Lo swing.

Michael Bublè
Lo odio. Non lo sopporto. La copia dagli occhi bovini di Sinatra. Che due palle.. Assassina i tre quarti del repertorio musicale mondiale rendendolo pseudo-swing [cioè, mi ha ucciso Feeling good di Nina Simone sbadigliandoci su… che schifo. Sono dovuta andarmi a risentire la cover fatta dai Muse…]
Dico…
Ma…
…se io facessi mezzo repertorio musicale straniero in forma di stornello?
Un incrocio tra Guzzanti-Venditti e ciò che faceva Baglioni ad "Anima mia" [Animaaaaaaaaaaaaaa miaaaaaaaaaaaa, li mortacci tuaaaaa…], bello no?
No eh…

0 thoughts on “Lo swing.”

  1. Ecco.

    Il buon Michele, ostinato, ripropone pezzi (o standards, come li chiamano) sui quali sono già state spese “ugole” ben più pregiate della sua o “arrangiamenti” che non ammettono replica, perpetrando l’immagine distorta e riduttiva di un jazz fermo ai tempi dello swing (tempi venerabili, se parliamo di Ellington e Glen Miller…).

  2. Esattamente quello che intendevo dire, con la precisazione che il jazz (quello di cui M.B. vorrebbe portare la bandiera presso il grande pubblico) è altro e che questo continuo revival facilone non gli rende un grande servizio.

  3. Sembra il discorso del pane surgelato: io, consumatore, non saprò mai che mangio del pane surgelato finchè poi mi giro e lo vedo imbustato fuori dal microonde..

    Sì, cmq Bublè del vecchio caro swing mi suona come un piatto di spaghetti cucinato da un indiano [che non ha l’arte culinaria italica, non l’indiano che mi sta a Casalecchio, chessò…]

  4. se proprio ti piace lo swing non ascolti michael bublè. se ti piace il jazz vero non senti norah jones. o almeno, non solo bublé e non solo norah jones. il problema sorge quando si ascoltano solo e soltanto quelli.

  5. E’ la solita robbettonzola commerciale che la tv ci propina.Come dici tu,quando voglio ascoltare lo swing,pesco nel passato.Bah,non mi dice nulla,ma bisogna ammettere che raglia meno di altra gente che OSA cantare oggi -_-;

    JunoLoire

  6. infatti io dicevo che il problema sta nell’ascoltare solo quelli. Bisogna sapere che c’è altro. Se ti piace rosy bindi come bellezza italica devi almeno sapere che esiste la canalis. Io sono per la valorizzazione dei termini di paragone!

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