Spotlight: il turismo a Kelso

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Un negozio di abbigliamento contadino TRADIZIONALE, negozio di articoli da regalo, caffetteria, studio di ceramica, pub, negozio di calzature e alloggio self-catering sono tra i gruppi di aziende locali a Kelso per unirsi ad uno schema innovativo per fornire informazioni di prima classe ai visitatori.

Più di dieci aziende del gruppo della comunità locale Visit Kelso hanno aderito a una rete di VisitScotland Information Partners (VIP) impegnandosi a promuovere attivamente l’ area locale e i servizi offerti dalle imprese locali.

L’ iniziativa è stata concepita per consentire a chi lavora nel settore turistico di diventare ambasciatore locale della propria città o regione, fornendo ai visitatori informazioni di prima classe su cosa vedere e fare sia a livello locale che fuori dal territorio.

A Hume Country Clothing, One Basket, Focal Point Furniture, Kelso Pottery, Kelso Border Retreats, Rutherfords Micropub, Seasons, The Cream Chimneys, Borders Cookware e Swans Shoes sono solo alcune delle aziende della città per iscriversi al programma, come parte di Visita Kelso.

Altri membri del gruppo comunitario sono il Castello di Pavimenti, l’ Hotel Roxburghe e il campo da golf, gli agriturismi Kelso, le case vacanze di confine e gli agriturismi Hendersyde. Si uniscono a una rete di oltre 80 partner VIP attraverso le frontiere scozzesi fornendo ai visitatori della regione conoscenze locali di ispirazione.

Il nuovo accreditamento ufficiale “iKnow” aggiungerà valore al servizio offerto e renderà più facile che mai per i visitatori entrare in contatto con le aziende locali.

Nikki Allman, Segretario di Visit Kelso, ha dichiarato:”Come gruppo di imprenditori locali a Kelso e dintorni, ci rendiamo conto di quanto sia importante condividere le nostre conoscenze e intuizioni locali con i nostri visitatori per aiutarli a ricevere un caloroso benvenuto e trarre il massimo vantaggio da ciò che c’ è da vedere e da fare nella zona.

Abbiamo soci in tutta la città di Kelso e nella zona circostante e siamo quindi in una posizione ideale per offrire ai visitatori l’ accesso alle informazioni per contribuire a migliorare la loro esperienza e aiutare a mostrare l’ offerta turistica nella zona.

Vogliamo che i nostri visitatori abbiano un grande momento in questa meravigliosa parte del paese e siamo impazienti di continuare a garantire ai visitatori un’ esperienza di prima classe.

Paula Ward, Direttore regionale di VisitScotland, ha dichiarato:”Visita Kelsodoes un lavoro incredibile per attirare e offrire un’ esperienza di prima classe ai visitatori di Kelso e siamo lieti di dare il benvenuto al gruppo nel nostro programma VIP. E’ un meritato riconoscimento ufficiale del fantastico lavoro che il gruppo già si impegna a promuovere il territorio.

Il programma VIP di VisitScotland è stato progettato per consentire a coloro che lavorano nel settore del turismo di diventare ambasciatori locali e contribuire a fornire informazioni, assistenza e consulenza su tutto ciò che c’ è da vedere e fare qui. Ciò segue una tendenza crescente tra i consumatori ad utilizzare le risorse online per pianificare i loro viaggi e ora abbiamo partner in tutta la regione che forniscono informazioni e consigli di alta qualità ai visitatori con i quali interagiscono “.

Lo schema innovativo è stato progettato per permettere a chi lavora nel settore turistico di diventare ambasciatore locale della propria città o regione fornendo informazioni di prima classe ai visitatori.

Il programma VIP è aperto a tutte le imprese di assicurazione della qualità, nonché ai gruppi di comunità, ai servizi bibliotecari gestiti dalle autorità locali e alle imprese sociali. VisitScotland fornisce ai siti partner cartellonistica ufficiale e materiale promozionale e risorse informative per garantire che i visitatori ricevano un eccellente livello di informazioni sulla zona e sul resto della Scozia. Per ulteriori informazioni, visitare www.visitscotland.org

L’ elenco completo dei partner VIP di Visit Kelso:

A Hume Outfitting Ltd.
Kelso Ceramiche
Negozio Caffè Stagioni
Pavimenti Castello
Agriturismo affittacamere Hendersyde
Campo da golf e Hotel Roxburghe
Ritiri frontalieri di Kelso
Cigni
Mobili Punto focale
Un carrello
Cucina di confine
Camini Crema
Micropub Rutherfords
Kelso Vacanze in Agriturismo
Case Vacanze al confine
Per maggiori informazioni visitate Kelso, visitate il sito: http://www.visitkelso.com/

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Premio Tre Stelle d’ Oro ad un hotel familiare in Scozia

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Un’ azienda a conduzione familiare nel cuore della cintura centrale ha arricchito la sua ricca gamma di riconoscimenti turistici con un Premio Tre Stelle d’ Oro di VisitScotland.

L’ hotel Robertson Arms Hotel, situato nel villaggio di Carnwath, è stato potenziato da tre stelle grazie al Quality Assurance Scheme (QA) dell’ organizzazione turistica nazionale in riconoscimento del suo eccellente servizio clienti. Il Gold Award mette in evidenza gli stabilimenti all’ interno del QA Scheme che si sforzano di superare le aspettative dei clienti su base continuativa, adottando un approccio innovativo e proattivo all’ assistenza clienti.

Coerentemente con la loro forte attenzione al servizio clienti, il business è diventato anche parte di una rete impressionante di VisitScotland Information Partners (VIP) impegnati a fornire informazioni locali ai visitatori.

Lanciato nel maggio 2016, il programma VIP si collega con la campagna globale dell’ organizzazione turistica nazionale Spirit of Scotland e sfrutta le conoscenze locali, il calore e l’ entusiasmo dei partner in tutto il paese per aiutare i visitatori a ricevere il più caloroso dei benvenuto e sfruttare al meglio il loro viaggio in Scozia.

Non è estraneo ai premi, il ristorante dell’ hotel ha VisitScotland Taste Il nostro miglior accreditamento e l’ azienda è anche membro dell’ organizzazione turistica nazionale Ciclisti, Bikers, Golfers e Walkers Welcome Schemes.

Originariamente costruito nel 1823, l’ alloggio è stato acquistato da Jan e Ray Henderson nel 2005. Insieme al figlio Ryan, la coppia ha realizzato una serie di ristrutturazioni e miglioramenti per portare Le armi Robertson nel 21 ° secolo, pur mantenendo molte delle sue caratteristiche originali. La famiglia ha aggiunto quattro camere, realizzato importanti miglioramenti infrastrutturali e posto l’ accento sul servizio ai visitatori che ha permesso loro di sfruttare questo tocco dorato.

Jan Henderson, proprietario del Robertson Arms Hotel, ha dichiarato:”Siamo entusiasti di ricevere questo premio. E’ stato il momento clou della nostra estate e una testimonianza del duro lavoro svolto da tutta la squadra. Il servizio clienti è sempre stato un grande obiettivo per noi, quindi è fantastico ricevere questo riconoscimento. L’ aiuto e il sostegno che abbiamo ricevuto da VisitScotland è stato prezioso e siamo lieti di lavorare in collaborazione con loro attraverso il programma VIP.

Anne Massey, Industry Relationship Manager di VisitScotland, ha dichiarato:”Ben fatto a tutti al Robertson Arms Hotel. La famiglia Henderson ha fatto un lavoro meraviglioso nel creare un alloggio caldo e accogliente dove i visitatori possono aspettarsi un livello molto elevato di servizio e conoscenza locale.

Il nostro Quality Assurance Scheme è leader mondiale e fornisce ai visitatori una fonte di informazioni affidabile, indipendente e imparziale. Si tratta di molto di più di una semplice valutazione stellare: si tratta dell’ intera esperienza dei visitatori e degli investimenti nel business per renderlo economicamente sostenibile e redditizio, come può essere “.

Il programma VIP celebra e sostiene i fornitori di servizi turistici che fungono da ambasciatori locali e aiutano a fornire informazioni, assistenza e consulenza su tutto ciò che c’ è da vedere e da fare qui. Ciò segue una tendenza crescente tra i consumatori ad utilizzare le risorse online per pianificare i loro viaggi e ora abbiamo partner in tutto il paese che forniscono informazioni e consigli di alta qualità ai visitatori con i quali interagiscono “.

Per saperne di più su The Robertson Arms Hotel, visita www.robertsonarmshotel.com

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4 gen. Cooking Show: la cucina Anti-Spreco. Cosa fare degli avanzi di Natale? A WEGIL l’evento con lo chef Fabio Toso

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COOKING SHOW
La cucina anti – spreco a WEGIL

Un laboratorio originale per grandi e piccoli condotto dallo chef Fabio Toso su come riutilizzare gli avanzi delle feste.

Giovedì 4 gennaio 2018, ore 19.00 – WeGIL – Largo Ascianghi 5, Roma

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Sarà lo chef Fabio Toso il 4 gennaio a dare il via al nuovo anno con un vero e proprio “cooking show” all’insegna dell’anti – spreco e del riciclo.

Lo chef, da vero maestro di cerimonie, insegnerà al pubblico di famiglie e curiosi come realizzare delle gustose proposte gastronomiche impiegando quello che è rimasto in dispensa dopo i banchetti delle feste. Cornice dello spettacolo dedicato al food e alla cucina  natalizia è l’hub culturale WEGIL, rinato grazie a Regione Lazio con Artbonus e gestito da Lazio Crea, che dall’8 dicembre si sta posizionando nell’offerta culturale della capitale con concerti, live, djset, teatro, degustazioni, iniziative per bambini e incontri accademici.

Fabio Toso, cuoco conosciuto in tutto il territorio regionale e nazionale, guiderà il pubblico in una serie di ricette e percorsi gastronomici legati ai menù delle feste ma riutilizzabili in ogni momento dell’anno: un appuntamento di inizio anno davvero originale che si lega al concetto del riciclo e dell’anti spreco per terminare le feste natalizie in modo del tutto originale. Una lezione spettacolo sul mondo del cibo e degli ingredienti del grande e ricchissimo paniere del territorio laziale che lo chef conosce molto bene.

La lezione – spettacolo sul cibo fa parte della serie di eventi in programma nel nuovo nuovo palazzetto della cultura romano gestito da Regione Lazio, Lazio Crea e Arsial per tutto il periodo delle festività natalizie.

Sotto le feste, infatti, WEGIL è diventato un polo culturale da vivere dagli 0 ai 90 anni, un contenitore unico in grado di ospitare iniziative per tutti i gusti, generazioni e generi, spaziando dalla mostra “Leggere” del genio della fotografia Steve McCurry, per arrivare alle installazioni artistiche affidate a nufactory, al fumetto, ai laboratori e spettacoli per bambini e alle degustazioni.

Un incubatore di eccellenze del Lazio nella struttura di marmo e vetro progettata da Moretti, oggi hub culturale restituito alla città dopo anni di chiusura al pubblico per ospitare il fermento capitolino e regionale. Lo storico palazzo di Trastevere, concepito dall’architetto Moretti è stato ripensato utilizzando i criteri dell’innovazione e della modernità.

WEGIL – www.wegil.it – Info e prenotazioni: info@wegil.it
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Il Corpo protagonista de “I Colori del Sacro”, dal 3 febbraio 2018

Protagonista della nona edizione de “I Colori del Sacro” (Padova, Museo Diocesano dal 3 febbraio al 24 giugno 2018) è il corpo.

Il corpo inteso nei suoi aspetti fisici, nel rapporto con ciò che lo circonda, con l’ambiente, con le persone ed anche con il Sacro; nel rapporto e nel confronto con la diversità e la disabilità.

Il corpo è carne, ossa, muscoli, ma anche cervello e cuore, pensiero e sentimenti. Quello che si vede esternamente è solo una parte del tutto. Materialità e immaterialità, quindi. Percezione di sé e relazioni. Anatomia e significati archetipici.

“I Colori del Sacro” è da sempre un’occasione di esplorazione, di confronto e di dialogo: il linguaggio dell’illustrazione è per sua vocazione universale, abbatte le barriere e arriva dritto al bersaglio, alla sensibilità di chi osserva; è in grado di trasmettere informazioni e emozioni, a tutti, con immediatezza.

La visita alla mostra nelle intenzioni degli organizzatori è concepita e organizzata come un momento formativo e di crescita, di divertimento e di godimento estetico ed infine di sperimentazione attraverso laboratori ed esperienze di gruppo. Tante le attività progettate appositamente per le scuole, per le famiglie, per i gruppi di giovani e di adulti. Un centinaio gli illustratori invitati e selezionati che ci racconteranno la loro personale visione del corpo, tra questi Martin Jarrie (Francia), Gabriel Pacheco (Messico), Javier Zabala (Spagna) e gli italiani Anna Castagnoli, Giovanni Manna, Simone Rea.

In occasione della mostra Topipittori nella collana PIPPO (Piccola pinacoteca portatile), di recente insignita del Premio Andersen 2017 per il miglior progetto di divulgazione, ha pubblicato “Essere Umani. Il corpo nell’arte, dalla Preistoria ad oggi” album illustrato da Sylvie Bello con i testi di Andrea Nante: un libro prezioso che vuole avvicinare i più giovani ai grandi protagonisti dell’arte, coinvolgendoli nel rielaborare con il proprio segno le opere d’arte, offrendo spunti e approfondimenti attraverso la dinamica del quaderno attivo, da usarsi sia a scuola sia in famiglia.

La mostra ha originato il progetto “Un diSegno per il Corpo”, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova: in due plessi scolastici della città Antonio Panzuto, curatore del progetto, ha guidato e fatto lavorare delle classi di bambini sul tema del corpo e della sua rappresentazione. Le opere dei bambini con le loro voci, le loro paure i loro desideri ci invitano a fermarci e a farci riflettere: piccole opere d’arte che saranno valorizzate nell’allestimento della mostra.

Questa grande mostra-laboratorio, unica in Italia per dimensione e modello culturale –racconta Andrea Nante direttore della rassegna – sarà arricchita da eventi, iniziative dedicate al mondo dell’arte, della danza e della musica. Il mio desiderio è l’apertura alla città e la creazione di sinergie che possano fare sentire il pubblico al centro della nostra progettazione culturale.

Prenotazioni e Informazioni
Rassegna Internazionale di illustrazione I colori del sacro
Segreteria organizzativa:
tel. +39 049 652855 / +39 049 8226167
fax +39 049 8210085
info@icoloridelsacro.org
www.icoloridelsacro.org
www.museodiocesanopadova.it
Museo diocesano di Padova

La Strage degli Innocenti in mostra ad Aosta

Illustri ospiti ad Aosta
La strage degli innocenti di Guido Reni

Aosta, Museo Archeologico Regionale
Piazza Roncas, 12
13 gennaio – 18 febbraio 2018
Orario: 9-19, tutti i giorni

 L’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 12 gennaio 2018, alle ore 18, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, l’esposizione dedicata ad un capolavoro assoluto della storia dell’arte italiana: La strage degli Innocenti di Guido Reni. Il magistrale dipinto di Guido Reni (Bologna, 1575-1642), delle collezioni della Pinacoteca nazionale di Bologna, sarà il protagonista di una mostra-dossier di alto livello scientifico, curata da Mario Scalini ed Elena Rossoni.

“L’evento espositivo proposto al Museo Archeologico Regionale di Aosta – afferma l’Assessore all’Istruzione e Cultura Emily Rini – rappresenta un importante esempio di armonizzazione delle attività di valorizzazione dei beni storico-artistici pubblici ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali e il Polo Museale dell’Emilia-Romagna”.

Il capolavoro di Guido Reni, realizzato nel 1611 per la cappella Berò nella Chiesa di San Domenico a Bologna è al centro di un articolato percorso espositivo, arricchito da apparati multimediali, che ne ripercorre la storia. La pala d’altare, un olio su tela di grandi dimensioni (cm 268×170), mette in evidenza le straordinarie doti pittoriche dell’artista, narrando il drammatico episodio del Vangelo di Matteo con insuperata efficacia espressiva.
In mostra sarà presentata per la prima volta anche una Testa di Madonna attribuita a Raffaello proveniente dalle Gallerie Estensi di Modena. Un’occasione unica per il pubblico per ammirare due opere straordinarie, accostate all’insegna de “Il Raffaellismo di Guido Reni”, secondo la tesi curatoriale.
“La Strage degli Innocenti – ricorda il curatore Mario Scalini – è con ogni probabilità il dipinto più noto di Guido Reni, divenuto il punto di riferimento più pregnante per la comprensione dell’iter del maestro, che da sempre viene contrapposto alla figura di Caravaggio. Da un punto di vista schiettamente artistico è importante rendersi conto del percorso costruttivo dell’immagine per comprendere meglio i contenuti filtrati dall’artista e voluti dal committente. Innanzi tutto si deve prendere atto del forte richiamo a Raffaello che, intenzionalmente il maestro volle attuare”.

“Un’esposizione temporanea incentrata su di un singolo capolavoro della storia dell’arte – commenta Daria Jorioz, dirigente delle Attività espositive dell’Assessorato alla Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta – consente al visitatore di comprendere e approfondire cosa si cela “dietro l’immagine”, come affermava Federico Zeri. È questo il caso della rassegna al Museo Archeologico Regionale di Aosta, il cui fulcro è la sontuosa pala d’altare di Guido Reni La Strage degli innocenti, straordinario documento della cultura figurativa delineatasi tra lo scadere del XVI e i primi decenni del XVII secolo, di rientro dalla mostra francese del Musée Condé di Chantilly che conserva l’opera di Nicolas Poussin dedicata allo stesso soggetto”.

L’esposizione La Strage degli innocenti. Manifesto del Raffaellismo di Guido Reni resterà aperta sino a domenica 18 febbraio 2018, dalle 9 alle 19, tutti i giorni. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; 4 euro per i soci del Touring Club Italiano e 3 euro Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni e per le scuole.
Il Giornale della mostra, con testi di Mario Scalini, Elena Rossoni, Daria Jorioz e Anna Pelagotti, sarà posto in vendita in mostra al prezzo di 4 euro.
Per informazioni:
Regione autonoma Valle d’Aosta
Assessorato Istruzione e Cultura
Attività espositive: tel. 0165.275937
e-mail: u-mostre@regione.vda.it
Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902
u-mostre@regione.vda.it
www.regione.vda.it

Alla Fondazione Benetton, le Giornate internazionali di studio sul paesaggio 2018


Animali, giardini, paesaggi

Giornate internazionali di studio sul paesaggio
quattordicesima edizione

giovedì 15 e venerdì 16 febbraio 2018
Treviso, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7

Comunicato Stampa

E’un tema decisamente originale e altrettanto stimolante quello che la Fondazione Benetton Studi Ricerche affronterà, giovedì 15 e venerdì 16 febbraio a Treviso, nella quattordicesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio.
L’argomento che il Comitato scientifico della Fondazione ha scelto per questo appuntamento, coordinato da Luigi Latini e Simonetta Zanon, è infatti “Animali, giardini, paesaggi”.
Ad affrontarlo sono stati chiamati storici dell’arte e filosofi, paesaggisti e agronomi, architetti, etnografi, geografi, registi. Competenze diversissime e traversali perché trasversale, oltre che affascinante, è l’interazione flora-fauna nella creazione di un paesaggio artificiale, come può essere un parco e un giardino o un’area di coltura agraria, o nel formarsi ed evolversi naturale di un ambiente.
Gli animali che popolano un paesaggio sono reali ma possono essere fantastici, vivi o eternati in statue, mosaici o altri manufatti artistici. Delfini di pietra dalla cui bocca sgorga l’acqua, cervi affiancati a divinità di marmo, rappresentazioni in mosaici pavimentali, animali-divinità, mostri… Oppure, ammiratissimi pavoni bianchi e cigni, protagonisti in tanti giardini all’italiana e parchi storici. O ancora, laghetti e peschiere che, oltre che piacevoli alla vista, avevano la funzione di essere riserva di pesci. Fino agli animali ricreati dall’ars topiaria.
Attraverso giardini e parchi sono stati introdotte non solo nuove varietà di piante che hanno poi colonizzato interi territori, ma anche animali egualmente provenienti da terre lontane, anch’essi poi moltiplicatisi al di fuori dei recinti originari.
Nella cultura del giardino giapponese, ma più tardi anche in Europa, il gusto per il naturalismo ha portato a ricreare nei giardini, anche urbani, ciò che in termini di flora ma anche di fauna si poteva osservare in ambiti naturali. Con le conseguenze di popolamento di specie animali sino al tempo non presenti nelle città.
In agricoltura va citato, ad esempio, l’impatto che tra ‘ 500 e ‘800 hanno avuto nelle nostre pianure i filari di gelsi, piantati per consentire gli allevamenti dei bachi da seta.
Ma i temi possibili sono infiniti. Per restare a secoli più vicini, un racconto a sé è quello dei luoghi progettati per “contenere” e mostrare gli animali, ovvero zoo, parchi tematici, e progetti di habitat nei quali avviene una vera e propria messa in scena del mondo animale. Per l’ambito agricolo e la sua evoluzione nella contemporaneità, si pensi al ruolo delle api e dell’apicoltura negli ambienti urbani, dal punto di vista ecologico, didattico e persino di progetto, o a quello che gli erbori possono giocare nella cura e nel mantenimento del paesaggio, in campagna come in città.
Senza trascurare l’affascinate connubio tra flora e fauna nella storia del giardino, nell’arte, ma anche nel costume e persino nello sguardo del cinema. Il serpente e il melo del Paradiso Terrestre possono essere i simboli di una storia che scende sino alla notte dei tempi.
Quello che queste Giornate di studio cominceranno a dipanare è un gomitolo multicolore di fili che legano piante e animali, ed entrambi all’uomo.

Interventi di Margherita Azzi Visentini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, già Politecnico di Milano; Gabriele Bovo, Città Metropolitana di Torino, Servizio Pianificazione e Gestione Rete Ecologica; Serge Briffaud, École nationale supérieure d’architecture et de paysage de Bordeaux; Hervé Brunon, Centre André Chastel, Paris; Gilles Clément, paysagiste, Paris; Jean Estebanez, Université Paris-Est Créteil, département de géographie; Pauline Frileux, École nationale supérieure de paysage-Larep, Versailles; Davide Gambino, regista, Palermo-Bruxelles; Andrea Ghisoni, dottore in architettura, Milano; Owain Jones, Bath Spa University, College of Liberal Arts; Federico López Silvestre, Università di Santiago de Compostela, Dipartimento di Storia dell’Arte; Christina May, storica dell’arte, Ahrenshoop; Monique Mosser, École nationale supérieure d’architecture de Versailles, Centre André Chastel, Paris (Honoraria); Dirk Sijmons, H+N+S Landscape Architects, Amersfoort; Jan-Erik Steinkrüger, Università di Bonn, Dipartimento di Geografia; Mauro Veca, apicoltore urbano, ilmielediElia, Milano.

Comitato scientifico studi e ricerche sul paesaggio
della Fondazione Benetton Studi Ricerche:

Luigi Latini, architetto, Università Iuav, Venezia (presidente);
Maria Teresa Andresen, paesaggista, Università di Porto;
Giuseppe Barbera, agronomo, Università degli Studi, Palermo;
Hervé Brunon, storico del giardino, cnrs, Centre André Chastel, Parigi;
Anna Lambertini, paesaggista, Università di Firenze;
Monique Mosser, storica dell’arte, Scuola superiore di architettura, Versailles;
Joan Nogué, geografo, Università di Girona, Osservatorio del Paesaggio della Catalogna;
Lionello Puppi, storico dell’arte, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari, Venezia;
José Tito Rojo, botanico, Università di Granada;
Massimo Venturi Ferriolo, filosofo, Politecnico di Milano.

membri onorari
Carmen Añón, paesaggista, Università di Madrid;
Domenico Luciani, architetto, direttore della Fondazione Benetton dal 1987 al 2009, ideatore
e responsabile del Premio Carlo Scarpa dal 1990 al 2014;
Partecipano ai lavori del comitato
il direttore della Fondazione Marco Tamaro, con funzione di segretario, e i coordinatori
aree ricerca: Patrizia Boschiero (edizioni), Francesca Ghersetti (centro documentazione), Massimo Rossi (cartoteca), Simonetta Zanon (laboratori/progetti per il paesaggio).

Informazioni:
Il programma è disponibile nel sito www.fbsr.it
Le giornate di studio sul paesaggio sono progettate dal Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche, con il coordinamento di Luigi Latini e Simonetta Zanon.
La partecipazione alle giornate di studio è libera, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per ragioni organizzative si prega ugualmente di comunicare la propria adesione tramite e-mail all’indirizzo paesaggio@fbsr.it oppure telefonicamente al numero 0422 5121 (lunedì-venerdì ore 9-13,14-18).
È prevista la traduzione simultanea in italiano e in inglese di tutti gli interventi.
Le giornate di studio saranno disponibili in diretta streaming nel sito della Fondazione www.fbsr.it.
Agli architetti e agli agronomi/forestali iscritti ai rispettivi ordini professionali che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.

TEFAF sostiene importanti progetti di restauro

TEFAF SUPPORTA LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL MUSEU NACIONAL DE ARTE ANTIGA, PORTOGALLO, E DEL MUSEUM OF FINE ARTS DI BOSTON, STATI UNITI.

Il Comitato Esecutivo di The European Fine Art Foundation (TEFAF) ha stanziato un premio di 50.000 dollari a favore del Museu Nacional de Arte Antiga (MNAA), Portogallo, e del Museum of Fine Arts, Boston, Stati Uniti, al fine di supportare i rispettivi progetti di restauro e conservazione. Il Fondo sosterrà la conservazione della “Capela das Albertas”, parte integrante del Museu Nacional de Arte Antiga ed esempio incredibile di “chiesa dorata” portoghese. Negli Stati Uniti, il Fondo finanzierà il restauro di Portrait of a Woman with a Gold Chain [Ritratto di una Donna con Collana d’Oro] di Rembrandt Harmensz van Rijn, uno dei due ritratti ovali donati al Museum of Fine Arts di Boston alla fine del XIX secolo. Il ritratto è rimasto costantemente esposto, e mai trattato, per 50 anni. Ciascuno dei due progetti si prefigge di presentare ai visitatori dei musei la bellezza originale di queste opere, preservando il patrimonio culturale per le generazioni a venire.

Il TEFAF Museum Restoration Fund è stato organizzato nel 2012 per aiutare i musei e le istituzioni di tutto il mondo a restaurare e conservare le opere delle loro collezioni d’arte. Si tratta di una delle tante iniziative di TEFAF che dimostra l’impegno costante della Fondazione nei confronti del patrimonio culturale e della sua protezione. Tutti i musei e le istituzioni che hanno preso parte a TEFAF Maastricht possono fare richiesta dei fondi, che vengono poi allocati da un gruppo indipendente di esperti.

Le presentazioni di ciascun progetto saranno visibili a TEFAF Maastricht, la Fiera di arte e antiquariato più importante del mondo che si terrà dal 10 al 18 marzo al MECC (Maastricht Exhibition and Congress Centre) di Maastricht, Paesi Bassi.

Museu Nacional de Arte, Portogallo

Il museo si trova nel “Palácio Alvor”. La parte più antica del complesso è la cosiddetta “Capela de las Albertas”, cappella femminile dell’Ordine delle Carmelitane Scalze. Prima nel suo genere, fu fondata tra il 1583 e il 1598, insieme al palazzo a cui è collegata tramite una sagrestia, formando un esempio iberico di “palazzo-convento”. Insieme a questi due componenti vi è un’estensione del XX secolo che comprende la parte che oggi ospita il Museu Nacional de Arte Antiga.

La “Capela de las Albertas” rappresenta un incredibile esempio di “chiesa dorata”, caratterizzata da un interessante contrasto tra la semplicità dell’architettura esterna e la ricchezza degli interni. Dentro la chiesa, incisioni dorate e piastrelle formano un’armonia che abbraccia architettura, pittura, scultura e arti decorative.

La cappella è decorata con piastrelle di diversi periodi, da quelle spagnole del XVI secolo a quelle portoghesi del XVII e XVIII secolo. La sagrestia è ricoperta di piastrelle a figura singola che rappresentano il meglio della qualità della fine del XVII secolo. Lo scopo del progetto è conservare e restaurare queste piastrelle, arricchendo l’offerta al pubblico e offrendo nuove letture delle esposizioni del museo.

Museum of Fine Arts, Boston, Stati Uniti
Il Museum of Fine Arts di Boston ospita una collezione straordinaria di quasi 500.000 opere d’arte. Tra queste, una coppia di ritratti ovali: Portrait of a Man Wearing a Black Hat [Ritratto di un Uomo con un Cappello Nero] (1634) e Portrait of a Woman with a Gold Chain [Ritratto di una Donna con Collana d’Oro] (1634), entrambi di Rembrandt Harmensz van Rijn (1606 – 1669). Il museo intende restaurare entrambe le opere di Rembrandt e grazie al supporto di TEFAF per il restauro di Portrait of a Woman with a Gold Chain, si è impegnato a effettuare il trattamento di Portrait of a Man Wearing a Black Hat.

Nonostante Portrait of a Woman with a Gold Chain sia strutturalmente stabile, il suo aspetto è problematico. Il dipinto non ha subito alcun trattamento per circa 50 anni, e ora ci sono diversi strati di vernice irregolari, insieme a precedenti ritocchi malfatti che oscurano la superficie dell’opera. Oltre a essere stato pulito in modo irregolare in passato, aveva subito l’applicazione di uno spesso strato di pittura sintetica (PVA) che col tempo è divenuta molto grigia e poco satura, oscurando ulteriormente il ritratto.

L’opera può essere pulita per rimuovere i vecchi strati di vernice che hanno perso colore, e correggere l’aspetto distorto dell’opera. Successivamente, un restauro porterà il dipinto molto vicino all’aspetto originale voluto dall’artista.

Il completamento del progetto rivelerà la qualità e bellezza di questo straordinario ritratto. Inoltre, rivelerà il pregio dei materiali e delle tecniche usate per realizzarlo, che saranno oggetto di studio e divulgazione pubblica e accademica.

Il gruppo internazionale di esperti che ha deciso a chi destinare il Fondo del 2018 è stata presieduta dal Professore Dr. Henk van Os, ex direttore del Rijksmuseum di Amsterdam e attuale Presidente del Comitato di Esame degli Antiquari di TEFAF. Gli altri membri del pannello sono stati Rachel Kaminsky, mercante d’arte privata newyorchese ed ex capo del dipartimento degli Antichi maestri di Christie’s, David Bull, restauratore di dipinti, e il Dr. Kenson Kwok, ex direttore e fondatore dell’Asian Civilisations Museum e del Peranakan Museum di Singapore.

-Note per i Giornalisti –
IMPORTANTE AGGIORNAMENTO SUI GIORNI DI APERTURA E AMMISSIONE ALLA FIERA
Giovedì 8 marzo – dalle 10 alle 19 – Early Access Day (solo su invito)
Venerdì 9 marzo – dalle 11 alle 19 – Preview Day (anteprima solo su invito)
Da sabato 10 marzo a sabato 17 marzo – dalle 11 alle 19 – Apertura al pubblico
Domenica 18 marzo – dalle 11 alle 18 – Apertura al pubblico
I biglietti di ingresso hanno un prezzo di €40 e possono essere acquistati su www.tefaf.com o all’arrivo alla Fiera.
TEFAF Maastricht
TEFAF Maastricht, la Fiera di arte e antiquariato più importante del mondo, si fregia di un’offerta senza eguali, grazie alla partecipazione dei migliori mercanti d’arte ed esperti globali. TEFAF è una fondazione no profit che si pone come guida esperta sia peri collezionisti privati che per le istituzioni pubbliche del mercato d’arte globale ispirando compratori ed estimatori di tutto il globo. La trentunesima edizione di TEFAF Maastricht avrà luogo al MECC di Maastricht dal 10 al 18 marzo 2018.
TEFAF. Your Art Community.
Art, more than an Asset
TEFAF condivide con il suo principale sponsor, AXA Art, la visione di un’arte che va oltre lo status di solo asset. Questa partnership fornisce ai collezionisti d’arte un servizio unico che copre l’intera gamma di prevenzione dei rischi, conservazione, recupero e restauro, consentendo loro di mantenere le collezioni nella migliore condizione possibile. www.axa-art.com

Finalmente la grande mostra su Gaudenzio Ferrari, da marzo 2018

Finalmente una grande mostra su Gaudenzio Ferrari, un artista che nel Cinquecento venne ritenuto da Giovanni Paolo Lomazzo – insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tiziano – uno dei sette “Governatori” nel “Tempio della Pittura”.

“Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” coinvolgerà, dal 23 marzo al 1 luglio 2018, tre città del Piemonte – Novara (Castello), Vercelli (L’Arca) e Varallo Sesia (Pinacoteca e Sacro Monte) – estendendosi, al di là delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle città e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro.
Per la sede di Varallo è prevista la proroga fino al 16 settembre 2018.

Il grande progetto culturale è promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e dal Comune e Pinacoteca di Varallo, dai Comuni di Novara e Vercelli.
L’esposizione è curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, con la supervisione di Gianni Romano, a lungo Soprintendente del Piemonte, professore emerito dell’Università di Torino e massimo specialista dell’artista.
L’organizzazione è affidata all’Associazione Abbonamento Musei.it
“Questa mostra rappresenta una delle maggiori operazioni culturali promosse dalla Regione Piemonte negli ultimi anni – dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte. Un’esposizione di valore, capace di riunire l’opera di un grande artista e di creare nuovi contenuti, e che potrà valorizzare un territorio ricco di un importante patrimonio storico e artistico”.

“Il percorso di Gaudenzio Ferrari, nonostante gli studi passati e recenti, è ancora ricco di incognite”, affermano i curatori. “Un’esposizione ampia delle sue opere permetterà di scandire meglio cronologicamente la sua carriera, di risolvere alcuni problemi di autografia e di ottenere nuove informazioni sulle modalità di lavoro di Gaudenzio. Nella mostra non saranno presenti solo sue opere ma anche dei suoi contemporanei: sia degli artisti che per lui sono stati importanti come Leonardo e Perugino, sia di chi sulla sua lezione si è formato”.

A concedere le opere di Gaudenzio e degli artisti “di confronto” sono istituzioni territoriali quali la Diocesi di Novara, la Galleria Sabauda, il Museo Civico d’Arte Antica e l’Accademia Albertina di Torino ed importanti musei italiani e stranieri. Tra questi ultimi il Louvre, il Ringling Museum of Art di Sarasota, lo Städel Museum di Francoforte, il Szépmuvészeti Múzeum di Budapest, oltre che storiche collezioni private come quella dei principi Borromeo.

Nelle tre sedi – da intendere come altrettanti atti di un’unica manifestazione – il pubblico potrà ammirare quasi un centinaio di dipinti, sculture e disegni.
In ciascuna sezione saranno presentate, in ordine cronologico, le opere di Gaudenzio, dei suoi contemporanei e dei suoi seguaci. A Varallo sarà affrontato il primo tratto della carriera dell’artista: dagli anni di formazione alle prove del Sacro Monte; a Vercelli la stagione della maturità; a Novara gli anni estremi, dove il pittore è soprattutto attivo sulla scena milanese tra la marea montante del Manierismo.
A integrare il percorso espositivo saranno le “opere immobili” presenti nelle diverse aree territoriali: i cicli di affreschi e le statue, opportunamente valorizzati in loco, riuniti a comporre un unico catalogo.
Il volume, edito da Officina Libraria, sarà arricchito dalle immagini appositamente realizzate da Mauro Magliani. Nel catalogo sarà compreso un elenco ragionato, curato da Roberto Cara, di tutti i documenti noti su Gaudenzio.

Le novità de “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” non saranno solo scientifiche, legate alla più puntuale conoscenza di un artista tra i maggiori del XVI secolo. Molti sono infatti gli aspetti innovativi del progetto. Innanzitutto il forte coinvolgimento, accanto ai curatori, di giovani studiosi, usciti dalle Università piemontesi e lombarde. Poi la particolare attenzione ai diversi pubblici, grazie anche alla grande cura riservata alla didattica, sia nelle sedi espositive che online, aspetto per cui è stato coinvolto il Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino. Per i più piccoli, ad esempio, la mostra sarࠓA dimensione famiglia” consentendole di fregiarsi del marchio “Nati con la Cultura”.
Si è inoltre scelto di garantire al visitatore di ciascuna sede un’esperienza completa sull’artista, in modo che anche la fruizione di una sola, possa comunque risultare significativa.
Speciali pacchetti permetteranno, a chi è interessato, una fruizione “slow” della mostra valorizzando le molte opportunità di visita e conoscenza che il territorio offre, valorizzando gli itinerari sul patrimonio gaudenziano a Vercelli e Novara, grazie al supporto offerto dalla Consulta per i beni ecclesiastici del Piemonte e dalla rete dei musei e dei beni culturali.
Insomma un grande progetto di “rete” culturale che unisce una grande mostra all’arte, architettura, ambiente, tradizioni dei territori in essa coinvolti.

Informazioni e prenotazioni: www.gaudenzioferrari.it

Migliaia di pellegrini sono attesi in Israele per le festività Natalizie

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Un aumento del 20% dei pellegrini cristiani è previsto per quest’anno.

Il Ministero del turismo mette a disposizione navette gratuite da Gerusalemme a Betlemme per partecipare alle funzioni natalizie.

 

Il ministro del turismo Yariv Levin ha dichiarato:

“Israele invita i fedeli di tutte le religioni a pregare, adorare e visitare tutti i luoghi santi di Israele, in libertà e sicurezza. Sono orgoglioso di cogliere questa opportunità e annunciare che quest’anno abbiamo superato tutti i record precedenti in merito al turismo in arrivo e siamo pronti a concludere il 2017 con un record di 3,5 milioni di turisti, mezzo milione in più rispetto all’anno precedente. Questa crescita è il risultato dei numerosi cambiamenti strategici realizzati dal Ministero del Turismo “.

 

Il Ministero del Turismo sta lavorando per accogliere le decine di migliaia di turisti che hanno programmato di visitare Israele per il periodo natalizio. Dalle 15:00 del 24 dicembre fino alle 03:00 del giorno di Natale, il Ministero del Turismo offrirà un servizio navetta gratuito per i pellegrini che si recheranno da Gerusalemme e Betlemme e viceversa. La partenza degli autobus è programmata ogni 30 minuti all’ora e mezz’ora di ogni ora, dalla fermata dell’autobus vicino al parcheggio della Carta, di fronte alla Porta di Jiaffa e vicino al Mamilla Boulevard.

 

La porta di Jaffa a Gerusalemme

 

L’autobus si fermerà anche vicino all’ingresso del Monastero di Mar Elias e presso l’incrocio Rosmarin prima di proseguire verso Betlemme attraverso l’incrocio di Rachele, per poi tornare a Gerusalemme. Ci possono essere modifiche al programma a seguito della richiesta.

 

Il ministero del turismo ha tenuto la scorsa settimana il tradizionale ricevimento annuale di Natale per i dirigenti della Chiesa e i membri delle comunità cristiane in Israele. Il direttore generale del ministero del turismo, Amir Halevi, ha acceso le candele di Hanuka. Hanno partecipato all’evento, tra gli altri, il nunzio apostolico in Israele. S.E. l’arcivescovo Leopoldo Girelli, il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton e il dott. Juergen Buhler, direttore dell’Ambasciata cristiana internazionale di Gerusalemme. Tra i diplomatici presenti alla reception c’erano, tra gli altri, l’Ambasciatore italiano Gianluigi Benedetti, l’ambasciatrice francese, signora Hélène Le Gal, l’ambasciatore australiano Chris Cannan, oltre ai rappresentanti del settore del turismo cristiano.

Sua Eminenza l’Arcivescovo Aristarco del Patriarcato Greco Ortodosso di Gerusalemme ha parlato di Gerusalemme come “simbolo universale di pace e la destinazione più importante al mondo per i pellegrini”. L’arcivescovo Aristarco ha sottolineato come ci sia un “numero straordinario di pellegrini in visita alla città, un numero che cresce ogni anno. Padre Koryoun Baghdasaryan del Patriarcato ortodosso armeno e il dott. Juergen Buhler, direttore dell’ambasciata cristiana internazionale di Gerusalemme, hanno entrambi parlato dell’importanza di realizzare un pellegrinaggio a Gerusalemme e nei luoghi santi del Paese, offrendo un’esperienza unica e significativa per i fedeli che camminano sulle orme di Gesù.

 

Vista sulla Città Vecchia di Gerusalemme

 

Ecco i più importanti eventi che avranno luogo in Terra Santa in occasione delle festività natalizie:

Sabato, 23.12.17

Ore15:00. Tradizionale parata attraverso le strade principali di Nazareth fino alla Basilica dell’Annunciazione, con la partecipazione di migliaia di giovani provenienti delle organizzazioni giovanili locali, dei capi delle chiese cristiane e dei dignitari locali.

Ore 18:00.

Spettacolo pirotecnico per aprire i festeggiamenti, per gentile concessione del Ministero del Turismo.

Domenica, 24.12.17

19:30. Messa nella Basilica dell’Annunciazione.

 

Nazareth, Basilica dell’Annunciazione

 

Informazioni dettagliate sui servizi e le festività natalizie sul sito Web del Christian Information Center http://www.cicts.org/default.asp?id=353.

 

Secondo le statistiche diffuse dal Ministero del Turismo oltre la metà di tutti i turisti che hanno visitato Israele nel 2016 erano cristiani. Il ministero stima che 120.000 dei turisti che hanno visitato Israele nel dicembre 2016 fossero pellegrini cristiani. Una crescita di circa il 20% è attesa nel periodo di Natale di quest’anno rispetto allo scorso anno, in linea con l’aumento complessivo previsto del turismo verso Israele. Il 53% dei 2,9 milioni di turisti – così classificati perché hanno soggiornato almeno una notte nel Paese – che hanno visitato Israele nel 2016 erano cristiani. Di questi, il 38% erano cattolici, il 28% protestanti, il 28% ortodossi. Tra i protestanti, il 75% erano evangelici  – che comprendono il 21% di tutti i turisti cristiani e il 13% di tutti i turisti -, mentre il 21% provenivano dalla chiesa tradizionale e da quella afroamericana. Tra gli ortodossi, il 71% appartiene alla Chiesa ortodossa russa e il 29% agli ortodossi greci e ad altre confessioni. Il 23% di tutti i turisti di Israele ha definito lo scopo della loro visita come pellegrinaggio. La stragrande maggioranza di tutti i visitatori cristiani visita Gerusalemme e circa il 40% di questi visita Tel Aviv-Giaffa. I siti più visitati dai cristiani risultano essere la Chiesa del Santo Sepolcro, il Quartiere ebraico, il Muro occidentale,  la Via Dolorosa, il Monte degli Ulivi, Cafarnao, la Chiesa dell’Annunciazione e la Città di David.

“Davvero unica al mondo risulta l’esperienza di un viaggio in Terra Santa e il Natale in Israele regala emozioni insostituibili” ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia.

 

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Natale a Copenaghen

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Il Natale rappresenta l’alta stagione della hygge, una parola danese (che si pronuncia “ügghe”) difficile da tradurre, il cui significato potrebbe essere intimità. Hygge significa dar vita ad un’atmosfera accogliente, piacevole, calorosa mentre in compagnia delle persone care si assaporano i piaceri della vita. Il picco di hygge in Danimarca si raggiunge nel periodo di Natale: milioni di candele illuminano le case, i bar e i ristoranti dove si ritrovano amici e familiari per brindare alla più amata delle feste.

 

Novembre natalizio

A Copenaghen, il periodo natalizio inizia già a novembre, quando la Carlsberg rilascia la birra di Natale (Julebryg) nell’ormai celebre J-day. Si entra poi nel vivo delle atmosfere di Natale il 18 novembre con la riapertura del Tivoli e l’inaugurazione dei mercatini di Natale.

 

Un giro in città tra luci e tradizioni

Per vivere la magica atmosfera natalizia di Copenaghen, recatevi in Rådhuspladsen per ammirare il meraviglioso albero di Natale. Da qui potete incamminarvi lungo la celebre Strøget, la via pedonale dedicata allo shopping più lunga del mondo, curiosando tra i numerosi negozi, tra i quali lo showroom di Royal Copenhagen ad Amagertorv. Ogni anno (sin dal 1963) Royal Copenhagen produce un nuovo piatto di Natale, che rappresenta un vero e proprio pezzo di storia della cultura danese, e prepara le celebri tavole natalizie imbandite ogni anno in base a un tema diverso.

Attraversate poi Kongens Nytorv (la Nuova Piazza Reale), dove il lussuoso Hotel D’Angleterre si trasforma con eleganti decorazioni che rievocano il Natale del passato. Sulla stessa piazza si trova il Teatro Reale, palcoscenico delle produzioni natalizie realizzate dal Balletto Reale Danese, come ad esempio Lo Schiaccianoci. La bevanda del Natale danese è il tradizionale gløgg, un vino speziato che riscalda corpo e anima nelle giornate invernali. Per assaggiare il migliore della città, cercate, sempre in Kongens Nytorv, il ristorante Hviids Vinstue, una locanda storica che allieta i palati danesi sin dal 1723. Finestre con il vetro piombato, travi a vista, tavoli di legno consumati dal tempo e foto ingiallite incuriosiscono clienti vecchi e nuovi.

Per un’ulteriore sosta golosa, infilatevi in una delle stradine vicino all’Università, in Nørregade, per visitare il negozio-laboratorio Sømods Bolcher, dove potrete non solo acquistare caramelle natalizie con alberi di Natale, Babbi Natale e la scritta God Jul (Buon Natale), ma anche ammirarne la produzione e la lavorazione – rigorosamente a mano!

 

Tivoli: la magia del natale, nuovi temi e nuovi piatti.

 

I Giardini di Tivoli incarnano l’essenza del Natale in Danimarca, quest’anno arricchita da nuovi ristoranti e dalla food hall. Fino al 31 dicembre mille alberi di Natale, tre chilometri di ghirlande di abete e fino a un milione di luci fiabesche invaderanno lo storico parco. Tra le curiosità il 27 dicembre, la grande festa del “riciclo doni” del Tivoli.

 

Tra gli eventi previsto Lo Schiaccianoci al Tivoli dal 29 novembre al 30 dicembre, con i costumi e le scenografie di Margrethe II (l’allestimento è stato realizzato per la prima volta nel 2012)

https://www.tivoli.dk/da/kultur+og+program/teater/2018/noeddeknaekkeren

 

Mercatino di Natale a Nyhavn, fino al 23 dicembre: il canale fitto di navi ancorate, caffè, bar e ristoranti, dove visse per diversi anni anche Hans Christian Andersen, ospita un mercato natalizio dove curiosare tra le bancarelle alla ricerca di regali, frittelle di mele, gløgg e altre delizie.

Mercatino di Natale a Højbro Plads fino al  23 dicembre

Classiche bancarelle natalizie nel cuore della città

http://julemarked.nu/en/  

 

Tavole di Natale a tema, nel mese di novembre e dicembre presso il Flaghsip store di Royal Copenhagen, Amagertorv ww.royalcopenhagen.com

 

Eventi e manifestazioni nei pressi della capitale:

 

Mercatino natalizio alla Fattoria Rosendal, fino al 23 dicembre

Costruita nel 1826, la fattoria ospita un tradizionale mercatino di Natale, dove è possibile gustare gløgg, cioccolata calda e æbleskiver oltre che acquistare il proprio albero di Natale.

rosendal-gaard.dk/julemarked/abningstider/

 

Il paese dei folletti a Mørkov  fino al 23 dicembre

A circa un’ora di treno dalla capitale è possibile immergersi in un Natale incantato visitando Nisseland (il paese dei folletti di Natale) a Mørkov. 1500m2 di paesaggi fantastici popolati da folletti meccanici, e ancora caccie al regalo di Natale, un parco giochi, una fattoria dove fare un giro nei boschi su slitte trainate da cavalli, alla ricerca del perfetto albero di Natale. Per riposarsi un po’ curiosate nei laboratori e nei negozi artigianali alla ricerca di un regalo speciale, oppure fate una sosta alla Gæstgiveri dove i folletti vi serviranno æbleskiver e gløgg, tipici dolci di Natale accompagnati dalla versione scandinava del vin Brulè. www.nisseland.dk  

 

I must del Natale danese

 

  • La ghirlanda dell’Avvento: si tratta di una ghirlanda composta da quattro candele che vengono accese, una alla volta, ogni domenica precedente il Natale. Rametti di abete decorati con bacche rosse e pigne, candele bianche e nastri rossi sono i segni distintivi di questa ghirlanda.

 

  • La candela dell’Avvento: è una candela che segna lo scorrere dell’Avvento, 24 segni rappresentano i 24 giorni di dicembre che precedono il Natale. È decorata con disegni di abeti e folletti dalle guance rosse.

 

  • Il calendario dell’Avvento e i regali: tutti i bambini (ma non solo) danesi ricevono uno o più calendari dell’Avvento, Julekalender e ogni giorno (o ogni settimana, a seconda delle abitudini familiari) ricevono un piccolo regalo. Curiosità: i due principali canali nazionali ogni anno producono e trasmettono una serie natalizia in 24 episodi che crea una grande attesa nei più piccoli.

 

  • Cena della Vigilia: si cena piuttosto presto, nel tardo pomeriggio. Tra i piatti che non possono mancare, oca arrosto o arrosto di maiale croccante. Il dolce è il ris à l’amande (pudding di riso con panna montata, vaniglia e mandorle tritate) servito con salsa di amarene. Nel riso viene nascosta una mandorla intera: chi la trova ha diritto a un regalo speciale. Dopo cena si accende l’albero di Natale, ci si prende per mano e si danza intorno cantando le canzoni natalizie. Terminate le danze, si scartano i regali. Dopo i regali si servono frutta fresca, biscotti, caramelle e caffè.

 

  • L’albero di Natale: i rami vengono drappeggiati di festoni con le bandiere danesi, si appendono coni pieni di dolci, caramelle e frutta. Il puntale è sempre rappresentato da una stella dorata o d’argento (mai un angelo). Le luci si accendono non prima della sera della Vigilia. Per gli intransigenti si dovrebbero utilizzare solo candele vere.

 

 

Idea di viaggio – dove alloggiare a Copenaghen: a pochi passi dal giardino di Tivoli il nuovissimo Hotel Danmark http://www.brochner-hotels.dk/hotel-danmark/