Les feuilles mortes.

Altro che il romanticume francese.

Cioè, cromaticamente è anche bello avere l’autunno con tutto quel fogliame brunito, o rossastro, o giallastro paesaggicamente equidistribuito su colli e prati… e ai bordi delle strade…. AI BORDI!!

Dico, tu, o dipendente della nettezza urbana… la mattina, quando passi a raccattar cartacce… non è che potresti togliere anche le foglie morte sul selciato? No eh…

Invece oggi, tornando a casa con la solita falcata per cercare di sbrigarmi, appena entro a Parco Ducale trovo un fitto manto adeso al cemento…. tutte foglie ormai viscide spiaccicate sul terreno ma a contatto con la suola delle mie scarpe. Si scivolava? Noooooo…. per carità. Ho iniziato istintivamente a ritrarre le falangi dei piedi, come se le dovessi arpionare al terreno. Risultato? le scarpe sembravano più grandi causa piede piegato su se stesso con conseguente scivolamento accentuato… peggio che camminare sul ghiaccio.

Se mi scapicollo sulle foglie chi mi risarcisce? Madre natura?

[on air: Daysleeper- REM]


0 thoughts on “Les feuilles mortes.”

  1. mi auguro che tu non caschi… ma se dovesse accadere ti risarcisce il comune, anzi, l’assicurazione del comune. non mi chiedere perchè lo so…. ;-)
    ps. pecchia pecchia pecchia, pecchia pecchia pecchia, pecchia pecchia pecchia ^__^

  2. gliattratti: urge anche il post sulle cacche…

    Prozac: PEEEECCHIAAAAAAAAAA!!!!!! [se casco il comune con tutte le multe che fa deve avere parecchi €€€€€… ;)]

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