Il verde in città in UK

Read More

L’apprezzamento degli spazi verdi e naturali è aumentato in modo significativo, in particolare durante il lockdown, poiché esiste un beneficio scientificamente certificato sul benessere che si prova quando si frequentano parchi o si riesce a stare a contatto con la natura. Le città di tutto il mondo stanno creando spazi verdi per i loro residenti, con micro-foreste create per rendere più naturali i centri urbani. Anche il più piccolo parco cittadino può essere un habitat essenziale per le specie locali e aumentare così la biodiversità. Abbiamo raccolto le destinazioni britanniche che stanno riportando la natura nell’ambiente urbano di tutta la nazione.

Londra

  • Lo Sky Garden, lo spazio verde pubblico più alto di Londra, accoglie i visitatori con una vista a 360 gradi sullo skyline della città dalle verdeggianti terrazze paesaggistiche al 35° piano dell’edificio, chiamato anche “Walkie Talkie” per la sua forma distintiva. Dal martedì al sabato le serate con DJ riempiono i giardini di suoni e luci mentre i visitatori possono gustare cocktail al tramonto con una vista su Londra che raggiunge l’orizzonte.
  • Il St. Ermin’s Hotel a Westminster accoglie molti più ospiti di quelli che possono alloggiare nelle sue stanze. Il tetto, infatti, ha alveari e nidi che attirano un’ampia varietà di api oltre a merli, coccinelle, forbici, insetti vari e ragni. Gli ospiti dell’hotel possono osservare questo meraviglioso mondo da dietro un vetro al terzo piano dell’hotel. Oltre a questo, vengono offerti coinvolgenti corsi di introduzione all’apicoltura per imparare qualcosa di nuovo.Manchester

 

  • Kampus è uno spazio verde lussureggiante e selvaggio nel cuore della città di Manchester, un quartiere giardino imperdibile con le sue strade segrete, giardini e terrazze: ospita alcuni dei migliori chioschi indipendenti dove gustare cibo e bevande. Due luoghi da non perdere sono Bread Flower, un panificio che è anche un negozio di fiori noto per i deliziosi bagel, e Nell’s, un’azienda a conduzione famigliare dove assaggiare una pizza ispirata allo stile di New York, preparata con ingredienti locali.
  • Il bellissimo Ivy Roof Garden di Manchester è una vera perla nascosta e il luogo perfetto per gustare deliziosi piatti di stagione e una vasta gamma di ottimi cocktail. Coperto da un tetto in vetro, le piante, i fiori, il fogliame e i tessuti colorati creano uno spazio verde tutto l’anno con un’atmosfera accogliente ed elegante.
  • Il centro di arte contemporanea Bluecoat merita una visita non solo per il suo dinamico programma espositivo, ma anche per il suo bellissimo cortile con giardino, un’oasi di pace che offre il luogo perfetto per rilassarsi sotto gli alberi o prendere il sole. I giardinieri di Bluecoat hanno creato un parco ecologico diversificato piantando un’ampia varietà di specie vegetali.
  • Sefton park, nel sud-est della città, è un parco paesaggistico di 200 acri facilmente raggiungibile dal centro città. Va visto in primavera per ammirare una miriade di narcisi dorati e fioriture di stagione o durante tutto l’anno. La Palm House ha una collezione di piante provenienti da tutto il mondo e ospita concerti, serate disco e sessioni di yoga.
  • A dieci minuti dal centro della città, si può visitare Ashton Court Estate, un parco di 850 acri con percorsi per mountain bike, disco golf e una vasta gamma di attività. La tenuta ospita anche un grande branco di cervi che vagano in piena vista per creare uno scenario magico al crepuscolo. Ogni agosto, nel parco si svolge l’iconica Bristol Balloon Fiesta, che attira visitatori da tutto il mondo. Per chi cerca una vera avventura, le esperienze in mongolfiera sono disponibili tutto l’anno per vedere un altro lato della città e il sud-ovest dell’Inghilterra dall’alto.

Brighton

  • One Garden Brighton è stato progettato dall’architetto paesaggista Dominic Cole, che ha anche lavorato all’Eden Project e combina i siti del patrimonio con l’innovazione del paesaggio moderno. Qui si possono trovare colture tradizionali di frutta e verdura e giardini fioriti contemporanei. La sede ospita una vasta gamma di eventi, tra cui musica dal vivo, mercati e laboratori. Il menu stagionale del ristorante in loco è ispirato dai prodotti dell’orto, che vengono poi usati per i piatti proposti
  • Il giardino del Royal Pavilion è un meraviglioso spazio verde pubblico nel centro di Brighton. È stato creato con piante autoctone, incluse appositamente per nutrire la biodiversità nel cuore della città e offrire un rifugio per la fauna selvatica. Esso è, infatti, pieno di farfalle, api e molti diversi tipi di uccelli. È il luogo perfetto per un picnic e per osservare la gente nel parco dell’esclusivo Royal Pavilion.Birmingham
  • PoliNations è uno dei 10 progetti UNBOXED: Creativity in the UK. ” Plant Up ” a Birmingham (2 – 18 settembre). PoliNations vedrà la Victoria Square di Birmingham trasformata in un giardino forestale, che ospiterà un programma di eventi gratuiti vivace e spettacolare, pronto a dare vita a un’oasi di migliaia di piante e fiori. Super-alberi innovativi saranno alimentati dall’acqua piovana e creeranno elettricità utilizzando l’energia eolica. Le installazioni ed eventi includeranno musica da tutto il mondo, spettacoli di luci e un gran finale con coriandoli, spettacoli di luci e musica dal vivo di artisti britannici emergenti.

Edimburgo

  • Situato alla periferia di Edimburgo, il Secret Herb Garden è un’oasi verde dove i visitatori possono conoscere l’importante ruolo che le piante e la natura svolgono nella nostra vita quotidiana. Il Café & Bistro offre l’opportunità di bere e cenare tra viti, alberi da frutto ed erbe aromatiche in una bella glass house aperta tutto l’anno. Il menu stagionale è ispirato dai prodotti freschi coltivati ​​in loco.
  • PoliNations, uno dei 10 progetti UNBOXED: Creativity in the UK, sarà presentato in anteprima a Edimburgo dal 6 al 14 agosto. ” Mother Tree ” in George Street ospiterà nove giorni di esibizioni sotto il baldacchino creato da un albero architettonico (temporaneo) alto 40 piedi. Performance creative di artisti locali si svolgeranno nello spazio magico creato dall’albero presentato in collaborazione con Assembly Festival.

 

Glasgow

  • Kelvingrove Park è a pochi passi dal centro e si trova sul fiume Kelvin, proprio accanto all’Università di Glasgow. Il parco è stato costruito per creare un luogo di svago e relax agli abitanti di Glasgow. Il parco ospita molti animali come volpi rosse, lontre e un’enorme varietà di uccelli. I visitatori possono trovare numerosi caffè, negozi, gallerie d’arte, uno skate park e il magnifico museo negli splendidi giardini del Parco.

 

  • Bute Park, il cuore verde della città, è a pochi passi dal centro. Si trova dietro il castello ed è ricco di fauna selvatica, oltre a ospitare un’ampia varietà di piante. Il parco è la sede di molte delle celebrazioni e degli eventi di Cardiff. Quest’estate, dal 29 al 31 luglio, il parco sarà la sede di “Adventure Cinema“, il più grande cinema all’aperto itinerante della Gran Bretagna, dove i visitatori possono portare il proprio cestino da picnic e godersi uno spettacolo cinematografico immersi nella natura e sotto le stelle.

 

La Pasqua vien mangiando in Repubblica Ceca

Lasciati alle spalle l’inverno e anche le restrizioni da Covid più severe, è ora di godersi la primavera ceca. Quale migliore occasione delle vacanze di fine aprile, quando a rendere unica la destinazione non sono soltanto i colori, ma anche i sapori di stagione? Vi proponiamo un piccolo assaggio, con quattro irresistibili video-ricette, e sarete subito pronti a partire.
Quest’anno più che mai, dopo tanti strascichi da pandemia, la Pasqua è il tanto atteso via libera per una vacanza in Cechia all’insegna di natura, cultura e gola. Accanto, infatti, ai rituali popolari – le cui radici affondano lontano e in un terreno fertile, misto e tra sacro e profano – la Repubblica Ceca ha coltivato nei secoli una cucina tipica golosa, che unisce le tradizioni povere di campagna a quel desiderio di “esagerare” dopo le rinunce della quaresima. Risultato? Un’esplosione di sapori, che non a caso coincide anche con il primaverile risveglio della natura.

Per partire preparati –e con l’acquolina in bocca- Czech Tourism Italia vi consiglia di dare uno sguardo a quattro deliziose video-ricette pasquali, tra dolce e salato, tra fantasia e genuinità:

Agnello di Pasqua

 

Jidáše ovvero Dolcetti di Giuda

 

Coniglio

Ripieno di Pasqua

Dopo l’abbuffata niente di meglio di una bella passeggiata. Nella rigogliosa campagna ceca, da cui arrivano i frutti appena gustati, oppure tra le bancarelle di uno dei tanti mercatini tipici, con il loro tripudio di alberi di Pasqua carichi di uova variopinte, ma anche artigianato di qualità e un ricco programma collaterale di spettacoli, danze e iniziative a tema.

E per una Pasqua v serena in tutti i sensi, ricordiamo che per entrare in Repubblica Ceca finalmente basta di nuovo essere in possesso di un documento di viaggio valido.
Source: https://www.visitczechrepublic.com/it-IT/B2B/Italy/Press-and-Media/Press-releases/2022/04/p-it-ricette-pasquali

100 giorni al Grand Départ del Tour de France in Danimarca

Read More

Da oggi, 23 marzo, inizia il conto alla rovescia: mancano solo 100 giorni al Tour de France. La corsa ciclistica più grande del mondo parte dalla Danimarca con tre tappe dal 1 al 3 luglio. I danesi festeggiano nelle cinque città di partenza e di arrivo con una serie di eventi che celebrano la passione danese per il ciclismo e per la maglia gialla.

Per l’occasione sono stati organizzati alcuni eventi quali la visita al Great Belt Bridge, un tour in una scuola di Nyborg, l’inaugurazione di una meravigliosa nuova pista ciclabile da Roskilde a Copenaghen, e la presentazione dell’orologio ufficiale per il conto alla rovescia nella piazza del Municipio della capitale danese. Oggi, per segnare questo giorno importante nelle città protagoniste del tour, si sono ritrovati il direttore di gara dell’A.S.O., Christian Prudhomme, il Ministro dell’industria, del commercio e delle finanze, Simon Kollerup, e i sindaci delle cinque città danesi di partenza e di arrivo.

“Tra 100 giorni, il Tour de France – la più grande gara ciclistica del mondo – partirà dalla Danimarca e dalla città più ciclabile del mondo: Copenaghen. Il plotone e le celebrazioni per il ciclismo attraverseranno il paese in tre tappe. In questo modo, potremo mostrare al mondo intero il nostro bel paese, meta ideale per gli appassionati di bicicletta, e ritrovarci tutti insieme durante le magnifiche feste organizzate con i colori della maglia gialla. Sarà meraviglioso, sono così impaziente”, dice Sophie Hæstorp Andersen, sindaco di Copenaghen e Presidente del Consiglio di Amministrazione del Grand Départ Copenaghen-Danimarca.

La celebrazione dei 100 giorni è iniziata in grande stile in cima al Great Belt Bridge, dove Christian Prudhomme dell’A.S.O. e il Ministro dell’industria, del commercio e delle finanze Simon Kollerup hanno visitato uno dei piloni. Quasi nello stesso momento, Sønderborg ha illuminato il ponte di Re Cristiano X in giallo per avviare il conto alla rovescia. L’omaggio alla gara è proseguito con la visita ad una scuola a Nyborg, dove gli studenti hanno presentato il loro lavoro sul tema del Tour de France. A Roskilde, l’attenzione si è concentrata sull’inaugurazione di una splendida nuova pista ciclabile e la presentazione di nuovi tombini con il logo del Grand Départ danese.

“Mentre i più grandi campioni del mondo si preparano a gareggiare nel nostro bellissimo paese, gli hotel, i ristoranti e i caffè locali sono pronti per ospitare i numerosi visitatori che arriveranno. Il Tour de France è un’opportunità irripetibile per mostrare le bellezze del territorio e lo speciale DNA danese. Pertanto, sono davvero felice per questo evento che apre una finestra di opportunità per le imprese danesi “, afferma Simon Kollerup , Ministro dell’industria, del commercio e delle finanze.

Nel pomeriggio, si è tenuta una passeggiata in bicicletta con la coppa del Grand Départ da Vesterbro Torv alla piazza del Municipio. È qui che il direttore di gara Christian Prudhomme, il sindaco e Presidente del Consiglio di Amministrazione, Sophie Hæstorp Andersen e un gruppo di circa duecento ciclisti non professionisti di tutte le età, provenienti dai club di ciclismo locali, case di riposo, asili e scuole, si sono riuniti. Subito dopo, l’orologio ufficiale nella piazza del Municipio ha iniziato il conto alla rovescia. Sono seguiti il ricevimento al Municipio con i discorsi ufficiali e l’apertura di un’importante mostra sul Tour de France intitolata ‘The Tour & Cykling City’.

“Oggi celebriamo i 100 giorni al Gran Départ danese e alle tre spettacolari tappe in Danimarca. Sarà fantastico e non vedo l’ora di mostrare agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo la passione straordinaria che hanno tutti i giorni i danesi per la bicicletta. Il Grand Départ Copenhagen / Danimarca 2022 è davvero una opportunità perfetta per il Tour de France: una delle migliori nazioni ciclistiche del mondo accoglie la più grande gara di ciclismo del mondo”, afferma il direttore generale del Tour de France, Christian Prudhomme

Le celebrazionI dei 100 giorni al Tour in Danimarca proseguono anche domani, giovedì 24 marzo, a Sønderborg e Vejle. La giornata inizia a Sonderborg con la conferenza stampa e i festeggiamenti continueranno a Vejle, che festeggerà i suoi 100 giorni con un giro della città addobbata per l’occasione. Ci sarà anche la mascotte del Grand Départ e l’opportunità di pedalare sul percorso del Tour in un simulatore virtuale.

STAMPA
Foto e video del 23 e 24 marzo: https://letourcph.photoshelter.com/archive

Per la festa del Re, la famiglia Reale sceglie Eindhoven

Read More

Il Giorno del Re, grande festa nazionale dei Paesi Bassi, si celebrerà martedì 27 aprile, in occasione del 54° compleanno del Re Willem-Alexander. La famiglia reale al completo – il Re Willem Alexander, la Regina Maxima e le Principesse Amalia, Alexia e Ariane – sarà ricevuta dal Comune di Eindhoven e sarà ospite per tutta la giornata dell’High Tech Campus di Eindhoven, fiore all’occhiello della città. Il programma della giornata avrà come tema CONOSCERSI, Eindhoven è infatti la città della conoscenza, la città del fare e dell’high tech.
L’agenda degli eventi sarà ricchissima e chiunque potrà prendere parte all’evento, seguendolo da casa propria sul sito www.koningsdageindhoven.nl. Sarà quindi un Koningsdag diverso dal solito, adattato alle misure del momento, ma non meno festoso! Nonostante le attuali circostanze, rimane la festa più bella dell’anno e una festa veramente condivisa da tutti.

High Tech Campus
Spesso riconosciuto come il km quadrato più intelligente d’Europa, il Campus è costruito intorno a un ecosistema di 235 aziende con una vasta gamma di campi di applicazione. Sede di oltre 12.000 innovatori, ricercatori, ingegneri che creano le tecnologie e il business di domani. 5 aree chiave in cui gli scienziati del campus, insieme ai residenti, orchestrano e guidano lo sviluppo della tecnologia.
La scelta dell’High Tech Campus rende merito a Eindhoven, città del futuro, della speranza e della fiducia, che vede sempre il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto. Una città che desidera concentrarsi su ciò che si può fare, piuttosto che su quello che non si può fare, sulla strada di una nuova normalità. Ma Eindhoven è soprattutto la città della tecnologia, del design e della conoscenza. La città dove è nata la Philips, dove è stata inventata la risonanza magnetica, le apparecchiature per i raggi x, la televisione a colori, una delle prime città ad avere solo autobus elettrici e tra poco anche camion elettrici.
Per dare agli abitanti di Eindhoven, anche senza un percorso attraverso la città, la sensazione di accogliere un ospite unico, in occasione del Koningsdag, sono state sviluppate diverse attività, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza.

Alcune attività
Insieme coloreremo Eindhoven di arancione! Tutti gli abitanti sono invitati a decorare il proprio giardino, tetti, balcone o la propria casa tassativamente di arancione. I droni sorvoleranno la città per riprendere tutto l’arancione dall’alto.
Siamo nella regione della mobilità, faremo vedere i più bei veicoli storici della DAF, ci sarà anche una DAF Reale, fino ad arrivare alle auto che funzionano ad energia solare
Faremo vedere cosa facciamo nella nostra regione nel campo del food design; food designer prepareranno un pranzo molto innovativo per la famiglia reale, insieme a due cuochi stellati.
Faremo parlare i designer sul tema dei rifiuti che avranno modo di mostrare come affrontare il problema della plastica.
Ci saranno molti incontri digitali con la famiglia reale, e infine le eccellenze nel campo della tecnologia.
Philips farà vedere il loro sviluppo in campo medico. Infatti la relazione tra ingegner, medici e tecnologi è sempre più strettamente legata.
Verrà mostrato come l’intelligenza artificiale può realizzare qualcosa di bello per l’umanità con la società SIOUX che per l’occasione creerà uno spettacolo unico molto ingegnoso.
Con questi esempi Eindhoven vuole mostrare la collaborazione a tripla elica di questa regione, collaborazione tra partner della conoscenza, partner pubblici e imprenditori. Perché la collaborazione è nel loro DNA.

Sul sito https://koningsdageindhoven.nl/ , tradotto in molteplici lingue, si potranno seguire in diretta tutti gli eventi della giornata più attesa dell’anno.

Caviale eccezionale anche nei Paesi Bassi

Read More

Chi pensa che il caviale sia un prodotto esclusivamente russo? Tutti, quindi la sorpresa che un’ottima qualità di caviale sia prodotta nei Paesi Bassi è garantita. Merito del “Doyy Caviar Royale” di Eindhoven, uno dei rari produttori olandesi di caviale di allevamento preparato esclusivamente dal Caviar Master Ilham Iskenderov, che ha coltivato una centenaria tradizione di famiglia: ha imparato a trattare le uova di storione da suo padre, che a sua volta lo aveva imparato da suo padre. A metà degli anni 1950 la famiglia iniziò a concentrarsi sull’acquacoltura e sull’allevamento di diverse specie di storioni, per preservare la popolazione di storioni selvatici minacciata nel Mar Caspio. La famiglia ha quindi dato da sempre molto valore alla natura e alla sopravvivenza dello storione. Per questo motivo tutto il loro caviale proviene dai migliori allevamenti di acquacoltura e dalle migliori specie. Creare un ambiente di vita naturale per lo storione è essenziale per produrre caviale di alta qualità.
Il caviale Doyy Royale proviene solo da allevamenti che utilizzano grandi piscine naturali all’aperto. Il Caviar Master viaggia in vari allevamenti per valutare dove sono presenti gli storioni di migliore qualità e dove gli storioni hanno un’enorme libertà di movimento nelle vasche naturali, vivendo in acqua leggermente salmastra. Quando gli storioni depongono le uova, nuotano verso vasche naturali di acqua dolce, imitando il processo naturale
Il caviale Doyy Royale ha un diametro minimo di 3 mm, viene preparato con acqua naturale al 100% con poco sale aggiunto, per conservarne i sapori naturali, non contiene conservanti, ha una consistenza soda e vellutata e un sapore cremoso, leggermente nocciolato. Una prelibatezza, anche per i palati più fini e gli intenditori più esperti.
Doyy Caviar, Verdunplein 13, Eindhoven, www.doyycaviar.nl

Per gli amanti dei graffiti, ad Eindhoven un luogo unico e insolito dove ammirarli: De Berenkuil

Read More

Chi si trova a guidare sulla tangenziale di Eindhoven non sospetta minimamente che un mondo diverso e sorprendente si trovi sotto la rotonda di Insulindeplein. Mentre il livello superiore corrisponde a qualsiasi altra normale rotatoria urbana, un secondo livello accessibile solo a pedoni e ciclisti custodisce un segreto nascosto: dal 2004, De Berenkuil (Fossa degli Orsi, come viene chiamato dalla gente del luogo), è designato come zona franca per gli artisti di graffiti. Lontano dagli occhi indiscreti della polizia, centinaia di impressionanti murales sono stati creati all’incrocio di sottopassi e rampe, tunnel pedonali e strade di accesso. Le pareti dei tunnel sono letteralmente coperte di graffiti, che vengono continuamente rinnovati e aggiunti.
De Berenkuil è stato creato nel 1973 e per decenni è rimasto un luogo grigio e scuro, più simile a un labirinto che a uno spazio dove camminare e andare in bicicletta. Quasi vent’anni fa è stato deciso di renderlo più accogliente e colorato, sono stati chiamati i “graffiti writer” – che allora non erano così popolari come oggi- e De Berenkuil si è trasformato in un’opera d’arte a cielo aperto.
Ogni anno gli artisti più noti si riuniscono qui per il festival internazionale di graffiti chiamato “Step In The Arena” che quest’anno si terrà il 25 e 26 settembre 2021 celebrando la sua dodicesima edizione. Quello che è iniziato nel 2010 come un festival dove talenti e artisti rinomati potevano incontrarsi, è cresciuto rapidamente in uno dei più grandi festival di graffiti del mondo.
Più di 150 artisti di graffiti provenienti da almeno 40 paesi del mondo verranno a Eindhoven, lavorando tutto il fine settimana alla trasformazione creativa della più grande “Hall of Fame” d’Europa: De Berenkuil (Insulindeplein).
Durante il festival si potranno vedere tutte le sfaccettature dei graffiti e della street art: scritte e figure, fumetti e fotorealismo, classico e postmoderno. https://www.dynamo-eindhoven.nl/festivals/step-in-the-arena/

Poco distante dal De Berenkuil si trova l’accogliente e rinomato ristorante Karpendonse Hoeve, dove – oltre a gustare specialità di alto livello – si ha una magnifica vista sul laghetto Karpendonkse Plas. Altrimenti, nei pressi si trova la Fattoria Wasven: torrefazione di caffè con negozio e un ristorante con un grande giardino dove far giocare i bambini.

Il campeggio più innovativo si arricchisce di tre nuovi alloggi di design, tra cui la più piccola torre della città

Read More
Accommodatie Des Res @Culture Campsite

A Rotterdam si trova il Culture Campsite, il campeggio più innovativo dei Paesi Bassi. Nell’antico porto fluviale di Delfshaven, ora trasformato in museo diffuso, e poco distante dal fiume Nuova Mosa, il Culture Campsite propone una costellazione di alloggi di design (“shelter” vengono definiti) progettati da artisti, designer e architetti, che possono accogliere da due e quattro ospiti e sono circondati da una rigogliosa vegetazione, nel cuore di un quartiere dove bar e ristoranti sono collocati all’interno di vecchi magazzini e depositi.
A partire da maggio, il Culture Campsite amplierà la sua collezione di nove alloggi con tre appena realizzati: la più piccola torre di Rotterdam, un alloggio fatto di terra compressa e una piccola casa delimitata da un muro “patchwork” colorato; progettati e arredati anch’essi, come tutti gli altri, da designer e architetti.
La torre più piccola di Rotterdam, chiamata “High Rise”, è costruita da una vecchia gru a torre e ha curiosi dettagli: si entra da una porta rotonda e si sale sul tetto terrazzato, dal quale si ha una visione d’insieme del Campsite. Il secondo nuovo alloggio “Des Res” ha una parete a “patchwork” costituita da blocchi di resina poliestere colorata, realizzati da artigiani di Rotterdam, infine “En Rem” è fatto di terra compressa, senza l’uso di cemento, con una tecnica di costruzione unica nei Paesi Bassi.
Le sistemazioni e gli arredi del Culture Campsite sono tutti pezzi unici e realizzati in modo sostenibile, per esempio con materiali di risulta o prodotti riciclati. Ogni anno Culture Campsite integra gli alloggi esistenti con alcuni nuovi: si riorganizza l’area, si cura la vegetazione, si rende questo ex parcheggio un luogo accogliente, sempre più simile a un’oasi di pace e tranquillità nel cuore della città. Gli ospiti possono rimanere per un fine settimana o per un periodo più lungo per scoprire Rotterdam, perché  in collaborazione con imprenditori locali sono state create svariate iniziative, di formazione e intrattenimento: come frequentare una lezione di yoga, mangiare una pizza cotta nel forno a legna del Campsite, fare un tour guidato della città e addirittura seguire un minicorso per imparare a costruirsi uno shelter nel giardino di casa, utilizzando materiali trovati in soffitta o dal robivecchi.
https://www.culturecampsite.com/

Nell’Anno Internazionale del Vetro, un itinerario di cristallina bellezza sulle tracce di un’arte antica

Read More
Quello dei mastri vetrai in Repubblica Ceca è un nobile mestiere senza tempo e la meritata fama del Cristallo di Boemia e di tante altre forme affini di elegante artigianato non ha mai smesso di rilucere. L’intitolazione del 2022 a questo straordinario e duttile materiale da parte delle Nazioni Unite offre oggi un ulteriore pretesto per mettersi in viaggio lungo la Via del Vetro.
Nell’attesa, e la speranza, che prima o poi l’antica arte vetraia venga finalmente iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale dell’Umanità dall‘Unesco, la Repubblica Ceca accoglie con entusiasmo l’intitolazione da parte dell’Onu del 2022 ad Anno Internazionale del Vetro, come ennesima occasione di confermare il ruolo di eccellenza mondiale di un territorio, dove la lavorazione del vetro, da tempo immemore, è molto più che artigianato: è arte pura, allo stato più delicato ed elegante.

Sette secoli di storia, altro che fragile!

Quella del vetro in terra ceca è una tradizione artigianale di oltre 7 secoli, che ancora sopravvive nelle botteghe di vetrai e soffiatori, dalla cui maestria -tramandata di generazione in generazione- ogni giorno nascono, oggi come ieri, animali, figurine, fiori, soprammobili, fermacarte, vasi, decori, lampade e lampadari, coppe, bottiglie, bicchieri, calici… Ma anche lenti ottiche e d’ingrandimento, vetri per l’architettura, bomboniere, gioielli, delicate perline, sculture, specchi e vetri artistici. E persino “magiche” sfere per chiaroveggenti. Il cuore più puro e trasparente della Repubblica Ceca batte in Boemia, la Regione di Praga per intenderci, al confine con Germania e Polonia, altre storiche roccaforti nella produzione europea di vetri di pregio. La manifattura del vetro qui ha origini antichissime. Risale al 1200, quando alcuni monaci, nei loro monasteri nelle campagne a Nord della regione boema, particolarmente ricca di potassio e quarzo indispensabili alla produzione del vetro, cominciarono a soffiare oggetti e stoviglie di uso quotidiano con l’ausilio di una canna. Se potassio e quarzo li avevano nella terra e nella roccia, quei primi vetrai il talento dovevano averlo nel sangue, perché non ci misero molto ad affinare la tecnica e trasformarsi in veri e propri artisti del vetro. Col tempo, armati solo di talento, cannule, punte di diamante e nozioni di chimica, i mastri vetrai cechi cominciano a realizzare veri e propri capolavori, a sperimentare consistenze, colorazioni e lavorazioni sempre nuove e sempre più raffinate, partecipando da protagonisti a tutte le varie ere e tendenze artistiche che hanno fatto la storia del Paese.

Là dove nasce il cristallo di Boemia

Il cristallo di Boemia è famoso in tutto il mondo, fin da quando imbandiva con eleganza tavole e banchetti dei re. Non può mancarne almeno un pezzo in ogni casa che voglia farsene sfoggio. Un conto però è acquistare i cristalli di Boemia nella cristalleria sotto casa o nella boutique del centro, un conto è regalarsi un viaggio nella terra dove nascono, bussare all’uscio di chi lo plasma con immutata passione, ripercorrerne l’evoluzione nei musei dedicati al vetro, visitare storiche botteghe e moderne fabbriche. Ecco perché, nell’Anno Internazionale del Vetro, un viaggio in Repubblica Ceca è quasi d’obbligo.

Come i diamanti, mille sfaccettature fulgenti

Al già ricco percorso della Via del Vetro, lungo cui visitare fucine, laboratori, atelier, gallerie, mostre permanenti e gioiellerie specializzate, per l’occasione quest’anno arrivano spunti ad hoc: esposizioni temporanee e iniziative speciali che costelleranno questo 2022. La più attesa è una mostra epica, prevista a partire da ottobre al Museo Nazionale della Tecnica di Praga, a narrazione della produzione artistica in vetro nella Repubblica Ceca negli ultimi 30 anni. Si intitolerà HOT.HOT.HOT. Nell’attesa, ci si può tranquillamente „accontentare“ della ricca e scintillante offerta standard in fatto di vetro e cristallo.
Se immaginiamo l’itinerario classico della Via del Vetro come, tanto per restare in tema, una luccicante sfera stroboscopica, ogni singolo specchietto saprà abbagliarci in un turbinio di riflessi ammalianti. Ecco qua, come suggerimento, solo alcuni dei quadratini dell’incredibile puzzle specchiato.
La vetreria Rückl di Nizbor, a Sud-Ovest di Praga, è sinonimo di cristallo sfaccettato di prima classe fin dal 1846. Durante le visite guidate (in inglese e tedesco, su prenotazione) si assiste alle diverse fasi e tecniche tradizionali di lavorazione del vetro. Nei Monti dei Giganti, la vetreria Rautis di Ponikla nel 2022 ha visto inserite  nella lista dell’Unesco le sue preziose e minute perline di sottilissimo vetro soffiato.  L‘intero processo di produzione viene, previa prenotazione, svelato ai visitatori: dalla soffiatura a mano all’argentatura, dalla verniciatura fino all’assemblaggio finale di ornamenti dal fascino indelebile. Karlovy Vary, in Boemia occidentale, già famosa “mecca” del termalismo ceco, è anche capitale dell’arte vetraia nazionale. Proprio qui si trova il centro visitatori della storica e celebre vetreria Moser, dove la lavorazione del vetro è praticata dal lontano 1893. Il museo dedicato svela la storia di un‘impresa a conduzione familiare, divenuta fornitrice delle corti reali e ancora oggi custode di una sfarzosa e variegata tradizione nella produzione di vetro artistico.

            

Di museo in museo, di città in città, tra certezze e new entry

Museo per museo, ecco altre sedi espositive dedicate a quest’arte antica, molto meno fragile di quanto appaiono i suoi manufatti. Per questo speciale 2022, il già imperdibile Museo del Vetro e della Bigiotteria di Jablonec nad Nisou, in Boemia settentrionale, considerata la capitale della bigiotteria artisica ceca, ha in serbo diverse novità, tra cui interessanti mostre temporanee: fino al 10 aprile, La ricerca dell’equilibrio vuole essere una sorta di mappa del design del vetro pressato cecoslovacco della seconda metà del XX secolo; fino al 29 maggio, L’anima del vetro presenta opere di artisti del vetro che si autoproducono la materia prima per le proprie opere. Rimangono ovviamente visitabili anche le mostre permanenti: La storia infinita della bigiotteria e Il giardino incantato: il vetro ceco in sette secoli, arricchite per l’occasione con una nuova esposizione permanente di decorazioni natalizie tipiche ceche, naturalmente in vetro. Inoltre, l’edizione 2022 della mostra ricorrente La bellezza delicata offrirà ai visitatori l’opportunità di acquistare, per pochi giorni, dal 4 all‘8 agosto, direttamente dai produttori bellissimi manufatti unici di bigiotteria e vetro. La mostra-mercato per intenditori  sarà accompagnata da musica dal vivo e da una sfilata di moda, con particolare attenzione agli accessori e alla bigiotteria in vetro. Adulti e bambini potranno partecipare a laboratori in cui creare i propri gioielli, colorare decorazioni natalizie, soffiare calici, realizzare mosaici o fiori artificiali sempre in vetro. Nelle sale del Museo del vetro di Novy Bor, sempre in Boemia settentrionale, si possono poi ammirare capolavori prodotti dal barocco fino a oggi. Negli gli spazi sotterranei, inoltre, è esposta una selezione di arte contemporanea, firmata da importanti artisti cechi del vetro. In occasione dell’Anno Internazionale del Vetro, infine,  ecco ancheà la mostra del vetraio Ilja Bilek (fino al22 maggio), l’esposizione L’artigianato e l’arte del vetro (18 giugno-2 ottobre) e la mostra del vetraio e designer ceco Frantisek Jungvirt (22 ottobre 2022-31 gennaio 2023).

 In giro come una trottola, di vetro

Si potrebbe rimanere rapiti dalle bellezze raccolte nei musei dedicati, quasi come in un labirinto degli specchi, ma non si deve dimenticare che là fuori c’è tutto un mondo, sempre luccicante, che ci aspetta. Tra le tratte imprescindibili della Via del Vetro, la Crystal Valley –in Boemia settentrionale- è tutta da esplorare, costellata com’è di aziende al top in fatto di produzione di vetro, bigiotteria e gioielleria. Durante la Settimana della Valle del Cristallo, che si svolge a Liberec dal 23 al 28 agosto, fa bello sfoggio di sé la produzione tradizionale di lampadari, decorazioni natalizie, bicchieri, gioielli e sculture in vetro. A esporre saranno oltre 40 tra vetrerie tradizionali e aziende di design, con le principali realtà espositive e di formazione del settore. Liberec sarà animata da installazioni artistiche, design market, crystal tram, fashion show, pop up store e giochi di luce. Anche la festa di Zelezny Brod sarà incentrata sulla celebrazione dell’arte vetraia. Il 17 e 18 settembre alla „Cittadella del vetro“ si daranno appuntamento mastri vetrai, artisti, storici, collezionisti e semplici ammiratori di quest’arte unica. I visitatori avranno la possibilità di partecipare a laboratori creativi.

Colori, sapori e tradizioni della Pasqua in Polonia 🐣

Read More

La Pasqua è una delle festività più sentite in Polonia. Oltre ad essere una ricorrenza religiosa importante in un Paese dalle forti radici cattoliche, è legata a varie usanze e credenze antiche e folkloristiche, inoltre cade in uno dei migliori periodi dell’anno per visitare la Polonia, tra la rinascita primaverile e mercatini tradizionali.

Le palme

La Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme (Niedziela Palmowa). Le palme in Polonia, differentemente che in Italia, sono molto lavorate con rametti di salice, fiori, nastri e piume colorate. A Lipnica Murowana, ogni anno si svolge un concorso che prevede premi in denaro per la palma più bella. Anche a Lyse (paese che dista 200 Km da Varsavia) per  la gran parte dell’anno i cittadini si preparano per partecipare alla gara che premia in denaro la palma meglio decorata.

Via Crucis

Il Venerdì Santo è il giorno in cui si commemora la passione di Cristo e si narra la Via Crucis. Le chiese rimangono aperte al pubblico fino al termine della messa di Pasqua affinché la gente possa vegliare sulla tomba di Cristo. La più famosa e la più antica Via Crucis in Polonia si tiene a Kalwaria Zebrzydowska (http://www.polonia.travel/it/santuari-e-luoghi-di-culto/il-parco-religioso-e-paesaggistico-di-kalwaria-zebrzydowska, una piccola ma caratteristica città nella Polonia meridionale, nella Regione Malopolska. Il percorso riprendente la morfologia di Gerusalemme, con le sue 28 stazioni, e si articola tra le cappelle poste sulle collinette circondanti. Il rito pasquale che si ripete da secoli riesce ad attirare decine di migliaia di persone che accorrono da ogni parte d’Europa.

Pisanki, le uova decorate

La tradizione delle uova decorate a mano è antica e radicata, al punto che esistono artisti che svolgono solo questo mestiere. Le tecniche di decorazione sono svariate, infatti, accanto alle più famose “pisanki”, dipinte e decorate a mano, spesso stendendo la cera calda con l’aiuto di un legnetto o di un ago e poi immergendo l’uovo nella vernice in modo da ottenere misteriosi disegni, ci sono anche le “wydmuszki” che si fanno, invece che con delle uova sode, con gusci svuotati; ci sono anche le “kraszanki”, tinte in un’infusione di cipolla a buccia gialla e decorate con la lana colorata. Le pisanki costituiscono un simbolo pasquale tipico,  vengono lavorate in casa sia dai grandi che dai piccini per poi venir scambiate. Si crede che l’usanza risalga al X secolo e fu iniziata da Santa Maddalena. Le pisanki sono simbolo di vita, giovinezza e forza.

 

“Święconka”, il cestino con il cibo da benedire il Sabato Santo

La mattina del Sabato Santo si prepara la “święconka”: un cestino che tutte le famiglie ornano con vivande varie, di solito uova, sale, pepe, salsiccia, un pezzo di pane e un ramoscello di mirtillo, fiori, che verrà poi benedetto dal prete. È tradizione andare in Chiesa per far benedire gli agnelli di zucchero che poi saranno mangiati il giorno di Pasqua.

Alle 6 del mattino del giorno di Pasqua si va in chiesa per la Messa della Resurrezione, e tornati a casa ci si siede per consumare il cibo dalla “święconka”.

Dopo la quaresima e il periodo di digiuno, per l’occasione le casalinghe polacche preparano il pranzo pasquale, iniziando dalla “żurek”, una minestra di farina acida che ha diverse varianti in base alle regione; non può mancare poi la carne, con salumi di vario tipo, da salsicce, prosciutto, costata di maiale arrosto, il tutto servito insieme a verdure marinate e frutta, accompagnate da salse al rafano e alla tartara. Il pane, simbolo di amicizia, può essere integrale o bianco. I dolci finali da gustare sono la babka (torta pasquale lievitata, riempita di frutta secca e canditi), il mazurek (dolce secco di mandorle e marmellata di vari gusti e frutta secca), il sernik (dolce al formaggio) e le uova di cioccolato.

Pasquetta – Śmingus-Dyngus 

L’altro evento saliente è il Śmingus-Dyngus, che avviene il Lunedì di Pasqua (Pasquetta). Non è solo giorno di pic-nic (se le condizioni atmosferiche lo consentono), ma una giornata nella quale si gioca con i gavettoni d’acqua; solitamente i ragazzi bagnano le ragazze con secchiate d’acqua fredda, come simbolo di buon auspicio e di fertilità (questa tradizione risale al battesimo di un principe polacco avvenuto il lunedì di Pasqua del 966 a.C.)

Pasqua infatti è rinascita ed è sempre sinonimo di primavera, ecco perché questa festività, con la primavera, sono un duo perfetto per intraprendere un viaggio in Polonia e partecipare alle suggestive celebrazioni tradizionali.

Sono molte le attività organizzate per celebrare questa festività a cui i polacchi tengono particolarmente: i mercatini tematici, le colorate processioni alle quali viene attribuito anche il concorso alla palma Pasquale più bella e più grande, e persino corsi per migliorare l’abilità di pittura, utile per decorare le famose “pisanki”, ovvero le uova decorate a tema pasquale…

Ma dovete sapere che esistono molte credenze popolari tipicamente polacche legate a questo periodo! Un esempio? La domenica di Pasqua, quando le campane delle chiese suonano per celebrare la resurrezione del Signore, nella regione montanara di Podhale si ricorda l’antica credenza che il loro suono potesse far risvegliare i cavalieri addormentati nei Monti Tatra, affinché potessero incamminarsi e combattere per la libertà della Polonia. Il suono delle campane pasquali, inoltre, era temuto dalle forze oscure, tant’è che gli abitanti tutt’oggi, ascoltandolo, buttano via l’odio e la sofferenza dai loro cuori e animi.

Abbiamo selezionato per voi queste cinque esperienze TOP per partire preparati:

 

1. Tradizioni: mercatini, cestini benedetti e… gavettoni

Sono svariati i festeggiamenti occasionali e divertenti, come quello del lunedì “bagnato”, ovvero all’usanza di fare e farsi fare i gavettoni da tutti a Pasquetta, antica usanza che pare abbia origine come rito di fertilità.

Sicuramente la tradizione più suggestiva è quella di andare a benedire il cestino decorato ed abbellito secondo i propri gusti con all’interno portate simboliche che non possono mancare: il pane come simbolo del corpo del Signore, l’uovo (decorato!) come simbolo della resurrezione, la salsiccia o altro tipo di carne simboleggiante la salute e la fertilità, l’acqua per la preparazione alla vita che viene, un dolce come metafora per le abilità e le perfezioni, il rafano come simbolo di forza fisica e per ultimo, ma non per importanza, un agnellino, spesso di zucchero, come simbolo di vittoria della vita sopra la morte. Il cestino, come da tradizione, dovrebbe essere decorato con del verde delle piante, simboleggiante la felicità e la fede nella resurrezione.

Leggi di più sulle tradizioni polacche di pasqua qui

Cestino con uova decorate su un prato

2. Le palme colorate

La Domenica delle Palme è una di quelle ricorrenze che differenziano la Pasqua in Polonia dalle celebrazioni che conosciamo in Italia. Łyse, nella regione della Masuria, è conosciuta per le più grandi celebrazioni e palme del mondo. Attenzione però, non sono delle palme come conosciute in Italia! Sono delle vere opere d’arte costruite con fiori essiccati, nastri colorati e molto altro. Il fulcro di questa celebrazione è la Santa Messa nella chiesa di Sant’Anna e la successiva processione con le palme. Il tutto è accompagnato dalle bancarelle tematiche, la finale del concorso con il vincitore della palma più bella, mostre e spettacoli a tema folkloristico.

Similmente a Lipnica Murowana, nelle prossimità di Cracovia e nella Regione Malopolska, dove durante ogni Domenica delle Palme vengono organizzati i concorsi per le palme più belle e le opere hand-made più originali ed artistiche. Tra i vari concorsi, vi è anche quello, in cui viene scelto il vincitore della palma più grande, ed alcune arrivano anche ai 30 metri d’altezza! La città, inoltre, possiede una ricchezza storica testimoniata dalla presenza dei più svariati monumenti storici, tra cui una delle più belle chiese in legno dell’itinerario UNESCO dedicato.

Palme pasquali create con fiori e nastri colorati, una chiesa in legno in sottofondo

3. Il cibo tradizionale

Indipendentemente dal fatto se avrete l’occasione di sedervi a tavola con una famiglia polacca o meno, dovete conoscere le pietanze che vengono servite sulle tavole pasquali! Ovviamente, regna l’abbondanza: zuppe, carne, salumi, dolci elaboratissimi e, soprattutto, tantissime uova. I piatti simbolo? Sicuramente il densissimo żurek, la zuppa a base di farina acidificata con salsiccia e uova, ma soprattutto gli attesi dolci: l’elaboratissimo mazurek, la babka o la ricchissima pascha.

Leggete il nostro articolo sulle piatanze tipiche della Pasqua polacca

Varie pietanze polacche di Pasqua: dolci, agnello di zucchero

4. Visita in uno dei santuari più belli d’Europa, patrimonio UNESCO

Un luogo suggestivo, particolarmente legato alla Pasqua, è il parco religioso e paesaggistico di Kalwaria Zebrzydowska, inserito nel 1999 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Sito nel sud del Paese, nella regione Malopolska, poco distante quindi da Cracovia, il santuario è formato da un complesso di edifici di culto, il convento e una serie di cappelle all’aperto collocate nell’ampio parco lungo, un percorso lungo sei chilometri. Tutto il complesso viene chiamato “stradine del Calvario” e, con la sua meravigliosa cornice naturalistica, ricorda molto alcune località di Gerusalemme. Nel santuario si svolge ogni anno la più antica Via Crucis in Polonia, e senza dubbio una delle più belle d’Europa.

Kalwaria Z.jpeg

5. Alla caccia dei regali portati dal coniglietto

Ma le tradizioni legate alla Pasqua in Polonia sono variegate quanto la sua storia. In molte regioni polacche, la Pasqua è una valida occasione per ricevere regali. Nella regione della Slesia, della Pomerania Occidentale e della Grande Polonia (Wielkopolska), ovvero quelle che hanno più subito l’influenza tedesca, i regali li porta il coniglietto: i bambini lo attendono sempre ansiosi. Ma quest’ultimo arriva sempre di nascosto, lasciando i regalini all’interno di cestini preparati per l’occasione.

Scopri altre idee per la primavera in Polonia in questo e in questo articolo.

Avvento e Natale in Cechia: ritorno alle origini (e alla normalità)

Read More

Il virus ci aveva blindati in casa. Vietati persino i cenoni coi
parenti. Ma le pagine del calendario hanno continuato a
girare ed eccoci di nuovo a un soffio dalle Feste, finalmente
liberi di viverle in compagnia, atmosfera e sicurezza. E allora
perché non partire tutti insieme per la Repubblica Ceca, che
garantisce tutto questo e molto altro ancora?
Pur nel rispetto delle norme sanitarie, ecco tornare lo sfavillio di luci,
gli aromi dei dolci tipici, i jingle e i cori delle Feste, i grandi abeti dagli
addobbi sfavillanti, le catene di ghirlande, i ristoranti con i menu
natalizi, le tradizioni e i mestieri antichi, gli artisti di strada, i presepi, i
grandi concerti, gli spettacoli per i bambini e i sempre-bambini, i
pentoloni di vin brulé, punch e idromele…
Nelle grandi città così come nei piccoli centri, quest’anno più che mai
tutto questo magico fermento travolge vie e piazze, punteggiate dalle
casette dei tipici mercatini di Natale. Un’occasione imperdibile e
insostituibile per entrare nel cuore della Repubblica Ceca e delle sue
usanze. Con la possibilità di portarne a casa con sé un “assaggio”, grazie
allo shopping di qualità sulle bancarelle, ridondanti di tutto ciò di cui
l’artigianato ceco va fiero: le celebri marionette di Praga, statuine in
legno, bamboline di paglia, giocattoli di un tempo, ceramiche e
porcellane variopinte, sgargianti palle di vetro soffiato, delicati cristalli
di Boemia, tessuti a telaio, telerie stampate a Blaudruck, gioielli e
bigiotteria, accessori e prodotti cosmetici naturali. E poi le leccornie:
liquori, biscotti speziati, dolci di stagione, mandorle caramellate, vini
(tra cui il raro ice wine), prosciutto di Praga… A ogni mercatino i suoi
sapori, suoni e colori…
Non sapete quale scegliere? Visitateli tutti!
Mercatini a Praga
Dove: nelle piazze della Città Vecchia, della Repubblica, Venceslao e
della Pace e nel Castello. Quando: dal 27 novembre al 6 gennaio. La
curiosità: qui si assaggia il vero prosciutto di Praga, che si affumica
lento sui grandi bracieri. La chicca: un grande palcoscenico per teatro,
musica, spettacoli per bambini e folkloristici.

Comunicato stampa

Mercatini a Olomouc
Dove: nella piazza Superiore. Quando: dal 19 novembre al 23 dicembre.
La curiosità: protagonista assoluto è il drink caldo, alcolico o analcolico
che sia. Solo qui si assaggia il vero punch di Norimberga, bevanda di
tendenza in Avvento. La chicca: la Colonna della Santissima Trinità,
gioiello UNESCO, splendidamente illuminata.
Mercatini a Brno
Dove: nelle piazze della Libertà, dei Cavoli, Moravia, dei Domenicani e
del Municipio. Quando: dal 26 novembre al 23 dicembre. La curiosità:
Brno è stata dichiarata città creativa per la musica dall’Unesco e la
„colonna sonora“ dei mercatini è un capolavoro. La chicca: i sotterranei
della città, visitabili.
Mercatini a Cesky Krumlov
Dove: in piazza Svornosti. Quando: dal 26 novembre al 6 gennaio. La
chicca: perfetto per i bambini, che qui possono incontrare San Nicola,
spedire la letterina a Gesù Bambino, vivere il tradizionale Natale degli
Orsi (ospitati nel fossato del castello fin dal 1707), ammirare il presepe
vivente e farsi traghettare sul fiume da una zattera.
Mercatini a Ceske Budejovice
Dove: in piazza Přemysl Otakar II. Quando: dal 19 novembre al 6
gennaio. La chicca: una pista di pattinaggio sul ghiaccio, tutt’attorno
all’antica fontana di Sansone.
Mercatini a Pilsen
Dove: in piazza Repubblica. Quando: dal 23 novembre al 23 dicembre.
La chicca: le speciali visite guidate al centro storico, addobbato a festa,
sulle orme delle usanze e tradizioni natalizie.