizione britannica. I fan dei Reali che vorrebbero indossare una corona e uno scettro scintillanti possono farlo virtualmente, mentre ammirano l’Alto Alter, usato come cornice delle incoronazioni, con questo tour online dell’Abbazia di Westminster.

 

St James’s Park

Questo splendido Parco Reale di 57 acri si trova nel cuore di Westminster e ospita The Mall e la Horse Guards Parade. Il Blue Bridge offre viste spettacolari sul parco e la possibilità di ammirare maestosi monumenti tra cui il Queen Victoria Memorial e la statua del Duca di York.

 

Dean Street Townhouse

Questa residenza georgiana fu costruita nel 1732 e divenne la dimora di diverse famiglie aristocratiche, e di Nell Gwynne, l’amante di Re Carlo II. Ora è un boutique hotel (parte dell’esclusivo Soho House Group) e offre ai suoi ospiti stile e comfort tradizionali britannici.

 

Cleave

Situato proprio dietro l’angolo di Buckingham Palace, questo prestigioso gioielliere ha realizzato l’enorme anello di fidanzamento con diamante di Meghan Markle. Gli artigiani di Cleave creano anche decorazioni e medaglie per gli uffici del palazzo, i capi di stato e le istituzioni militari di tutto il mondo.

 

Horse Guards Parade

Pensare a un’immagine che incarna la Londra Reale significa immaginare le Guardie della Regina in uniforme rossa! La Horse Guards Parade si trova appena fuori Whitehall ed è il sito di Trooping the Colour, la cerimonia che celebra il compleanno ufficiale della Regina. Il Museo della Cavalleria descrive in dettaglio la storia e i traguardi della cavalleria, fornendo allo stesso tempo uno sguardo unico dietro le quinte svelando le imprese della Guardia del corpo a cavallo della Regina. Il tour virtuale 3D del museo ti farà scoprire queste importanti tradizioni britanniche.

 

Fortnum & Mason

Con oltre 300 anni di storia incarnati da 12 monarchi britannici e dopo aver ricevuto due riconoscimenti come Royal Warrant, non c’è da meravigliarsi che Fortnum & Mason sia noto come il “droghiere della Regina”! Il grande magazzino è intriso di lusso regale, in ogni angolo del famoso store si gusta una fetta di vita Reale,con le migliori prelibatezze e i cestini di lusso. Si dice che la Regina Elisabetta goda del loro delicato mix Earl Grey ogni mattina! Perché non sfogliare l’intera gamma di prelibatezze di lusso per una Regina?

 

Lock & Co. Hatters

Situato in St James’s Street, Lock & Co.Hatters è il negozio di cappelli più antico del mondo. Famoso per la sua raffinata maestria e il design innovativo, questa azienda a conduzione familiare ha progettato cappelli per Sir Winston Churchill, Oscar Wilde e Jacqueline Kennedy Onassis. A parte chiedersi quale stile di cappello scegliere, perché non dare un’occhiata all’esterno del negozio per un assaggio visivo della tradizione della modisteria britannica.

 

Buckingham Palace

Il più grande dei Palazzi Reali, Buckingham Palace è la residenza Reale ufficiale londinese dei Sovrani del Regno Unito dal 1837. Oggi residenza della Regina Elisabetta II, dove diede alla luce i Principi Carlo e Andrea, Buckingham Palace è spesso al centro di grandi eventi Reali e nazionali. Le State Rooms, un insieme di sale splendidamente decorate, sono state create per intrattenere gli ospiti per visite di Stato, cerimonie e in altre importanti occasioni. In attesa di poterle visitare di nuovo dal vivo, sul sito ufficiale del Palazzo è possibile esplorarne diverse online a 360°, tra cui la Sala del Trono, la White Drawing Room e la Grand Staircase.

 

RHS Chelsea Flower Show

Il 2020 ha visto la Royal Horticultural Society ospitare uno spettacolo di fiori virtuali, celebrando tutte le cose fantasticamente floreali online. L’evento annuale di cinque giorni, famoso in tutto il mondo, ha riunito orticoltori di tutto il mondo per mostrare digitalmente le loro palme, i giardini e le delizie floreali. Per maggiori informazioni sul sito web della RHS.

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The Crown Jewels at the Tower of London

Custoditi nell’inespugnabile Jewel House della Torre di Londra, il Crown Jewels è una straordinaria collezione di gioielli con 23.578 gemme. Ancora oggi utilizzata nelle Cerimonie Reali, la collezione include corone e decorazioni cerimoniali risalenti al 1600. Coloro che vogliono ammirare la dimora di questi favolosi gioielli storici possono fare il tour online della torre per approfondire il suo passato.

 

Gieves & Hawkes

Questo brand di lusso ha fornito alla famiglia reale i capi più raffinati dal 1809. Detiene tre Warrant e vanta una lunga storia di divise da lavoro per la Royal Navy e l’Esercito Britannico. Il flagship store Gieves & Hawkes si trova nella casa della sartoria su misura, Saville Row, una delle strade più eleganti di Londra.

Passeggiate da sogno lungo l’England Coast Path

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Dalle suggestive scogliere a picco sul mare alle calette sabbiose e ai pittoreschi villaggi di pescatori, la costa inglese è un’oasi di tranquillità per chi sogna i grandi spazi aperti. Gli ambienti costieri e marini della nazione sono collegati dall’England Coast Path, che dà accesso a luoghi di spettacolare e incontaminata bellezza ideali per rilassarsi. Il sentiero, che aprirà nella sua interezza nel 2021 – designato come l’Anno della Costa Inglese – sarà il più lungo del mondo, circa 4.800 km. Diversi tratti dell’England Coast Path sono già aperti, pronti per catturare l’immaginazione degli appassionati di Trekking.

L’England Coast Path tocca alcuni dei luoghi più tranquilli d’Inghilterra, nei quali i camminatori ammireranno paesaggi mozzafiato, esploreranno antichi castelli, gusteranno deliziosi Fish&Chips e andranno a caccia di fossili lungo antiche scogliere. Queste sono solo alcune delle molte attività e meraviglie lungo l’England Coast Path che ha contribuito a far raggiungere all’Inghilterra il secondo posto nella classifica Best in Travel 2020 di Lonely Planet.

 

Northumberland

Imponenti castelli e isole che pullulano di fauna selvatica caratterizzano la costa del Northumberland, che vanta bellezze naturalistiche e storia in egual misura. Gli amanti di questi paesaggi, per il momento, possono solo sognarli e immaginare le viste mozzafiato dalle imponenti mura del Castello di Bamburgh, che si erge orgoglioso in quest’Area di straordinaria bellezza naturale, avvistare rufi e foche rare delle Farne Islands ed esplorare la storica Holy Island di Lindisfarne quando la marea è bassa.

 

Durham Heritage Coast

Un tratto costiero storico quello di Durham, legato alla storia normanna e ammantato di misticismo spirituale, che ospita selvagge scogliere e ampie anse in cui crescono diverse specie di fiori e vivono insetti e altri animali selvatici. Mentre i fiori sbocciano solo in primavera e in estate, tutto ciò che rende unica e magia questa costa, tra cui le suggestive formazioni rocciose costiere, le lunghe e affascianti spiagge intervallate da aspre scogliere, è bellissimo tutto l’anno.

 

North Yorkshire and Cleveland Heritage Coast

Il North Yorkshire e la Cleveland Heritage Coast, il tratto costiero che corre dal North York Moors National Park al Mare del Nord, ospitano spettacolari scogliere e tradizionali villaggi e città di pescatori. I buongustai possono aggiungere il pescato del giorno del porto della cittadina di Whitby alla lista dei desideri di ciò che desiderano fare in Gran Bretagna, e gli amanti di storia e leggende di salire i famosi 199 gradini che conducono alla sua abbazia, recarsi alla Baia di Robin Hood e conoscere il ricco passato minerario della regione.

 

Norfolk Coast

Dichiarata Area di Straordinaria Bellezza Naturale da oltre 50 anni, la costa del Norfolk ha tutti gli ingredienti che la rendono una meta da sogno: lunghe e romantiche spiagge e saline, tra cui quelle della Riserva Naturale Nazionale di Holkham e la magnifica Holkham Hall. Nell’attesa di poterla visitare invitiamo gli amanti di questi paesaggi ad immaginare una giornata alla ricerca di fossili e a costruire castelli di sabbia sullo sfondo delle magnifiche Hunstanton Cliffs, esplorare le molte località balneari, e assistere a uno spettacolo al Pavilion, sul molo di Cromer, il più remoto teatro europeo.

 

The Kent Coast

Il Kent, altrimenti detto il “giardino dell’Inghilterra”, ospita 560km di coste perfette con lunghe e alte scogliere di gesso e arenaria e spiagge sabbiose, diverse insignite con la Bandiera Blu, più che in qualsiasi altra parte del Paese. I viaggiatori che pregustano con impazienza la loro prossima visita possono immaginarsi mentre ammirano i faraglioni di gesso a Botany Bay o passeggiare sotto le famose White Cliffs a St Margaret at Cliffe, i buongustai assaporare la prospettiva di assaggiare la deliziosa cucina dei migliori chef di Whitstable, e i birdwatchers avvistare uccelli selvatici intorno a Romney Marsh e alla riserva di uccelli di Dungeness.

 

The Jurassic Coast

Lungo 52km dal Devon al Dorset si estende la Jurassic Coast, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, che racconta 185 milioni di anni di storia e l’incredibile potenza del mondo naturale. Con sorprese mozzafiato dietro ogni angolo, immagina di contemplare l’arco naturale di pietra calcarea di Durdle Door o impilare i ciottoli bianchi di Lulworth Cove, o di recarti a Lyme Regis, storico porto fatto di strade acciottolate e intriso di misticismo a caccia di fossili, o a Undercliff, una delle prime Riserve del National Trust, creata nel corso tempo da una serie di frane.

 

South Devon

Gli amanti dei promontori rocciosi, insenature nascoste e spiagge sabbiose non possono non aggiungere il Coast Path del South Devon alla lista dei desideri dei viaggi da fare in Gran Bretagna. Un tempo covo di contrabbandieri, oggi paradiso degli escursionisti con chilometri di percorsi che si snodano lungo le alte scogliere, che regalano panorami eccezionali e un’abbondanza di scatti instagrammabili. Incastonata nel cuore del South Devon, anch’essa dichiarata Area di Eccezionale Bellezza Naturale, la cittadina portuale di Salcombe e le sue acque cristalline hanno contribuito a plasmare la storia della zona – dal Salcombe Sand Bar che ha ispirato il poeta Alfred Lord Tennyson alle rovine del castello di Salcombe, risalenti al al regno di Enrico VIII.

 

North Cornwall

Preparati a lasciarti catturare dalle rovine del castello di Tintagel sulla costa nord della Cornovaglia, arroccato su un irto sperone roccioso e collegato per la prima volta dopo oltre 500 anni grazie a un rivoluzionario progetto di ponti della English Heritage. Un vero paradiso, ammantato dalla storia del mitico Re Artù, che ha visto nascere innumerevoli leggende nel corso dei secoli e che fa sognare tutti i fan della storia antica e del folklore britannico, che in attesa di poterlo visitare sono invitati a scoprirle leggendo o rileggendo uno o più dei tanti romanzi ambientati in questo magico tratto di costa.

 

Merseyside

Gli appassionati d’arte che non vedono l’ora di ritornare in la Gran Bretagna non possono non mettere nella loro lista dei desideri Crosby Beach. Situata a nord di Liverpool, la spiaggia offre chilometri di costa sabbiosa e un’incredibile installazione artistica, visibile al meglio con la bassa marea. Another Place, dello scultore Antony Gormley, è una collezione di 100 figure in ferro a grandezza naturale che dal mare si affacciano sulla spiaggia per più di 3km, particolarmente suggestiva al tramonto.

 

Cumbrian Coast

Con chilometri di silenziose coste battute dal vento e non distante dall’idilliaco Lake District, la Cumbrian Coast ha in serbo tantissime sorprese, tra cui le suggestive scogliere di arenaria rossa di St Bees Head Heritage Coast e la cittadina portuale di Whitehaven. Da non perdere un giro panoramico sulla Ravenglass e una corsa sulla Eskdale Railway, lungo un percorso costellato di antichi castelli e maestose rovine.

Stonehenge e il solstizio d’estate

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Stonehenge, oltre ad essere uno dei monumenti preistorici più famosi ed enigmatici del mondo, è conosciuto anche per le celebrazioni per il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, quando folle di persone, di solito, si accalcano per vedere sorgere il sole da dietro la Heel Stone. Una giornata di grande importanza, in particolare per le comunità dei Druidi e dei Pagani, che quest’anno per la prima volta in assoluto, si festeggerà in streaming. La English Heritage, che si occupa del sito del Wiltshire, manderà in streaming sui suoi canali social l’alba di domenica 21 giugno da Stonehenge, dando la possibilità agli spettatori di tutto il mondo di ammirare questo incredibile spettacolo.

Con una storia lunga quasi cinque millenni, l’antico e mistico sito, insieme a un cerchio di pietre nella vicina Avebury, fa parte dei 6.500 acri di Stonehenge e Avebury, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Oltre a essere una meraviglia del mondo e un capolavoro di ingegneria, questi monumenti preistorici hanno un grande significato spirituale e culturale.

Il mistero che avvolge il sito e che riguarda, oltre al perché sia stato costruito, anche come, ha fatto sì che si sviluppassero tante teorie, molte decisamente creative e fantasiose. C’è chi ha attribuito la sua costruzione agli alieni, chi a giganti, ipotizzando che fosse usato come luogo di sepoltura, per fare musica, e persino che sia il risultato di un antico esercizio di team building. Unisciti a noi mentre ritorniamo nel passato ed esploriamo la storia di uno dei monumenti più famosi della Gran Bretagna.

Scavando nella storia

Quello che di certo sappiamo è che la costruzione di Stonehenge non è avvenuta in una sola volta. La prima struttura che fu costruita circa 5.000 anni fa fu un antico monumento, un henge, ossia un recinto circolare di terra, le cui pietre furono aggiunte durante il tardo neolitico – intorno al 2500 a.C. Questa è stata senza dubbio un’impresa mastodontica che ha coinvolto centinaia di persone, che avevano a disposizione solo strumenti primitivi.
Le pietre più grandi, le sarsen stone, – uno dei due tipi di pietra utilizzati per il monumento – erano disposte in due formazioni parallele, una a ferro di cavallo e un cerchio esterno. Queste pietre pesano mediamente 25 tonnellate e gli scienziati ritengono che provengano da cave a circa 20 miglia a nord del sito. I “bluestones”, che si pensa provengano dalle colline di Preseli a sud ovest del Galles, a circa 200 miglia da Stonehenge, furono eretti tra i due gruppi di sarsen per creare un doppio arco.

Così come sulle origini del monumento, esistono altrettante teorie per la sua costruzione, in particolare su come le pietre arrivarono al sito. Alcuni suggeriscono che i costruttori neolitici usarono slitte e tronchi d’albero per creare rulli sui quali farle scivolare, altri che le facessero galleggiare su chiatte lungo la costa gallese e poi lungo il vicino fiume Avon. Gli scienziati hanno anche ipotizzato che le enormi pietre si siano spostate dai ghiacciai e dalle vasche di ghiaccio durante le diverse ere glaciali. Per chi sogna di esplorare Stonehenge, in attesa che il sito riapra ai turisti internazionali, può farlo con un tour virtuale.

Stonehenge e il Paganesimo

Il Dottor William Stukeley collegò Stonehenge ai Druidi – seguaci di una tradizione spirituale celtica considerata simile al paganesimo moderno – nel 18° secolo, con una teoria secondo cui il sito fu costruito con la funzione di tempio. Sebbene non vi siano prove che i Druidi fossero vivi al momento della costruzione di Stonehenge, il sito rimane un luogo di importanza spirituale, principalmente per il modo in cui le pietre sono allineate sia per il solstizio d’estate che per quello invernale.

Il ruolo del sole

Sulla base di prove archeologiche, si ritiene che la Heel Stone – situata a nord-est del sito – possa avere avuto una pietra gemella per incorniciare l’alba in estate. Infatti, dal punto di osservazione più centrale all’interno del cerchio di pietre principale, si vede il sole sorgere a sinistra della pietra, facendo intuire la mancanza della seconda.
Numerosi tumuli e altri reperti archeologici della zona circostante risalgono all’età del bronzo, e la grande collina, a poco più di un miglio da Stonehenge, risale all’età del ferro. Ulteriori scavi archeologici hanno riportato alla luce numerosi oggetti risalenti all’epoca romana, anche nella regione, suggerendo che il sito abbia avuto una grande importanza rituale per tutta la dominazione romana in Gran Bretagna.
Per gli astronomi in erba desiderosi di approfondire il tema, English Heritage ha creato Skyscape – un’esperienza immersiva che mostra in dettaglio il cielo sopra l’iconico cerchio di pietre.

Le repliche delle Case neolitiche

Le repliche di cinque Case Neolitiche, complete di manufatti simili a quelli recuperati dagli scavi nel vicino insediamento di Durrington Walls, mostrano com’era la vita degli abitanti della regione al tempo della costruzione di Stonehenge. Anche comodamente seduti nel salotto di casa, è facile immaginare come vivessero, guardando le capanne circolari, costruite con un impasto di gesso e altri detriti con il tetto di paglia.

Principali siti nei dintorni

L’intera area intorno a Stonehenge è ricca di archeologia, con più di 350 monumenti antichi e tumuli scoperti fino ad oggi. Gli oggetti ritrovati includono un po’ di tutto; dalle punte di freccia alle asce di battaglia, corna di animali e martelli di selce. Ogni pezzo e ogni sito hanno un ruolo importantissimo nella comprensione della vita nel Neolitico e nell’età del bronzo in Gran Bretagna. I pezzi salienti della collezione di manufatti di Stonehenge sono sul sito Web English Heritage.

 

Stonehenge Avenue

La Stonehenge Avenue, che si trova nella piana di Salisbury e lunga poco meno di due miglia, collega il fiume Avon con Stonehenge, costituendo quella che potrebbe essere stata una via per le processioni verso il cerchio di pietre. Formata da due sponde equidistanti, fu scoperta per la prima volta nel XVIII secolo e corre a nord-est da Stonehenge per circa 550 metri prima di cambiare direzione più volte lungo il percorso verso il fiume.

 

Avebury

Parte di una vasta serie di siti cerimoniali del Neolitico e dell’Età del Bronzo – e parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO – ad Avebury si trova il più grande cerchio di pietre della Gran Bretagna. Costruito durante il Neolitico, tra il 2850 a.C. e il 2200 a.C., il sito include una vasta serie di dighe e una parte del villaggio di Avebury. Circa 100 pietre formavano il grande cerchio, con due ulteriori anelli al suo interno. L’archeologo Alexander Keiller ha scavato il sito negli anni ’30 e una serie di importanti reperti sono esposti nel museo del sito a lui intitolato. Recentemente gli archeologi che lavorano ad Avebury hanno scoperto un megalite quadrato sotterraneo all’interno dei confini del cerchio di pietre, sebbene il suo preciso scopo non sia ancora stato determinato.

 

Woodhenge

Un altro sito vicino a Stonehenge, Woodhenge risale al 2300 a.C. circa. La fotografia aerea ha svolto un ruolo chiave nel determinare che il sito includeva pali di legno che formavano sei cerchi concentrici, che potrebbero aver originariamente rafforzato un edificio a forma di anello, che inizialmente si pensava fosse un tumulo neolitico. Marcatori di cemento ora mostrano dove erano posizionati quei pali, e prove archeologiche suggeriscono che il sito rimase in uso fino al 1800 a.C. I successivi reperti risalenti all’età del ferro e dell’insediamento romano ritrovati nella regione indicano che il sito potrebbe avere avuto anche un’importanza difensiva.

Silbury Hill

Parte del Sito del Patrimonio Mondiale di Avebury è il più grande tumulo artificiale in Europa, Silbury Hill, che rivaleggia in altezza e grandezza con le piramidi d’Egitto! Il sito neolitico, sviluppato tra il 2470 a.C. e il 2350 a.C., non è stato utilizzato per le sepolture, quindi sia il suo uso che il suo significato rimangono un mistero. I numeri che lo caratterizzano sono sbalorditivi: il tumulo misura circa 160 metri di larghezza e 30 metri di altezza, e per crearlo sono servite ben quattro milioni di ore e mezzo milione di tonnellate di gesso e argilla!

 

Repubblica Ceca, tanti ponti verso il futuro.

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Un gesto romantico, suggestivo, che oggi assume una valenza anche simbolica, di speranza. In terra ceca sono moltissimi i ponti sui fiumi, alcuni dei veri capolavori, e attraversarli quando finalmente si tornerà a viaggiare, senza pensieri eppur consapevolmente, non significherà più solo attraversare la storia, ma anche accorciare le distanze e suonerà un po’ come raggiungere un altrove che abbiamo a lungo solo sognato. A questo proposito, fermarsi per esprimere un desiderio, avrà più senso che mai.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: monumentali o semplici, urbani o di campagna, in pietra o legno, in acciaio e cemento armato, scoperti o coperti, dai grandi archi o dai piccoli “occhi”… i ponti in Repubblica Ceca non si contano e sono tutti molto suggestivi. Non è semplicemente un fatto di stile, anche se non guasta, ma di simbologia. Il ponte unisce, spesso non solo le due sponde fisiche dello stesso corso d’acqua, ma anche culture e usanze diverse. Scavalcare il fiume, subendone il fascino eterno, per essere catapultati in quartieri, borghi e atmosfere nuove è una sorta di magia. Un incantesimo che dura tutto il giorno e con il passare delle ore assume sfumature diverse: alle prime luci del mattino, in pieno sole, al tramonto e infine di notte tra ricami luminosi.
In attesa che si riapra definitivamente il ponte turistico tra Italia e Repubblica Ceca, ecco qualche suggerimento qua e là per il Paese. Per cominciare a sognare… Non a caso, tra l’altro, chi interpreta i sogni sostiene che immaginare nel sonno di attraversare un ponte indica il superamento di un problema, nonostante permanga ancora una qualche ansia nei confronti del futuro.

Ponte Carlo, il re di tutti i ponti
Come non cominciare dalla capitale, con il suo capolavoro? Il Ponte Carlo non è solo monumento simbolo di Praga e dell’intera Repubblica Ceca, ma uno tra i più belli in Europa. La silhouette elegante delle sue 30 statue barocche, il bagliore caldo sulla pavimentazione di ciottoli al tramonto e il sussurrio della Moldava che gli scorre sotto lo rendono irresistibile. Inoltre, si dice che per vedere esaudito un desiderio basti accarezzare la croce della statua di San Giovanni Nepomuceno, il cui volto è incorniciato di stelle.

Gli altri ponti di Praga
Tra gli angoli più belli e romantici della capitale, c’è l’isola di Kampa. Qui trovate il Ponte del Gran Priore, ormai ribattezzato il ponte dell’amore: si inarca sul ruscello Certovka e porta il carico di centinaia di lucchetti appesi alle sue griglie dagli innamorati. Si dice infatti che se una coppia appende il proprio lucchetto al ponte e poi ne getta la chiave in acqua avrà fortuna e amore eterni. Diciamo che al posto del lucchetto, ci starebbe molto bene una poesia recitata con enfasi all’amato o all’amato… andrà dritta al cuore, senza appesantire ulteriormente la balaustra e riempire di chiavi il fondale.
Decisamente altro genere per il Ponte di Troja, dalle linee futuriste ma altrettanto carico di fascino, soprattutto la sera, quando è illuminato e si riflette magicamente nelle acque della Moldava. Inaugurato nel 2014, è uno degli ingressi principali per accedere –in tram o a piedi- alla capitale. E’ un ponte “vertiginoso”, costruito a 30 metri d’altezza dalla superficie del fiume, per consentire il passaggio dei battelli.

Un salto nelle altre regioni, di ponte in ponte
Il fotogenico Ponte di Kostelany nad Moravou, è un vanto della Moravia Meridionale. Con una robusta struttura di acciaio, che ricorda i vecchi ponti a catena, è un buon esempio delle costruzioni tipiche dell’inizio del XX secolo. Unisce le due sponde del fiume Morava ed è stato riconosciuto monumento culturale ceco. Anche se può sembrare disteso in mezzo al nulla, una sorta di cerniera grigia tra le foreste, è un alleato essenziale in numerosi percorsi escursionistici e ciclabili. Impossibile non incontrarlo e apprezzarlo quando per esempio si percorre la Via del Vino morava.
Storia curiosa quella che riguarda il ponte stradale ad arco sospeso sul fiume Moldava a Podolsko, nel distretto di Pisek (Boemia meridionale). Costruito interamente in cemento armato nel 1939 da Josef Lanna (che per il progetto vinse premi di architettura a Parigi e a Liegi), fu voluto per sostituire il vecchio ponte del XIX secolo che la costruzione di una diga (e il conseguente innalzamento del livello della Moldava) rischiava di sommergere. E’ l’ultimo ponte a catena in stile impero della Repubblica Ceca e l’unico nel suo genere in Europa. Lungo 157 metri e largo 6 metri, regala diverse prospettive.
A Pisek, ecco anche il Ponte d’Oro, il più antico del Paese. A fine giornata, le luci calde del tramonto lo fanno sembrare davvero d’oro, in un gioco di luci con il luccichio del fiume e la città che si accende. Qualcuno sostiene addirittura che le sfumature auree riflesse dalla pietra di cui è costruito il ponte si debbano davvero a delle micro-particelle galleggianti di prezioso metallo, visto che qui molto tempo fa si scatenò la febbre dell’oro tra la popolazione.
Di leggenda in fiaba, ci spostiamo a Nové Mĕsto nad Metují, in Boemia nordorientale. Qui c’è un ponte di legno che sembra uscito da un libro di favole… così come la cittadina romantica che lo ospita e il castello di cui impreziosisce i giardini. L’architetto slovacco Dušan Jurkovič, lo progettò nel 1911 per facilitare l’accesso tra una terrazza e il parco floreale. L’effetto è straordinario: una piattaforma coperta a forma di casette, che ricordano il mondo di Hansel e Gretel.
Ben più antico, sempre in legno e altrettanto affascinante, è il Ponte di Kočí in Boemia orientale. Fu costruito nel 1721, per scavalcare il fossato d’acqua che separava la città e la sua piccola chiesa.
Ed eccoci a una vera curiosità. Non è frequente trovare ponti a due piani, tanto più se il secondo è stato aggiunto a posteriori per farvi passare l’autostrada. Accade tra Praga e Brno, al km 74,5. Il doppio ponte attraversa il canale del fiume Želivka e collega i villaggi di Píšť e Vojslavice. La sua costruzione fu piuttosto travagliata, con una guerra mondiale e un governo comunista di mezzo, ma fu infine portata a termine nel 1976. Dato che l’autostrada D1 corre sul livello superiore, percorrendola non si è nemmeno consapevoli del secondo ponte al livello inferiore. Quest’ultimo in realtà esisteva già da tempo e, non volendolo demolire, si decise di ricorrere ad altri pilastri per offrire una piattaforma superiore all’arteria autostradale.
Niente auto ma treni, invece, per il suggestivo viadotto di Krystofovo Udoli, in Boemia. Iscritto nell’elenco dei monumenti culturali cechi, è un perfetto esempio di integrazione nel paesaggio. Non solo per la sua costruzione sono stati utilizzati materiali locali, come diorite e granito, ma i suoi pilastri in pietra si incastonano perfettamente nella scenografia di rocce. Lungo 242 metri, il ponte tocca fino a 27 metri d’altezza ed è parte della linea ferroviaria Liberec-Ceska Lipa fin dal 1900.
Nella regione di Vysocina e più precisamente nel distretto di Trebic, ecco poi il “gemello diverso” del Ponte Carlo di Praga. Il Ponte di Náměšť nad Oslavou, lanciato sopra il fiume Oslava, in effetti lo ricorda, anche se in questo caso le sculture sono soltanto 20. A ogni modo, con i suoi 62 metri di lunghezza e 8 di larghezza è comunque di signorile bellezza. Un tempo parte di una strada commerciale, oggi è protetto come monumento unico nel Paese.
Capolavoro degli Anni ’90, il Ponte Mariano di Usti nad Labem (a Nord della Repubblica Ceca), su progetto di Roman Koucky, è accessibile sia al traffico stradale che a quello pedonale. Insignito dello “Steel Design Award” (ambito riconoscimento per i progetti architettonici più innovativi) nel 1999, si presenta letteralmente appeso sul fiume Elba grazie a un imponente pilastro alto 60 metri a cui lo legano 16 cavi di acciaio.
Quello di Zdakov, in Boemia meridionale, è infine il ponte di acciaio ad arco singolo più grande del Paese. Costruito tra il 1958 e il 1967, con 4.000 tonnellate di peso e 543 metri di lunghezza, si getta maestosamente sopra la Moldava. Dotato di marciapiedi e ringhiere laterali, può essere percorso anche a piedi.

Le location del film Emma in Inghilterra

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Se sei un fan di Jane Austen, rimarrai incantato dall’ultimo adattamento cinematografico di uno dei suoi romanzi più amati: Emma. Diretto da Autumn de Wilde e interpretato da Anya Taylor-Joy, Johnny Flynn, Josh O’Connor e Bill Nighy, il film è ora disponibile per lo streaming ed è pieno zeppo di case signorili, villaggi e parchi per ispirare i fan di Austen che sognano tutti i giorni la Gran Bretagna.

cottage tradizionale a Lower Slaughter

Firle Place, Sussex

Firle Place, l’attuale dimora dell’ottavo visconte Gage, è situata appena fuori dalla città costiera di Brighton e all’interno del Parco Nazionale di South Downs. Nel film, funge da interno ed esterno della casa di Emma, ​​Hartfield. Firle Place è rimasta nelle mani della famiglia Gage dal 1500. Intorno alla casa ci sono 300 acri di terreno, con giardini formali e alcune chiese. Lì troverai anche Charleston Farmhouse, che fu la casa del Bloomsbury Set (un gruppo di artisti e scrittori pionieristici come Virginia Woolf e John Maynard Keynes) all’inizio del XX secolo.

 

Wilton House, Salisbury

Wilton House non è nuova sotto i riflettori, essendosi già mostrata nella terza stagione di The Crown su Netflix, “impersonando” alcuni degli interni di Buckingham Palace e quelli di Pemberley in Pride and Prejudice. La casa ritorna per un altro adattamento di Emma di Jane Austen come Donwell Abbey, nota anche come proprietà del signor Knightley. Casa dei Conti di Pembroke dal 1544, Wilton House è nota per i suoi incredibili interni del XVII secolo e per la vasta collezione d’arte.

 

Kingston Bagpuize House, Oxfordshire

Situata a soli 30 minuti da Oxford, il terreno che circonda la Kingston Bagpuize House fu concesso a Henry de Ferrars nel 1066, ma fu solo nel 1542 che fu costruita la prima casa padronale. Utilizzato in Emma come interno ed esterno della scuola della signora Goddard, ​​l’atrio e il salotto erano presenti anche nelle stagioni 5 e 6 di Downtown Abbey.

 

Chavenage House, Gloucestershire

Chavenage House ha il ruolo di Randalls, la vicina tenuta di Hartfield e la casa di Mr. e Mrs. Weston in Emma. Gli interni di questa casa elisabettiana nei Cotswolds non solo fanno la loro apparizione nel film in uscita, ma anche in molti altri film e programmi TV, tra cui Poldark. Costruita nel XVI secolo, Chavenage House è stata la vera casa della famiglia Lowsley-Williams dal 1891.

 

Lower Slaughter, Cheltenham

A due passi da Chavenage House si trovano altre due location di Emma nei Cotswolds: il villaggio di Lower Slaughter, che funge anche da Highbury Market Square, e la Slaughters Village Hall su Copsehill Road, utilizzate come negozio nel film. I migliori luoghi di questo villaggio includono il lussuoso hotel di campagna, The Slaughters Manor House, The Old Mill, un museo, un negozio e una caffetteria lungo il fiume, oltre alle dolci colline della campagna circostante.

 

Leith Hill, Dorking

Jane Austen ha scritto di Emma mentre era in visita a Box Hill, un luogo di vita popolare e molto conosciuto dai visitatori inglesi, sia durante il suo tempo che oggi. Nell’ultimo adattamento di Emma, ​​le scene di questa parte del romanzo sono state girate a Leith Hill, il punto più alto del sud-est dell’Inghilterra e solo 30 minuti a sud della vera Box Hill. Leith Hill Tower offre una vista meravigliosa sulle circostanti Surrey Hills, una AONB, mentre la vicina Leith Hill Place è nota per essere la casa d’infanzia del compositore inglese Ralph Vaughan Williams, il cui prozio, Charles Darwin, è molto celebre.

 

All Saints Church, St.Paul’s Walden

St. Paul’s Waldenl è un villaggio a sud di Hitchin, famoso per il suo legame con i Reali. Walden Bury di St.Paul è un edificio protetto e fu la dimora dei Bowes-Lyons, la famiglia della regina madre. Sua Maestà fu battezzata nella chiesa di All Saints, a un miglio di distanza da casa, nel 1900 ed è l’interno di questo locale del XV secolo sono state girare le scene della chiesa parrocchiale di Highbury in Emma.
 

 

I tour virtuali per visitare i musei della Gran Bretagna

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La Settimana internazionale dei musei torna tra l’11 e il 17 maggio 2020, dandoci la possibilità di celebrare tutto ciò che è fantastico a livello culturale. La Gran Bretagna è piena di musei che vale la pena scoprire, anche a distanza. Ecco alcuni dei tour virtuali che danno la possibilità di ammirare i principali musei britannici comodamente da casa.

British Museum

Con collezioni che coprono più di due milioni di anni di eredità e impegno umano, il British Museum merita sempre una visita, soprattutto ora che parte della sua collezione online è stata rinnovata. Scopri gli oltre 4,5 milioni di oggetti e 1,9 milioni di immagini, con funzionalità davvero avanzate. Un’esperienza interattiva intitolata The Museum of the World ti condurrà in un viaggio attraverso il tempo, le culture e attraverso i continenti, con i curatori dei musei che forniscono informazioni dettagliate in ogni fase del percorso. Accanto a una vasta gamma di mostre online da esplorare ci sono un’incredibile gamma di oggetti storici, dalle mummie egiziane e alle ceramiche.

 

V&A

Con una collezione che abbraccia 5000 anni di creatività umana, non potrai che immergerti piacevolmente nel mondo digitale del Victoria and Albert Museum. Esplorando creazioni che spaziano dalle ceramiche antiche ai manoscritti, i cartoni animati di Raphael Cartoons e gli abiti da sera di Alexander McQueen, le collezioni online coprono numerosi periodi e stili diversi, dandoti accesso alle più grandi menti creative del mondo.

 

RAF Museum

Tuffati nel passato per scoprire più di un secolo di storia dek volo al Royal Air Force Museum grazie a tour virtuali di diversi ganci e mostre. Dall’apprendimento dei pionieri dell’aviazione agli aerei su cui volavano, la visita virtuale ti fornirà una visione unica sulla vita di alcune delle persone e degli aerei che hanno contribuito a plasmare la Gran Bretagna.

Natural History Museum

Naviga tra le gallerie del Natural History Museum grazie a Google Street View per scoprire la sua collezione unica di reperti. Con collezioni rinomate in tutto il mondo per la ricerca scientifica e competenza, potrai scoprire questo museo grazie a un’esperienza interattiva intitolata Making Natural History. Con questo tipo di visita virtuale sarai accompagnato dai curatori del museo e potrai esplorare tutto, dalle origini del sistema solare fino all’evoluzione dell’umanità e al sui futuro.

 

Household Cavalry Museum

Salta in sella per un tour virtuale in 3D del Household Cavalry Museum per uno sguardo unico sul lavoro della Guardia del corpo a cavallo della Regina. Descrivendo in dettaglio la storia e le conquiste della cavalleria, il tour virtuale ti porterà a scoprire i colori, le uniformi, le armi e le insegne usate dai due reggimenti più longevi dell’esercito britannico.

 

World Museum – National Museums Liverpool

Esplora i mondi dell’arte, della cultura e della natura con tour virtuali nel World Museum di Liverpool. Ammira le vaste collezioni del Museo Nazionale di Liverpool provenienti da tutto il mondo nella galleria World Cultures, esplora la storia del mondo naturale nella Dinosaurs and Natural World Exhibition o goditi un’incredibile mostra del celebre artista giapponese Taki Katei, il primo ad essere ospitato fuori dal proprio paese d’origine.

Il Palazzo di Holyroodhouse

Scopri la residenza ufficiale della Regina in Scozia con un tour virtuale a 360 gradi con le immagini delle sale principali del Palazzo di Holyroodhouse. Sali la grande scala, lasciati avvolgere dallo splendore della Morning Drawing Room e sfoglia le numerose opere d’arte, arazzi e ornamenti che adornano la camera da letto regale nella casa della storia reale scozzese.

 

SS Great Britain

Avventurati nei ponti virtuali della SS Great Britain, la nave pionieristica creata dall’ingegnere Isambard Kingdom Brunel che ha contribuito a cambiare la storia. Attualmente ormeggiata a Bristol e ampiamente considerata come una delle navi più importanti esistenti al mondo, il suo mix di dimensioni, potenza e tecnologia navale al momento del varo nel 1843 aprì la strada a una nuova era dei viaggi marittimi.

 

Birmingham Museum and Art Gallery

Scopri tutto, dalle belle arti e oggetti in metallo all’archeologia e alla storia locale in un viaggio virtuale attorno al Birmingham Museum and Art Gallery. Quattro diversi tour esplorano le gallerie d’arte e di storia del museo, capace di coprire ben 700 anni di opere d’arte dal XIV Secolo ai giorni nostri, di raccontare la storia della città e mostrare lo Staffordshire Hoard, ovvero la più grande raccolta di oro anglosassone mai scoperta.

Waddesdon Manor

Goditi le delizie del Waddesdon Manor nel Buckinghamshire in forma virtuale, con tour che offrono l’opportunità di vedere alcune stanze che non sono sempre accessibili al pubblico. Rimarrai stupito dalle intricate opere d’arte e dall’elaborata armatura nell’ala dei Bachelors, scoprirai tesori nel Tower Drawing Room e rimarrai meravigliato degli straordinari mobili nel Green Boudoir – il luogo in cui il barone Ferdinand de Rothschild ha regalato un ventaglio con goielli alla regina Victoria nel 1890.

 

HMS Belfast – Imperial War Museums

Creato da Pan 3Sixty, questo tour ti permetterà di vagare digitalmente sui ponti dell’HMS Belfast per dare un’occhiata alla vita a bordo dell’incrociatore leggero di classe Town, utilizzato in tempo di guerra. Ormeggiata permanentemente lungo il Tamigi come nave degli Imperial War Museums, questa nave della Seconda Guerra Mondiale è quella più densa di significato per la  Royal Navy. Visitarla ti aiuterà a conoscere la storia dei convogli artici, del D-Day, della Guerra fredda e molto altro.

300 droni luminosi nel cielo di Rotterdam nel Giorno della Liberazione

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Alle ore 22.00 di oggi 5 di maggio, Festa della Liberazione nei Paesi Bassi, l’opera d’arte Franchise Freedom ha sorvolato il fiume Mosa sulle note del pianista Joep Beving che ha suonato in diretta dall’ospedale Erasmus MC.

Su iniziativa del duo artistico DRIFT e dell’organizzazione artistica Mothership, un impressionante sciame composto da 300 droni luminosi ha usato il cielo come se fosse una tela, celebrando in volo la libertà e rendendo allo stesso tempo omaggio a tutti coloro che lavorano giorno e notte per garantire la libertà e la sicurezza degli altri.

I droni hanno iniziato a volare come un grande stormo di uccelli e lo spettacolo si è concluso con i droni che hanno formato un cuore rosso che batte.

Franchise Freedom si è alzata in volo per sostenere l’importanza di due concetti fondamentali dell’umanità: salute e libertà. Così facendo, Franchise Freedom vuole farci avvicinare gli uni agli altri e incoraggiarci a superare insieme l’attuale crisi.

Franchise Freedom

Questa performance e scultura volante è stata creata dal duo artistico dello studio DRIFT. Quest’opera d’arte si interroga sul rapporto tra uomo, natura e tecnologia. Uno sciame composto da centinaia di droni rappresenta il comportamento naturalmente autonomo degli sciami, come quello degli storni, mediante un algoritmo sviluppato ad hoc, mettendo in discussione il concetto umano di libertà e costrutto sociale. Quest’opera d’arte ci invita a entrare in contatto con la natura e a incontrarci tramite la poesia e l’innovazione tecnica. Franchise Freedom si è aggiudicato un Dezeen Award nel 2019 ed è stato nominato per il Global Fine Art Award.

Attualmente, l’umanità è impegnata ad affrontare la più grande crisi mondiale della nostra generazione. Dalla fine della seconda guerra mondiale, la nostra libertà individuale e collettiva non è mai stata messa alla prova così duramente come ora. Il progetto mira a rendere giustizia all’importanza di celebrare la libertà, nonostante la situazione attuale non ci consenta di farlo nel modo in cui siamo abituati.

Ralph Nauta, uno degli artisti del duo DRIFT ha così commentato: “Il COVID-19 ha ribadito chiaramente ancora una volta che gli esseri umani dipendono gli uni dagli altri. Il futuro ha valore solo se siamo in grado di ricostruirlo insieme e in modo sostenibile partendo da un interesse collettivo più ampio. Non c’è libertà senza salute.“

 

Jeroen Everaert, fondatore e leader creativo di Mothership, ha dichiarato: “In quest’anno, la ricorrenza della Liberazione cade in un periodo molto particolare: il mondo intero è infatti intrappolato nella morsa del Coronavirus.  Ed è proprio ora che Mothership vuole collaborare per dare a quest’opera d’arte un segno di speranza.

Commemorazione, Speranza e Resistenza!”

 

Il sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb ha così commentato: – “È triste non poterci ritrovare quest’anno per commemorare la distruzione del centro di Rotterdam avvenuta esattamente 80 anni fa. Ma è bello vedere come siamo stati in grado di fare di necessità virtù in modo creativo con un cuore illuminato sopra il nostro centro storico. Davvero commovente!”

Erasmus MC 

L’Erasmus MC è il punto di coordinamento nazionale per tutti i reparti di terapia intensiva dei Paesi Bassi. Tutto il suo personale, così come il personale di tutti gli altri ospedali e strutture sanitarie di tutto il mondo, si stanno impegnando senza risparmiarsi per tutti i pazienti giorno e notte. Il pianista Joep Beving accompagnerà Franchise Freedom dall’Erasmus MC.

Collaborazione

Il progetto Franchise Freedom è stato reso possibile dalla collaborazione tra Mothership, Nomobo, Xinix films, Ossip van Duivenbode, Port of Rotterdam, Erasmus University Rotterdam, il Comune di Rotterdam, Rotterdam Partners, Erasmus MC, Rotterdam Topsport e Rotterdam Festivals. Rotterdam Make It Happen sostiene questo progetto perché dimostra in modo singolare la resilienza della città.

Franchise Freedom è stato reso possibile dalla Fondazione Droom en Daad.

 

Assegnato a 10 nuovi siti l’European Heritage Label. Ambo per la Repubblica Ceca.

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Il prestigioso riconoscimento della Commissione Europea è andato a una selezione di siti storici sul territorio dell’Unione Europea. Storia e tradizioni ceche sono state premiate con ben due assegnazioni: al castello di Kynzvart, luogo di incontri diplomatici, e i complessi abitativi ispirati al Werkbund, condivisi con Austria, Germania e Polonia.

L’European Heritage Label è un marchio ambito, rilasciato dalla Commissione Europea a quei siti che non solo hanno segnato la storia passata dell’Europa, ma hanno contribuito e contribuiscono a costruirne il futuro. La scelta ricade dunque su quel patrimonio storico, artistico e culturale che celebra e simbolizza i valori e gli ideali dell’Europa di ieri e di domani.

I dieci vincitori 2020

Archaeological Area of Ostia Antica (Italy)
Underwater Cultural Heritage of the Azores (Portugal)
Colonies of Benevolence (Belgium, the Netherlands)
Living Heritage of Szentendre (Hungary)
Kynžvart Castle – Place of diplomatic meetings (Czech Republic)
Site of Remembrance in Łambinowice (Poland)
Zdravljica – the Message of the European Spring of Nations (Slovenia)
Werkbund Estates in Europe (Austria, Czech Republic, Germany, Poland)
Chambon-sur-Lignon Memorial (France)
The Three Brothers (Latvia)

Con questi, sale complessivamente a 48 il numero di siti sparsi per l’Unione selezionati fin qui.

Il castello di Kynzvart

In tedesco Königswart, è noto come il castello di Metternich. Il progetto fu affidato dal cancelliere austriaco all’architetto svizzero-italiano Pietro Nobile, che adottò lo stile essenziale del classicismo viennese. Per realizzarlo, Metternich chiese al finanziere Rothschild un prestito da capogiro e, anziché saldarlo a rate, concedette un titolo nobiliare alla sua prole. Tra i gioielli di Kynzvart, la biblioteca del cancelliere, tra le più importanti d’Europa. Ad attirare l’attenzione è anche l’insolita collezione di curiosità, appartenute o riconducibili a personaggi storici. Tra queste, il talismano di lord Byron, il libro di preghiera di Maria Antonietta, la scrivania di Alexandre Dumas padre, la sigaretta non finita dell’imperatore Napoleone III… Qui usavano soggiornare Goethe e gli zar russi. Notevoli anche le adiacenze del castello, inserite in un bel parco all’inglese. Tra queste, anche un mulino a ruota del XVIII secolo e persino un birrificio. Grazie a Metternich, il castello è stato sede di numerosi e importanti incontri politici e diplomatici negli anni, il che gli è valso oggi l’European Heritage Label.

Le cittadelle del Werkbund
L’associazione Deutscher Werkbund (Lega tedesca artigiani), fondata a Monaco di Baviera nel 1907 da industriali e architetti, intendeva rinsaldare la rottura tra industria e arti applicate, attraverso una nuova cultura del lavoro industriale nella quale, per ogni progetto, dovevano essere analizzati i costi di produzione, la qualità artigianale, le modalità ed i tempi di produzione, cercando di coniugarli con le politiche aziendali. I suoi dettami rivoluzionari trovarono terreno fertile non solo in Germania, ma anche in Austria, Polonia e Repubblica Ceca, dove a cavallo tra 1927 e 1932 prese piede anche un nuovo concetto abitativo. Per supplire alla carenza di alloggi funzionali e confortevoli tipica del dopoguerra, le “archistar” del Werkbund progettarono edifici innovativi, che sposassero design e qualità alle esigenze sociali. Nascono così, in 4 Paesi e 5 città, architetture moderniste, dallo stile transnazionale. In Repubblica Ceca, il Werkbund Housing Estate è quello conosciuto come Colonia BABA, a Praga. Si tratta di un sobborgo di villette Anni ’30 in stile funzionalista, caratteristico per le sue abitazioni “a scatola”, con finestre a fascia continua, ampi balconi e interni destrutturati. Realizzata su progetto di Pavel Janak, vide la partecipazione dei migliori architetti del tempo, tra cui Gocar, Krejcar, Benes e Gillar.