Rembrandt e il Secolo d’oro Anno tematico 2019

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Nel 2019 ricorrono 350 anni dalla scomparsa di Rembrandt van Rijn.  L’opera del grande maestro e il periodo di enorme ricchezza e progresso in cui visse, il cosiddetto Secolo d’oro, vengono commemorati durante tutto il 2019, all’interno dell’anno tematico Rembrandt e Il Secolo d’oro, con mostre speciali in tutta Olanda, che presenteranno vari aspetti della vita e del lavoro di questo grande maestro olandese e dei suoi più rappresentativi contemporanei.

 

Mostre in tutto il paese

Per la ricorrenza dei 350 anni dalla morte di Rembrandt, mostre esclusive ad Amsterdam, Delft, Dordrecht, Haarlem, Hoorn ed Enkhuizen, Leida, Middelburg e L’Aia presenteranno vari aspetti della vita e del lavoro di questo formidabile maestro olandese, di alcuni suoi contemporanei (tra cui Pieter de Hooch al Museum Prinsenhof di Delft , Frans Hals al Frans Hals Museum di Haarlem e Nicolaes Maes al Museo Mauritshuis de l’Aia), oltre a diverse opere realizzate nel ricco e fiorente periodo denominato Secolo d’oro.

Il programma, che copre un intero anno, offre un’opportunità straordinaria per visitare l’Olanda e conoscere le sue bellissime cittadine storiche in parte ancora poco conosciute.  Saranno visibili dipinti concessi in prestito mai esposti prima. Queste mostre consentono di approfondire la conoscenza di Rembrandt e dell’epoca fiorente in cui visse l’artista.

 

Scoprire il Secolo d’oro olandese

Fiorenti commerci sia in Europa che in terre lontane, sviluppi scientifici che hanno cambiato il mondo, un esercito potente e numerose imprese in campo artistico, la Repubblica olandese era una forza da non sottovalutare. Il notevole potere marittimo ed economico e il contributo dato all’arte nel 17° secolo sono i temi centrali di un intero anno di celebrazioni che si svolgeranno nelle principali città olandesi del Secolo d’oro durante tutto il 2019 per esplorare il retaggio che tale periodo prosperoso ha lasciato all’Olanda. Proprio in quell’epoca venne fondata la Compagnia olandese delle Indie orientali (la prima società al mondo ufficialmente quotata in borsa), si diffusero nuovi generi e soggetti in ambito pittorico e furono realizzati importanti progressi tecnici.

 

Il tocco magistrale di Rembrandt sotto i riflettori

Nato a Leida nel 1606, Rembrandt dedicò gli anni della formazione all’apprendimento dell’arte e della pittura. Nel 1624 istituì un proprio atelier prima di trasferirsi ad Amsterdam nel 1631. Rembrandt si distinse per l’ampio ventaglio di soggetti raffigurati, comprendente ritratti, autoritratti, paesaggi, scene allegoriche e storiche, temi biblici e mitologici, fino agli studi sugli animali. Nonostante subisse l’influenza dei maestri italiani, Rembrandt non abbandonò mai l’allora Repubblica olandese, ricca e altamente acclamata per i progressi in ambito commerciale, scientifico, militare e artistico. Oggi i visitatori di tutto il mondo affollano i musei olandesi per contemplare da vicino le opere più celebri di Rembrandt.

L’Avvento in Repubblica Ceca tra mercatini, concerti, tradizioni e acquolina in bocca

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Il Natale è una grande festa ovunque, ma è soprattutto nell’area mitteleuropea –Cechia compresa- che si ritrovano le tradizioni più antiche, mai tradite e molto sentite. Tanto da dettar moda nel mondo intero, a partire dai tipici mercatini dell’Avvento, con le loro atmosfere uniche e il inconfondibile, commovente tripudio di luci, suoni, profumi e sapori. Ecco gli appuntamenti da non perdere anche per questa fine 2018…
Nella frenesia commerciale che a fine anno scuote ogni dove, nel cuore antico d’Europa, in Repubblica Ceca, tutto è ancora originale. A partire dai mercatini di Natale. Le bancarelle, seppur ridondanti di addobbi e idee regalo, non sono che il pretesto per ritrovarsi in piazza, per respirare i profumi di stagione, per brindare con un vin brulé o un punch, viziarsi con un dolcetto, intonare le canzoni delle feste, condividere l’attesa… A partire da fine novembre un turbinio di luci, suoni, colori e aromi avvolge borghi e città ammantati di neve e vestiti a festa. E si replica lo spettacolo più applaudito dell’anno.

Praga: una città, tanti mercatini

Naturalmente i più gettonati sono i mercatini della capitale. L’appuntamento principale è come sempre in piazza della Città Vecchia, a partire dal 1° dicembre, quando con una cerimonia solenne si accenderà l’albero di Natale, proveniente dai boschi della Cechia. Oltre ad acquistare oggetti d’artigianato in legno, cuoio, ceramica, paglia, cera e vetro, le tipiche marionette di Praga, souvenir caratteristici, decori per l’albero, statuine del presepe, potrete gustare le specialità tradizionali e di stagione.  Come i trdelník (una sorta di cannoli arrotolati su speciali bastoni di legno, cotti sulla brace ardente e poi cosparsi di cannella e zucchero), l’idromele (liquore al miele servito caldo), noci e mandorle tostate nello zucchero e il famoso prosciutto di Praga, che affumica davanti ai vostri occhi su enormi bracieri. Tutto con il toccante sottofondo dei canti e delle note natalizie… In città, comunque, i mercatini sono tanti e tutti bellissimi: in piazza Venceslao, in piazza della Repubblica, in piazza Tyl’s, in piazza della Pace e nell’area pedonale di Smichov. Alcuni anticipano addirittura l’apertura tra il 20 e 24 novembre.

Brindisi di Natale a Olomouc. A ognuno il suo.

Aprono in anticipo, il 23 novembre, ma chiudono alla Vigilia i mercatini di quel gioiello storico che è Olomouc, rinomati soprattutto per i drink delle Feste. A partire dal  punch, proposto in infinite varianti. Alcoliche o meno, le bevande calde di stagione –dal vin brulé rivisitato nelle più insolite aromatizzazioni alle classiche tisane, dall’idromele fino appunto al punch- qui scorrono a fiumi e scaldano l’anima, accompagnando le tante specialità dolci e salate di stagione.  I mercatini di Olomouc, tra l’altro, sono gli unici in Repubblica Ceca dove assaggiare il vero punch di Norimberga, divenuto un bevanda di tendenza nel periodo dell’Avvento. Tante le cose da vedere e da fare: spettacoli, concerti, teatro, degustazioni, il presepe intagliato a mano, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, la rievocazione di antichi mestieri e usanze…

Brno: presepe artistico e mercatini sotterranei

Il Natale di Brno quest’anno va in scena dal 23 novembre al 28 dicembre. Anche in questo caso, come a Praga, si tratta di una festa diffusa, con mercatini e appuntamenti sparsi in giro per la città morava. In piazza namesti Svobody svetta il grande albero addobbato a festa, di cui qui vanno particolarmente fieri, visto che Brno fu la prima città dell’allora Cecoslovacchia a erigere un abete in piazza, ben 94 anni fa. L’albero viene ancora trainato qui dai cavalli, proprio come un tempo. Oltre alle immancabili bancarelle per lo shopping, in piazza è allestito un piccolo villaggio di Natale, carico d’atmosfera. Ma la vera attrazione è certamente il presepe popolato dalle magnifiche statue in legno del mastro-intagliatore Jiří Halouzka. Nella cornice suggestiva del Mercato dei Cavoli (Zelny trh), si fa un vero e proprio tuffo nel Natale d’altri tempi, quando le uniche decorazioni erano candele, addobbi di paglia e frutta secca.  In vendita qui non solo oggettistica, regali e addobbi, ma anche prodotti alimentari, dai formaggi ai dolci tipici. A fare da corollario al mercatino, un vivace calendario di dimostrazioni d’artigianato e momenti culturali. E a Brno ci sono persino i mercatini “a sorpresa”, nascosti nei sotterranei della città: nella parte normalmente non accessibile del Labirinto sotto il mercato Zelný trhe; nelle cantine dello Zecchiere, sotto piazza Dominikánské náměstí e nellnell’Ossario presso San Giacomo. Tra le specialità natalizie di Brno, il Turbosmost: uno speciale punch di sidro speziato. Magnifica anche la colonna sonora dei mercatini: non per nulla Brno è l’unica località ceca ad aver ricevuto il titolo di City of Music dall’Unesco.

Presepe vivente e orsi vivi nel Natale di Cesky Krumlov

I tetti delle case dalle tegole imbiancate, i comignoli che sbuffano fumo, le luci calde dei lampioni e quelle intermittenti delle decorazioni natalizie… sullo sfondo la mole possente del castello spruzzata di neve. Questo paesaggio di fiaba si trova nel Sud della Boemia: è Cesky Krumlov, gioiello Unesco più incantevole che mai sotto le Feste.  Dal 30 novembre al 6 gennaio, i suoi mercatini dell’Avvento non fanno che aggiungere magia alla magia. Nei vicoli storici e nelle piazze vanno in scena spettacoli, eventi e laboratori. Soprattutto per i bambini, veri protagonisti di queste festività, cui sono dedicati il presepe vivente, l’incontro con San Nicola, la possibilità di imbucare la letterina per Gesù Bambino e di vivere il caratteristico “Natale degli Orsi”. Secondo tradizione, infatti, il 24 dicembre adulti e bambini portano i loro doni ai grossi plantigradi che abitano il fossato del castello fin dal 1707. Da non trascurare, infine, il fascino di una crociera sul fiume, a bordo di una zattera.

La tavola delle Feste

Che cosa si mangia in Cechia a Natale? Tanto per cominciare, qui si festeggia la sera della Vigilia (24 dicembre), con il tipico e beneaugurante cenone a base di zuppa di pesce e carpa impanata fritta e servita con insalata di patate. La carpa è uno dei simboli del Natale ceco, non a caso nel periodo dell’Avvento per le strade di tutte le città capita di imbattersi in grandi tini pieni di pesci. Mangiare la carpa, proveniente dai laghi boemi, è un must in questa stagione: secondo tradizione, ce la si concedeva una sola volta l’anno, in segno di buon auspicio. La credenza popolare vuole infatti che conservare una squama di carpa sotto il piatto durante la cena della Vigilia garantisca salute e prosperità per tutto l’anno a venire. Una volta lasciata l’allegra frenesia delle grandi città, perfetto sarebbe rifugiarsi proprio tra i laghi della Boemia meridionale per rilassarsi e gustare la carpa proprio là dove nasce. Ovunque scegliate di godervi le seduzioni gastronomiche del Natale, non mancate però di chiudere in dolcezza, con i tipici biscottini e le torte tradizionali: cornetti alla vaniglia (vanilkové rohlíčky), treccia alle mandorle (vánočka), biscottini di Linz o pan speziato decorato (perníčky)

Hradec Kralove e i suoi palazzi Il gran salotto funzionalista della Repubblica Ceca

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Una perla boema poco conosciuta al turismo italiano, capolavoro di architettura e di urbanistica firmato dalle archistar del funzionalismo. Un progetto visionario per una città moderna e funzionale, firmato da Josef Gocar e realizzato in collaborazione con il suo maestro Jan Kotera e il meglio degli architetti e degli artisti dell’epoca.
Capoluogo della Regione e del distretto omonimi, nella Boemia nordorientale, Hradec Kralove è un gioiello da scoprire. Un esempio straordinario di concretizzazione dei dettami del funzionalismo, moderno indirizzo di architettura e design che sposa l’aspetto estetico a quello pratico. Durante la ricostruzione nel primo dopoguerra il funzionalismo ha lasciato in Repubblica Ceca importanti tracce, sparse in lungo e in largo per il Paese. A meno di 100 chilometri da Praga, alla confluenza dei fiumi Elba e Orlice, Hradec Kralove ha completamente cambiato il proprio volto, in nome del funzionalismo. Sullo sfondo di architetture gotiche, rinascimentali e barocche, si è imposta una città moderna che vive la propria epoca d’oro proprio dopo la prima Guerra Mondiale, quando occorreva ripianificare il territorio e le idee innovative erano benvenute. Ecco allora farsi avanti con un visionario piano regolatore per la città l’architetto locale Josef Gocar, allievo di Jan Kotera e tra i più significativi rappresentanti dell’arte europea d’avanguardia.

Cerchi concentrici, come a Vienna

Ne è nato un impianto urbano unico in Repubblica Ceca, a cerchi concentrici, ispirato a quello di Vienna, dall’aspetto armonioso ed elegante –tanto da far meritare al centro di Hradec Kralove il soprannome di “salotto della Repubblica”- che alterna ampi viali, edifici monumentali e spazi verdi. Tutto quello che c’è da vedere della moderna città è raccolto lungo un bellissimo viale pedonale, lungo 3,5 chilometri e contrassegnato da 11 tappe imperdibili: il museo, le chiese, il giardino d’inverno, la scalinata, la scuola, la spa, la centrale elettrica, il palazzo di giustizia e la stazione ferroviaria. Tutto quel che serve, tutto a portata di mano (o meglio di piedi) e con un risultato estetico di tutto rispetto.

Utile, ma anche bello

Funzionalista convinto, Gocar nella ristrutturazione di piazze, complessi scolastici, sedi rappresentative e palazzi istituzionali decide di non sacrificare il Bello alla praticità. Il suo complesso di scuole primarie e secondarie -dal kindergarten al college- con impianti ricreativi e sportivi è un vero e proprio esordio in Repubblica Ceca. Precursore dei tempi, il progetto è ancora di estrema attualità e assolutamente adeguato alle moderne esigenze educative e aggregative.

La Galleria d’arte moderna di Hradec Kralove, il cui edificio in Art Nouveau è già un capolavoro di per sé, ospita una collezione unica in Repubblica Ceca, con opere del periodo compreso tra i due conflitti mondiali e straordinari esempi di cubismo ceco e surrealismo tra gli Anni ‘20 e ’70. All’interno di un monumentale edificio liberty, progettato da Gocar con una singolare planimetria che ricorda le chiese medievali a pianta a croce latina, ecco anche il Museo della Boemia orientale, con imponenti collezioni archeologiche, scientifiche e storiche.

Piazza Masaryk rappresenta perfettamente il concetto funzionalista di area urbana di Gocar. Tra gli interventi principali, la modifica della facciata dell’ex sede di Anglobanka e la commissione di una statua di Masaryk  (fondatore e primo presidente della Cecoslovacchia) allo scultore Otto Gutfreund.

“Deviazioni sul tema”

Chi è arrivato fin qui, dopo aver visto anche i grandi magazzini Wenke a Jaromer, non può non mettere in conto una deviazione nella vicina regione di Pardubice, a caccia di altri gioielli firmati Gocar. Come i monumentali edifici industriali dei Winternitz Mills sulle rive del Chrudimka, i palazzi della ex Anglobanka e della Casa Distrettuale (oggi centro commerciale) sulla piazza del capoluogo, lo stabilimento termale cubista di Lazne Bohdanec.

Bat’a e Skoda: a piedi o in auto la storia della Repubblica Ceca in viaggio verso il futuro

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Erano i primi Anni’ 20, quando il futuro sembrava lì a portata di mano. Bisognava solo andarselo a prendere… E a segnare il progresso nonché la fama internazionale della Repubblica Ceca furono proprio una grande manifattura calzaturiera e una casa automobilistica, che avrebbero portato in giro per il mondo mezzo pianeta. I loro marchi sono ancora molto conosciuti: Bat’a e Skoda. Vediamo dove sono nati e quanta strada hanno fatto, letteralmente.

Passo dopo passo, la scalata al successo di Bat’a

Con quell’impercettibile apostrofo, talmente invisibile da far pensare a molti italiani a un’eccellenza autoctona, il marchio Ba’ta campeggia ancora oggi sulle vetrine di tutta Europa, ma anche di Cina, Brasile e Stati Uniti. Tutto è nato in una fino ad allora anonima cittadina della Moravia: Zlin, non lontano da Brno. Tomas Bat’a, tra gli Anni ’20 e ’30 del secolo scorso seppe trasformare un altrettanto anonimo calzaturificio in un colosso del mercato calzaturiero internazionale. E non si accontentò di quello: la rinascita del primo dopoguerra passava anche attraverso la creazione di una cittadella operaia ideale, dove alla forza lavoro non mancasse nulla per vivere bene e in serenità. La storia moderna di Zlin, insomma, è legata a doppio laccio a quella del marchio Bat’a.

Sorse così, per mano di grandi architetti del calibro di Kotera, Karfik, Gahura, Lorenc e persino Le Corbusier, una piccola Utopia con – al cospetto del grattacielo di Bat’a- tanto di cinema, ospedale, casa delle arti, centro commerciale, mercato e il quartiere residenziale di Letna con le sue villette. Agli operai dedicò case funzionali, fatte costruire secondo un modello visto negli States e pensate per sopravvivere un trentennio. Invece sono ancora in piedi, testimonianza di un’epoca e di un movimento –il funzionalismo- davvero unici.

Al centro di tutto c’era, e ancora c’è anche se oggi ospita gli uffici della Regione, il quartier generale dell’azienda: un alto palazzo funzionalista che torreggia su tutto e che fu il fiore all’occhiello di Tomas Bat’a. L’imprenditore, nella sua genialità, allestì persino il proprio ufficio in un grande ascensore, con cui saliva e scendeva in continuazione per poter tenere sotto controllo i reparti direttamente dalla scrivania…

Bat’a, lanciato verso il futuro, non dimenticava però le proprie origini e non dobbiamo farlo neppure noi. Tra tante curiosità non scordiamo di visitare il Museo della Scarpa, dove vengono svelati tutti i segreti dell’antico mestiere del calzolaio ma anche i presupposti che hanno portato una famiglia di imprenditori calzaturieri a rivoluzionare una città intera. E non solo.

Laurin e Klement, l’araba fenice prende il volo con Skoda

Letteralmente risorta dalle ceneri dei propri stabilimenti, andati a fuoco nel 1924 a Mlada Boleslav, in Boemia Centrale, la Laurin e Klement –produttrice di cicli, motocicli e auto-troverà nella fusione con la Plzen Skoda non solo la salvezza, ma anche la propria strada. Di successo. Nata per riconvertire l’industria bellica, e in particolare i grandi impianti di carrozzeria allestiti per la costruzione di autocarri militari, la Skoda segna gli anni del primo dopoguerra con modelli di lusso passati alla storia. Dopo gli anni grigi della crisi economica, il marchio è tornato caparbiamente in auge e oggi è il terzo brand più antico sul mercato. Tutta la sua storia è raccolta nello Skoda Museum, moderno edificio di 1.800 mq dove regalarsi un’esperienza interattiva davvero unica. Tre le sezioni espositive, dedicate rispettivamente a tradizione, evoluzione e precisione. Splendida la mostra di modelli d’epoca. Tante le attività per i bambini, mentre gli adulti su prenotazione possono persino visitare i reparti produttivi.
Da non perdere nemmeno la Secondary School of Engineering, costruita nel 1927 su progetto di Jiri Kroha e notevole esempio di architettura funzionalista, la cui imponenza tradisce tra l’altro l’importanza cui era assurta la città all’epoca, grazie alla Skoda. Sono tantissimi a Mlada Boleslav i monumenti funzionalisti a firma di Kroha.

Autunno d’autore A Praga va in scena il meglio del design contemporaneo

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Città custode del passato e culla del futuro. Un’equazione tutt’altro che azzardata, di cui è possibile ammirare i risultati semplicemente passeggiando per la capitale… Ma soprattutto non mancando l’appuntamento di ottobre con il Designblok, rassegna di respiro internazionale che mette in vetrina il meglio della creatività moderna d’autore.

In un Paese famoso per arte e artigianato dalle tradizioni e dalle fogge antiche, va sempre più di moda il design. Dal 25 al 29 ottobre prossimi torna a Praga Designblok. La Settimana Internazionale del Design e della Moda–considerata la kermesse più grande dell’Europa centrale nel suo genere- popola la capitale di artisti e designer di tutto rispetto, e di tuta Europa, che firmano innovativi progetti sia in campo industriale che in quello dell’arredamento, degli accessori, della moda, dell’oggettistica e dei gioielli. Una ventata di modernità, sempre attesissima dagli operatori del settore ma anche dai semplici appassionati, che soffia sui quartieri di Holešovice, Karlín, Città Vecchia e Città Nuova, trasformati in un palcoscenico per artisti individuali, studi di design, scuole di marchi internazionali. Alla rassegna è sottesa una filosofia di attenta e severa selezione di opere originali e rigorosamente di qualità, firmate da artisti emergenti e promettenti. Nell’ambito del Designblok sono in programma mostre, esposizioni, show-room e sfilate di moda. L’evento, che richiama oltre 200 espositori, si svolge in più sedi (circa 14.000 metri quadrati tra indoor e outdoor) e coinvolge anche numerose gallerie e showroom della città, in una sorta di fuori-salone.

Nexi e i vantaggi di Apple Pay in Italia

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Sapete benissimo come viaggiando molto sia “allergica” al portare contante con me: e non
solo, odio anche ritirare ai bancomat.
Fortuna ci sono nuove soluzioni di pagamento: ad esempio con Nexi possiamo
sfruttare i vantaggi di Apple Pay in Italia.
Alla fine dobbiamo ammetterlo: noi più giovani siamo sempre volenti o nolenti con il
telefono in mano, per fare qualunque cosa. Ma a volte non pensiamo ancora a quanto sia
pratico pagare tramite smartphone o quanto all’estero sia comodo e facile pagare anche
solo un caffè senza doversi preoccupare di prelevare o di cercare portafoglio e carta immersi
chissà dove dentro la borsa.
Grazie ad Apple Pay e a Nexi possiamo effettuare pagamenti con il nostro iPhone o Apple
Watch. Io ad esempio lo trovo molto comodo quando appena arrivata in un nuovo
aeroporto, con tutti bagagli e borse in mano faccio fatica a cercare qualsiasi cosa che non
sia un telefono: e lì la comodità di pagare panino e/ o caffè senza dover cercare il portafoglio
è immensa.

Ma come si attiva Apple Pay? Un gioco da ragazzi!
Ci vogliono solo davvero due minuti: basta aprire l’app wallet e toccare il segno + e lasciarsi
guidare dalle istruzioni sul display, su iPhone. Similmente per Apple Watch basta cercare
wallet e Apple Pay.
Si usa poi con un solo gesto per pagare nei negozi : ma non solo, anche all’interno delle
app e online. Un modo di pagamento veloce e sicuro.
Sul sito avrete comunque maggiori info sulle banche abilitate!

LELO SONA festeggia il suo primo compleanno dal lancio sul mercato

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Nell’ottobre 2017, questa originale “bomba di piacere” ha colto tutti di sorpresa. Sviluppato con l’inconfondibile stile elegante di LELO, SONA ha conquistato il cuore (e non solo!) delle donne di tutto il mondo. Festeggia il primo anniversario di SONA regalandoti un orgasmo senza precedenti… e questo mese è in super sconto!

 

Alimentato a batteria, ricaricabile tramite USB, impermeabile, in silicone e dotato di tecnologia Cruise Control, SONA e SONA Cruise sono i primi massaggiatori dalle linee sinuose che sfruttano le onde soniche, anziché le tradizionali vibrazioni. Nel mondo degli stimolatori clitoridei, LELO SONA si è distinto con grande successo, fin da lancio nell’ottobre del 2017, ottenendo in tutto il mondo un eco di OOO!

Guardando indietro fino all’invenzione del primo vibratore alimentato a vapore (e decisamente poco estetico) nel 1880, è un dato positivo come l’atteggiamento della società si sia adeguato nel tempo, accettando progressivamente una sessualità sempre più libera e senza taboo; ma soprattutto che la masturbazione e gli orgasmi non sono trattamenti per le malattie, come si credeva, per l’isterismo femminile. Tuttavia, senza quel momento storico, oggi forse LELO non esisterebbe e sarebbe un vero peccato perché, chi meglio di LELO, comprende che il piacere non è solo raggiungere un orgasmo? L’autoerotismo è amare se stessi e partire verso un’esperienza completa che dovrebbe farti sentire sopra le nuvole. Così gli esperti di piacere di LELO hanno deciso di creare SONA, un massaggiatore clitorideo che avrebbe continuato la fruttuosa tradizione del brand di andare sempre un passo oltre. Solo che questa volta, invece di andare oltre, sono andati più in profondità!

 

Ecco come…

 

SONA ha “semplicemente” aperto un mondo sul piacere clitorideo. Ciò che distingue SONA dagli altri massaggiatori è il fatto che le onde sonore prodotte dal cuscinetto all’interno della sua “bocca” vanno più a fondo e stimolano l’intera rete di nervi nel clitoride, non soltanto la parte visibile. Con gli impulsi che riverberano in tutto il corpo  – come l’assolo del basso più selvaggio che tu abbia mai sentito – l’orgasmo è come se si scaturisse dalla parte più profonda di te. Ne hanno parlato in tutto il mondo, ogni donna che lo ha provato afferma di essersi sentita come disorientata dopo il primo orgasmo con SONA. Inizia come una vampata di calore che si diffonde come una fiamma, riscaldando ogni parte del tuo corpo fino a che non raggiungi l’apice di piacere. Indipendentemente da dove ti trovi (ricordi? È anche impermeabile!) SONA renderà questa esperienza indimenticabile.

 

Ti stuzzica, non è vero? Unisciti a LELO nell’augurare a SONA e SONA Cruise un buon primo compleanno!

 

Note agli editori

Per tutte le informazioni sui prodotti visita il sito www.lelo.com/it o per stuzzicare la tua fantasia

con piccanti ispirazioni e nuove idee visita Volonté, il blog di LELO su www.lelo.com/it/blog/

 

Scopri il mondo LELO su >> https://www.lelo.com/it

>> https://www.instagram.com/lelo_official/

>> https://www.facebook.com/LELO.Official/

 

 

Giro d’Europa in base alle torte

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Diciamolo, spesso viaggiamo per una full immersion in una altrui cultura… culinaria. Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha capito che a noi italiani piace unire le nostre due più grandi passioni: viaggiare e il cibo.E grazie a loro tra poco andremo in alcuni luoghi a voi noti, visto che li abbiamo visitati di recente, per un gustoso approfondimento.

Cosa c’è infatti di più gustoso di una torta: sono  da sempre sinonimo di occasioni speciali, e gioia  di stare insieme. Spesso raccontano proprie storie o

hanno  nomi famosi. Ecco  quindi una personalissima passaggiata nelle  metropoli europee, con qualche dolce consiglio  sui migliori caffè, nei quali assaporare ciascuna  di queste dolcezze culinarie, magari con qualche tè o caffè fumante vista la stagione che andiamo ad affrontare.

Ovviamente  non dovrete  preoccuparvi delle  calorie, abbiamo deciso  di offrirvi anche qualche consiglio  per smaltire la vostra torta, mentre  vi godete la città.

 

Sachertorte  – Vienna, Austria   

In primis non potevamo che citare  Vienna, con la sua fantastica Sachertorte.  La Sacher è la scelta perfetta per tutti gli  amanti del cioccolato ed è una delle specialità  culinarie più famose di Vienna. La leggenda narra  che sia nata nel

1832,  in occasione  di una cena importante  alla corte austriaca. Proprio  quella sera lo chef si ammalò  e quindi toccò al giovane Franz  Sacher, ancora apprendista, occuparsi  del dolce. Si dice che il Cancelliere austriaco  Von Metternich disse “Non farmi vergognare questa sera!”.  Con questa enorme

responsabilità  sulle spalle, Franz  creò quella che oggi  è conosciuta in tutto il  mondo con il nome di Sacher.  Quarant’anni dopo Eduard Sacher,  figlio di Franz, inaugurò il famosissimo Hotel  Sacher a Vienna, dove ancora oggi si può degustare  la migliore Sacher al mondo!

Ingredienti: farina, zucchero, uova,  marmellata alle albicocche e glassa  al cioccolato.

Calorie:  337 kcal/100g

Se  volete  assaggiare  una sacher secondo  la ricetta tradizionale,  il café

Sacher  è il posto  giusto per voi!  Ogni anno, da 180 anni,  vengono vendute ben 360.000  fette di questa fantastica torta.

 

Un  caffé  particolare:

Vollpension  Wien

Se  cercate  un posticino  più economico e  fuori dal comune, il  Vollpension è un must.  Un grazioso locale tutto  al femminile, nel quale è  possibile

assaggiare  diverse torte,  tra cui ovviamente  la Sacher. Costo: 3,90€  a porzione.

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Sacher:

Dovrete  camminare  ben 96 minuti  oppure esplorare  i bellissimi giardini  del Belvedere, o girare per il  centro storico di Vienna, partendo  dallo Staatsop

er  fino ad  arrivare alla  cattedrale di St.Stephen  e a Schottentor è la zona  perfetta per gli amanti delle  torte.

 

Torta  caprese  – Roma, Italia

Gli  italiani  sono veri  e propri amanti  del cioccolato e delle  torte, per questo è davvero  difficile scegliere una torta nazionale,  ma combinando queste due passioni ecco che  nasce la semplicissima ma straordinaria torta  caprese. Anche se non proprio originaria di Roma,  la torta caprese è un vero classico italiano e prende  il nome dall’isola di Capri. Ci sono diverse storie sulle  sue origini e la leggenda più famosa racconta che una principessa  austriaca,

sposata  con il re  di Napoli, volesse  una Sacher ma lo chef  non ne conoscesse la ricetta. Così  decise di preparare la torta aggiungendo  delle

mandorle,  inventando quindi  la caprese.

Questa  torta senza  farina è davvero  gustosa ed è perfetta  anche per i celiaci.

Ingredienti: Burro,  zucchero, uova, cioccolato,  mandorle Calorie:

418  kcal /  100g

Potete considerare la caffetteria San  Lorenzo: è un paradiso per tutti gli  amanti del cioccolato e offre torta caprese  tradizionale e altri dolci. Potrete avere la vostra  fetta di torta con una tazza di caffè, dalla quale  straborda del cioccolato.

Costo:  8 € a porzione

Un  caffè  particolare: Antico  caffè Greco, Via Condotti

Questa  costosa caffetteria  è la seconda più antica  d’Italia ed è il luogo perfetto  se state cercando un posticino raffinato  per godervi la vostra torta al cioccolato!  Se volete sperimentare quello che Goethe e Joyce hanno  assaggiato, una tappa in questo caffè storico è d’obbligo.

Costo:  12 € a porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  torta caprese: Si  può camminare per circa  120 minuti tra le vie di  Roma, o anche potete visitare

i  Musei  Vaticani  e percorrere  i 7 km delle  stanze, che ospitano  alcuni dei dipinti più  belli del mondo. Roma è  veramente grande e probabilmente  siete curiosi di sapere dove si trovano  i migliori caffé. Due delle zone più dolci  sono certamente Rione I Monti e Rione V Ponte,  dove si può godere di una vista romantica sul Tevere,  mentre assaporate la vostra torta al cioccolato. Un panorama  da togliere il fiato è quello di cui avete bisogno durante la vostra  visita a Roma.

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Käsekuchen  – Berlino, Germania

La  più antica  ricetta della  Käsekuchen è greca,  ma da quando è comparsa  per la prima volta nel XVI  secolo, questa torta al formaggio  ha conquistato tutti i cuori tedeschi.  Da allora, sono state molte le varietà in  tutto il paese: a volte viene preparata con  un impasto lievitato, con uvetta in formaggio di  cagliata, o con crema. In ogni caso risulta sempre  morbida e deliziosa.

Ingredienti: Crema  al formaggio, uova,  zucchero, farina

Calorie:

152  kcal /  100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Cafe  Einstein, Tiergarten

Il  café Einstein  è certamente un classico  quando si tratta della Käsekuchen.  Si tratta di una Kaffeehaus in stile  viennese situato nella zona più tranquilla  della Kurfürstenstraße. Con i suoi splendidi  interni antichi e un ampio giardino per i periodi  estivi, il caffè è costantemente affollato di amanti  di cheesecake, servite da camerieri elegantissimi in bianco e  nero.

Costo:  3 € a porzione

 

Un  caffè  particolare:

Cafe  Dreikäsehoch,  Prenzlauer Berg

Qui  potrete  trovare ben  45 varietà di  Käsekuchen: dalla  classica al marzapane,  passando a quella con frutti  regionali.

Se  volete  una pausa  di lusso potrete  degustare la vostra  cheesecake con un calice  di champagne.

Costo:  3,90 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  Käsekuchen:

Una  passeggiata  di 44 minuti  è sufficiente per  smaltire le calorie  della vostra cheesecake.  Oppure potrete salire i 300  scalini della Siegessäule (Colonna  della Vittoria), uno dei monumenti più  celebri di Berlino. Qui si può godere, inoltre,  di una vista incredibile. Prenzlauer Berg, ricca di  pasticcerie e caffetterie intime e alla moda, è il posto  perfetto per gli amanti delle torte. L’area attorno alla Kastanienallee  è tutta da scoprire.

 

Tarte  au citron  meringuée – Parigi,  Francia

 

Parigi,  capitale dell’amore  ma anche delle torte:  il dolce più venduto in  Francia è la tarte au citron, anche se  viene rivendicata da molti altri paesi.  Potrebbe essere francese, inglese, americana  o addirittura svizzera, ma

a  noi  piace  pensare  che provenga  da Menton, la  città dei limoni.  Il perfetto equilibrio  tra l’asprezza del limone  e la dolcezza della meringa  ha conquistato il cuore dei nostri  vicini francesi già dal 19esimo secolo,  ed è pronta per conquistare anche noi italiani!

Ingredienti: burro,  limone, zucchero, uova  e farina

Calorie:

284  kcal/100g

 

Il  richiamo  della tradizione: Patisserie  Gérard Mulot

Come  vuole la  tradizione,  le migliori torte  si trovano nelle pâtisseries  di Parigi, tra queste è inclusa  la fantastica pâtisserie Gérard Mulot,  nella quale potrete godervi la vostra tarte  au citron.

Costo:  4€ a porzione

Un  caffé  particolare: Salon  KL Patisserie

Lo  chef  pasticcere  Kevin Lacote  ha reinventato  la famosissima tarte  au citron, creando una  vera e propria opera d’arte.  In questo posticino accogliente  è anche possibile ammirare i pasticceri  al lavoro!

Costo:  6,50 € a  porzione

 

Come  bruciare  le calorie  della vostra  tarte au citron: Vi  serviranno 81 minuti di camminata,  magari lungo la Senna fino alla cima  di Montmartre o nei giardini Tuileries.  Ma, siamo onesti, il modo migliore per bruciare  le calorie

della  vostra tarte  au citron sono  gli scalini, e non  parliamo di scalini qualunque,  ma di quelli famosissimi della Tour  Eiffel. Ci sono tantissimi quartieri parigini  per gli amanti delle torte. Se cercate un posto  esclusivo, le Monnaie può fare al caso vostro! Dall’altro  lato della Senna, nel centro di Parigi, potrete trovare i migliori  caffè nel secondo distretto. Una buona

alternativa  è anche il nono  distretto, in prossimità  del centro città, con una  vasta scelta di caffè più alla  mano.

24 robe strane che fanno gli olandesi

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1. Pane
Gli olandesi amano il pane. Per la colazione e il pranzo, il pane è il cibo preferito dei Dutchies. Ogni sabato, prima di fare la spesa, un buon olandese fa spazio nel freezer per essere sicuro che le quattro pagnotte di pane in più ci staranno, così che possa iniziare una settimana felice.  I dutchies conoscono ogni trucco su come scongelare il pane. Il trucco preferito è quello di mettere il pane sopra l’erica o in un punto dove splende un raggio di sole.

2. Un armadio pieno di cibo
Una tipica casa olandese ha un posto speciale, per lo più sotto le scale. Pieno di cibo! Lo chiamano ‘voorraadkast’. Tre pentole di burro d’arachidi, cinque tavolette di cioccolato, venti tipi diversi di biscotti, patatine, lattine di zuppa, bottiglie di cola, birra, roba per la pulizia… I dutchies sono ben preparati in caso di… guerra? una festa a sorpresa?

3. Calendario dei compleanni
Il posto migliore per ricordare quando ‘tante Marijke’ ha il numero sessantesimo compleanno, è nella comodità del bagno. I dutchies amano appendere calendari di compleanno nei loro bagni. Più precisamente nel bagno degli ospiti. È molto utile ricordare a se stessi che bisogna inviare una ‘verjaardagskaart’ quando si fa il proprio lavoro.

4. Ma per favore, solo uno
Quando vieni invitato a prendere un caffè a casa dei genitori del tuo partner olandese, ricordati di rispondere con la parola “lekker” quando ti chiedono se vuoi un caffè. Oltre al caffè, vi verranno offerti biscotti, cioccolata O torta. O, non AND. Questo significa che ci si aspetta che mangiate solo questa unica cosa che scegliete. Se vi capita di mangiare più di un pezzo, potete aspettarvi un commento del tipo “Oh, ma ne avete già mangiato uno” o “dovete avere fame”. Ti fa sentire molto in colpa per aver mangiato due o più pezzi di dolce. Questa regola vale anche per i compleanni. Potrebbero esserci tre torte diverse. Ma è possibile scegliere un solo pezzo.

5. L’acqua non va bene?
Non appena visiterete un olandese, vi verrà chiesto “Wat wil je drinken? (Cosa vuoi bere?). Caffè, tè, qualcosa di fresco, succo di frutta? Non hai nemmeno finito di appendere il cappotto e sei già accolto con questa domanda. Se rispondete educatamente alla domanda con un po’ d’acqua del rubinetto, il vostro padrone di casa olandese vi ripeterà sorprendentemente che potreste prendere una bibita o un succo di frutta. Ai dutchi non piace offrire acqua. Immagino che non vogliano farvi credere che siano a buon mercato?

6. Campeggio
Un olandese molto rispettato va o è andato nei campeggi raccomandati da ANWB del sud della Francia e dell’Italia in estate. Quando sento il mio partner olandese parlare di campeggio, immagino una tenda in natura, in stile “The Revenant”. Oh, quanto mi sbagliavo. I dutchies vanno in campeggio deluxe. Si portano dietro tutta la casa (versione da campeggio). Da posate, pentole, padelle, pentole, tazze, tazze, sedie, frigorifero, riscaldatore, veranda, materasso ad aria più letto. I dutchies hanno tutto ciò che serve per andare in campeggio per settimane. I campeggi hanno, tutto ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere nella natura. Lavatrici, ristoranti, piscina, discoteca, pub…

7. L’allarme di emergenza (test)
Non spaventatevi se sentite un suono spaventoso per le strade in pieno giorno. Non è che siano iniziati gli Hunger Games. Probabilmente sono le 12:00 del primo lunedì del mese. Il giorno in cui l’allarme di emergenza viene testato in tutto il paese. I dutchi sono abituati a questo e lo ignorano. Continuo a fantasticare di essere il prescelto a rappresentare il mio distretto. Ora per davvero. Cosa succede se c’è un’emergenza il primo lunedì del mese alle 12?

8. Dus
Se volete mettervi in mostra davanti ai vostri amici o colleghi olandesi, basta aggiungere la parola “dus” (“così”) in tutte le vostre frasi. All’inizio o alla fine, i ducati usano spesso la parola ‘dus’! Può essere usato per comunicare una vasta gamma di pensieri, sentimenti ed emozioni. Può essere tutto, da una parola d’ordine arrabbiata a un suggestivo “vieni e basta”.

9. Fuochi d’artificio
La maggior parte dei paesi avrà qualche spettacolo pirotecnico sicuro a Capodanno. Inizia a mezzanotte e dura circa 20-30 minuti. E questo è tutto con i fuochi d’artificio. Tutti possono tornare alla festa. D’altra parte, nei Paesi Bassi, i fuochi d’artificio sono la festa. Ogni anno i dutchies spendono un sacco di soldi e vanno a caccia di fuochi d’artificio. Il flusso costante di fuochi d’artificio inizia il 31 dicembre verso mezzogiorno. Un clima di caos totale a mezzanotte. Gli adulti e i bambini accenderanno i fuochi d’artificio uno dopo l’altro fino alle 2:00 circa. Non ho mai visto niente del genere. Sarò anche un guastafeste, ma questa usanza non mi piace molto. E a proposito, anche il mio cane (viene dalla Spagna).

10. Vecchie case olandesi… perché?
La maggior parte delle vecchie case in Olanda sono progettate in modo molto strano. In teoria, l’idea è buona. È tutta una questione di igiene. Ma in pratica: super fastidioso. Sto parlando di avere il bagno separato dalla doccia. Non solo in una stanza diversa, ma su un altro piano! E che ne dite del mini lavello che non potete usare, così finite per lavarvi le mani in cucina. E per favore! Perché le vecchie case hanno delle scale pericolose?

 

11. Geslaagd!
Passeggiando per la città intorno a giugno – luglio vi chiederete due cose. Il primo è il motivo per cui i dutchiesi appendono la bandiera olandese in piena estate. E la seconda è: perché c’è uno zaino appeso sotto la bandiera? Bene, i Dutchies sono molto orgogliosi di annunciare che hanno un ragazzo laureato. Così orgoglioso che tutto il quartiere dovrebbe saperlo. Penso che questa strana tradizione sia davvero forte! Credo che questo sia un modo per dire addio alla scuola e abbracciare nuovi cambiamenti.

12. Dicembre
Dicembre è il periodo più bello dell’anno. Dutchies se ne assicura. I festeggiamenti iniziano il 5 dicembre con Sinterklaas. Un vecchio santo che viene dalla Spagna su un battello a vapore per portarvi dei regali. Si mette la scarpa vicino al camino e Sinterklaas, la si riempie di dolcetti. Poi il 24 c’è la sera di Natale, il 25 è il primo giorno di Natale in cui Babbo Natale (o il Kerstman) porta più regali.

13. Tre baci
Gli olandesi salutano con tre baci. Ho dovuto abituarmi a questo. Ma diventa ancora più confuso quando, dopo aver guadagnato un po’ di fiducia con la persona che si saluta, tre baci si trasformeranno in uno solo. Questo ti fa sentire totalmente strano perché finalmente ti sei abituato ai tre baci.

14. Congratulazioni a tutti!
Quando qualcuno della tua famiglia o dei tuoi amici festeggia il suo compleanno, non solo la persona che compie gli anni riceve le congratulazioni, ma anche tutti i membri della famiglia! Si prega di notare che solo la persona che compie gli anni riceverà un regalo e non voi… 🙂

15. Boterham
Invece di chiamarlo solo panino, in NL c’è una parola giusta per chiamare il pezzo di pane che si mangia a colazione o a pranzo… ‘Boterham’! I Dutchies prendono la parola molto sul serio perché spalmavano il burro prima di qualsiasi altra spalmatura. Quindi ecco come va: Pane + burro + Nutella. Oppure, pane + burro + marmellata. Oppure, pane + burro + burro + burro d’arachidi, pane + burro + burro + hagelslag… Hai capito il punto?

16. Werkse, sterkte, sportse!
Gli olandesi sono molto gentili. Così gentile che hanno una parola per augurarti una buona giornata di lavoro: werkse! Una buona giornata in palestra: sportse! Una buona giornata quando ci si sente tristi o malati: sterkte.

17. Più economico è, meglio è
Se si fa un bel complimento su un capo d’abbigliamento o un accessorio a un olandese, non solo lo si ringrazia per questo. Inoltre vi risponderanno con orgoglio che l’hanno acquistato in vendita al 70% in meno del prezzo. Oh!

18. Nomi
Gijs, Thijs, Tijn, Matthijs, Stijn, Marijn, Merijn, Martijn, Tijmen, Jasmijn, Gert, Meike, Verlee, Kaj, Joost, Koen… È probabile che se non parli olandese, li pronunci tutti male! Ai genitori olandesi piace dare ai loro figli nomi che sono molto difficili da pronunciare per i non olandesi. Inoltre, alcuni ragazzi hanno due nomi. Esempio: Il suo vero nome è Gerrit ma il nome di come chiamarlo è Gert… Say Whut!?

19. Il tempo
E’ molto comune vedere questi punti salienti nelle notizie: “Oggi è il giorno più freddo/caldo da quando… il mese scorso?”, “Oggi una forte tempesta sta arrivando sulla costa, codice rosso a tutti! La tempesta durerà due minuti. Meglio essere sicuri!” In Olanda tutti amano le notizie sul tempo. Meglio ancora, tutti sanno tutto, grazie all’app: Buienradar. Su questa applicazione, possono vedere l’ora esatta della pioggia e per quanto tempo.  Potete immaginare come mi sento, quando alle 11 del mattino splende il sole, e poi sento i miei colleghi olandesi che mi dicono: “Oh, ma oggi ci sarà una tempesta intorno alle 20”. Credo che gli olandesi amino segretamente la pioggia.

20. In bicicletta verso qualsiasi luogo. Indipendentemente dal tempo.
Non c’è niente che possa impedire a Dutchies di andare al lavoro o a scuola in bicicletta. Pioggia, neve, ghiaccio… sono inarrestabili. Le persone indossano la tuta da pioggia Hema, salgono in bicicletta e partono. Alcuni sono anche andati in bicicletta con l’ombrello!
Oh, e i Dutchies sono così abili con le loro biciclette. Non stupitevi di vedere come portano a scuola i loro tre figli in bicicletta, con il cane al guinzaglio e mentre vanno in bicicletta si mettono la giacca!

21. Lekker
La parola preferita dei Dutchies: “Lekker”. Significa gustoso, e per lo più si riferisce al cibo, ma i dutchies trovano gustose anche altre cose. E’ comune sentire:

– lekkere broodjes di soep (panini gustosi, zuppa – cibo correlato)
– lekker rustig (quando è bello e tranquillo)
– lekker weer (quando il tempo è bello, finalmente)
– niet lekker (quando qualcosa non è gustoso)
– slaap lekker (sogni d’oro)
-lekker gezond (quando qualcosa è sano)
– lekker ruim (quando un posto è spazioso)
– lekker biertje (quando bevono la prima birra del weekend)
– lekker! (la risposta quando qualcuno ti chiede se vuoi un caffè. Nota bene: non si risponde mai con un sì o un no, si risponde con il lekker e si accetta sempre il caffè)

22. Coffee O´Clock
Gli olandesi bevono caffè TUTTO IL GIORNO e non sto esagerando. Il primo caffè è al mattino, poi a metà mattina, poi dopo pranzo, poi alle 4, l’ultimo dopo cena verso le 19 o le 20. Per stimolare la quantità di caffè che bevono, i supermercati dedicano un’intera isola ai biscotti e ai taartjes!

23. Le patatine fritte sono le migliori amiche degli olandesi
La più grande risorsa culinaria dei Paesi Bassi è quella delle patatine fritte. Si possono mangiare per strada, nei ristoranti di lusso, in spiaggia e anche durante i matrimoni. Vendono patatine fritte in ogni stazione ferroviaria, e ogni dieci metri del centro città in luoghi chiamati “Snack Bar”. Ciò che rende il patat così speciale è il modo in cui si può mangiare. In un puntzak e con un sacco di salsa. E per salsa intendo la maionese. Non avevo mai capito la scena di Pulp’s Fiction sui Paesi Bassi fino ad ora. Per la vostra istruzione: sono alcune guarnizioni con i nomi ufficiali che usano:

-Patatat speciaal: Patatine fritte con maionese, ketchup e cipolle
-Patat oorlog: Patatine fritte con salsa di arachidi, maionese e cipolle (oorlog significa guerra, lascio alla vostra immaginazione il motivo per cui lo chiamano così)
-Patat joppie: patatine fritte con una salsa segreta chiamata: Joppie
-Patatat incontrato: Patatine fritte con maionese a meno che non si chieda un’altra salsa come ketchup, curry, salsa di arachidi.
-Patatat zonder: Il meno scelto. Sono patatine fritte senza salsa.

24. Celebrazione del matrimonio di 12,5 anni
Gli olandesi festeggiano 12,5 anni di matrimonio. Perché? Non capisco bene. Da dove vengo io, festeggiamo anni completi. 1, 5, 10 ecc. La prima volta ho pensato che fosse uno scherzo, ma no, è una cosa vera da festeggiare, e in realtà è un bel motivo per stare insieme (forse è questo il motivo?).

Bonus:

25. Quando nasce un bambino…
Non solo la tua famiglia riceve il promemoria, ma tutta la strada deve sapere che c’è un nuovo bambino nel mondo. I genitori vanno in loco e decorano la loro casa con striscioni blu o rosa (a seconda del sesso del bambino), palloncini, una cicogna gonfia e tutto ciò che possono eventualmente trovare legato al bambino. Mentre da noi, quando nasce un bambino, si chiamano i genitori, i nonni e alla fine si va a visitare il bambino. Nei Paesi Bassi, i genitori inviano le cartoline di nascita a tutta la famiglia e agli amici. Normalmente la scheda mostra l’ora e la data di nascita, il peso, la lunghezza (molto importante) e una foto del bambino. Non posso fare a meno di chiedermi: quando mai i genitori hanno il tempo di fare tutto questo, mentre c’è un neonato in casa?
Se hai ricevuto la carta di nascita, significa che devi fare spazio nella tua agenda per andare a visitare il neonato (kraambezoek). Durante il kraambezoek riceverete dai genitori un biscotto con (ovviamente) burro e palline di anice colorate di rosa per una ragazza e blu per un ragazzo. “Beschuit met muisjes” Che poi muisjes, ossia i confettini, significherebbe tipo topolini.

Cinque alloggi sostenibili nei Paesi Bassi: dall’albergo più green a un ostello in ex container

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Sempre più viaggiatori fanno attenzione al rispetto dell’ambiente anche nei luoghi in cui soggiornano. L’Olanda è un paese che si distingue per la sua sostenibilità in molte aree, una di queste è il turismo. Abbiamo selezionato cinque alloggi che rispettano rispettosi in modo particolare l’ambiente.

 

Rebel rebel hostel

Questo ostello, situato alla periferia di Groningen, è innovativo già dal nome. È la prima sistemazione turistica nella città costruita riutilizzando ex container e sfruttando l’ambiente di una ex fabbrica dello zucchero per costruire questo ostello unico. Dispone di 27 posti letto suddivisi in camere singole e condivise, con un soggiorno destinato esclusivamente alle ragazze e un altro doppio per le coppie che cercano più privacy. Una delle principali iniziative sostenibili dell’albergo è il risparmio idrico, ottenuto attraverso l’uso di speciali soffioni e il riutilizzo dell’acqua della doccia per pulire i bagni. Esso genera inoltre acqua calda grazie a un riscaldatore a pellet, un combustibile rinnovabile al 100% prodotto da scarti vegetali, producendo basse emissioni di CO2.

 

http://rebelrebelhostel.com/

 

Hotel Mary K

Questo hotel accogliente è una scommessa sicura per i viaggiatori che vogliono godersi un soggiorno pieno di fascino a Utrecht. Situato vicino a uno dei suoi canali, ha camere per tutti i gusti, progettato per le persone che viaggiano da sole, coppie o famiglie. Mary K sostiene l’ambiente grazie a numerose misure come l’implementazione di vari sistemi che garantiscono il risparmio di luce e acqua, l’uso di materiali ecocompatibili e mobili di seconda mano, il riciclaggio di tutti i rifiuti e l’uso di carta riciclata nei loro uffici. Inoltre, il cibo e le bevande offerti in hotel sono biologici e provengono tutti da produttori locali. Sia la biancheria da letto che gli asciugamani sono fatti di materiali organici che provengono dal commercio equo e solidale. Le stanze più speciali e spaziose: Studio Suite e Grand Deluxe, dove gli ospiti possono fare un bagno rilassante nel centro della stanza o godersi la vasca idromassaggio.

https://www.marykhotel.com/?lang=en

 

Hotel Court Garden

Situato in una delle zone più alla moda de l’Aia, il Zeeheldenkwartier, questo hotel è stato il primo a ricevere il riconoscimento per la sua sostenibilità dal Ministero dell’Ambiente olandese; E’ stato progettato in modo totalmente ecologico, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente. Tra le molteplici misure adottate per raggiungere questo obiettivo: l’uso di energia pulita in tutto l’hotel e l’utilizzo di materiali che garantiscono l’isolamento totale dell’edificio, risparmiando così sull’aria condizionata. Vengono inoltre adottate misure che consentono il risparmio di luce e acqua, come l’utilizzo di lampadine a LED, sensori di movimento e una pompa di riscaldamento a gas. Infine, il suo ristorante offre prodotti esclusivamente biologici e del commercio equo e solidale. Il Court Garden è anche impegnato nella mobilità sostenibile, con un servizio di noleggio biciclette per i suoi ospiti.

 

https://www.hotelcourtgarden.nl/en/

 

Hotel Jakarta

Sia il suo nome che la sua decorazione interna evocano l’era degli scambi tra l’Indonesia e l’Olanda. L’Hotel Jakarta è un’oasi nel centro di Amsterdam e si trova proprio nel luogo in cui le navi olandesi partivano per le Indie Orientali. Proclamato come il più verde degli hotel olandesi, grazie alla collaborazione con il giardino botanico di Amsterdam (Hortus Botanicus), dispone infatti di un cortile interno popolato da piante provenienti dall’Asia. Inoltre, l’edificio genera autonomamente tutta l’energia di cui ha bisogno attraverso varie fonti all’interno e intorno all’edificio. L’hotel è stato costruito principalmente con legno naturale e vetro, materiali che per la maggior parte possono essere smantellati e riciclati. Esso dispone inoltre di numerose misure di risparmio energetico, utilizzando l’acqua piovana per irrigare il giardino interno e pannelli fotovoltaici per generare energia elettrica. Infine, lo staff dell’hotel indossa le uniformi disegnate da By Rockland | HACKED realizzate con materiali esclusivamente ecologici.

 

https://hoteljakarta.amsterdam/en/

 

Hotel New York

Stare all’Hotel New York di Rotterdam è come fare un viaggio nella storia, essendo stato la sede dell’ex ufficio della Holland America Line. Proprio da qui partirono molti emigranti per il Nord America all’inizio del XX secolo alla ricerca di una vita migliore. L’hotel, situata nella zona Kop van Zuid, dispone di 72 camere, due delle quali situate nelle torri dell’edificio e un’altra sul tetto dell’hotel che include una terrazza privata. Tutte con vista sul fiume Mosa o sul molo Wilheminapier. Ma questo storico hotel garantisce non solo una delle migliori viste della città di Rotterdam, ma anche un’attività che rispetta l’ambiente. Infatti, è stato premiato con la “chiave verde”, uno dei premi di sostenibilità più apprezzati per le strutture turistiche. Tra le altre misure, l’Hotel New York dispone di punti di ricarica per auto elettriche, sistemi speciali per risparmiare acqua nelle docce e un piano di illuminazione personalizzato che riduce il consumo di elettricità. L’hotel dispone anche di un programma di stampa di documenti sostenibili.

 

https://hotelnewyork.nl/